dallo "Zio"
confino
cosa pèrdono
zucchero
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Gentilissimo Riccardo
Sono “ sono stato considerato un esperto” titolo onorifico acquisito recentemente che , forse.. contraccambierò..)
Tento di rispondere alla tua domanda.. . utile ed interessante in quanto può avere invece altra soluzione facile da realizzare..
-Ricorrere ad un favo, mettendolo orizzontalmente. per un cosiddetto “blocco” di covata in cui la regina teoricamente può continuare a deporre.
(Questo è già un fatto positivo)
presenta le seguenti difficoltà
che io stesso ho sperimentato..
-Occorre un “ambaradan” che tenga rialzato il favo, quantomeno nella sua diagonalità.
Va inserito un escludi regina—
-Il favo di covata su cui è ospitata la regina avrà distanze eccessive da altri favi di covata nel nido sottostante
-La regina del favo messo in diagonale, tenta per ore ed ore, di oltrepassare le barrette dell’escludi e scendere là, da dove percepisce forte dose del suo ferormone materno…
-Il sottoporre il favo al getto d’acqua, pressurizzata, come da video- non salva granché le cellette disopercolate.
Penso si debba rassegnarsi a considerare le api nasciture del favo con regina come elementi diventati debolissimi.
Semplicemente: si distrugga il favo. Non salvare “api vive”…che praticamente sono “moribonde che camminano”
-La regina, in “sopraelevata” , dovrà essere liberata dopo il diciottesimo giorno per evitare che… al 21 giorno, le varroe siano uscite e convivano già su api, in specie le prossime a diventare nutrici; api che possono benissimo ora scendere con relative varroe nel nido..
-Il sottoporre il favo al getto d’acqua, pressurizzata, come da video- non salva granché le cellette disopercolate.
( a seguire).
Con piacere (a.p.)