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Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 12/06/2012, 17:41
da adolfopercelsi
Qualche altra nostra mini "attrezzatura ",
unitamente alle solite disgrazie, ma oggi con "necrologio"
addirittura dell'amico Francesco Panella nel suo editoriale. L'Apis di giugno-luglio

"Ho anche assistito a fenomeni mai visti, in alcuni apiari, la totale assenza di fuchi in allevamento
nella seconda metà di aprile"

Immagine .....Immagine

"Celle staminali-ovociti ( per noi già larve) fornite dal Reparto ostetricio- inseminazione: un nuovo foglio cereo
già con tanta "covata fresca". Allegato a destra

Qualche voluta divagazione

Immagine .....Immagine

-Allegato, a sinistra-
Che cosa resta di un riquadro di covata offerto ad una famiglia ( solo uova e larve sui 2 gg) sperando in nuove future celle reali..Risultato ? Dopo 30 giorni tutto era ancora opercolato..

Allegato a destra
-Come tentare di indovinare la presenza della Regina dal numero di tante o pochissime api al ritorno con polline, fermate momentaneamente da una rete zanzariera srotolata verso il basso ora occludente tutto il mini l'ingresso

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Una mini "escludi regina tascabile", da appoggiare su favo in orizzontale con "sotto"la regina, per veloci riscontri tipo se la iniziale cella reale abbia al suo interno la larva o meno


Immagine ........Immagine
-
- A sinistra.Una immagine sempre incoraggiante. Api come pecore sui due bordi del telaio grazie ad un dosatore a miele, leggerissimo da manovrare, per poche gocce mirate

- A destra
Una barchetta carenata contro infiltrazioni di acqua, non tramite grandi quantità di propoli come facevano già i Wichinghi per le loro imbarcazioni, ma, qui, una carena speciale, ceralaccata solo a miele opercolato.
Perbacco!

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 13/06/2012, 14:34
da adolfopercelsi
da a.p
Recentemente abbiamo fatto delle osservazioni sulla temperatura nell'alveare

concludendo che non si realizzano mai sessanta minuti di fila a circa 42°C

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-Se pioviginasse improvvisamente ..

Anche oggi con piacere, vorrei offrire materiale alla già certamente
grande voglia di moltissimi apicoltori di trattare bene le api di cui, sono certo- si riconoscono ma solo gestori estremamente amici, e non padroni

evitando alle api loro una
mini serie di autentiche sofferenze, perduranti stress
a cui le sottoponiamo
pur potendo farne a meno
e che faranno sì che

per esempio,
il loro glicosio, carburante anche per le ali delle api, non fluisca più in queste strutture

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Immagine ......Immagine


-Esempio di veranda fattibile da chiunque
-
Accortezze semplici
Tenere assolutamente le api adombrate nei mesi estivi.

1)Prevedere già al momento di insediare l’apiario, come il sole lo lambirà o meno, in pieno inverno-

Evitare, cioè, zone che a gennaio-febbraio, eccetera.. restino all’ombra
--
-Già dalla fine di gennaio allestire un abbeveratoio.

Quest’anno, con neve ancora sul prato, al primo sole c’erano api che
andavano a suggere acqua in coperchietti per vasetti a miele dove la neve si era sciolta.-

Una semplice spugna basterà.

Astuzia diabolica, pure da non rivelare a nessuno .:

Per i primi giorni spremere- strizzare un po’ di miele sulla spugnetta

Solo a riflesso condizionato acquisito si potà smettere di dolcificare questa “vermiculite”..

-2) Regalare una semplice mini tettoia di plastica da sistemare diagonalmente
sulla facciata anteriore dell’ ingresso;

sempre nel settore ingresso,
3)ricorrere anche ad un separè inchiodato, lateralmente,
a)contro il persistente estivo sole pomeridiano
come difesa laterale
e
b) per giornate con troppo vento

Le api addette alla eccessiva diuturna ventilazione, le stesse bottinatrici con tutte le loro andate e ritorno,

dopo circa un 500 mila battiti,

restano con le ali sfrangiate e non ritornano più a casa ( effetto da non confondere con
il virus delle ali sfrangiate "DW V"-(Deformed Wind Virus) .
--
C’è chi ha avuto il tempo, la voglia, i mezzi per documentare anche questo..

Sul sito ho anche una loro foto a firma di Randy Oliver,

Tecnica apistica Fotografie di api ammalate, N.10.

ventilazione mutilante

Spero far finalmente capire a sempre più persone che
il pieno sole in alcuni mesi
è decisamente deleterio, anche se non sembra.




La mini tettoia in plastica messa in diagonale-come già detto- sarà utile sia

per proiezioni d’ombra, che per quando il tempo diluvierà
--

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 16/06/2012, 15:46
da adolfopercelsi
da a.p.
Inserimento allegati su uno sciame ( non mio) raccolto ieri ; ad altezza di un metro e mezzo ( una fortuna) ma a mezzo metro da una cabina telefonica.

Gli amici vigili sono venuti a prelevarmi portandomi con la loro macchina .. "sul posto dell'incidente"
Anteprima.
Sciame tipo secondario..
Trovata trovata regina, veloissima, con addome ancora da silhouette . Di certo ancora in via di inseminazione
L'ho potuta vedere avendo inserito, a casa-apiario, un favo con tanta covata ad uovini, larve, api

La reginetta in cerca di altre sue rivali era già su questo favo.
Perchè non volasse via l'ho nebulizzata lieventissss..imamente e veloce veloce
augurato cordialmente di "essere fortunata in amore!"

-Questo augurio non è soltanto una boutade ma ha qualcosa di tragico. La famiglia di cui vedrete le api suggere miele sul dorso favi, ha soltanto 3 o 4 fuchi.

-Francesco Panella sull'ultimo L'Apis ha reso noto che a maggio ha constatato la quasi totale assenza di fuchi. La Rivista doveva uscire ma.. a giugno stessa tristezza per la loro mancata presenza?l
...--
Immagine .....Immagine
-Antonio, titolare del Bar Azzurra, mio amico e valido collaboratore

-Immagine ......Immagine

Immagine....Immagine

Immagine .....Immagine

(a.p.)

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 18/06/2012, 11:55
da pierpaolo
Fantastico...Grazie zio!

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 18/06/2012, 21:43
da adolfopercelsi
da a.p.
lavori in corso

Solo per chi ha poche api;
per chi sa essere metodico e non fare ciò che gli pare, alla carlona

-"E’normale saggezza
per la prima volta eseguire il tutto con maschera".
-
Immagine

-Zanzariera bianca e non nera, abitualmente sotto il coprinido
-
Dato che solo per un minuto, dopo di che

l’interlocutore-lettore è già sonnolento,
voglio elencare

1)Sùbito ciò a cui ricorro abitualmente con grande soddisfazione, “sorridendo” o “fischiettando”
e che, quindi, consiglio anche.

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- Allegato relax..
Metodiche queste mie che non incappano per nulla “nel momento dell’imbecillità”( che capiremo fra poco))
perché è supportato

-1)dall’ avere sempre una zanzariera inserita sotto al coprinido ;
( si fa solo un po' di fatica a prepararla ma poi ci ricompensa abbondantemente )

2) al prelievo del coprinido;

3)Allo “sroto” o arrotolamento della zanzariera per visionare solo pochi favi, per volta;


4) al nebulizzare con acqua e zucchero senza alcuna fretta

Torniamo alla zanzariera non nera

ma a colore bianco per vedere meglio

La rete è uno psicologico e reale “giubbotto antiproiettile”
dato che le api, restano sotto coperta e quindi senza nuocere

Immagine .....


5) C'è chi ha scelto di nebulizzare ma non si serve ancora-(“poveretto”) della zanzariera

Costui, a coprinido alzato, a soli due centimetri dovrà già
nebulizzare e ciò in tempi brevissimi


3) Comunque
sia per gli “affumicatori” che per

i “solluccheratori “ ( acqua e zucchero) vale sempre l’invito cogente di spararacchiare fumo, (pensiamo ai lacrimogeni)
o tenendo il beccuccio dell’erogatore per acqua e zucchero (che non “si spegne mai )
in posizione orizzontale.

Ugualmente l’affumicatore acceso, pronto
con il “caminetto” orizzontalizzato
--
All’inizio, sia con l'uno che con l'altro,
mai “sparare” dall’alto
--
Immagine
--
Questo per quanto riguarda l’aprire un’arnia
"
Dov’è il problema ?" direbbe provocatoriamente, Etna-mente, in maniera vulcanica, l 'amico Benny?

Per me sta tutto
nell’ignorare beotamente indicazioni fondamentali

Per esempio
Se Il testo presenta una parola sottolineata ( il link=ascensore che permette risalire al piano che si desidera).
Qualora ci sia il gerundio “ sorridendo” o "fischiettando"
segnalano ufficialmente allegati--fotografie sull’argomento

Sottovoce . " Ma chissenefr... "A chi gliene cale di questi links?!"

(a seguire)
a.p.

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 20/06/2012, 12:03
da bruno mandelli
Un saluto a tutti, ed uno particolare allo Zio.
Sabato 23 p.v. ho intenzione di confinare "le loro Maestà" nel favo "Isola d'Elba". Per esigenze temporali dovrò liberarle il giorno 11 luglio (dopo 19 gg).
a. il periodo di reclusione vacanza è troppo breve?
b. le api stanno completando la formazione delle celle sugli ultimi telai aggiunti la settimana scorsa e in ogni nido hanno un favo di miele completo ma non opercolato, devo rimuoverlo e sostituirlo con un favo da costruire?
c. il favo di miele se rimosso come devo conservarlo?
Vi seguo, anche se molte cose mi sfuggono, perdonate dunque se altre volte avete trattato gli argomenti che ora mi interessano.Grazie.
Piccole soddisfazioni: la cera nuova fatta dalle api è bellissima e i favi equatore, anche se non completi sono gioielli di architettura; lo zucchero attraverso la rete funziona; anche le spruzzature ma ho dovuto imparare ad organizzare tempi diversi.
brumadimaggio

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 20/06/2012, 14:39
da adolfopercelsi
bruno mandelli ha scritto:Un saluto a tutti, ed uno particolare allo Zio.
Sabato 23 p.v. ho intenzione di confinare "le loro Maestà" nel favo "Isola d'Elba". Per esigenze temporali dovrò liberarle il giorno 11 luglio (dopo 19 gg).
a. il periodo di reclusione vacanza è troppo breve?
b. le api stanno completando la formazione delle celle sugli ultimi telai aggiunti la settimana scorsa e in ogni nido hanno un favo di miele completo ma non opercolato, devo rimuoverlo e sostituirlo con un favo da costruire?
c. il favo di miele se rimosso come devo conservarlo?
Vi seguo, anche se molte cose mi sfuggono, perdonate dunque se altre volte avete trattato gli argomenti che ora mi interessano.Grazie.
Piccole soddisfazioni: la cera nuova fatta dalle api è bellissima e i favi equatore, anche se non completi sono gioielli di architettura; lo zucchero attraverso la rete funziona; anche le spruzzature ma ho dovuto imparare ad organizzare tempi diversi.
brumadimaggio
--
Carissimo dottor "Bruma di maggio"-

Eccezionale..apicoltore lungimirante e solo a gestione naturale

Grande emozione nel risentirla e soprattutto per una data essenziale per le api ( confinamento regina su favo grande ( il 20 giugno) e non nei sottoscala !)Liberazione, solo dopo e non più di 18 giorni

Ci spiegheremo!
In pratica l'11 luglio)
Prometto di seguirla in questa operazione qui su Mini "attrezzature "
Inserendo altre "Isole d'Elba!"
Intanto anticipo solo questo link anche se lungo

brumadimaggio

In questo file potrete vedere in esclusiva mondiale

esagoni di cellette a partenza superiore, solito formato chalet alpino,
1)tetto spiovente antineve ma curioserete

2)anche il lato superiore, con partenza orizzontale
e ciò perché io in maniera proditoria ho voluto "imbrogliarle" volutamente
visto che Apibio
(Vedi suoi testi editati anche nella Home Page e giustificati all'insegna:
"riceviamo e pubblichiamo!"
Il signor "Apibio nega che le api possano partire con un lato orizzontale e non in formato chalet sopra alla loro testa...

Se poi foste "fanatici" come me che ogni anno accudisce quache centinaio di autocostruzioni ceree constaterete che

ci sono anche addirittura ceppi di intere famiglie
che scelgono la misura del mm 4,9 con lato superiore orizzontale

ma ma.. ciò che conta di tutto ciò è

che non c'è alcun bisogno di acquistare favi di plastica
mm 5,2 , scendere al 5,1; ancora a scalare sul mm 5,0 e finalmente
( dopo aver speso inutilmente dei soldi) al fatidico mm 4,9)

Dalle api
è' stata superata la prova dell'aver inserito un riquadro di foglio cereo con partenza orizzontale proprio nel bel mezzo di quello a struttura chalet alpino .

Api straordinarie; la regina stessa, ugualmente con la sua deposizione ovarica contro angolazione dei due lati ora non più come i precedenti, non hanno lasciato intonso quelle quattro dita di foglio cereo diverso dalle cellette limitrofe...
OK!
Ma quanto tempo si perde per queste quisquiglie.
Importante si sappia che chi le spara proprio grosse potrebbe aver delle risposte documentabili.
Torniamo a noi
--
Wau!
Dottor Bruno un saluto affettuoso ai suoi, assieme
ad un ciao ronzante (antiartrosico) ai suoi pazienti da parte di "tutte " le api del Forum Angrisani

Dallo "Zio" Adolfo
Viva la vita

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 20/06/2012, 21:16
da adolfopercelsi
da a.p.
lavori in corso
inserimento testo. sparso ancora un po' qua e là..

Ecco il momento della “imbecillità” sia pur priva di premeditazione e malizia

agire subito

“ è grave… non nebulizzare o anche non” affumicare” immediatamente"--

Bisogna evitare di vivere o riproporre il momento di una mia e vostra manifesta imbecillità proprio come apicoltori, dimenticando l’essenziale del metodo e cioè,
in una angolazione

con uno scalpello a legno, lungo 20 cm, con lama forte, appiattita
per incunearsi facilmente;
non appena il coprinido è alzato anche di solo due centimetri

è grave… non nebulizzare
immediatamente i dorsali dei favi su cui stanno le api."


-Data utile
e-mail del 03/11/2011, 20:53
Chi non è proprio sadico e vuole poter agire sempre in serenità può
ricorrere al "giubbotto antiproiettile (zanzariera);più acqua e zuchero
ma ugualmente, se vuole,
anche vestendosi da palombaro-speleologo-astronauta; affumicatore compreso, se lo ritiene .

Esiste già la "Tribù dei Zanza"( della Zanza.. riera, con sempre nuovi adepti)
--

Per chi avesse
Arnia con tre pareti trasparenti
vedi link
nebulizzare sùbito

Alcune indicazioni ma che necessitano di conoscere l'arnia trasparente

"Alzare il coprinido ed inserire un listello a destra; una specie di serramanico, infilato orizzontalmente e poi ruotato in verticale. Resterà ritto.
Listello pure a sinistra, con la stessa altezza.
Infilare il beccuccio
dell’erogatore tenendolo inrizzontale e mai sparacchiare acqua e zucchero, dall’alto

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 21/06/2012, 23:41
da adolfopercelsi
bruno mandelli ha scritto:Un saluto a tutti, ed uno particolare allo Zio.
Sabato 23 p.v. ho intenzione di confinare "le loro Maestà" nel favo "Isola d'Elba". Per esigenze temporali dovrò liberarle il giorno 11 luglio (dopo 19 gg).
a. il periodo di reclusione vacanza è troppo breve?
b. le api stanno completando la formazione delle celle sugli ultimi telai aggiunti la settimana scorsa e in ogni nido hanno un favo di miele completo ma non opercolato, devo rimuoverlo e sostituirlo con un favo da costruire?
c. il favo di miele se rimosso come devo conservarlo?
Vi seguo, anche se molte cose mi sfuggono, perdonate dunque se altre volte avete trattato gli argomenti che ora mi interessano.Grazie.
Piccole soddisfazioni: la cera nuova fatta dalle api è bellissima e i favi equatore, anche se non completi sono gioielli di architettura; lo zucchero attraverso la rete funziona; anche le spruzzature ma ho dovuto imparare ad organizzare tempi diversi.
brumadimaggio
-- dallo Zio" Adolfo
brumadimaggio
Volentieri anche se ho poco tempo
Ottima la selta del 20 giugno. I motivi si trovano nel link scelto

1)Il favo retinato mm 4 per confinamento Isola d’Elba va situato nel bel mezzo dell’altra covata.

2)Se si fosse preferito il favo su cui stazionava già la regina ,occorre aver visto se c’era ancora spazio per covata..
Tuttavia si può ancora cambiare facendo cadere la regina senza toccarla con le mani,in un bicchiere profondo in stile bevanda Pepsi.

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3)Si tratta solo di 18 giorni perché al 21° la nascitura ape porterebbe allo scoperto anche le varroe precedentemente recluse.

4) Io ho scelto il 18 per non avere fastidi al riguardo. Tempi ottimi termicamente potrebbero guadagnare qualche giorno di anticipata uscita ( fase foretica)

Sottovoce.

5) trasloco
6)Se fossimo programmatori apicoltori per bene

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7)Almeno 5 giorni prima avremo dovuto fare un controllo di caduta quotidiana naturale e ricavarne la percentuale..
Se più di due varroe, va bene confinare la regina
Es.15 varroe : 5 gg=3 quotidiane
. Intervenire

8)Al diciottesimo giorno liberare la regina ma ciò che conta per non avere api vive (ma come morte che camminano ancora per ciò che hanno ricevuto dalla varroa, come inquilina,

distruggere il favo.
Anche qui
se uno vuole essere pignolo potrebbe sbucciare almeno un centina di cellette del favo per il macero e vedere in quante varroe incappa

Se non fossero cadute varroe per morte naturale prima del Confinamento. Se non ce ne fossero nel favo,
da distruggere le cose sarebbero molto gravi.
E’ il mio caso su cui ora non insisto.

Non mi cade alcuna varroa ma ritengo solo perché le varroe entrate in maternità muoiono d'inedia causa la emolinfa dell’ape nascitura già "invirosata"

Tempi duri ..tempi tristi.. Altro che finte "bufale"
Sulle altre richieste, dottor Bruno, ci torneremo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 23/06/2012, 19:52
da adolfopercelsi
Da a.p.
ulteriori consigli per il dottor Bruno.
Forse il tutto si risolverà in due tempi.
Un grazie al Forum per la reiterata disponibilità

20/06/2012, 12:03

p.
Già detto qualcosa sulle prime problematiche del dottor Bruno
ecco il suo seguito”
--
b. Le api stanno completando la formazione delle celle sugli ultimi telai aggiunti la settimana scorsa e
in ogni nido hanno un favo di miele completo ma non opercolato,
---
( se vuole costatare se il miele è già a buon punto, su una vaschetta grande dopo aver scosso le api sulla “autostrada” con ritorno autonomo nella famiglia,
metta orizzontalmente il favo. Lo scuota con giudizio.
Se cadono solo pochissime gocce, le ultime insilate in ordine di tempo, il miele “va ancora bene”..
---

Devo rimuoverlo e sostituirlo con un favo da costruire?
---
Dipende alla sua zona. Se c’è la fioritura del tiglio.e ... a seguire quella del castagno.
Per questi bisogna partire di lontano e programmare favi con deposizione della regina in modo che alle citate fioriture ci siano già api adulte foraggere

L’inserire nuovi fogli o mini strisce va attuato pur con mielario in atto, che andrà trasferito su una pila di
” mielari “, lì accanto, sull'ultimo dei quali "deporre" quello spostato senza avere a che fare per nulla con "il colpo della strega!"

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Termino facendole una confidenza che non deve saper nessuno.. Al momento attuale con ben 22 virosi tutto quello a cui ricorriamo per tenere bassa la percentuale di varroa
mi ricorda i pannicelli intrisi di acqua calda-tiepida per guarire una mia sorellina, d'inverno, solo riscaldamento con il focolare.. affetta da bronchite, morta al 14° giorno..
Cioè prima che Fleming nel 1929 e con l’aiuto del gruppo di Oxford ci regalassero la penicillina

Per me se non riusciamo a fare arrivare in Italia il prodotto Remebee ( Veda l'argomento .. se non sono indiscreto in
La salute delle api -Le virosi delle api. sul nostro Benemerito Forum Angrisani)

Remebee, un salto equivalente al regalo di Fleming e ciò in base a tutta la trafila seguìta su
American Bee Journal (2.010/ 2.011) 2.012) di prove-trials, compreso il brevetto acquisito dall’Ufficiale Istituto sanitario
Con stima

adolfopercelsi
a seguire

"il favo di miele se rimosso come devo conservarlo? "e altro

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 23/06/2012, 21:20
da adolfopercelsi
ancora da a.p.
un solo momentaneo allegato a cui seguirà presto la traduzione di una didascalia

del prof. apicoltore Randy Oliver. ScientificBeekeeping.com
-----
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Da ciò che viene indicato dal prof: Randy risalire e confrontare il tutto con favi che ci passeranno tra le mani
( Scuse. L'immagine non è brillante come sulla Rivista American Bee Journal, pag 358. Aprile 2.011)

"La colonia è stata stressata a livello nutrizionale."

"Notare la mancanza delle cornici di polline attorno alla covata."
"
Covata non compatta; sparpagliata ".

"Una famiglia già per stress nutrizionale
non può difendere se stessa contro le virosi ed altri parassiti"
-----

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Accontentiamoci..ancora della sola pubblicità..

Un omaggio al dottor Formato sperando che assieme alla nostra dott.ssa Leonarda possano far sbarcare Remebee in Italia.

Mi auguro che possiate ricorrere alla funzione Visionare
per ingrandire i caratteri tipografici

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-Per chi volesse sognare ( non ci sono vantaggi contro la varroa!) ecco un'immagine della Top Bars Hive con il solo telaio portante e meno spazio grazie aon pareti svasate, messe in diagonale . Per fare questo si può ricorrere a ciò che mostra un mio allegato

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-Un ciao a tutto il Forum
Viva la vita
dallo "Zio" Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 24/06/2012, 21:18
da adolfopercelsi
Mini “attrezzature”.Consigli Percelsi .

Llavori in corso
Richiesto dai Vigili, amici che ormai conosco da parecchi anni.
Precisazione inutile
Le api in questione non erano delle mie
---
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Apicoltore, preoccupato, anagraficamente molto inoltrato nell’autunno della vita che fra poco oltre che “l’imbragamento”

sarà agganciato ad
una corda robusta che lo terrà pencolante

sul bordo di un cornicione a 9 metri d’altezza.

per recupero sciame d’api di cui non conosce nulla
di come e dove
le api si siano “rintanate.”
.
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Ore 18, arrivo della gru. Ora, volutamente scelta perché pian piano ci farà entrare nel crepuscolo serale...

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Una grù a braccia lunghe, estraibili-retrattili; cestello per materiale e per due persone.
. Non èra “accettabile” far uso del cestello per tornare a terra a cercare nuove attrezzature o altro
Il materiale occorrente, quindi, doveva già preventivamente forzatamente essere polivalente
.---
La mia attrezzatura. Una maglietta verde. No maschera ma tre erogatori, 2 litri ciascuno per nebulizzare con solo acqua. Lo zucchero è un po' collageno e va fatto solo sulle api già nell'arnia
--

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-Panoramica con proiezione d'ombra del fotografo con la digitale

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-Fogli di nylon con cui ho tentato riuscendoci di fessurare il tutto in due tempi pur con brividi vari

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-Favi già costruiti con cera e niente miele dentro alla gabbia Bozzi che li avrebbe tenuti in verticale

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-Con i rami di cipresso è possibile"insaccare "lo sciame "partendo dalla fine del ramo: avvolgerlo tutto, api comprese; rimboccare il sacchetto vicino al tronco e tagliare il ramo con doppia lamina micidiale senza alcuna vibrazione.
( Vedi servizio altro sciame recente)

Scendere con il malloppo adagio adagio pur sapendo che il nylon è stato sforacchiato in più parti con la forchetta per disopercolare

Viva ancora la vita
..degli inquilini non più con api in camera ed in cucina
addirittura per una lattina di Pespy Cola..
( a seguire)
a.p.

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 25/06/2012, 12:11
da adolfopercelsi
ancora con piacere per dottor Bruno
Solo qualche “altra esternazione”
--
Conservare il favo di miele.. . o cosa farne
Devo rimuoverlo e sostituirlo con un favo da costruire?
---
Dipende alla tua zona. Se c’è la fioritura del tiglio.e .
a seguire quella del castagno. Per questi casi bisogna partire di lontano e programmare favi con deposizione della regina in modo che alle citate fioriture ci siano già api adulte foraggere..

L’inserire nuovi fogli o mini strisce va attuato con obbligo
pur con mielario che andrà trasferito su una pila di” mielari
“, lì accanto, l’ultimo dei quali possa ospitare momentaneamente quello spostato…


Il mielario pesa troppo ? Alleggerirlo di peso?
Ne estrai a mano 4-5 TELAINI e li “nascondi” nella cassettina di servizio.
Spostare materiale pesante come suggerito.. medicalmente è perfino stra-consigliabile
--
Se tu hai altre famiglie ( “ambulatori” dislocati altrove ) magari un po’ meschinelle, questo favo puoi regalarlo ad una di loro..

Penso che le api siano la maggior garanzia di difesa anche come calore ambientale prodotto, pur non amando sostare abitualmente su cellette opercolate a miele..

Eventualmente conservare il favo protetto in luogo asciutto , meglio al buio, esente da possibilità attacchi di tarme. Agiscono solo nei mesi termici

Oppure
se vorrai passare per “ rara avis”.. .
Acquistare delle vaschette e farne dei riquadri inserendo queste parti combacianti di miele.

Solo regalo..per intenditori con obbligo etico morale di sputacchiare la cera anche se forse non nuoce ingoiarla
( forse può sgrassare quantomeno un po’ il colon soprattutto discendente.?? )

Da A. Contessi. Le api , biologia. Prodotti La cera . pag. 461

“Recenti studi hanno messo in evidenza anche proprietà intrinseche antisettiche, emollienti, antinfiammatorie e cicatrizzanti”

-Con stima inveterata
( da vetus, veteris= vecchio da cui deriva "veterinario; l'addetto inizialmente ad animali anziani, acciaccati )

Bla bla bla
Per noi, solo stima che parte da lontano; per nulla vecchia

Dallo "Zio" Adolfo buona giornata
r
----- “Zio”Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 26/06/2012, 6:16
da bruno mandelli
Compito eseguito: Regine confinate in Isola d'Elba al centro della famiglia, su telaio (è stato difficile da scegliere) con circa 30% di covata opercolata, polline, celle da fuco, pochissimo miele (solo qualche corso di celle in parte alta), mi dispiace che prevalentemente siano telai nuovi, telai equatore si intende; era una buona occasione per eliminare quelli vecchi. Non ho trovato 1 Regina. Ho fatto passare e ripassare la famiglia, anche il giorno successivo, nulla. Domani sono nuovamente in apiario, se dovessi trovarla ha senso confinarla ugualmente a distanza di gg? Un ultima domanda: ho fatto una prova con "autostrada" di lamiera ...ho paura che sia troppo calda dopo una mezza giornata di sole. Ho costruito un prototipo di "autostrada" di "tessuto non tessuto" bianco, teso su un telaio di tondino metallico di 4 mm di diametro, se funziona lo posto nel forum.
Studierò il tuo suggerimento sul nuovo prodotto, sono convinto però, forse come lo sei tu, che lo stress generi, anche nelle api, come dimostrato nell'uomo, una riduzione del sistema immuno-neuro-endocrinologico con inevitabile abbattimento delle autodifese, anche da banali insulti quotidiani, con conseguenze devastanti.
Meno miele più osservazione.
Salute a tutti
bruma

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 26/06/2012, 23:10
da adolfopercelsi
Bruma
Dottor Bruno. Grazie per le utili informazioni unitamente addirittura a perfezionamenti delle attrezzature..
Oserò inframezzare mie parole alle tue
oggi, 6:16
Compito eseguito: Regine confinate in Isola d'Elba al centro della famiglia, su telaio (è stato difficile da scegliere) con circa 30% di covata opercolata, polline,
---
Data volutamente programmata 20 giugno..Permetterà alle api nuove nate di entrare in maternità circa il 20 luglio senza il codazzo di varroe asportate già distruggendo il favo per confino.
Sottovoce .

Sono proprio pochi coloro che percepiscono questo aspetto. Del resto chi di dovere ci ha (quasi) mai parlato di queste api invernali vitellogenate( vitellum in latino significa tuorlo d’uovo;) api cioè,- ricche di proteine per necessità di una vita più lunga nell’inverno.


venti giugno

“celle da fuco”
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Importante però constatarne anche la nascita- disopercolatura. Da me ed in areali di chi è sincero, sono veramente pochi..
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pochissimo miele (solo qualche corso di celle in parte alta),
mi dispiace che prevalentemente siano telai nuovi, telai equatore si intende; era una buona occasione per eliminare quelli vecchi.

Non ho trovato 1 Regina. Ho fatto passare e ripassare la famiglia, anche il giorno successivo, nulla.
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Se ti può consolare, sovente non la si trova perché non c’è. Le “api moderne attuali” sentono il dovere di cambiarla anche tre volte (l’ultima a fine settembre. Addio fuchi inseminatori (..e già invirosati..)
. “Addio sogni di gloria!”
--
Domani sono nuovamente in apiario, se dovessi trovarla ha senso confinarla ugualmente a distanza di gg?
-
Personalmente farei due tre giorni di conteggi percentuale media di caduta naturale
Se superano le 3.. la confinerei anche se con dieci giorni in ritardo, ma ancora utili..


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-Allegato. Due favi in successione

A proposito. Tu hai ancora la grande soddisfazione di vedere caduta di varroa???.
Se c’è varroa che nasce, la emolinfa dell’ape coinquilina che l’ha nutrita, è ancora sana, almeno abbastanza.
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Un ultima domanda: ho fatto una prova con "autostrada" di lamiera ...ho paura che sia troppo calda dopo una mezza giornata di sole
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-Giusta osservazione.. Io però mi sono attrezzato con pannelli alti anche 180 cm.Farò vedere qualche allegato.

Immagine

Procuro sempre ombra preziosa, antistress
Riassumo annotando che io ho scelto l’alluminio, leggerissimo,con sponde ai lati perché le api non debordino e non si rintanino sotto alla stessa.

“Sono temerario perfino a viaggiare con questa ’autostrada= orizzontalmente nel vano della macchina,
quando sono chiamato a visitare qualche arnia di neofita.

zanzariera bianca

"zanza" anche sul mielario


Gli faccio vedere "de visu" come si fa ad aprire un’arnia sorridendo
Su questa piattaforma ..
Sovente io do anche degli scossoni
oltre che ricorrere allo scovolino,per quando sono presenti tante larve e uova

Ma ciò che ha fatto scegliere l'alluminio è che posso passare tutto sotto la fiamma del cannello senza procurare dei ..”roghi.

Certamente con le diciotto virosi presenti una buona manciata resterebbe in "autostrada".
Io cerco così di parare almeno un po' i colpi..con il mio cannello.

Comunque attendo ciò che ci farai vedere

dallo Zio" Adolfo

( a seguire seconda ed ultima puntata!)

Viva la vita--

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 28/06/2012, 14:59
da adolfopercelsi
segue da precedente invio all'amico dottor Bruno

Ora oso proseguire tentando di balbettare davanti al fatto che siano pure

stressate anche le vespe selvatiche, i bombi, i cani ( colpiti da “canina parvovirus;)
o quel primo povero pescatore lungo il fiume Ebola, il cui virus omonimo altamente virulento,
in breve tempo lo ha scheletrito..e ciò forse solo per un contatto ematico( una ferita.)
Ma purtroppo non solo lui ma tantissimi altri ancor oggi

Altro materiale
Elke Genersch (2.010) nel suo studio sulle emergenti virosi.
"In Nuova Zelanda
i nativi bombi del posto, sono ora ospitanti (host) un nematode e tre specie di acari..
che si pensa siano arrivati in Inghilterra-Regno Unitoo (UK) con normale introduzione di api. .

Sempre sull’argomento, per nulla allegro, in alcune parti del mondo dove le api europee sono introdotte in pacchi viventi, live stoch (is an introduced livestocK)
--
Immagine Immagine
---
Torniamo a noi, ad Elke Genersch
"Non sappiamo ancora niente di specifico) ma c’è sconosciuto o iniziale patogeno della specie nativa europea che potrebbe scatenare l'ospite, invadere la popolazione di api con non impreviste conseguenze

( come la non prevista emergenza delle Deformed Wing Virus come un maggiore patogeno delle api)..

Allegati, sopra.
Anche se sfocate immagine di api che non riescono ad uscire dalla celletta.
Sono incollate sul fondo da una bava specifica della tarma che a forza di ricerche sono riuscito a ritrovare ancora e
fotografare
sul posto del delitto..
Queste apine nascono con parti di colla che fanno da prolungamento addominale.
Grande tristezza visiva per giorni e giorni finché..
--
"Coraggio: il meglio è già passato"! (Flaviano)
--
Sono d’accordo sulla tua sintesi finale
Fors elencherò al riguardo dei nostri stress “banali insulti quotidiani” come li chiami tu e che fanno pure la loro parte.
Ma visto che ciò è già avvenuto
Non ci si può fermare a piangere solo sul latte versato.."sulle infezioni micidiali e mortali da batterio ma allevare tanti batteri diversi e notare finalmente, anche se per caso,che uno faceva fuori tutti gli altri
( Leggere penicillus(= Bla bla bla )

Analogamente
C’è Remebbe già brevettato ma che non riesce o meglio ben pochi si preoccupano di fargli attraversare l’Oceano

Spero in quel propellente saggio umano che è la dott.ssa Leo, planata sul nostro Forum,
motivata al massimo.
--
Sintesi finale del dottor Bruno

.." sono convinto però, forse come lo sei tu, che lo stress generi, anche nelle api, come dimostrato nell'uomo,
una riduzione del sistema immuno-neuro-endocrinologico con inevitabile abbattimento delle autodifese,
anche da banali insulti quotidiani, con conseguenze devastanti.

Meno miele più osservazione.
Salute a tutti
---
Dottor Bruno
Grazie per il coraggio che ci infondi, salvando almeno il salvabile come lo è aver scelto una data strategica del 20 giugno per confinamenro regina.(Teniamocelo solo per noi. Che non si sappia in giro.!).

Grazie per la tua eclatante, persuasiva pubblicità e per di più a costo zero per tutti i fruitori
Dallo "Zio" Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 28/06/2012, 18:55
da adolfopercelsi
da a.p.
Oggi qualsosa perfino di buffo..
Di tutto un po'
--
Un nutritore manuale ( etimologicamente da mani..). a portata di tutti ma con api abuiuate ad essere trattate proprio bene .. "con i guanti"
Ancora.
Le innumerevoli modalità di nutrizione, quasi sempre sono solo tentativi estrosi per vedere ciò a cui le api rispondano meglio, tipo quella che io chiamo
"La piscina olimpionica" dove per le api più audaci, alla Pellegrini o alla Cragnotto, possono tuffarsi dal "trampolino."
Buona visione

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Nutritore digitale ( da dita), esterno sull'uscio di casa

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-Acqua e pochissimo zucchero erogato su cellette di favo già svuotate.
In rilievo la Piscina olimpionica con, sulla sinistra ..il" trampolino".

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Addirittura nutrizione in "esterno" sulla zanzariera, quando so che non c'è alcun pericolo di saccheggio.
Allorchè c'è tanta importazione. Tra la zanzariera ed il coprinido ci sono dei rialzi ai quattro angoli per cui circola sempre aria,specie nei giorni caldissimi

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-Te li sogni questi spazi sopra ai dorsali se non ti rassegni a piazzare una barretta a tutta periferia alta cm due con 4 chiodini facili da infiggere e
togliere al momento di inserire il mielario:
altrimenti lo spazio d'api(mm9 circa) tra l'ultima barretta del telaio
ed il dorsale sottostante sarebbe di 2 centimetri e le api non solo isserebbero delle
stalattiti ( péndono dall'alto della grotta)
ma anche delle stalagmiti
( greco stalagmòs=sgocciolamento;precipitazione lenta ma continua di sostanze minerali da soluzioni acquose mineralizzate che .
si ammucchiano sul fondo fino a raggiungere le soprastanti stalattiti).
--.
Scusate la digressione ma non potevo far ricordare il tutto perché troppo suggestivo!
--
"Che fenomeni; sia le api che le stalattiti e le stalagmiti. !!"
--
Ora andate a trovare le vostre api con tre dita appena appena sporche di miele
Vi assicuro brividi ..innocenti che non avete mai osato neppure pensare
--
Viva la vita da "Zio" Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 29/06/2012, 13:16
da adolfopercelsi
da a.p.
oggi voglio partire da ciò a cui accenna il dottor Bruno..
."..anche ai banali insulti quotidiani", che ricevono le api "
- Come tento di ovviarne io, nelle intenzioni, più che posso..
Ne ho una utile "filastrocca"

cera solo delle api

diritto a costruirsela
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Mio materiale offerto
alla già certamente grande voglia di trattare bene le api di cui sa -ne sono certo- di non esserne padrone ma gestore estremamente amico

evitando loro una mini serie di autentiche sofferenze, perduranti stress a cui sottoponiamo le api,
pur potendo farne a meno
e che faranno sì che

il glicosio, per esempio, carburante delle api, non fluisca più anche nelle strutture alari.

--..
Accortezze semplici
1)Tenere le api adombrate nei mesi estivi.

2)Prevedere già al momento di insediare l’apiario, come il sole lo lambisca o meno, in pieno inverno-

Evitare, cioè, zone che a gennaio-febbraio, eccetera.. restino all’ombra.
---

-3) Regalare una semplice mini tettoia di plastica da sistemare diagonalmente
sulla facciata anteriore dell’ ingresso;

4)sempre nel settore ingresso, ricorrere ad un separè inchiodato, lateralmente, contro il persistente estivo sole pomeridiano o come difesa laterale per giornate con troppo vento

Le api addette alla eccessiva diuturna ventilazione, le stesse bottinatrici ,

dopo( circa) un 500 mila battiti,

restano con le ali sfrangiate e non ritornano più a casa. (Qui non c'entra il virus delle ali sfrangiate. DWV))

C’è chi ha avuto il tempo, la voglia, i mezzi per documentare anche questo..


Sul sito io ho anche una loro foto a firma di Randy Oliver,

per far finalmente capire a qualcun altro che il pieno sole in alcuni mesi
è decisamente deleterio, anche se non sembra.

ali sfrangiate per ventilazione forzata


La mini tettoia in plastica messa in diagonale sarà utile sia

per proiezioni d’ombra e per quando il tempo diluvierà
--

5) Altra “raffinatezza”, pur se pachianamente interessata ..( non lo dire assolutamente a nessuno, eccetto che ai tuoi, ma in greco pachiano ( pakis significa=, spesso, denso, grasso.. Bla bla bla)


6) Applicare nei mesi estivi una rete zanzariera ,sull’ultimo mielario o sul nido, nei mesi pecedenti, come aerante

( Non succederà quasi mai, così, di trovare api che “fanno la barba, appese le une le altre, penzoloni,

fidandosi di quelle che le tengono bene agganciate, già, più comode, per questo tiro alla fune, ul pianerottolo dell’ingresso intasato..


7) Di questa rete zanzariera potrai dosare l’estensione da esporre in base al numero delle api presenti;
se, tantissime oppure in percentuale media....

Aerazione e raccolta di propoli.

In questo caso invece di togliere tutto il coprinido e lasciarlo per intero sul posto
potrai tenere quasi tutto il coprinido-
retraendolo e lasciando allo scoperto solo una parte della zanzariera.
--
propoli su zanzariera

Sottovoce ,

le api, anche se poche, una superficie di 30 cm la intaseranno di propoli.( se sono eccezionalmente ancora normali, perché le ultime la disdegnano
( Sarebbe invece una loro peculiare protezione sanitaria ..)
(a.p.)

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 30/06/2012, 23:06
da adolfopercelsi
da a.p.( Che si legge "api", guardacaso!)
Come Cartoni animati. Un po' di allegati odierni.

Immagine Immagine ..Immagine

-Piscina..olimpionica e quella più grande
-Come si trova difesa dal caldo e dal freddo una cassettina al polistirolo industriale nella quale in primavera faccio sostare una famiglia per quindici giorni. Per una vernice al propoli per altre famiglie
-Ancora grande aerazione grazie alla zanzariera sollevata

Immagine Immagine Immagine

- Ancora le due piscine per atleti e .."schiappe" con in più un contenitore di acqua leggermente zuccherata su un rettangolo di favo già svuotato dal miele
dalle api stesse, avendolo trovato in solitaria. al di là del separè, che non è un diaframma..
Le oche siamo soliti dire che non sono anitre e dai che ti dai, vedrai che perfino le anitre non sono oche pur della famiglia degli anatidi. Bla bla bla
-
Mini "scoperta"?
-Ritaglio di una finestrina a metà di una zona a pieni uovini e larve solo se ai primi giorni come tali..
Ho scoperto che le api con questa mossa si decidono facilmente ad abbozzare celle reali

- Un allegato con segnalazione presenza di polline nelle postazioni classiche e non inframezzati alla covata dove ogni celletta è un mondo a sè, sanitariamente protetto già come struttura

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-Il Sipario aperto per i "Cinque atti dell'Aida". Favo di cui ho ritagliato tutta la covata salvando solo le zone periferiche verticali. Covata che non nasceva ( di regina che nel frattempo avevo tolto!) Le api stanno rifacendo il tutto.Cera bellissima.

Sulla destra. Famiglia solita che però nei giorni di calura eccessiva posso far stare distanziata anche 2 cm e mezzo per migliore circolazione d'aria


Immagine Immagine Immagine

Allegato con api che non nasceranno. Opercolo grigiastro-appiattito.
--
-Al centro
ennesima cella reale non nata e ciò da alcuni mesi pur con offerta di sempre nuova covata fresca
Del resto se nascesse.. Fuchi non se ne vedono.Wiking che sia proprio l'unico a notarlo?Bravissimo

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-Erogazione gocce di miele a zig-zag con il dosatore da sopra la zanzariera sui coperchietti sottostanti
e poi un dovuto omaggio come "Zio"ad Alessandro e Mauro della Queen Tribute Band invitati qui alla Loggia(To) per un concerto in Piazza

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 07/07/2012, 20:31
da adolfopercelsi
dallo "Zio" Adolfo
Come relax.lasciando stare un momento i virus
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elementi obbligati intracellularmente a vivere solo a scapito di altro( un'ape; l'uomo con le influenze virali..).

-Un po', paradossalmente come se noi non riuscissimo a dormire se non indossando obbligatoriamenyte "il pigiama" di altro
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Esporremo su questo nostro schermo degli allegati. Come vengono vengono.

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-Una decina di favi scossi dalle api da sottoporre al digiuno "totale"di api con iniziale peste americana

non chiudere la nuova arnia

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- Vaschette per acqua e zucchero. Consumano quotidianamente, anche grazie alla temperatura interna, il volume dei due recipienti che si vedono./ Una manciata di api per nulla pericolose/Attrezzature facili per ombreggiare/ Come conteggiare le api in arrivo con polline: abbassare la retina puntinata per un tot di minuti.
Le api non potranno entrare.0K?!


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-Guardare l'allegato a destra. Una sola barretta perché favo Top Bars Hive. A me se n'è spezzato uno prelevandolo. Finito sul fondo come si vede, pure da allegato( al centro).
La regina che era su altri favi di miele lo ha raggiunto perché conteneva covata.

-Resti solo tra noi.Lo so che è più comodo essere omertosi ( anche senza dolo) ma voglio confidarvi che tutta questa covata bella, bianca a cera nuova, è rimasta chiusa sotto opercolo fino a 31 gg quando ho deciso di ritagliarla integralmente.
-Sulla sinistra. Utilità di restringere l'ingresso con rete mm3 salvando ottima ossigenazione.

Addirittura si diminuiscono le 20 api ventilatrici adibite alla mansione; queste della foto sono chiamate
"api piallatrici "perchè restando sul posto, avanzano come una piallatrice che poi vien fatta tornare dov'era prima.
Penso che queste api,invece, vogliano solo lambire-propolizzare-igienizzare quella parte di ingresso che trovano come nuovo in barretta in legno, per atterraggio .

Immagine Immagine Immagine

Questi tre allegati parlano già da soli con diciture specifiche

Con piacere..spero reciproco
--
a.p.