sapiens ha scritto:Questo uno dei miei favi, la data è del 13 luglio.
Ciao a tutti
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Dallo "zio" Adolfo
in Prima visione mondiale da ..Sapiens
Caro Sapiens
Siamo euforicamente davanti ad un favo stile vecchia maniera in cui le api,
ancòra non scerebrate portano il polline lontano dalla covata).
Non vanno a disseminarlo tra le cellette.
(Curiosare tutta la sezione a sinistra e leggermente anche un po’ in alto,
comunque sempre fuori covata).
Una spiegazione possibile?
Ciò succede quando la regina depone pochissimo o alla carlona, non circolarmente, per cui restando molte celle libere le “bottinatrici” trovandole vuote
scaricano lì le loro pallottoline,
oggi come oggi materiale massicciamente inquinato ed inquinante
-Nel tuo favo
1)Non ci sono “barriere coralline periferiche di cellette rimaste da disopercolare. Vedere i tanti tra i circa 500 miei favi inseriti sul Forum in questa sezione.
Compresi quelli da mielario dove una regina a fine estate aveva fatto un’incursione con relativa ovideposizione
Anche qui
nonostante il caldo estivo la periferia è sempre rimasta sotto opercolo
..
2)Il tuo favo mostra pochissime cellette sparse qua e là, sono quasi tutte ancòra opercolate,
praticamente vuote. Non riempite di miele.. Ok, molto bene!
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Posso chiederti qualcosa, non iquisitoriamente, ma solo per inquadrare il tutto?.
Sei in una zona solitaria.. a regime boschivo. Senza limitrofi lanzichenecchi apicoltori che magari addirittura giocano con le molecole-
Aliis verbis, con altre parole
disgraziatamente hai nomadisti che ti sistemano, poco lontano, anche cinquecento arnie.?.
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E ciò con possibilità di lasciare anche sul posto una
grande campionatura per scambi di virus provenienti dalle tante famiglie che anche lì in trasferta se li passano con estrema faccilitàa facilità
oltre che
1)con la deriva di api.
2)con ingresso- uscita-entrata libera dei fuchi.
3) con la trofallassi-bocca a bocca con sorelle da
parte di madre o anche solo per padre diverso
Tu
(come me) hai sempre rifiutato di ricorrere alle molecole chimiche industriali,
tipo l’Apivar che una
Commissione sanitaria continua a pubblicizzare pur sapendo che impregna la cera per lungo tempo?
-L’aver rifiutato questa prassi deleteria
ORA può tener lontano già la gravità dell'’accumulo con la nuova molecola anche naturale
Le precedenti pur essendo rimaste presente con dosi leggerissime, ora diventano subletali e danno man forte a quella "del giorno"
Sapiens -
Tu stesso sei stato già estremamente sincero.. “Cercherò altri favi!” . Ottima intuizione
Aggiungo sùbito che quello inviato,
con la tua digitale compatta se vuoi, anche lasciandone la data di scatto ,
andrebbe ri-fotografato a fine della sua totale disopercolatura
Basterebbe..
A questa foto attuale aggiungere altri 15 giorni o più
così potresti filmare anche tutte le cellette “vuote" dalle quali è stata già asportata, dalle api, la inquilina necrofora.
E ciò per intuire almeno se nascono il 60% di api o solo il 40%?
Alla lunga anche questo farà la differenza
( a seguire seconda tranche..)
a.p.
a fra poco la fatica dell'inserimento con
http://www.imagebam.com
di allegati.. di certo non alla "sapiens"