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Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 07/01/2012, 0:45
da adolfopercelsi
Da una chiacchierata con l'amico MANU82
im Voce Varroa La varroa ha trionfato?
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Doppio contemporaneo trattamento?
Api Life var per salvaguardare le api invernali dei 15 agosto(circa) va fatto iniziare molto prima?
Faccio una chiacchierata in generale. Non parlo solo a MANU ma in generale. Siamo d’accordo?
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-Penso non vada bene un doppio contemporaneo trattamento a molecole chimiche diverse
Ci sono casi di mortalità per accumulo di dosi precedenti anche se le prime ormai ridotte ad essere solo sublètali. ( Da sole non fanno più morire ma con una socia in affari..!?)
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Trattare nel periodo di agosto si ritiene vada a perturbare la data nascita delle api invernali, circa il 15 di agosto
Io non so quale cocktail derivi tra timolo ed ossalico..
Pure Api Life Var solo facendolo partire dal 20 giugno espleterà la sua funzione verso il 20 luglio..
api lifeuno
apilifedue
nebulizzato
Dal 20 luglio al 15 di agosto ( circa)restano venti cinque giorni in cui dal loro stadio di uovini e poi larve, nasceranno api invernali, ma senza anche qualche migliaio di varroe entrate pure con loro in maternità-come coinquiline sanguisughe! E..ci pare poco?
-Anche oggi almeno due Cartoni animati.1) Le morte in una notte 2) Fotografia volutamente scattata alle 1,30 con meno 5 °C sotto lo zero. Api ancora in superficie, sotto alla sfoglia argentea termofora, alle prese con i Mirtilli
Alla prossima volta
Che cosa si può fare contro la varroa già a gennaio?/ -Acquistare famiglie da chi…?
E pure molto interessante e già apprezzabile operazione in momenti in cui impunemente imperversavano solo i “gabbiettari del Grillo”, ora, per fortuna, decisamente deprezzati
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regina su favo nel nido
“Abbiamo preso la regina con rispettivo telaino da nido + api e messo sopra l'arnia mettendo 2 melari e l'escludi regina tra melario e arnia in modo da non far tornare giù la regina.
Altro regalo didattico per rarissimi esemplari di apicoltori
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Qualche perplessità sull’ossalico stesso se nebulizzato-sparato in orizzontale, direttamente sul favo
Una mia scelta per ovviare a queste conseguenze. Lo esamineremo altra volta
Pur stimandolo, ricordare che l'ossalico nebulizzato o meno, riduce pareti ceree, con celle a miele, talmente "lucide" da non essere scalfitte dalle mandibole delle api.
Sospettandone già la durezza eccessiva, un favo con quattro finestre a miele, messe volutamente in esterno, per prova saccheggio, in primavera, fu sventrato in parte solamente dai tenaci calabroni ( Vespa crabro..) dopo ore ed ore .
Le api non accedevano a quelle finestre di favo-equatore neppure come piattaforma - per loro eventuale atterraggio. ( Vedi tecnica apistica: favi natura favi -equatore
cerca link
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Ancora
Immaginiamo un bell'esemplare di favo ricco di polline con già la sua immancabile dose di acido lattico che le api addette al settore chimico distillano in dosi mini infinitesimali perché non debba fermentare.
Improvvisamente il prodotto si troverà ad essere irrorato da altri 5 millilitri di acido ossalico sia pure suddiviso in due e mezzo per ogni facciata....
Addio polline, propellente ghiandolare per ghiandole (ceripare= lat.: partorienti cera) e per acido pantotenico ’ anche per questo che mi sono indirizzato su una forma diversa di irrorazione nebulizzata e cioè operare solo sulle api,in esterno.
da a.p.Con stima
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 07/01/2012, 11:20
da lora casadei
Siccome io tante cose non le capisco ancora, per mia pratica non pienamente soddisfacente, allora ho deciso che fidandomi delle informazioni, mi attengo strettamente alle indicazioni che ricevo: faccio ALV il 20 giugno, comincio con i telaini equatore verso la fine di marzo, faccio lo zucchero a velo dai primi di gennaio tempo permettendo, ecc ecc ecc.eppoi prego Dio che mi metta una mano in testa e che mi aiuti. Ho deciso che se non faccio così divento matta, finchè non avrò la sicurezza di un bravo tecnico, è meglio eseguire gli ordini, come un bravo soldatino!!!!
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 07/01/2012, 22:18
da adolfopercelsi
omissis a.p.
lavori in corso
Da Lora.
“Per mia pratica, non pienamente soddisfacente, ho deciso che fidandomi delle informazioni, mi attengo strettamente alle indicazioni che ricevo:
1)faccio lo zucchero a velo dai primi di gennaio tempo permettendo, ecc ecc .
2 Inserisco le tavolette Api Life Var il 20 giugno..
3) comincio con i telaini- equatore verso la fine di marzo"--
Di ciò, ti preciso sùbito che bisogna attendere la fine di aprile, primi di maggio nei quali, da me, in Piemonte “esplode”l’acacia ..Le api, ora, amano costruire bene
"Prego Dio che mi metta una mano in testa e che mi aiuti. Ho deciso che se non faccio così divento matta;
per cui preferisco eseguire gli ordini, come un bravo soldatino!!!"
Lora
Due allegati relax. 1) Due dei miei "trafori del Frejus-Monte Bianco" per passare velocemente il Confino se i generi alimentari si trovassero solo lì 2) a)Un favo per visionare quanto miele è presente sullo stesso..
b) Se le api presidiano solo la parte anteriore del favo. Scuterne due e
"costringere" così le api a salire sugli altri?
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Una dovuta precisazione.Per Lora e per tanti altri alla ricerca di un "suggeritore"
di cui fidarsi ..almeno un po'
"Tutto ciò che realizzo è una fotocopia di ciò a cui ricorre il prof Apicoltore Randy Oliver, il quale tra l’altro, effettua l'operazione zucchero a velo dal 2.004 "
in Tecniche apistiche
Sotto titolo Mini “attrezzature” con sigli Percelsi
e nell’altra voce
La salute delle api
Sotto titolo Le virosi delle api
Simili operazioni, purtroppo, non te le indicherà nessuno, eccetto Riccardo con il quale abbiamo convissuto in solitudine, addirittura la negazione delle virosi stesse.
-Intanto ti suggerirei di fare delle prime prove circa lo zucchero a velo, già in questo mese.
-Sempre con zucchero rimacinato se fosse stato avanzato
Rifuggire da quello per pasticceri.
Vedere comunque il tema trattamenti antivarroa e Zucchero a velo( Voce La sanità delle api )
E tantissime altre e-.mail sullo stesso argomento
Guarda!
Sarebbe sufficiente guardare gli allegati che sto inserendo
Malizia preventiva. Provare solo su una famiglia..e poi vedere se proseguire
Per domande, come tu sai, c’è pure l’utilissimo MP .
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 07/01/2012, 22:56
da adolfopercelsi
-..seguono allegati su erogazione zucchero a velo
a.p.
Lavori in corso ( nous roulons pour vous!)
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Lora.
Mini novità. Avrai un partner
Gli allegati di questa ultima infornata intendo dedicarli anche a Deepcosco.
- Allegato- La vaschetta che mostrerà con facile evidenza le varroe galleggianti
Invito ,cioè, ufficialmente a provare anche lui, già in questo mese gennaio 2.012 per il semplice motivo che l'occasione di iniziare al momento giusto c'è già e poi poi perché lo ritengo intelligente
Dalla sua iscrizione ho sempre sperato si facesse finalmente vivo..
Per me, poi, si tratta addirittura di un discendente-componente del Gruppo rochettista
Deep.. Purple da cui ha tratto il suo nic- name Deep...-cosco
--
Delle sue concrete domande e su ciò che ha fatto, domani tenterò di esaminare con lui anche le eventuali possibili conseguenze o controindicaazioni, tipo ossalicare le api a gennaio...
Ed ora .. via con l'inserimento degli allegati con tanti "apri chiudi cambia-inserisci-cancella OK .
--( a seguire altri allegati sullo stesso argomento).
--
1) Contavarroe automatico idraulico-Vuotare lo zucchero nella vaschetta dell'acqua.
2)Uno "spazzaneve "..digitale sulla mezzeria dorsale dei favi innevati--

--
Con stima e grazie per la lettura(a.p.)
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 09/01/2012, 1:55
da adolfopercelsi
da a.p.. mini "attrezzature"
Una confidenza sulle api, volutamente a testa all'ingiù, verso il centro favo-zona più calda
-Come riesco a fotografare le api anche d'inverno e durante la notte
-Termoventilatore che insuffla calore contro il soffitto argenteo, ora verticalizzato per quei 30 secondi di apertura "abusiva"
Alla fine qualche minuto di calore vettorizzato, per compensare il disturbo, dall'esterno, sulla stessa sfoglia argentea termofora che riesce a conservare più a lungo buona temperatura.
Buona notte dallo "Zio"
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 10/01/2012, 11:54
da lora casadei
Io lo zucchero a velo l'ho già fatto anno scorso, con successo, con la zanzariera, colino ecc, e la vaschetta con l'acqua sotto, rettangolare per tutta la larghezza dell'arnia, stò solo aspettando la giornata con la temperatura giusta, nella speranza di trovarci poche varroe, se ne trovo tante, l'urlo di disperazione arriverà anche da te a torino!!!!!!Grazie per il tuo tempo che gentilmente dedichi a me e a tutto il forum che ti sarà molto grato, A presto.
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 10/01/2012, 23:26
da adolfopercelsi
da a.p.
---
Fuchi inseminatori già invirosati= nuova regina infettata..
-Solo se si cerca, e trovando, con grande piacere qualche regina non ancora “gravemente infettata”, potranno esserci delle speranze
Non basta, cioè, aver tenuta bassa la percentuale di varroe,
ma.. assolutamente risolvere.. il fattore regine già infettate o meno ( api senza ali ne sono una plateale preferenza di un virus specifico)
Troverai l'elenco in Le virosi delle api. Voce Sanità delle api
Indice di date specifiche
--
-A maggio:rifacimento di tutta la cera .
-A fine giugno, altro totale rifacimento perché la covata si presentò ancora visivamente colabrodo
Sempre fine giugno, radiografia "oculare" di tutti i favi di covata per scelta di regine "passabili".
Vedere più avanti ulteriori dettagli.
------
dallo "Zio"Adolfo
Viva la vita.
.
--
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 10/01/2012, 23:27
da adolfopercelsi
continua dal precedente argomento
da a.p.
D’accordo con l’amico Riccardo (Cliccare su login. Cercare la lettera R = Riccardo..Leggere i suoi interventi , saggi e preziosi.
---
Di 26 mie famiglie, in accordo bilaterale,
a maggio ho fatto autocostruire tutta la cera partendo da una sola mini striscia cerea ..

A fine giugno,
sia lui che il sottoscritto, abbiamo ripetuta l’operazione cerifera, asportando tutto ciò che era stato portato a termine
Abbiamo convenuto che non basta tenere, pur molto bassa la percentuale varroica . ma passare in rassegna tutta la covata e “scegliere “ solo quelle regine che avevano deposto le uova con minore percentualità di cellette svuotate dalle stesse api
Risultato.
Tra le mie 26 famiglie ne ho potute scegliere solo 6 regine
Da 26 famiglie,cioè, mi sono ritrovato con 6. Le attuali
En passant..
Con molta tristezza mi sono rassegnato a “far scomparire” tutte le regine “ammalate” ma salvando,
con voluto mio rischio tutte le api che, nebulizzate , ho fatto rientrare su “autostrada in un'arnia con regina prescelta.
In pratica ho inserito le api di 19 famiglie orfanizzate nelle solo 6 famiglie prescelte, e quindi ancora con regina
Grosso modo ho fatto rientrare addirittura tre famiglie di sole api senza regina,in ciascuna delle 6 fortunate (3+3+3+3+3+3=18, con qualcuna a poco personale- )
Coraggio
Non ci si impressioni circa l’operazione, per me velocissima e non laboriosa.
Ad una condizione
Di non vergognarsi delle modalità proposte
Fare ricorso ad una “autostrada, posizionata orizzontalmente all’ingresso; nebulizzazione con lievissima acqua e zucchero.
Le api faranno tutto da sole.
Rientro autonomo
All’interno arnia trovano già materiale costruito, più qualche favo equatore a solo mini striscia cerea sotto il longarone e alla barretta equatore
( a seguire-con piacere) dallo "Zio" Adolfo
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 12/01/2012, 13:09
da lora casadei
Oggi finalmente ho fatto lo zucchero a velo. Nessuna caduta varroa. O le mie hanno l'attac e non si staccano dalle api, o non ci sono, per quanto questo discorso mi sembri impossibile, però ad agosto settembre quando cadevano, in una famiglia ne ho contate 1271, quindi vedere ci vedo bene, sono andata con la lente ingrandimento, niente, ho fatto tutto per benino, sono praticamente interdetta!!!! Riguardo alle virosi,ne ho controllate tante, per vedere le ali, ma quelle che ho visto le ali le hanno tutte perfettine.Certo non ne ho viste migliaia, me centinaia si. Sono preoccupata, possibile che io sia così fortunata? E' vero che un mio carissimo amico frate francescano è passato dal mio campo e mi ha dato una benedizione, ma forse il buon Dio ha tante cose da fare più importanti che le mie api sono all'ultimo posto, ed io appresso!!!!!! Voi che ne pensate? Miracolo??? Certotutte le cose che hai detto tu Adolfo, io non le so ancora fare e dubito che sarò mai capace, ma se vivono, si riproducono e sembrano sane e felici, io provo a pensare che forse da queste parti tira.....una buona aria!!!!!

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 12/01/2012, 20:06
da carlo
Brava, tenacia e ottimismo, ecco quello che ci vuole per diventare un ottimo apicoltore.
Saluti, Carlo.
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 12/01/2012, 20:35
da adolfopercelsi
carlo ha scritto:Brava, tenacia e ottimismo, ecco quello che ci vuole per diventare un ottimo apicoltore.
Saluti, Carlo.
lavori incorso
---
Sono a.p.
Scusate l'intervento..
Tutto ciò che scrive Lora è all'insegna di una sua sana ironia.La mia risposta non la riguarda
Il resto
Secondo me siamo davanti ad una provocazione, autentica offesa per chi in questi mesi ed altri recenti, ha più volte ( non visto,) perfino pianto
--
Segnalo sùbito che sono incerto solo
se paragonare questa e-mail ad un candelotto fumogeno o lacrimogeno..
Ma quando mai la benedizione di un frate riesce a far scomparire le varroe e bloccare addirittura le virosi nelle loro replicazioni ereditarie, facilissime ed in numero sempre più astronomiche?
Secondo il mittente, la mamma ( mia sorella) ed il papà di Lorenzo, un mio nipotino di cinque anni, ridotto ad uno scheletro.. Se tutti loro fossero stati ottimisti e tenaci.. avrebbero fatto sparire il tumore leucemico radicato ormai in tutte le sue ossa?
A livello apistico. Il nostro grande affetto per le api è capace di ammazzare almeno qualche spora o bacillo di peste americana o anche solo europea?
Si accettano scommesse
Osservatori dell'ONU, super partes, per radiografie
favi di covata dell'interessato da presentare, in duplice copia,
cioè lo stesso favo a luglio e poi a fine settembre, qui sul nostro Forum?
Scelgo tra i 23.180 circa visitors del vecchio sito e tra gli 8.800 circa di "Mini attrezzature"
del nostro Forum Angrisani,
questa confidenza non richiesta, di due mesi fa, proveniente da Piacenza
"Nel settembre scorso ho invernato 75 famiglie che poi, velocemente ho constatato diventare spopolate!"
Termino
Questo tipo qui, certamente non tenace ed ottimista,
che ha lasciato morire-spopolare 75 famiglie,
con l'Ambulanza per salvare almeno la sua privacy,
dobbiamo fargli fare una visita dallo psichiatra o dallo psicologo, per risparmiare almeno qualche decina di euro.?
---
da a.p.
visti i risultati,
solo "pessimo( leggi:non ottimo)) apicoltore,
ma attualmente, per sola fortuna, non ancòra
cieco
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 13/01/2012, 14:10
da adolfopercelsi
dallo "Zio"Adolfo
ancora su come erogare lo zucchero a velo
.
//
Intervento di Lora, che mi costringe volentieri e convinto dell' assoluta necessit'à di quanto esporrò
Particolari che se sfuggono all'attenzione si rischia di non ottenere i risultati, ma la motivazione
essenziale è questa.
Occorre a tutti i costi che la distanza tra un bordo del telaio ligneo e quello successivo sia di 1 cm e mezzo
Questa larghezza fa sì che anche le api della zona centrale del favo vengano raggiunte, siano imbiancate.
In altre parole con la distanza di 1 solo centimetro si innevano solo quella della parte iniziale superiore del favo.
E' fortunato in partenza chi ha la distanza fissa di 1 cm e mezzo.
( Per altri consigli, vedere alla fine testo)
NB .Di questi allegati . Vai a cercare il IV a destra *quello del dito( Poi il V a sinistra)
Sono i più importanti.
Il resto sono esemplari di distanza 1 cm e mezzo
----Oggi finalmente ho fatto lo zucchero a velo. Nessuna caduta varroa. O le mie hanno "attak" e non si staccano dalle api, o non ci sono.
Per quanto questo discorso mi sembri impossibile, però ad agosto settembre quando cadevano, in una famiglia ne ho contate 1271, quindi ci vedo bene. Sono andata con la lente ingrandimento, niente.
Ho fatto tutto per benino, ma sono praticamente interdetta!!!!
Riguardo alle virosi, ho controllate tante api, per vedere soprattutto quelle con ali semidistrutte, ma quelle che ho visto sono tutte “perfettine”.Certo non ne ho viste migliaia, ma centinaia sì. Sono preoccupata, possibile che io sia così fortunata?

Omissis da a.p.
Voi che ne pensate? Miracolo??? Certo tutte le cose che hai detto tu, Adolfo, io non le so ancora fare bene e dubito che non sarò mai capace, ma
se vivono, si riproducono e se sembrano sane e felici, io provo a pensare che forse, da queste parti, tira... ancora..una buona aria!!!!!
Dallo "Zio" Adolfo
Chi tiene le api stanziali ,sempre sullo stesso posto, potrà utilmente togliere i distanziali
Si impara subito a posizionarli manualmente( nessun favo panciuto ci darà più ' fastidi perché noi potremo dare a lui lo spazio sufficiente
( a seguire ancora solo qualche proposizione)
a.p.
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 13/01/2012, 15:31
da adolfopercelsi
da a.p . mini appendice del testo precedente
Coraggio!!!
Ancora. Vedrete qualche allegato che mostra un dito che tocca lo zucchero.. sul dorsale dei favi..
Se io non passo con un dito o due appaiati per far cadere lo zucchero negli spazi sottostanti, nelle intercapedini il risultato sarà irrisorio
Fare questo non è assolutamente pericoloso. Le api che hanno ricevuto anche solo un po' di zucchero sulla schiena non pungono proprio più
Quando qualcuna viene a posarsi su un nostro lobo dell' orecchio non ci si preoccupi
Appena si sente ripulita torna serenamente tra le sorelle
Ultima confidenza : sono già in molti ad aver appreso, con successo, tutti questi minimi particolari
Da ultimo ma esclusivamente affari-"cavoli" botanici miei .
Dopo aver usufruito del centimetro e mezzo
rimetto sempre manualmente,
i favi a solo 1 centimetro
per motivi di calore, salvaguardato così in maniera eccellente
(a.p.)
Fine
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 14/01/2012, 13:37
da adolfopercelsi
da a.p. momento relax
( da ultimare)
Per chi può ancora giocare con le api
Mini modalità per recuperare anche le "ultime" api di uno sciame
Una signora, molto ansiolitica e le duecento api( circa),
ancora rimaste sul cipresso..
Il loro recupero, facile, in due tempi
--Uno sciame finisce a tre metri dall’ingresso di casa, su un cipresso del giardino
Ore 16 operazione tramite una scala telescopica , per altezza tre metri.
Difficile appoggiare la scala perché i rametti erano tutti estremamente fragili.
Bisognava assolutamente, piegare il tutto per raggiungere il tronco portante.
Salgo portandomi appresso la cassettina di servizio in stile zainetto porta libri, sopra alla zona ascellare sinistra , in polistirolo e già accessoriata di 5 favi. equatore= cornice telaio più due mini strisce ceree al longarone portante e sotto la barretta divisoria della parte inferiore
Vedi link
Magnolia. Favi costruiti orizzontalmente ( Sciame sul posto quantomeno da 20/30 giorni giardino pubblico)
Non mi era possibile scuotere niente perché ogni rametto era autonomoe su cui le api che si erano facilmente istemate..
Sono stato costretto a resecare ogni rametto con la “porzione” di api e deporre il tutto nella cassetta sempre a tracolla
Una forbice per potare le viti mi ha permesso ritagliare tutto senza infastidire le api
Ad un certo punto decido di smettere la raccolta delle sciamate anche se parecchie continuavano a gironzolare attorno al gruppo, ormai quasi tutto insilato della cassettina. Contenitore
che faccio scendere, grazie al cordino robusto che avevo già programmato a cinque metri , per la discesa ai piedi dello stesso cipresso..
Molte delle api( le ancora gironzolone) raggiungevano autonomamente la nuova sede ..a pianterreno. La regina era di certo tra loro.Dopo dieci minuti, però un buon gruppetto si era di nuovo alzato e portato all’altezza della loro prima fermata
Mi stanco di aspettare e porto il tutto nell’apiario.
Dopo altri dieci minuti.. mi arriva un primo inviato speciale della signora titolare per avvertirmi che “lassù c’erano ancora tantissime api.
In pratica .mostrandomi le bracci aperte.. un 40 centimetri in larghezza.
Ringrazio e dico di rasserenare la padrona.. Ok: Ma non è finita .
Altri due messaggeri a distanza dei soliti dieci minuti mi ripresentano la disperazione ansiolita della titolare.
( a seguire questa storia relax..)
Dallo "Zio"Adolfo
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 14/01/2012, 18:49
da lora casadei
Dopo aver letto tutta la tua odissea, mi sono augurata di non prendere MAI uno sciamo su di un cipresso, ne ho una 40 anche io, sul fronte strada, ma mi auguro che la strada le infastidisca. Per lo zucchero, quello che cade sui dorsali dei telaini, con uno scovolino lo faccio scendere piano piano tra i telai, va bene, no? In quanto all'ottimismo, se non è totalmente irresponsabile, (tipo da deficenti), trovo che in questo mondo di egoismo e cattiveria, sia già non un arrivo, ma una buona partenza. Cari saluti a tutti.
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 14/01/2012, 20:19
da adolfopercelsi
lora casadei ha scritto:Dopo aver letto tutta la tua odissea, mi sono augurata di non prendere MAI uno sciamo su di un cipresso, ne ho una 40 anche io, sul fronte strada, ma mi auguro che la strada le infastidisca. Per lo zucchero, quello che cade sui dorsali dei telaini, con uno scovolino lo faccio scendere piano piano tra i telai, va bene, no? In quanto all'ottimismo, se non è totalmente irresponsabile, (tipo da deficenti), trovo che in questo mondo di egoismo e cattiveria, sia già non un arrivo, ma una buona partenza. Cari saluti a tutti.
----
sono a.p.
Ciao Lora, come tu sai..a distanza è sempre difficile capirsi
Di questo discorso,cioè sull'erogazione zucchero a velo e a cui è facile ricorrere lasciando stare assolutamente l'ossalico nei mesi invernali( Una madre normale, d'inverno,non fa mai fare il "Bagnetto"al proprio piccolo nell'acqua fredda...)
Di questo elemento zucchero a velo va assolutamente capito che ciò che conta è anche
la distanza tra il dorso di un favo e quello a seguire che deve essere di 1 cm e mezzo
Non i 2 cm di Mussi per cui tutto lo zucchero finirebbe sul fondo
Mi ripeto del solo 1 cm e mezzo, altrimenti ( Vedi anche recenti intrerventi..)
Lo scovolino va bene ma per far attraversare bene le maglie della "zanza"allo zucchero..
Questa zanzariera deve essere presente sul nido
-Se non già fissa, occorre farsene una volante, come fosse un bandiera da stendere con due aste ai bordi che la tengano ferma
Questo zucchero, dopo che lo hai fatto scendere dalla zanzariera, rimane sui dorsali.
Qui lo scovolino fa solo dei pasticci. Un dito o due, lo fa precipitare proprio sulle api.
"E' una buon partenza, non un arrivo"..
Ma arrivare all'affermazione :"Ottimismo e tenacia sono strumenti per essere ottimi apicoltori! "
Cliccare sul tasto sinistro del mouse. Poi sul destro .Cercare la voce visualizza immagine. Cliccare di nuovo con il sinistro. Bravissimi
-Una stretta di mano-zampa ed un bacio tra Barbagianni
Si vada a spiegare ciò all'amico ultimo citato con le sue 75 arnie rimaste spopolate!.
A proposito di ottimismo io ne ho ..anche da vendere
Hai mai trovato un sito dove oltre agli acidi formici, alla molecola chimica Apivar, nipote della nonna Amitraz, relegata ora all'agricoltura ma Apivar portato ancora avanti dalla Commissione Sanitaria,.. abbia invece anche imagini che ricordano i cuccioli degl uomini o tenerezze ornitologiche così simili alle nostre!?
Se ci riesco tento di presentare a te e a tutti i bimbi degli amici, istantanee che posso fare, avendo sempre con me la digitale.
(a.p.)
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 14/01/2012, 23:53
da adolfopercelsi
da a.p. segue l'e-mail relax circa la signora ansiolitica che indirettamente mi ha indotto a salvare di ogni sciame raccolto le 2/300 api che farebbero una brutta fine
Testo ancora da passare in rassegna . A presto
Altri due messaggeri a distanza dei soliti dieci minuti
mi ripresentano la disperazione ansiolita della titolare.
Ritorno sul posto. Ad occhio croce saranno state presenti qualche centinaio ma che ronzando in tondo potevano sembrare a lei un “esercito..
Porto con me un telaio già costruito,volutamente scelto senza miele
Chiedo alla signora se mi era possibile ritornare sul posto, verso le 21,30 quando ormai anche le api vagabonde si sarebbero fermate
Ore 21,30.Risalgo sulla scala telecopica che avevo lasciato sul posto e..stupore noto che le api non c’erano più dove le avevo notate. Cioè non più sulla parte superiore del favo. Ma stupore ancora più grande con aumento della mia stima per le api.
Avevano deciso di passare lì la notte ma sistemandosi “in glomere “ nella parte sottostante del favo
La zona superiore, in piena luce, senza alcuna protezione sulla testa era stata ritenuta proibitiva.
Alzo lievissimamente il favo tenendolo in orizzontale:
Le api non fanno una piega.. Le inserisco nella cassettina che riunisco alle sorelle già sistemate
Nebulizzo con un po’ di acqua e zucchero le titolari riceventi ed un po' anche le ultime arrivate
Tutto bene senza colpo ferire
Importantissimo
----
Mi piacerebbe se anche tutti voi, senza l’assillo della titolare, programmaste, avendo tempo, anche questa operazione recupero.
Basta lasciare sul posto un favo cereo senza miele per ritirarlo quando già fan po’ buio
-
Aver salvato anche trecento api che diversamente avrebbero fatto una triste fine è già una buon soddisfazione ma da non dite a nessuno perché rischiereste di passare per dei sentimentaloni o per chi ha solo tempo da perdere.
Viva la vita
dalla “Zio” Adolfo che
non produce miele biodinamico, neppure biologico ma esclusivamente
Miele “Zio”logico
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 14/01/2012, 23:59
da adolfopercelsi
da a.p. segue l'e-mail relax circa la signora ansiolitica che indirettamente mi ha indotto a salvare di ogni sciame raccolto le 2/300 api che diversamente farebbero una brutta fine
--- Testo ancora da passare in rassegna . A presto
Altri due messaggeri a distanza dei soliti dieci minuti
mi ripresentano la disperazione ansiolita della titolare.
Ritorno sul posto. Ad occhio croce saranno state presenti qualche centinaio ma che muovendosi in continuazione potevano sembrare a lei un “esercito..
Porto con me un telaio già costruito, scelto senza miele e che sistemo appoggiato orizzontalmente.
Le api lo colonizzano, quasi subito nella facciata superiore
Chiedo alla signora se mi era possibile ritornare sul posto, verso le 21,30 quando ormai anche le api vagabondanti si sarebbero fermate
Ore 21,30.Risalgo sulla scala telecopica che avevo lasciato sul posto e..stupore noto che le api sulla facciata superiore non figuravano più dove qualkcjhe ora primna le avevo notate.
Ma mio stupore ancora più grande con aumento della stima per le stesse api...
Avevano deciso di passare lì la notte ma sistemandosi “in glomere “ nella parte sottostante del favo
La zona superiore, in piena luce, senza alcuna protezione sulla testa era stata ritenuta proibitiva.
Alzo lievissimamente quel favo tenendolo in orizzontale:
Le api non fanno una piega.. Le inserisco nella cassettina per riunirle poi alle sorelle già sistemate:
nebulizzo con un po’ di acqua e zucchero le titolari riceventi
ed un poì anche le ultime arrivate.
Tutto bene senza colpo ferire
Importantissimo
Mi piacerebbe se anche tutti voi, senza l’assillo della titolare di rturno, programmaste, avendo tempo, anche questa operazione recupero.
Basta lasciare sul posto un favo cereo senza miele e ritirarlo quando già fa po’ di buio
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Aver salvato anche trecento api che diversamente avrebbero fatto una triste fine è già una buona soddisfazione ma da non confidatel nessuno perché rischiereste di passare per dei sentimentaloni o per chi ha solo tempo da perdere.
Viva la vita
dalla “Zio” Adolfo che
non produce miele biodinamico, neppure biologico ma.
. esclusivamente
Miele
“Zio”logico
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 16/01/2012, 18:31
da lora casadei
Caro Adolfo, aver salvato anche solo 100 api, è azione meritoria, dimostra amore verso la scienza, perchè sono comunque tentavivi che possono andare a finire bene o male, ma se non si prova, non si avrà mai quella conoscenza per poi poter insegnare ad altri. Dimostra amore verso la natura e amore verso la vita, salvare vite da un piacere infinito, io lo sò perchè ho fatto la respirazione bocca a bocca a due germani reali di pochissimi giorni affogati, poi col massaggio cardiaco sono tornati in vita, una gioia senza pari, te lo giuro. In quanto all'ottimismo, sicuramente Carlo non voleva dire che basta quello per diventare apicoltori, ma sicuramente era un'incoraggiamento per una come me sempre piena di paure!!!!! L'ottimismo va preceduto dalla conoscenza, dalla intelligenza, dall'umiltà, ecc ecc, poi puoi anche permetterti di vedere rosa!!!!! Io imparo tanto da te, quindi ti sono sempre molto grata di quello che dici a me e a tutti, tante cose le metto da parte per quando sarò più brava, non voglio fare nulla se non mi sento più che sicura, sopratutto sulla pelle delle mie apine, ma già tante cose che prima mi terrorizzavano ora le faccio con sicurezza e buoni risultati, se ti fà piacere, il 90 per cento è merito tuo, non lo dico per adularti perchè sono una romagnola schietta, ma lo dico con grande riconoscenza. Spero che la nostra amicizia nata in questo forum duri tanto tempo!!!!!(Pensa che non uso più neanche il fumicatore!!!!) o quasi. Tanti cari saluti.
Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi
Inviato: 17/01/2012, 18:13
da adolfopercelsi
lora casadei ha scritto:
"aver salvato anche solo 100 api, è azione meritoria.."
Ciao Lora.
Sono d'accordo e che Carlo voleva solo incoraggiarti.
Solo un accenno ad una tua specifica proposizione saggia
Purtroppo io sono scettico su persone che hanno le api da qualche mese e (pur capendoli) non riesco a dar fiducia alle loro radiografie.
Stile: ."Le mie api stanno bene.."
quando so per esperienza anche diretta che non le sanno "visionare" ma si limitano a guardarle "dall'alto"
Perfino gli amici nuovi che mi chiamano a "guardare" le api appena acquistate, anche da Tecnici, trovo siano state offerte api "ammalate" come le mie.Vederne qualcuna delle centinaia già sul nostro Forum

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Per Sandra, alla ricerca di "fiori" per le sue api pur ancòra solo nel cuore, segnalo che questi Crocus, proprio sottocasa, tengono aperto il loro negozio di Spezie-polline, solo dalle 10 alle 16. Dopo di che abbassano la saracinesca, per la fase di nichinaste( periodo notturno, dal greco nix,nictòs=notte)
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Altri apicoltori già in carriera "avanzata", ma ancòra in totale misconoscenza del sistema ferormonale della Regina-"Api affermano, sussiegosamente:
"Io mi sono trovato "tanto" bene con le gabbiette" ( Notare il "tanto")
Su questo essere soddisfatti sono d'accordo ma solo perché gli scriventi non lo hanno chiesto anche alla regina e alle api. Sono esclusivamente loro a trovarsi bene; perfino su prezzi ..dozzinali
Giudizi giustificanti le gabbiette sono tipici di chi si ritiene padrone delle api e non semplicemente fruitore con l'incarico solo di gestirle in maniera meno traumatica possibile
Ecco ora una tua riassuntiva bella proposizione
"L'ottimismo va preceduto dalla conoscenza, dalla intelligenza, dall'umiltà, ecc ecc, poi,
puoi anche permetterti di vedere rosa!"
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Le pareti della Home page del nostro indefesso(= mai stanco) redattore
ing.Pasquale sono, da mesi e mesi tappezzate di testi "sanitari", uno più impressionante degli altri.
La mia deduzione a cervello freddo, è che al momento attuale, il "vedere anche rosa" deve forzatamente essere spostato molto in avanti
-(Cliccare con tasto sinistro del mouse; poi con il destro.-Di nuovo con il sinistro sulla voce Visionare immagine..)
-Favi come questo mi impediscono di barare canticchiando la nota Canzone "
"Tout va bien Madame la Marquise!"
-Didascalia:
"Favo miserabile in quanto a buchi-cellette svuotate o con materiale ancora all'interno"
Nonostante le api abbiano imbastito ben otto celle reali sulla stessa superficie.
In questo colore io stesso confido molto. Spero proprio che a fine marzo ci siano delle informazioni specifiche sull'unico prodotto( un semplice sciroppo zuccherino ) da erogare contro le "sole" diciotto virosi
Presidio dal nome Remebee di cui, però constato ancòra il silenzio assoluto, se non una risposta del prof. apicoltore Randy Oliver
di cui abbiamo parlato a lungo in
Le virosi delle api (Voce La salute delle api)
L'ultimo allegato è un prototipo che mi vieta di poter vedere rosa, nonostante io speri anche in questo colore.
Un ciao a tutto il Forum che stimo sempre più
Ogni iscritto nuovo, ( siamo già a 220!)per me è un autentico atto di coraggio e di speranza che mi corròbora.
Mi auguro a vicenda
Con stima
Dallo "Zio"Adolfo