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Re: nutrizione api

Inviato: 21/09/2013, 15:17
da lucio
Ludovica ha scritto:Ciao Camilla.
Se hai acquistato gli sciami dallo stesso apicoltore che ti ha dato le striscette, una possibile spiegazione della mancata varroa potrebbe essere attribuita ai favi che hanno trattenuto il prodotto essendo la cera come una spugna.
I residui di pesticidi, che si riscontrano nelle cellette dei favi, oltre ad inquinare il miele, :ooh: facilitano la creazione di farmaco resistenza nei confronti della varroa causando seri danni all’apicoltura. :hurted:

Re: nutrizione api

Inviato: 22/09/2013, 11:01
da camilla
identico Lucio, comunque per quanto avevo detto nei precedenti post credo di aver risolto rivolgendomi ad un produttore con esperienza e serietà che mi ha spiegato molte cose, dopo l'esposizione dei fatti abbiamo capito che non è peste americana perchè oltre a non filare è inodore, ma una forte varroa quindi devo fare subito un trattamento con api bioxal e usare vaselina sul fondo per la verifica e poi di nutrirle per tutto ottobre perchè hanno sofferto un pò la fame soprattutto 1 che è debole e non so se si riprenderà.Poi trattamento anti tarme con dischetti di zolfo nei melari impalati 1 sopra l'altro chiusi sopra con rete antizanzara per evitare che vi faccia ritorno.Una cosa utile che mi ha detto è di tenere i melari alla luce magari con questa rete, sotto un capannone o altro perche la tarma teme la luce quindi di non conservarli al buio.Per ora ho un bel lavoro da fare e grazie per i vostri consigli.A risentirci

Re: nutrizione api

Inviato: 28/09/2013, 8:11
da romauro
sono anch'io un novello, ad un incontro con apicoltori molto conosciuti della mia zona ( gente che alleva api da 30 anni) ricordo una bella discussione sui vari trattamenti da fare x il controllo della varroa.. alla fine dell'analisi dei vari prodotti x un motivo o per un altro consigliavano alla grandissima di fare l'apibioxal dopo il blocco di covata come è gia' stato detto qua alla fine della fioritura del castagno quindi luglio inizio agosto xkè è quello che lascia meno residui e fa meno danni.a me è stato consigliato di farlo gocciolato. e anche ad inizio novembre quando vanno in blocco naturale di covata invece di fare l'ossalico se il clima lo permette ( diciamo una giornata tiepida tanto per capire ) di farlo gocciolato. questo xkè è piu' efficace e si risparmiano E140/150 del sublimatore.questo consiglio mi è stato dato da un apicoltore trentennale che ha un negozio di prodotti apistici e che quindi vende anche i sublimatori ..se l odice lui contro il suo interesse credo sia vero :-)) spero di aver dato un contributo valido .