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Re: Le virosi delle api

Inviato: 12/04/2011, 19:56
da adolfopercelsi
sono lo "Zio"..
che osa, nel silenzio quasi generale, ritrasmettere ciò che viene mensilmente documentato su una rivista internazionale ( American Bee journal)
circa
i forti sospetti di una rilevabile "scerebralità" nelle api
( uscire di casa anche con temperature proibitive.?.)

lo scaricare polline( l'elemento più insidiato da inquinamenti) nel bel mezzo della covata,
disseminandolo alla random ( alla carlona)
invece di sistemarlo ai bordi-come nei nostri favi classici degli anni passati

Ai virus, con i loro filamenti, con la loro "bava" elemento liquido,
è facile inserirsi-adagiarsi sulla ligula di un'ape nutrice
che stia regalando pappa reale a sue sorelle e alla stessa regina della quale si è già pure constatata infezione specifica cerebrale

Gli stessi virus non disdegnano di infettare gli spermatozoi dei fuchi
( Come mai,anche per tre volte, le api durante l'intera stagione cambiano le regine!?)
---
Pur se a prima vista può farci piacere,
anche un favo pieno zeppo di covata, come quello in visione oggi, è diagnosi inquieta
dato che presenta solo circa una ventina di pallottoline nonostante le due facciate del favo

Immagine

Termino segnalando d'obbligo
e soprattutto anche solo per amicizia, che si sono sperimentati "modalità naturali "e li si sta portando avanti con successo in America, sotto la guida dall'apicoltore prof. Randy Oliver
A presto. E nonostante tutto, ancora con discreta fiducia

(a.p.)

Re: Le virosi delle api

Inviato: 12/04/2011, 21:21
da riccardo80
Caro Adolfo meno male che ci sei tu!

sono incredulo che le tue immagini colgano solo me tra gli appestati di virosi!
ci risiamo anche quest'anno due famiglie forti cono impazzite notavo la stravaganza di inserire il polline a casaccio di trovare moltissima covata ma del polline neanche l' ombra e tutto ad un tratto covata morta non opercolata che uova a caso non compatte che crescendo creano piccole rosette di opercolata un po qui un po li le api non ripuliscono e la regina continua a deporre in maniera casuale.......

le tue foto sono la fotocopia delle mie famiglie, oltre tutto con cera nuova di un anno nessun favo è più vecchio! come tutte le primavere sono disperato ovviamente poi magari si riprendono certamente il raccolto è saltato ma questo poco male non so davvero che fare.... ho disinfettato il tutto più volte compreso api celle infette ecc.
ma non ripuliscono!

sto pensando se aspettare l'acacia ammesso che ci arrivino per mettere a sciame le due famiglie e rifare costruire il tutto e poi cambiare la regina.

Adolfo visto che solo noi due abbiamo di questi problemi cosa mi consigli sono nelle tue mani GRAZIE

sconsolato Riccardo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 13/04/2011, 0:49
da adolfopercelsi
Riccardo..
gentiluomo che non guarda le api solo con il navigatore satellitare ..

Volentieri tento di dire qualcosa...

Anticipo subito che non penso sia necessario che tu cambi la regina
Potremo trovare di peggio..

Ti accennerò a cosa sto facendo per far rifare ancora tutta la cera,
confinando la regina nella mia" Isola d'Elba " ma ,
quest'anno
--
non buttando via sùbito il favo con covata in tutte le sue fasi ( uova larve- api sotto opercolo)
ma attendendo che il tutto sfarfalli.

Solo dopo ciò, da quest'anno, distruggo ancora tutti i favi con celle ancora rimaste chiuse ;
faccio sparire favi anneriti-catramati

( Avuti anche solo per scambio famiglie:
" Io ne dò una a te e tu.., farai altrettanto !")
Attendo, cioè, i 21 gg o 24 gg se noto tante. celle maschili chiuse, affinché le api della covata, già ora con regina separata, nascano definitivamente

Butterò via il favo con Regina ( l'invarroato!) al 18° giorno per non lasciar nascere anche le varroe
Al 21 gg circa, si rischierebbe di scherzare con il fuoco! e lasciarle finire nell'ambiente
Libererò la Madre pure al 18 giorno
---
Offrirò solo mini striscia ( solo 3 fila di esagoni e non di più)

Immagine
Un ciao e a risentirci :clap:
Segue. Se ci riesco allego un allegato recente. La regina, sistemata al centro di tutto,
è separata dalle api già da 7 giorni..

Ti ragguaglierò con molto piacere

"Zio" Adolfo
..
..

Re: Le virosi delle api

Inviato: 14/04/2011, 21:51
da riccardo80
Ciao Adolfo grazie per la risposta quindi tu confini la regina e poi butti il favo di opercolata ma tutti gli altri favi che hanno contenuto larve morte li tieni o li sostituisci poi? le mie due famiglie fanno molta fatica a ripulire molte larve morte continuano a restare nelle celle non vengono estratte la regina sta deponendo poco in quelle celle libere che trova il polline è introvabile in queste famiglie è assolutamente latitante! non riesco a capire perchè mi porto dietro questa rogna, di varroa ne avevo poca, la mia paura è di ricaderci l'anno prossimo cioè se non cambio favi e regina ho paura di ritrovarmi ancora con il problema il prossimo anno...... "non che avremo vita facile i prossimi anni"
spero si riprendano anche se ho pensato in tutta onestà di sopprimere il tutto!

non so le vostre ma questa primavera ho riscontrato una seria difficoltà molte famiglie pur essendo uscite dall'inverno ben popolate non sono partite come dovevano molte si sono ridotte e solo alcune si trovano in forma pronte per la robinia anche se detto tra noi la robinia qui ha già il bocciolo bianco mancano davvero pochi giorni, persare che lo scorso anno è fiorita il 18 di maggio.... le premesse non sono buone.

ciao e grazie per i tuoi consigli Riccardo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 15/04/2011, 1:17
da adolfopercelsi
dallo "Zio"
Riccardo
Sono onorato di poter condividere con te e i non volutamente ciechi, già sintonizzati sull'argomento
Ometto ora il perché io faccia questo.
Se ci sono difficoltà ecco il telefono
Ti auguro di essere fortunato,..nonostante un gabbiano volante come me
Insisti. Ci capiremo.
011/96 27 976 sul mezzogiorno oppure a sera, anche nelle ore da Lupo mannaro, tardissime

Oggi presento solo ciò che sto facendo
verso il 20 aprile, prendevo tutto ciò che c'era in fatto di covata
Scuotevo tutti i favi su una delle mie “ autostrade con rientro autonomo delle api che

si ritrovavano alle prese solo una cornice di 5 millimetri di striscia cerea..
Il come effettuare questo praticamente equivale a quello che si trova in Tecniche apistiche
Un digiuno totale delle api

Essendo la cera meno acciaccata degli anni scorsi, quest’anno, ho scelto la seguente modalità

Dal 7 aprile ho Confinato le mie regine nella cornice retinata mm 4, a volume favo intero e che chiamo con impettita soddisfazione “Isola d’Elba”

Attendo i 21 della disopercolatura ( o a anche i 24 per fuchi) di tutto ciò che era sul posto al momento del confinamento.
Tengo presente cioè il reale primo giorno degli ultimi uovini deposti dalla regina
Con oggi, 15 aprile, sono già 8 giorni.
.
Al 18 giorno, e non il 21!,. o anche prima talora per temperatura o altri fatti annessi
per evitare che le varroe, incamerate nel suo favo, escano ( in fase foretica) tra le api in famiglie ..

Al 18 giorno asporto il favo (Non voglio avere api vive parassitizzate e che ritengo morte che pur camminano ancora.

Libero la regina anche se so che potrà deporre ancora .
Si tratterà, però, di 3 giorni. Questa sarà solo fase dei suoi uovini
Una volta sfarfallato il tutto..
ciò che resta, finirà sottoterra

Riccardo! A seguire il caso specifico per te.Riunione delle due famiglie..
Non ti spaventare.
Lo "Zio"

Re: Le virosi delle api

Inviato: 15/04/2011, 13:18
da adolfopercelsi
Ciao Riccardo dallo "Zio"

Al 18 giorno, e non il 21!,( o anche prima)
per evitare che le varroe, "incamerate", escano tra le api

Al 18 giorno asporto il favo ( lo distruggo.)Non voglio avere api vive parassitizzate

Libero la regina pur se potrà deporre ancora .
Si tratterà di 3 giorni. Solo fase uovini
La varroa non li andrà già a tormentare
Deve aspettare i giorni della fase larvale

Non mettere la regina come telaio laterale.
Che la regina sia sgusciata fuori .. lo si può scoprire curiosando se c’è covata recente su favi .. o se ci si imbatte addirittura in sua Maestà-La Madre .

Posiziono la regina nella parte centrale, attorniata da tutti gli altri favi che al momento mostrano covata
Le api e le varroe possono andare facilmente a trovarla

Così è meno grave il problema costruzione celle reali..
Saranno comunque sempre, apisticamente, un regalo
Su cinque famiglie controllate finora, due le hanno realizzate sùbito, quando le larve erano ancora di 2- 3 giorni
Se le giovani nutrici, ora senza asilo nido da accudire, diverranno fucaiole “, grazie a turbamenti endocrini ovariali fino ad oggi atrofizzati,.. ve lo farò sapere…
.
velo1

velo2
velo3

igienizzante
Prodotto, unico ora a disposizione è l'igienizzante Oxigen (Cliccare sul link)
Venendo al tuo caso.
Diagnosi a distanza con tutto quello che ciò comporta
Secondo me potresti prendere una delle due arnie . Purché sia solo a dieci favi

Addirittura una cassettina di polistirolo purché ospitante almeno cinque. Non 6.
Non riusciresti a lavorare bene..

Il fattore freddo per le api è micidiale anche nelle notti d’aprile se in arnia da dodici favi

A seguire. Con piacere

Re: Le virosi delle api

Inviato: 15/04/2011, 15:03
da adolfopercelsi
dallo "Zio"..
per Riccardo ed ai molti amici che ricorrono già alla

Gabbia "Isola d'Elba"

-Telaio da nido incorniciato a rete mm 4 su cui confinare ( e non imprigionare) la regina per soli 18 giorni e non di più..
Distruggere il favo recettore delle varroe .
Ricorrere allo stesso "Favo Isola d'Elba quando vogliamo regalare ad altra famiglia un ricchissimo
favo di covata
Provare per crederci
Alla fine del file sono elencate le misure; con allegati...
Napoleone"prigioniero su 29 km
Con stima
(a.p.)

Re: Le virosi delle api

Inviato: 21/04/2011, 0:23
da riccardo80
Ciao Adolfo grazie mille per i consigli!
scusa il ritardo ma sono stato preso, una di queste sere ti chiamo

le due famiglie stanno finalmente ripulendo, e la covata sembra ripartire anche se qualche larva viene colpita ancora,continuo a disinfettare i favi e le api, loro sembrano gradire il disinfettante mescolato a zucchero.

parlando con un amico apicoltore della zona, anche lui ha avuto diversi casi di virosi riscontrati esclusivamente nelle famiglie con regine ottenute tramite traslarvo figlie di un ceppo di regine "ZEPPEGNO" mentre nelle regine "PIANA" o altri ceppi qui autoctoni quanto meno da oltre 40 anni, non ha riscontrato il problema ci interrogavamo se questo era una casualità o si poteva cercare una risposta anche in ceppi più sensibili alle virosi, che ne pensi?

per ora grazie spero di sentirti presto e ovviamente ricordati che mi farebbe molto piacere assistere alle dimostrazioni sullo zucchero a velo che tieni a Torino alla cooperativa....... " mettimi in lista" sarei onorato di conoscerti, grazie Riccardo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 21/04/2011, 14:48
da adolfopercelsi
riccardo80 ha scritto:Ciao Adolfo ..

.." virosi riscontrati esclusivamente nelle famiglie con regine ottenute tramite traslarvo figlie di un ceppo di regine "ZEPPEGNO"
Riccardo
--
Ciao Riccardo.In confidenza
All''apicoltore Zeppegno ho potuto tramite apicolturaonline, far trovare un acquirente delle sue 150 famiglie;attrezzature varie ( un capitale!) ad un veterinario
-
Favi che vengono consegnati a miei "allievi
Immagine
-
Per riconoscenza (non dovuta e non richiesta) mi ha regalato la famiglia più bella che aveva con relativa regina, buona, prolifica
E' quella che figura nella mia Home page del sito

Mi ha fatto una confidenza prima di partire ed andare come residente alle Baleari dove c'è già un suo figlio
Una sua grande tristezza era il sapere che nella sua vecchia zona, un apicoltore aveva deciso di portare avanti la professione di "allevatore " mantenendo la titolarità e chiamando le regine ancora come le "Zeppegno"
Il tutto grazie alla sola arnietta della Hobby Farm

Per Zeppegno.. questo era veramente un "si salvi chi può."

Comunque per le regine attuali ci sono problemi nuovi

I "virion" sono capaci di infettare addirittura gli spermatozoi dei fuchi

Oltre colpire lo stomaco, l'intestino delle api
( è sufficiente per loro una normale trafallassi tra ape e ape, per avere materiale liquido in cui miscelarsi e programmare nell'ape solo loro specifiche" esigenze riproduttive)
Riprodurre,cioè, altri virus similari
Io comunque sul rimedio, ci spero ancora sempre
La modalità è stata trovata
( a seguire ancora alcuni allegati)
da a.p.

Re: Le virosi delle api

Inviato: 21/04/2011, 17:11
da adolfopercelsi
Ciao a tutti (a.p.)
Solo su qualcosa già a nostra disposizione, al fine di non peggiorare i favi delle nostre amate api
Un bis-ter di “ciao” a Riccardo e a tutto il Forum
Ancora per lui
Sottovoce
La tua "igienizzazione" dei favi in che cosa consiste?.
( "Disinfettante",.. miscelato a zucchero. E' l'oxigen?)
riccardo

Come far costruire la cera nel telaio a barretta equatore
Immagine Immagine

Polline, l'elemento ..teoricamente più inquinato oggi

Osservare pure (sopra) il supporto del favo. Sotto a destra e a sinistra( le due nuvolette bianche) due mini rialzi per non schiacciare api sotto l'ultima barretta.

Immagine
Come fornire facilmente alle api, perfino l'acqua(anche lievemente con zucchero) su un telaio da mielario già smielato
Occorre avere le barrette, a tutta periferia per rialzo sufficiente, da 2 cm in altezza
Immagine
-
Viva la vita!

Re: Le virosi delle api

Inviato: 22/04/2011, 0:09
da riccardo80
Ciao Adolfo grazie per le delucidazioni!

si sto igenizzando con oxigen proprio come ho letto nel tuo articolo acqua zucchero e oxigen,anzi grazie anche di questo! ho irrorato anche le api e le celle più colpite ora mi limito settimanalmente a spruzzare i dorsi dei telai, le api sembrano gradire molto.

Vedere le tue foto mi fa una certa impressione...

grazie Riccardo.

Re: Le virosi delle api

Inviato: 26/04/2011, 22:28
da riccardo80
Ciao Adolfo va sempre peggio!

nel frattempo che preparo le varie " isole d'elba" continuo ad igienizzare con oxigen e sembrava che le cose miglioravano le larve morte erano state estratte e la regina era tornata a deporre in maniera compatta ma il il sorriso è durato poco le larve incominciano a morire di nuovo la famiglia incomincia ad essere numericamente ridotta!
la covata opercolata comunque nasce regolarmente, non ho trovato larve morte opercolate, sembrerebbero colpite solo le larve prima dell'opercolatura.

è incredibile vedere famiglie da essere pronte per il raccolto a ridursi ad un pugno di api nel " braccio della morte"
tutto questo è molto triste...... quello che mi sconvolge è che tra 100 e più inscritti al forum sembrerebbe che solo noi due siamo colpiti da questo meteorite!

un ciao a tutto il forum e un abbraccio al mio compagno di virosi. Riccardo

Re: Le virosi delle api

Inviato: 27/04/2011, 0:47
da adolfopercelsi
Ciao Riccardo..Sono con te.
Ti confido che per me sei un motivo per continuare a porre il probema che le api nonostante apparenze non vanno ancora bene!


Un'altra cosa che ti propongo: vedi tu
Riguarda la temperatura dell'arnia, il suo volume..
Se le api sono "poche", sistemale in una cassetta di polistirolo o quantomeno di dieci telai.. senza distanziatori; ad un centimetro di distanza; api a schiena a schiena
Le reggette
le puoi sempre abbassare.
Riunisci nebulizzandole salvando le due amate regine

Complimenti per" l'isola d'Elba" ( Telaio grande da nido retinato)
Metterai le due regine confinate, una a destra con almeno un favo di covata vicino e l'altra, altrettanto, nella parte opposta
Da me.. parecchie hanno trascorso l'ultimo inverno assieme; cassettina 5 favi, con due madri.

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Mai fare famiglie mingherline..
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Due regine confinate nel "condominio".
Addirittura una terza mingherlina con poche api e che non sapevo con chi avrebbe potuto riscaldarsi in inverno..

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Un ciao.Manderò presto altri allegati con qualche discreto risultato

Ora se ci riesco inserirò due allegati con due Regine "confinate" ( e non imprigionate in stile carceri Guantanamo..)
Un ciao a tutti dallo "Zio"

Re: Le virosi delle api

Inviato: 28/04/2011, 16:31
da adolfopercelsi
Dallo "Zio" Adolfo

Altre immagini
per convincere a far fare assolutamente cera nuova
Quantomeno rifiutare sùbito favi di nuclei con favi ormai"catramati di cui, anche oggi, offro esemplari
"contrabbandati" a miei speranzosi giovani ( fortunati loro!) apicoltori.
Troppo nero...
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-Celle da fuchi mai nati

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Api non nate;sbucciate manualmente

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- Cellette a cappellino-opercolo appiattito.Colore raggrinzito

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-Cellette non nate..

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-Finalmente un favo con polline sistemato verticalmente, almeno sulla fascia retro
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Di solito andrebbe insilato(Mai nel bel mezzo della covata!) e solo
sopra ed in basso, a primavera, come prima istanza. Poi, sotto "scompare" ma solo perché le nutrici lo hanno già utilizzato

Infine. Verticalmente, in stile "mezza luna", nella fascia anteriore e retro del favo

Un ciao a a tutti. Auguri e..coraggio!
(a.p.)

Re: Le virosi delle api

Inviato: 30/04/2011, 14:40
da adolfopercelsi
da a.p.

Ulteriori recenti ( 30 aprile 2011)cellette rimaste sepolte nella loro "mortifera" culla

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Se ci riesco metterò anche favi "bellini," almeno a vederli..
Sottovoce.
La bella notizia che si sta diffonendo circa Acido formico al gel senza "pericoli " per le api e per l'operatore

non ci deve euforizzare "molto"
Se le api sono già stressate dalle virosi.. Cioè se le api hanno perso già una parte di immunità difensiva naturale..avremo ancora da soffrire parecchio!
Recuperarle-aiutarle basilarmente quantomeno lasciando far fare loro cera nuova..!?

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( ciao ciao..)

Re: Le virosi delle api

Inviato: 25/05/2011, 21:23
da adolfopercelsi
dallo "Zio" Adolfo

Qualche altra immagine, penso ancora sempre riferibile alla patologia delle varie già note diciotto virosi

Un immagine di dieci minuti fa:
un ritaglio di zona periferica di favo cereo che le api hanno potuto autonomamente costruire,
partendo solo da cm 3 già costruiti d' un favo "ufficialmente" vecchio ma ancora"bello" nella parte alta
che ho voluto lasciar loro perché ancora bianchi per non aver mai ricevuto covata.
In concreto solo cera di raccordo per il proseguo del favo.

- Centimetri che dalle api, in qualche favo, è stato sùbito intasato visivamente di gradevole polline policromo

Immagine
-
-Come si presentano i favi. Tantissime api presenti

.Immagine

Allegato di dieci minuti fa

Immagine
.--

Le mie diagnosi sono frutto di modalità accessibili ad ogni apicoltore
Metto in orizzontale, ad altezza ingresso, quella che io chiamo una autostrada ( in alluminio-leggerissima)

Immagine

-Nebulizzo con acqua e zucchero il favo in questione perché le api non mi si rivolgano contro.
Un pugno o due bene assestati e le api iniziano il rientro autonomo
Se il tempo non è proprio bello e le api indugiano perché un po' incollate, mi basta una leggerissima nebulizzazione di solo acqua e le api riprendono sùbito il cammino verso l'ingresso
--
Tra le mani mi resta il favo in questione, senza alcun'ape presente.
Non mi resta che osservare ogni millimetro; senza alcuna fretta ed in totale "sicurezza" .
-
Mi imbatto in
Favi belli ed altri sul tipo di quelli che vedete nelle images su esposte

Ciò che ritengo sia già a mia disposizione è
insistere nel lasciare alle api il costruirsi la cera, ignorando fogli cerei, compresi quelli ufficialmente biologici.

Importante
Ad api alle quali vengono dati fogli cerei già costruiti
rischiano di non consumare tutto il miele che hanno nello stomaco con tutto ciò che comporta la presenza di "spore-vibrioni
--
Ci vanno tempi lunghi per imbastire un favo intero
Mettere le api in totale assenza di cera prestampata
le costringe forzatamente di spurgarsi di ciò che in loro è materiale pregresso
-
Ciò che da qualche anno porto avanti, per fortuna, mi segnala anche dei miglioramenti che non dipendono certo da bravura ma solo dalla fortuna nel trovare anche ceppi discreti-accettabili.
Coraggio, comunque a..vicenda
--
(a.p.)

Re: Le virosi delle api

Inviato: 25/05/2011, 23:50
da riccardo80
caro compagno di virosi virulente... speriamo di uscirne, questa primavera è stata davvero negativa da 5 famiglie colpite sono riuscito a metterle insieme ed averne solo due! questo ti fa già capire la dimensione delle famiglie all'inizio del raccolto dell'acacia oltretutto le api diventano oziose il volo è davvero scarso e se la malattia è molto presente le api sembra che cedano non ripuliscono e non migliorano, le tue immagini mi fanno rabbrividire ma purtroppo conosco forse troppo bene quei favi! eppure si tace ancora.... qui interi apiari senza melari sull'acacia ma nessuno riscontra virosi anzi "l'annata è andata bene"....
sono dispiaciuto per le tue famiglie colpite ma sono tristemente contento di avere una spalla umile e sincera come te.

ora ti pongo alcuni quesiti ho buttato molti favi e per paura di recidiva non so se gettare anche i telai lignei, mentre le casse le ho raschiate e fiammate fino a carbonizzare un sottile strato può bastare?

ho notato che tra alcune famiglie che non presentano i sintomi delle virosi proprio in mezzo altre sono collassate e sembra che il virus non si trasmette da una famiglia ad un altra che ne pensi? credi che sia contagiosa anche non per contatto, mi spiego meglio è consigliabile spostare le infette lontano dalle famiglie sane? scusa per tutte queste domande ma vorrei capire come ti comporti tu in questa guerra di trincea

un saluto sincero Riccardo.

Re: Le virosi delle api

Inviato: 27/05/2011, 10:46
da adolfopercelsi
Riccardo,..artista gentiluomo.
Grazie anche per tutti gli aiuti didattici che offri ai sempre più amici nuovi ( dal paracadudista "Sandrissimo" ai normali intelligenti "pedoni"-terrestriens)
Risponderò volentieri alle tue "sincere" domande anche se non saranno risolutive in breve tempo
D'accordo?
Un ciao dallo "Zio".

Re: Le virosi delle api

Inviato: 01/06/2011, 20:10
da adolfopercelsi
dallo "Zio" Adolfo
Risposta a due interventi dell'amico Riccardo
Ciao Adolfo grazie ..
--
Riccardo
--Ciò che presento è frutto di testi ufficiali di American Bee Journal che con tanta fatica cerco di tradurre confrontando le foto della stessa con quelle della mia digitale
-Da Riccardo
"Tu confini la regina e poi butti il favo di percolata"

- Sì.Questo per ciò che riguarda il Confinamento regina su favo intero in cornice mm 4
-
ma tutti gli altri favi che hanno contenuto larve morte
li tieni o li sostituisci
--
-Se sono vecchi “catramati , avuti dall’esterno, li elimino.
Non attendo la fine disopercolatura della covata perché la regina potrebbe inserire pure sua altra covata anche lì
Scuoto tutte le api del favo dopo averle nebulizzate solo con acqua
--
Immagine
-
Le mie due famiglie fanno molta fatica a ripulire
molte larve morte continuano a restare nelle celle
non vengono estratte
la regina sta deponendo poco in quelle celle libere che trova

il polline è introvabile; in queste famiglie è assolutamente latitante!
non riesco a capire perché mi porto dietro questa rogna;
--
-Riccardo, si tratta di dati visibili documentabili grazie a specifici allegati-images
--
di varroa ne avevo poca, la mia paura è di ricaderci l'anno prossimo
cioè se non cambio favi
-Io li faccio fare ex novo alle api.Non mi fido di quelli esistenti: provenienti dall’esterno.

-Ancora da Riccardo-
cioè se non cambio favi e regina

-tempo perso il cambiare regina. Dopo solo qualche mese dovresti ripetere l’operazione
A questo ci pensano già le api.
Purtroppo anche a fine settembre quando dei fuchi c’è solo il ricordo

ho paura di ritrovarmi ancora con il problema il prossimo anno
"non avremo vita facile i prossimi anni"
--
Prolunga cerea sotto telaio mielario.Impressionante
Immagine
-
Mi sto convincendo da quello che seguo che sarà proprio così.
Già psicologicamente, come del resto tra gli umani, si verifica questo. Ogni tanto viene allo scoperto qualche batterio, virus che esisteva anche prima, ma “silente"

Pensiamo alla Peste umana stessa ( la “spagnola che ha decimato intere popolazioni)

Anche i virus dell’influenza obbligano a letto

Per fortuna siamo già un po’ corrazzati”.Partono” solo i malandati

-Come le nutro quando offro altra mini striscia.Sul coperchio miele; poi zucchero a velo e nebulizzazione
Immagine

Le api, altrove o qui, possono farcela
A noi fare in modo che siano deboli meno che si può
a seguire (a.p.)

Re: Le virosi delle api

Inviato: 01/06/2011, 20:18
da adolfopercelsi
dallo "Zio"
-seconda parte

Interrogativi di Riccardo
-
Come far passare l’inverno.
Mai solo su 2/ 3 favi ma unire due famiglie striminzite,con le due regine confinate ciascuna in una” Isola d’Elba” ma nell'unica arnia

Anche il freddo per loro, alla lunga è micidiale
Se solo su cinque favi, basta la cassettina in polistirolo.
Vedi “Mini “attrezzature”-consigli Percelsi

-Si presenta bene...
Immagine
Far rifare la cera è elemento basilare
L’anno dopo,trovando cera ancora bella.. la tengo

-Inserimento a cornice mini striscia. Nutritori coperchietto e a sponda
su un favo

--Immagine

spero si riprendano anche se ho pensato in tutta onestà di sopprimere il tutto!
--
-Non lo fare!
--
.. questa primavera ho riscontrato una seria difficoltà
molte famiglie pur essendo uscite dall'inverno ben popolate non sono partite come dovevano

molte si sono ridotte e solo alcune si trovano in forma pronte per la robinia

ciao e grazie per i tuoi consigli. Riccardo
Immagine

Sempre Riccardo sul Forum
--
Caro compagno di virosi ... speriamo di uscirne,
questa primavera è stata davvero negativa
di 5 famiglie colpite sono riuscito a metterle insieme ed averne solo due!

questo ti fa già capire la dimensione delle famiglie all'inizio del raccolto dell'acacia oltretutto le api diventano oziose
il volo è davvero scarso e se la malattia è molto presente le api sembra che cedano;
non ripuliscono e non migliorano,

le tue immagini mi fanno rabbrividire ma purtroppo conosco forse troppo bene quei favi!
eppure si tace ancora....
Qui interi apiari senza melari sull'acacia
ma nessuno riscontra virosi anzi "l'annata è andata bene"..
..
sono dispiaciuto per le tue famiglie colpite
ma sono tristemente contento
di avere una spalla umile e sincera come te.

ora ti pongo alcuni quesiti
ho buttato molti favi e per paura di recidiva
non so se gettare anche i telai lignei
--
Dallo “Zio”
Io non li butto.Li passo alla fiamma del cannello
---
mentre le casse le ho raschiate
e fiammate fino a carbonizzare
-
-Il raschiare è una grande fatica.
--
un sottile strato può bastare?
--
Ricorro solo alla fiamma ossidrica , senza “annerire” le pareti
Già questa è un temperatura elevata.
--
ho notato che tra alcune famiglie che non presentavano i sintomi delle virosi, proprio in mezzo altre sono collassate
--
Il passare un inverno non con il debito calore è letale, alla lunga
-Seguirà ultima parte come risposta a due interventi di Riccardo (a.p.)