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Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 19/08/2023, 19:46
da BjHorn
Vabbè... Mi invitate a nozze! Pranzo e cena per restare in argomento nutrizione.
Anche io sono abbastanza convinto che l'alimento artificiale, qualunque esso sia, vada usato solo se necessario per non perdere una famiglia.
Ma come dicevo in altre occasioni, da quando sono diventato un "NO-CEREX"

non ho avuto più bisogno di nutrire, nemmeno in inverno.
Certo, all'inizio (primo anno) qualcosa davo per dormire sereno la notte, qualche mezzo panetto in inverno lo mettevo.
E ovviamente è capitata qualche famiglia male in arnese a cui ho dato uno o due litri di sciroppo 1/1.
Ma poi, complice anche arnie molto ben fornite (che io segno come possibili "donatrici") ho ridotto sempre più l'uso di nutrizione artificiale.
E le api mi sembrano in generale più forti e vivaci, nonostante il carico di varroa considerevole.
Devo ancora cominciare i trattamenti, gli ultimi melari li raccoglierò domani sera, e vedo varroa cavalcare allegramente api e fuchi, altre a correre sui telai, ma le api sembrano non risentirne affatto, e di api con ali deformi ne conto forse un paio ad arnia.
Il problema (se di problema vogliam parlare...) è che arrivano ad inizio stagione già forti e pronte a sciamare, che mi costringe ad un surplus di fatica, ma per il resto mi sento davvero di consigliarvi di provare a diventare anche voi "no-cerex" (almeno qualche arnia) per sovvertire il nuovo ordine mondiale e mandare (stavolta per davvero) le api sulla luna!

Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 20/08/2023, 20:05
da Gnappo
Ricordo che in passato hai già accennato al fatto di non utilizzare fogli cerei, penso sia sicuramente una ottima pratica che vorrei provare su qualche arnia il prossimo anno. È necessario modificare i telaini oppure si può inserire semplicemente il telaini infilato così com’è?
Thx
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 21/08/2023, 8:21
da BjHorn
No, nessuna modifica ai telai, che sono armati con filo zigrinato.
Bisogna prestare qualche attenzione che siano "in bolla", perlomeno in senso laterale (dx/sx) perchè loro costruiscono sempre in bolla, e se il telaio o l'arnia non è a piombo possono costruire fuori dai margini dei legnetti.
E ovviamente bisogna "chiuderlo". Ovvero inserirlo tra due telai già costruiti, o tra telaio costruito e diaframma/parete.
Consiglio di "segnarli" perchè una volta costruiti difficilmente distingui un "naturale" da un "cereo".
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 29/12/2024, 12:07
da Marianna
Buongiorno,
che ne dite, è ora di somministrare un pacchetto di candito alle api

per aiutarle a superare il freddo invernale. In questo modo, garantiamo loro una riserva di nutrimento sufficiente per affrontare il periodo di dormienza e prevenire eventuali carenze di cibo.
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 29/12/2024, 14:47
da Rob
Buongiorno,
che ne dite, è ora di somministrare un pacchetto di candito alle api

per aiutarle a superare il freddo invernale. In questo modo, garantiamo loro una riserva di nutrimento sufficiente per affrontare il periodo di dormienza e prevenire eventuali carenze di cibo.
Ciao Marianna.. come ti avevamo già risposto tempo fa: le nutrizioni invernali vanno somministrate
prima del blocco invernale..
ad ora "quel che è fatto è fatto" . per il semplice motivo che alla data odierna gli alveari sono in "letargo"..
se non hai mai provveduto si, devi darne, ma l assunzione sarà minima.. in bocca al lupo..

Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 29/12/2024, 20:21
da ciocca956
Ciao.
Dico la mia da vecchio bastian contrario.
a- Puoi tranquillamente dare candito anche in questo periodo. Però non è una buona prassi non sapere se le famiglie hanno scorte a sufficienza per passare l'inverno. A fine autunno è buona cosa valutare arnia per arnia la consistenza delle scorte in modo da sapere in anticipo quali famiglie abbisognano di sostegno e provvedere. Io in questo periodo ho dato candito a pochissime arnie perchè in genere sono a posto.
b- Le api non vanno mai in letargo; anzi quando le temperature lo permettono escono per defecare e raccogliere acqua se necessaria. Perciò sono sempre pronte a nutrirsi quando necessario. Molte famiglie, soprattutto al sud, non smettono mai di allevare covata. Quindi non si può proprio di parlare di letargo. Nemmeno per similitudine. E' assolutamente improprio.
Quindi se ritieni di aiutarle niente ti impedisce di farlo. Bisogna sicuramente mettere il candito in prossimità del glomere e direttamente sopra i telaini col coprifavo rovescio. Vedrai che le api apprezzeranno e lo mangeranno velocemente.
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 30/12/2024, 16:08
da Andrea Valvecchia
Io sto a 800mt sull'appennino bolognese e nonostante la notte si vada sotto zero in queste giornate di sole le api sono molto attive, volano in giro e apprezzano assai il candito che gli ho somministrato.... altro che blocco. Quanto a valutare le scorte e somministrare di conseguenza, non saprei come fare, nel senso che posso valutare la scorta a inizio inverno, ma non posso sapere quanto ogni famiglia consuma, e il consumo può variare parecchio, quindi non posso sapere con certezza quando hanno bisogno di candito, perciò faccio in modo che nel periodo freddo sia sempre disponibile, e lascio a loro la gestione.
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 30/12/2024, 17:54
da Clio
Marianna ha scritto: 29/12/2024, 12:07
Buongiorno,
che ne dite, è ora di somministrare un pacchetto di candito alle api

per aiutarle a superare il freddo invernale. In questo modo, garantiamo loro una riserva di nutrimento sufficiente per affrontare il periodo di dormienza e prevenire eventuali carenze di cibo.
Carissima conterranea, in questo periodo generalmente non si somministra il candito, poiché le temperature notturne sono basse all’incirca 5°C, le api non sono molto attive e potrebbero avere difficoltà a raggiungerlo. Il candito va somministrato solo in casi eccezionali, quando, soppesando l’alveare, ti accorgi che è troppo leggero. In tal caso, può essere utile aggiungerlo in un punto facilmente accessibile per le api, sopra il nido o sotto il coprifavo, preferibilmente nelle ore più calde della giornata, quando le api sono più attive, e avendo l’accortezza di proteggerlo dal freddo.
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 30/12/2024, 20:07
da Marianna
Grazie a tutti per le delucidazioni.

Ogni mamma è in apprensione per i propri figli, così chi si prende cura delle api vive con lo stesso affetto e attenzione, sempre preoccupata per il loro benessere e pronto a fare tutto il possibile per proteggerle.
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 30/12/2024, 20:16
da ciocca956
Andrea Valvecchia ha scritto: 30/12/2024, 16:08
Io sto a 800mt sull'appennino bolognese e nonostante la notte si vada sotto zero in queste giornate di sole le api sono molto attive, volano in giro e apprezzano assai il candito che gli ho somministrato.... altro che blocco. Quanto a valutare le scorte e somministrare di conseguenza, non saprei come fare, nel senso che posso valutare la scorta a inizio inverno, ma non posso sapere quanto ogni famiglia consuma, e il consumo può variare parecchio, quindi non posso sapere con certezza quando hanno bisogno di candito, perciò faccio in modo che nel periodo freddo sia sempre disponibile, e lascio a loro la gestione.
Il metodo più semplice è controllare direttamente. Queste belle giornate con pomeriggi tiepidi sono occasioni da non perdere.
A sollevare ora qualche favo non si fanno danni perchè non c'è covata oppure è assai poca. Basta non tenere fuori a lungo i favi. Basta controllarne qualcuno. Se sono leggeri significa che il miele scarseggia e occorre intervenire col candito.
Il fabbisogno di una famiglia per l'inverno è statisticamente accertato: una famiglia ben messa e senza o con pochissima covata consuma circa tre chili di miele al mese. Se in una determinata area l'interruzione di fioriture o altre fonti di bottinatura dura 5 mesi occorre che ad invernamento ci siano almeno 15 chili di miele: in pratica il contenuto di tre favi da nido bei pieni. Questa valutazione è relativamente semplice da fare a fine stagione per poi comportarsi di conseguenza.
Nella mia zona, per fare un esempio, in autunno c'è una abbondante fioritura di edera che si protrae fino a metà ottobre e fornisce abbondante nettare e polline. Questo basta a dotare le famiglie ben messe di scorte sufficienti. Vero che il miele di edera cristallizza parecchio ma alle api basta avere acqua disponibile per ovviare a questo inconveniente. Ora di notte congela ma di giorno il ghiaccio si scioglie.
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 31/12/2024, 12:04
da fabio
Clio ha scritto: 30/12/2024, 17:54
Carissima conterranea, in questo periodo generalmente non si somministra il candito, poiché le temperature notturne sono basse all’incirca 5°C, le api non sono molto attive e potrebbero avere difficoltà a raggiungerlo.
Clio ha perfettamente ragione, riguardo al candito: con le basse temperature notturne, intorno ai 5°C, le api sono meno attive e potrebbero avere difficoltà a raggiungerlo.
Marianna, se noti che l'alveare è troppo leggero, una soluzione molto valida è aprirlo, coprendo i telaini per mantenere il più possibile la stabilità termica dell'alveare, e inserire un favo pieno di scorte (miele e polline) su ciascun lato del glomere, facendo attenzione a non far cadere le api dai telaini. In questo modo, le api possono accedere facilmente alle scorte senza dover salire attraverso il buco del coprifavo per arrivare al candito.
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 01/01/2025, 11:34
da Ortega
Marianna ha scritto: 29/12/2024, 12:07
Buongiorno,
che ne dite, è ora di somministrare un pacchetto di candito alle api

per aiutarle a superare il freddo invernale. In questo modo, garantiamo loro una riserva di nutrimento sufficiente per affrontare il periodo di dormienza e prevenire eventuali carenze di cibo.
Ciao a tutti e buon anno! Provo a dire la mia anche sul post scritto da Marianna.
Se le api non hanno necessità di integrazioni alimentari durante l'inverno, non conviene somministrare il candito troppo presto. Il rischio è che le api possano abituarsi a questo tipo di cibo e non usarlo con la dovuta parsimonia.
Se il candito viene dato quando le api hanno ancora una buona scorta di miele e sono ancora in movimento, potrebbe essere sprecato, poiché le api potrebbero consumarlo in fretta, esaurendo rapidamente la riserva che invece avrebbe dovuto durare più a lungo.
Inoltre, somministrare il candito in periodi più caldi potrebbe indurre un'attività non necessaria, interrompendo il loro normale ciclo di ibernazione e disturbando l'equilibrio naturale della colonia.
In sintesi ognuno ha il proprio pensiero su come nutrire le api, speriamo che il nuovo anno sia ricco di scambi di opinioni costruttivi e di crescita condivisa.
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 24/01/2025, 9:50
da Sarahclark
Marianna ha scritto: 30/12/2024, 20:07
Grazie a tutti per le delucidazioni.

Ogni mamma è in apprensione per i propri figli così chi si prende cura delle api vive con lo stesso affetto e attenzione, sempre preoccupata per il loro benessere e pronto a fare tutto il possibile per proteggerle.
Chi ama le api conosce bene quel legame unico: cura, affetto e tanta passione.
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 25/01/2025, 21:49
da Marianna
Ortega ha scritto: 01/01/2025, 11:34
Se le api non hanno necessità di integrazioni alimentari durante l'inverno, non conviene somministrare il candito troppo presto. Il rischio è che le api possano abituarsi a questo tipo di cibo e non usarlo con la dovuta parsimonia.
Se il candito viene dato quando le api hanno ancora una buona scorta di miele e sono ancora in movimento, potrebbe essere sprecato, poiché le api potrebbero consumarlo in fretta, esaurendo rapidamente la riserva che invece avrebbe dovuto durare più a lungo.
Inoltre, somministrare il candito in periodi più caldi potrebbe indurre un'attività non necessaria, interrompendo il loro normale ciclo di ibernazione e disturbando l'equilibrio naturale della colonia.
In sintesi ognuno ha il proprio pensiero su come nutrire le api, speriamo che il nuovo anno sia ricco di scambi di opinioni costruttivi e di crescita condivisa.
Che dici Ortega, è tempo di incominciare a nutrire le api con sciroppo?
Re: Preparazione sciroppo candito
Inviato: 27/01/2025, 13:17
da Ortega
Ciao Marianna, a gennaio, nella tua zona di Avellino, la maggior parte delle colonie di api è in letargo o comunque in una fase di bassa attività, quindi generalmente non è necessario nutrirle con sciroppo, a meno che non ci sia una reale carenza di scorte.
Se la temperatura è ancora bassa, sarebbe meglio aspettare che le api comincino a risvegliarsi e a diventare più attive prima di somministrare sciroppo per adesso va bene il candito.
Se invece la tua osservazione mostra che le api stanno consumando troppo rapidamente le scorte, un'integrazione potrebbe essere utile, ma è sempre importante farlo con cautela per non disturbare il loro ciclo naturale.