da a.p.
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Ciao Daniele
Sono ancora io. Qualche mini risposta..
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Volendo ci si può capire quasi sùbito, magari spiegandosi pressappoco così
Tra noi due ( e tanti altri)ci sono evidenti "distanze"operative, concrete.
1)Io ricorro allo zucchero a velo già a gennaio e non lo sogno mai più di dover ricorrere all'ossalico, compreso nell'accettabile Bi-Oxalic nei mesi invernali..
Da te anche se c'è meteorologicamente ancora covata.. se vorrai rischiare . potrai ripetere il trattamento il mese dopo
Così raggiungerai altre "api che " prima" erano ancora sotto coperta
".. zio. per prima cosa io non ho mai usato sublimato fin ora. ti chiesi solo un parere...e non ebbi risposta tramite e mail!."
Io non ti ho risposto perchè sapevo che sul Forum avevo già inserito due tre file al riguardo, dal titolo
"Pericolosissimo ricorrere al sublimato" e poi
a chi mi interroga su questo.. io sottovoce.. auguro sempre che senza danni gravi, alla debita distanza, gli esploda quanto meno la piastra. .
"Ho usato il telaino t3,"
2)Io ritengo il T3 più dannoso della varroa
perché si va a distruggere tantissimi gèni differenziati che la Natura offre..
T3 poi in che mesi ? Solo quelli di aprile maggio in cui le api esigono la presenza di fuchi o si continua con questo metodo "tranciapolli" anche in quelli a seguire..?
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" lo sgocciolato sugli sciami ".
3) Per gli sciami occorre solo un po' di pazienza
Anche una settimana per poter prima controllare quanta varroa cada naturalmente, dato che è notorio trattarsi nell' 80% di api giovani ; lo sciame-è documentato- ha pochissime varroe
Le api giovani ( i "Mille di Garibaldi, non erano certo delle vechiette!)" scaraventano le varroe sul fondo quando decidono di uscire dall'arnia,
totalmente tarantolate da far stupire se si ha la fortuna come me di assistere a questa smobilitazione
Dopo di che..e solo dopo , se uno vuole.. essere sadico, ricorrere all'ossalico " o se invece decide dopo ritardi ormai ingiustificabili, di servirsi dello zucchero a velo che ha la stessa efficacia..
"e in inverno con Apibioxal". Già risposto
"Il recupero dello sciame e' stato un fallimento ma sbagliando si impara."Esatto".Non hanno voluto accettare il "tubo " per il trasferimento nella tua arnietta antistante?
"Ti feci la domanda del sublimato perche' da me in Campania la covata c'e' sempre...
non stiamo al nord dove si parla di meno venti...mentre voi stavate sotto la neve qui c'erano i campi fioriti di broccoli..".
Sei stato un gentiluomo..
Anch'io aggiungo la mia esperienza. Senza per nulla arrossire o pentirmi di farlo
"Io ho iniziato senza mai guardare un'ape da vicino...mai guardato un'apicoltore all'opera...ma solo dopo un lungo studio su internet e tramite un libro..
( Aggiungo io..Quando le virosi, pur essendo presenti erano solo in fase "silente" in attesa che la varroa portasse le api ad una giusta cottura-debolezza della loro immnutà autodifesa sanitaria) ".
e se sono arrivato ad avere risultati che ritengo sufficienti
e' solo grazie alla mia volonta' di leggere e guardare video su internet e ovviamente ai consigli dell'amministratore Pasquale Angrisani!!!"
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Purtroppo
Io oso ripetere che tutto cò non vale più a salvare ancora le nostre api se già debilitate dalla VARROA e le virosi sono ormai autonome nel loro riprodursi. Non c'è bravura che tenga contro queste virosi.
Come tu saprai io con altri spero nel prodotto Remebee che non ha niente a che fare con "l'olio della strega", presente quasi ovunque nella fantasia di qualche solitario apicoltore iatrochimico.. .
Buona giornata
dallo Zio
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