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Re: divisione famiglia

Inviato: 30/04/2017, 17:58
da FabioR
Verona se parlavi con me :uhmm:

Re: divisione famiglia

Inviato: 30/04/2017, 21:55
da Vinc
Si si... piu' o meno abbiamo lo stesso clima, te lo chiedevo per quello...

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 8:17
da FabioR
Quindi siamo vicini?

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 10:37
da Vinc
Io a modena, in quanto a clima nn cambia molto...

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 11:17
da FabioR
Direi proprio di no.

Io al momento stò per provare un nuovo sistema per la varroa. Ho un piccolo impianto elettrico in valigia e un piatto con circuiti che vengono riscaldati e il tutto semplicemente infilato al posto del piatto antivarroa. Nessuna modifica, costo limitato trattamento da verificare (lo provo verso agosto e poi ottobre). Unico neo serve corrente a 220 volt per cui .... Ma non lo vedo un problema insormontabile per nessuno.

Più che altro non ho riscontrato molto interesse da parte degli apicoltori che sembrano essere più interessati al formico ... mah!

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 13:06
da Vinc
Non ho capito come agisce...

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 13:38
da FabioR
In sostanza scaldo l'arnia (il nido) come un forno alla temperatura di morte per la varroa e la tengo così per circa 1 ora

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 17:43
da old
Verso i 42° muoiono le larve di varroa, passati i 45-46 quelle delle api.
Da più di 20 anni si usa questo metodo ma solo sui favi di covata senza le api.
Un motivo ci sarà bene: bisognerebbe scaldare troppo e troppo a lungo per raggiungere la temperatura desiderata all’interno delle celle, le api non resisterebbero.
Mi è venuta una idea: scaldare lentamente, è importante, e con una ventola che tiene omogenea la temperatura, pure importante. Salire progressivamente ad una temperatura, ben inferiore ai 40°, tale da provocare una forte attività di ventilazione: si vede l’attività sulla portina e si sente l’intenso ronzio.
Forse per la agitazione buona parte delle varroe foretiche, probabilmente vive, dovrebbe cascare.
Naturalmente quelle nelle celle sopravviverebbero.
Con pazienza si dovrà trovare la temperatura minima utile per far cadere un numero soddisfacente di varroe senza uccidere troppe api
Se la cosa funzionasse si potrebbe ripetere spesso iniziando già ora.
Buona fortuna!

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 18:36
da FabioR
Qualcuno ha gia provato i 50 gradi e ha visto nascere tutte le api senza problema. A me bastano i 42 per le varroe.
Il problema delle api adulte se ho capito bene è che dopo i 40 se non riescono ad abbassare escono dal nido e non vengono trattate. Non puoi imprigionarle perché subiscono danni dopo i 40 gradi e per questo che molti ritengono inefficace il metodo.
Ma se calcoli che gli acidi non sono naturali e che indeboliscono le api e che comunque non risolvi il problema ...
Non ho trovato nulla sulla regina ... ad ogni modo quest'anno provo e poi vedo
Non puoi mettere ventola perché sono assai infastidite dal vento

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 19:30
da Vinc
Quelli Bee ethic usano questo metodo mettendo una resistenza direttamente nel telaino e scaldando fino a 40/42 gradi per 1 ora.... la tua puo' essere una valida alternativa se costa poco...

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 19:48
da FabioR
La mia in confronto è gratis

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 19:52
da Vinc
Foto?.. video?.. dimostrazioni di efficacia?? Da quanti anni lo testi? Devi averlo testato senza associarla ad altri prodotti .. su quante casse?..

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 20:05
da FabioR
Come detto lo testo per la prima volta quest'anno su una sola arnia ... forse 2

Non userò ossalico ne altro e vedo subito per ottobre se ho efficacia o meno.
Foto e video posso farle solo per la parte elettrica perché a mio parere uno deve provare di persona e poi dare il suo giudizio

Re: divisione famiglia

Inviato: 01/05/2017, 22:05
da old
Bee Ethic scalda a 42° la cella di covata dall’interno, scaldando il supporto del favo, l’aria, tenuta mossa dalle api, ha una temperatura inferiore. Per ottenere lo stesso scaldando l’aria si dovrebbe mantenere per un lungo tempo una temperatura di 45° e più, intollerabile per le api.

Re: divisione famiglia

Inviato: 02/05/2017, 6:16
da FabioR
Guarda , su questo dettaglio non sono d'accordo, in quanto penso che nemmeno scaldando dal telaio si riesca ad ottenere una precisione adeguata basta che tu pensi che bee ethic ha una sola sonda che controlla e nessun controllo sulla termica nel caso si guasti anche solo parzialmente. Poi l'aria calda sale sempre e quindi anche loro hanno la temperatura solo quando avranno saturato l'aria attorno e la cera. I costi ad ogni modo diventano improponibili e anche per questo ho abbandonato questa strada. SE il mio metodo ha anche solo un'efficacia valida da poterle tenere in vita senza chimica, io lo ritengo un enorme passo avanti. Poi solo quando vedrò efficacia lo propongo anche agli altri di provarlo e se non trovo interesse .... pazienza, il mio apiario continuerà sulla strada senza chimica. :ya:

Re: divisione famiglia

Inviato: 02/05/2017, 18:36
da Francotn
Ti rispondo da elettricista
Per la resistenza ne trovi anche a 12V, quindi puoi usare una batteria tipo macchina a 12v.
Se hai già l'apparecchiatura a 230v prendi un inverter che trasforma da 12v in continua a 230v in alternata, ormai costano poco.
Il problema lo vedo più sul termostato, deve avere una buona precisione.

Re: divisione famiglia

Inviato: 02/05/2017, 19:50
da FabioR
Io sono partito dalla 220 in quanto avevo bisogno della 24 volt. Il termostato è la parte più delicata ma l'ho risolto con un po' di fortuna ed è preciso al 0.1°. Su questo sono soddisfatto.

Per la resistenza a 12 volt vorrei vederla .... se riesci a mandare qualche foto ... grazie!!!

Re: divisione famiglia

Inviato: 02/05/2017, 21:13
da Francotn
https://www.google.it/aclk?sa=l&ai=DChc ... TAA&adurl=
la prima che mi è uscita con google, questa è per uno scaldabagno a 12v, ce ne sono di diversi tipi basta pensi a macchina, camion, camper,...
Poi la resistenza essendo un carico puramente resistivo (che coincidenza) segui la legge di ohm, ne puoi prendere di tensione differente.
Mi interessa sapere invece se si riesce a combattere veramente la varroa con la temperatura.

Re: divisione famiglia

Inviato: 02/05/2017, 21:56
da FabioR
Ok queste le conosco anch'io ma non credo siano applicabili nel nostro caso ... come la faresti entrare nell'arnia e come eviti di uccidere le api che la toccano?

Guarda ti aggiungo inoltre che da quando ho parlato di questa idea qui nel forum, mentre io pensavo di suscitare interesse, ho invece raccolto solo critiche e dissensi, senza contare tutti quelli che dicono (senza averci provato) che fare sta cosa è semplicissimo e assolutamente poco costoso. Io invito prima a provare a realizzare questo tipo di trattamento e poi uno vede cosa significa scontrarsi con i vari problemi, perchè per tutti quelli che sparano a caso idee grossolane senza nemmeno riflettere sull'applicazione pratica .... beh ... ci siamo capiti. Non sono arrabbiato con nessuno e non ce l'ho con nessuno, solo non capisco perchè tutti partano negativi invece di incitare nella riuscita e sperare in una possibilità diversa dalla chimica che ci può solo portare ad un punto morto (in tutti i campi).

Un'ultima cosa che ti metto, prima di arrivare dove sono, sono gia passato dal realizzare delle termiche sotto la cera come bee ethic. Al di la del casino nel realizzarle e nel costo assolutamente più alto, il disastro è dietro l'angolo continuamente, primo perchè devi assolutamente trovare il modo di scaldare il filo non più di 30-40 gradi altrimenti saluti la cera, poi il tutto è assolutamente influenzato dalla temperatura esterna e ti garantisco che anche solo 5 gradi di variazione ti cambia l'esperienza. (io ci ho provato per mesi ... dall'inverno alla primavera alla simulazione dell'estate in casa).

Re: divisione famiglia

Inviato: 03/05/2017, 9:02
da Francotn
Le critiche ci sono sempre, a me interessa questo sistema, dopo aver letto quello che dici ho cercato in internet ed ho trovato conferme, appena riesco sento una persona molto esperta (un relatore del corso).
Sicuramente per chi ha un paio di arnie la cosa sarebbe fantastica, la vedo dura per chi ne ha 500, diversi minuti per portare in temperatura e poi almeno 1 ora di mantenimento a 42°.
Per il tipo di resistenza da utilizzare andrebbe prima abbozzato un progetto sul tipo di forno da sviluppare, come letto in rete che contenga solo i telaini di covata o per tutta l'arnia?
Resistenza in aria o sistema ad acqua? Con l'acqua hai più stabilità termica e uniformità ma maggior spazio e peso.
La resistenza da 600W la fai lavorare a 60W volendo.
Se apri un topic dedicato? qui siamo OT