Pagina 2 di 3
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 11/10/2016, 21:14
da Vinc
Prova clock

... poi fammi sapere come e andata ..

Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 13/10/2016, 22:44
da Mr. Clock
... fossi scemo !
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 21/10/2016, 21:38
da apibuster
Buonasera, dopo le numerose piogge di questi giorni e le notti umide, nella bassa veronese tristemente famosa per le zanzare d'estate e nebbia d'inverno, ho fatto una visita in apiario aprendo solo il coperchio in quanto aspetto la giornata di sole per un controllo approfondito, e con piacere ho trovato i materassini di lana di pecora perfettamente asciutti e con un buon tepore sulla parte superiore del coprifavo. Il fondo in lamiera, che purtroppo devo mettere per le correnti d'aria, a differenza degli altri anni, che trovavo con deposito di umidita', praticamente asciutti. Spero che sia una soluzione continuativa per evitare la moria che mi affliggeva costantemente nel periodo invernale.
Un saluto a tutti gli iscritti.....

Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 21/10/2016, 21:46
da sapiens
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 22/10/2016, 4:45
da Mr. Clock
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 09/11/2016, 19:03
da apibuster
Buonasera, vorrei segnalare che dopo varie visite all'apiario, con la coibentazione fatta da pannelli laterali in polistirene e materassino di lana sotto il coperchio, ho sempre trovato il fondo in lamiera perfettamente asciutto e senza tracce di umidita' nell'arnia nonostante le piogge e la nebbia che in questo periodo abbondano. Direi che la preparazione per l'invernamento e' ottimale.

Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 09/11/2016, 19:16
da Mr. Clock
Per forza lo trovi asciutto ...
l'arnia è spopolata

Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 09/11/2016, 19:27
da sapiens
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 09/11/2016, 19:32
da Mr. Clock
Non infieriamo oltre ....
Se non hai una minima traccia, i casi sono solo due:
1. la famiglia è veramente piccola che non copre neppure tre favi
2. non c'è davvero nessuno ...
Prova a citofonare ehm volevo dire bussare, insomma verifica la vitalità è meglio !
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 11/11/2016, 19:24
da apibuster
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 11/11/2016, 19:52
da ciro
Gocciolato con blocco?
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 11/11/2016, 21:32
da apibuster
no senza blocco, gli scorsi anni quando toglievo i melari utilizzavo le tavolette di lifevar e successivamente il gocciolato per controllare lo stato di infestazione e devo dire che ero abbastanza tranquillo....quest'anno ho voluto cambiare utilizzando apiguard e sono sbalordito dalla varroa caduta successivamente al gocciolato.. speriamo in bene ma il prossimo anno sicuramente faro' il blocco con il telaio orrizontale sopra al nido visto quanto sta accadendo.
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 12/11/2016, 11:27
da ciro
Io al posto tuo metterei apistan per l'inverno, se e caduta molta varroa con il gocciolato senza blocco, figurati quante ne trovi dentro le cellette. Ma sono opinioni, senti altri..
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 15/11/2016, 21:09
da corona68
per Rudy. Io è da diversi anni che agisco così: nel periodo invernale tra nido e coprifavo inserisco un foglio di plastica trasparente e giro al contrario il coprifavo. Questa operazione porta ad un grosso vantaggio nell'alimentazione, perchè il candito viene messo a contatto direttamente con la famiglia rimanendo morbido e le api si alimenteranno anche con temperature bassissime ( cosa che nel coprifavo a temperature basse non avviene). Per quanto riguarda l'umidità che eventualmente si formerebbe, bisogna agire in questo modo: si alza il coprifavo, senza alzare la plastica quindi le api non si disturbano, anzi possiamo controllare il candito ( è uno spettacolo vederle mangiare

), se vediamo umidità di solito agli angoli, io tolgo per qualche giornata il cassettino. Quando vedo che l'umidità è sparita rinserisco il cassettino. Per finire sopra al coprifavo rovesciato ( tra coprifavo e tetto) io inserisco o fogli di giornale, o cartone. Provate con una famiglia e poi valuterete
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 16/11/2016, 12:42
da ciro
Corona sei in montagna??
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 18/11/2016, 17:15
da corona68
NO sono di Pavia e ho le api a 300 metri dal fiume Po
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 19/11/2016, 20:12
da Rudy
grazie mille Corona. Mi hai rassicurato molto.
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 20/11/2016, 7:40
da Mr. Clock
Ciao Corona68,
Io ho il forte timore che con la conduzione suggerita da te,
foglio di plastica , non fai altro che aumentare l'umidità relativa all'interno dell'arnia,
ad un certo punto tutta questa umidità dovrà da qualche parte sfogare e non credo neppure sia possibile,
che si condensi tutta sul fondo, ma che buona parte durante le escursioni termiche rimanga intrappolata nelle
celle o in ogni anfratto dove è favorito il deposito.
Avevo invece trovato dei coprifavi in Trentino, molto interessanti da un punto di vista costruttivo, i quali addirittura attraverso due finestre in corrispondenza del lato lungo offrivano la possibilità di sfogo aria proprio per evitare residui e migliorare la salubrità della famiglia, non dimenticarti che maggiore umidità = maggiori possibilità di sviluppare patogeni, l'esempio più calzante è quello di un locale pieno di gente senza areazione, se uno di loro ha il raffreddore, il giorno dopo tutti avranno il raffreddore!
No buono no buono!
Non ultimo, la possibilità di osservare il cibarsi dalle sacche di candido, semplicemente quando,
dopo aver fatto il foro loro incominciano a creare il cratere e da lì le osservi.
Adesso davvero ultimo , io ho completamente eliminato i fogli di giornale, i quali avevano un'unico difetto quello di rimanere completamente intrisi di acqua e facevano in modo da far marcire il legno del coprifavo, oggi invece al posto del giornale utilizzo il filtro che si mette sopra i caloriferi ripiegato in quattro, in modo da essere sicuro di riempire tutto il volume del coprifavo , uso questo materassino/filtro dello spessore di 2 cm e ripiegato in quattro è perfetto, quale vantaggio ho ottenuto: la condensa si sposta subito sotto il tetto dell'arnia grazie alla differenza termica, e quando vado ad aprire i tetti tolgo per un secondo il filtro o panno chiamalo come vuoi, lo scuoto energicamente, tutta la condensa se na va, lo ripongo sopra e tutto è perfettamente asciutto.
Prova e mi saprai dire !
Ps in Austria non hanno neppure la metà dell'umidità che abbiamo qui in Italia , fonte Ersaf.
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 20/11/2016, 19:06
da corona68
Mai riscontrato umidità eccessiva, mai avuto problemi con patogeni dovuti a muffa,mai trovato telaini ammuffiti ne diaframmi ammuffiti, mai avuto problemi con la covata. Ti posso dire che ci sono un sacco di video su youtube dei paesi dell'est dove usano questa tecnica, alcuni in montagna alcuni in pianura. Per quanto riguarda il candito nel coprifavo con temperature basse tende a indurire molto con la conclusione di non essere accessibile per le api. Invece con la plastica oltre a rimanere sempre morbido qualsiasi temperatura ci sia, ho notato nelle api una dinamicità più alta sinonimo di più calore, invece dove non c'è la plastica i loro movimenti sono molto più rallentati. Ritornando al candito ti posso dire che lo inserisco anche nei nuclei in polistirolo tagliandolo a strisce e incastrandolo tra i telaini direttamente dove vedo che si è posizionata la famiglia. Per essere ben chiari io inverno le famiglie su 6 massimo 7 telaini mettendo ai lati due diaframmi, se proprio temi un eccessiva umidità tra il diaframma e la parete del nido puoi mettere più cartoni con lo scopo di catturare l'umidità. Alla visita successiva alzando il coprifavo sposti la plastica solo dello stretto necessario per controllare i cartoni, senza disturbare la famiglia se sono umidi li sostituisci se no li lasci. Prima che usassi la plastica non ho mai avuto un umidità così eccessiva nel coprifavo come la descrivi tu, e ho sperimentato diversi materiali coibentanti da quelli naturali tipo paglia, giornali ecc a quelli industriali. Ti ricordo anche che sono ubicato in una zona notoriamente famosa per l'elevata incidenza di nebbia. Quando ho provato la prima volta questa tecnica lo provata su la metà delle mie famiglie, e ti posso rassicurare sulla sua efficacia, trovandomi subito bene. Probabilmente è una cosa soggettiva c'è chi prova e si trova bene, e chi invece ritiene la tecnica non idonea per la sua conduzione, io usandola posso solo dire a te, e a tutti gli altri amici del forum che i vantaggi sono molto maggiori degli svantaggi. Ti ringrazio per il consiglio del panno, ma non avendo il problema dell'umidità nel coprifavo non lo userò.
Re: Nylon sotto il coprifavo
Inviato: 20/11/2016, 20:17
da Mr. Clock
Ciao Corona68,
premesso che non sono più incline nell'innescare discussioni, ma cerco sempre di fare crescere tutti,
sempre mantenendo i piedi ben saldi per terra e senza mai creare false illusioni.
Mi preme ricordare che l'idrografia della nostra amata penisola è unica al mondo, nei termini di microclima e influenze marine.
Cerco di fare un esempio che spero possa essere chiarificatore; Ovada si trova a 46 km dal mare e nei colli anzi pendici degli Appennini è ben visibile come l'influenza marittima sia ben presente, attraverso tutta la vegetazione, è un tripudio di quercieti misti a pini marittimi, altro esempio Formia dista solo 160km da Marina di Montenero, questo influisce ancor di più sul tipo di vegetazione ed più importante per tutti coloro che fanno apicoltora infatti sicuramente tutto il loro miele sarà frutto di una vegetazione pseudo-marittima .
La zona climatica da te menzionata gli Urali o comunque le appendici della famosissima Puśta, quella che vedi su YouTube per capirci, non hanno nulla a che spartire con il nostro clima,
dove ti ripeto l'umidità relativa è davvero un elemento fondamentale,
sempre condito da quelle che chiamiamo nebbie saline,
ti sarà successo anche a te a Pavia di trovare le macchine sporche di rosso,
dopo una grande pioggia estiva ...? No ?
Su YouTube vedo anche chi con molta scelleratezza, suggerisce di dividere una famiglia e promette la moltiplicazione in diciotto famiglie, entro breve, pure un'altro aveva moltiplicato pani e pesci, non ricordò che fine ha fatto....
Bene quei residui sono le sabbie del deserto Sahariaano, frutto del trasporto delle correnti ascensionali che impattando con il fronte alpino, e non riuscendo a valicarlo, si scaricano in pianura, caricandosi prima dei vapori provocati dal bacino mediterraneo = acqua salata, insieme alla sabbia anche dei residui di sale cadono ed infatti l'igroscopicità di tutta la pianura padana ma non solo, produce questo microclima che poi insieme all'anticiclone delle Azorre,
creano sopratutto nella stagione invernale questo clima di ristagno,
una sorta di enorme serra... hai mai visto in pianura sopratutto in inverno dopo un temporale apparire il sole ?
Le zone dell'est europeo sempre causa dell'arco alpino sono influenzate dalle correnti che scendono o arrivano dalla Siberia, leggasi freddo anche a -40 ma con un tasso di umidità che non arriva al 30% infatti quasi non lo percepisci, molto diverso anche solo dai nostri +5 gradi con 89% di umidità ...
termino dicendo che sono moooolto felice tu non abbia nessun tipo di patologia funginea, e mi auguro tu neppure mai arriverai a testarla, ma credimi stai esattamente creando le condizioni perché non oggi , non domani qualcuno possa essere facilitato ad abitare le tue arnie , sarò io il primo a pregare che ciò non accada, ma quando scrivi che vai a svuotare i cassetti dalla contesa; ti sei mai domandato prima dello stadio di condensa, cioè vapore dove si trova ?
Ma sopratutto perché non riesce a sfogarsi in altro modo ?
Ciao Mr.Clock