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Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 13/08/2011, 14:40
da adolfopercelsi
Cliccare sul tasto sinistro. Aperte:ri cliccare con il destro, sulla voce Visionare l'immagine.
Di nuovo col sinistro. Le si vedrà ingrandite
--
Dallo "Zio" Adolfo. Allegato 13 agosto 2011

Solo qualche mini delucidazione
su famiglia con celle reali, molte a grappolo.
"Terribile". Ritaglndone una se ne rompono tre!

Le celle reali a grappolo... da studi specifici sono attribuite a ceraiole ricche di vitellogenina, proteina di stoccaggio.
Esemplari famosi:le api "invernali " che compaiono verso il 15 di agosto e che, anche dopo, non andrebbero "ossalicate"
-
Api in fase prepupa

Le operaie pulitrici estraggono il tutto lasciando covata con "buchi" ma già ripuliti e ciò per "molti" di noi.. permette di affermare, in totale sincerità, che le loro api stanno bene, anzi "molto bene"

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Cera nuova, tutta ex novo delle stesse api ma ciò nonostante..

Una delle diciotto virosi che nello specifico blocca l'ape a questa fase?
Mezz'ora fa
Troppi "buchi"-cellette vuote

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Bacinella per effettuare spanciamenti, causati da distanze oltre 1 cm

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-Su una sola facciata anche ciuffi di cellette a fuchi. L'arnia aveva attualmente fuchi che entravano ed uscivano.Nelle altre quasi zero

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Impantanate in attesa di solo acqua nebulizzata
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Dopo idrante. Si allontanano non più incollate da miele
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Autostrada senza pedaggio. Un solo favo scosso. Le api fanno tutto loro. Eccezionali
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Per i vostri bimbi
La madre pulisce la piccola ma lei è soprattutto interessata a me, suo grande amico erogatore di crocchette e come fotografo di fiducia.

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Viva la Vita
(a.p.)

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 14/08/2011, 15:53
da adolfopercelsi
lavori in corso..

Dallo"Zio"Adolfo

Sul Forum Angrisani penso che presto avremo
anche le immagini dell'operazione di

1)Cura famis=cura dellaa fame ( digiuno "totale" delle api ammalate leggermente di peste americana.)
Vedere i links già presentati.

La nostra massa grigia deve essere supportata altrimenti incapperà nelle solite "fesserie ufficiali"

non intenerirsi

Chiedere il riconoscente "permesso" del veterinario a cui ripresenteremo i favi per un loro ultimo esame, prima di "bruciarli"come già sottoscritto
Nelle foto: ci saranno tutte le operazioni da seguire

Oltre a ciò inseriremo pure le images di

2) un recupero "sciame" per modo di dire.. perché presentava già tre favi già costruiti,
a 3 metri e mezzo, su una magnolia.. Con il permesso dei vigili, richiestomi
di recuperarlo alle 3 di notte, in una Piazza totalmente illuminata..priva di adulti o bimbi che scorrazzassero con il loro cagnolino nel giardino sottostante la pianta ospitante
-
"Arboricolato" su una scala telescopica, dover ritagliare, sul posto il materiale, con api presenti, covata compresa;
trasferire il tutto nella cassettina di servizio, sottostante? Su è giù!
"Si salvi chi può ".
Confiderò "facili"malizie del mestiere

3)- Presenterò una serie di favi con distanze diverse
1 cm; 1,e mezzo..2 cm 2 e mezzo .. Si salvi pure ancora chi può..nella loro estrazione

Anticipo che tenterò di convincervi ad adottare obbligatoriamente la distanza che le api
( comprese quelle"selvatiche") scelgono e cioè i mm 9 ( il notorio spazio d'api).

Adottando 1 cm avremo soltanto un mm in più.

Distanza antivarroa Mussi dei 2 cm?

Ne riparleremo, rifiutandola ma senza alcuna voglia iconoclastica ( greco: eikon= immagine; klazo=rompere ) di attaccare Mussi che io stimo e conosco.
Ho i motivi per difendere lui e non l'entourage di qualche Rivista.
Forse alla Voce Distanza Mussi
interverrò visto che si é andati oltre, finendo anche in effettivo comizio
Bla bla bla
---
Ecco l'odierno primo Cartone animato
Una serie di immagini, ma , alla random"= alla carlona, così come viene viene

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Tradurranno idee, "mini consigli" tipo candito-sciroppo "casalingo, come il primitivo ricorrere a marmellata di mirtilli o alle stesse pesche

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-La pistola-arma leggera ed un nebulizzatore a raggio con erogazione ottima

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-

a seguire (a.p.)





-

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 14/08/2011, 22:33
da adolfopercelsi
Sono lo "Zio" Adolfo

" Invio" di un amico che ringrazio per aver offerto occasione di esaminare la questione

"Le api, sulla parte superiore dei telaini, ingrossano le cellette, dove depositano il miele",
-a.p.
( esatto!..non vanno ad allungare la parte delle cellette sottostanti perché le api non sono ancora.. molto dotate in altezza).

" a seconda dello spazio adiacente che hanno a disposizione, questo è più evidente quando vicino hanno un telaino con un foglio cereo,
non di pura cera d’api "
-a.p.
Cosa significa “non di pura cera d’api"? Non biologica e che da quindici anni abbia incamerato molecole lipofile; amiche del grasso che proseguono lo loro evoluzione diventando meno dannose ma che comportano il formarsi di dosi subletali?

"In quel periodo non tirano la cera".

a.p.
Altro interrogativo
In agosto, supponendo non ci siano importazioni, con un foglio pura cera d’api le api ci regalerebbero cera nuova ?

Avendo io sempre "favi da costruire" con mini strisce di cera, riesco ancora ad "imbrogliare" le api solo se offro dei miei "intrugli" che trovo ben accettati
( marmellata di mirtilli+ zucchero a velo che non indurisce perché la marmellata mantiene a lungo giusta umidità.. oppure sciroppo di pesche di cui ho già dato informazioni)
Se non offro niente, le api .. nisba!

a.p.
Inserire tra due favi ultimati?
Anche qui le cose-come già detto- non sono mai così tanto sicure
Le api sono sempre tentate di aumentare il volume su cui stanno operando, constatando un nuovo spazio vuoto a disposizione

Dati pacifici
Penso non vada bene dividere la covata inserendo un foglio o anche la mini striscia cerea del favo equatore sotto il longarone e al di sotto della barretta equatore..

-Osare piazzare un foglio cereo tra due costruiti, già a fine corsa dei favi stessi?
Tra due favi a tutto miele o quasi?

Se non si offre materiale alimentare proteico o " accettabile".. proveniente “dall’esterno”,
pur con cera pura d’api., le api non costruiscono nulla

Per chi avesse tempo e voglia da giocare ancora con le api
potrebbe tentare questa soluzione
-
-Difendere,cioè, lo spazio iniziale della mini striscia con una rete mm 4 che lascia passare (uscire-entrare) le api.
Sono sufficienti tre dita tenute orizzontalmente
Comperatevi un rotolo di rete mm 4 ( presso rivendite giardinaggio)
Potrete incamiciare favi retinati "Isola d’Elba" per far fare alla regina covata da regalare ad altra famiglia eccetera

favo covata regalo

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Buona fortuna- buon prolungato Ferragosto
dallo "Zio" Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 17/08/2011, 17:50
da adolfopercelsi
Sono lo "Zio" Adolfo

Lavori in corso
Dallo "Zio" adolfo
--
Per Monica ed amici in analoghe situazioni
Qualche domanda che non vuole essere indiscreta

“Tu sei a contatto con apicoltori e se fortunata con la sede di qualche consorzio apistico?"

"Ordinare Bi-Oxal dalla Chemicals Laif? Non fare personalmente la richiesta ma tramite la tua farmacia di fiducia? L’indirizzo sarà esatto e certo l’arrivo del prodotto.
La questione ricetta la risolverai o ti aiuteranno a farlo"
.
Presto Api Bi-Oxal sarà in vendita anche nelle Farmacie
--
Entro questa notte, poi,
inserirò come si comporta il Consorzio di Torino in collaborazione a quello di Biella dove il biologo apicoltore
Dott. Paolo Detoma raccoglie le richieste degli apicoltori e che consegna ad un "suo" veterinario ufficiale mandando poi il tutto alla Ditta Chemicals Laif
Ma ..ma se
ascolti me
Férmati all’Apiguard Gel che a differenza dell’ossalico non ti sottopone ad alcun rischio

Si tratta solo di dover riempire di carta il cassetto di modo che non circoli aria anche da lì sotto, ma soltanto dall’ingresso..

Ancora.
Se non hai un coprinido “rivoltabile” che aumenti la distanza con i dorsali, bastano quattro barrette alte un centimetro, con sei chiodini-leggerissimi, due solo per barretta

Assemblali ( inchiodali) sulla periferia del coprinido.. ed il gioco è fatto

Sintesi dell' essenziale.
Laddove hai deposto il Gel, ora senza pellicina di copertura, strappata-asportata ,ti devi preoccupare assolutamente
ci sia almeno un mezzo centimetro di spazio perché le api possano raggiungere il materiale Gel

Altrimenti?
Le api non potendo incunearsi e raggiungere questa fonte olfattiva repellente, sia pure solo quanto basta,
propolizzeranno il tutto attaccandolo al copri nido e alla fine delle settimane proposte, si ritroverà il materiale sul posto.

Se l’intervento ha funzionato, le vaschettine devono risultare vuote totalmente o quasi
Monica, combattente eroina “ solitaria
Se ci sono altre difficoltà
Scrivi qui : tra tutti avrai le dritte.
Per le temperature specifiche puoi copiare quelle che sono indicate nei links.
Ti fa un promemoria ..tascabile. e lo metti assieme al tuo termometro o barometro.

con mielario

Purtroppo ho confidato al Signor Pavone che scrivo sul Forum Angrisani
Ho ceduto davanti a questa sua motivazione

"Anche i tuoi amici, "nipoti"devono constatare quanto io sia Bello Splendente"
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( a seguire
sullo stesso agomento
Mini "attrezzature-consigli")
a.p.

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 18/08/2011, 21:35
da adolfopercelsi
--
Dallo "zio" Adolfo
Calorosa urgente richiesta da parte delle mie amatissime api

Allegato. Ingresso pianale in alluminio? 45°-50°C. Terribile!
Ricorrere a barretta lignea, asportabile come zerbino per cambio d'arnia

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Oggi termicamente abbiamo avuto già° 35°C-
Seguiranno giorni in cui si sfioreranno i 40°C
Grande umidità;anticiclone africano, l'aria non circola

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Le mie api fortunatamente già dotate di un impianto
per ombreggiamento contro il sole del mattino e
soprattutto nel pomeriggio, per tante lunghe ore

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Ombreggiamento vistoso, tanto da far pensare che io gestisca un impianto di “ pannelli solari”
Pianali in postirolo pressato industriale..Leggerissimi, sollevabili

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Simili situazioni termiche sono un vero stress per le api; palesano,nel gestore,.. evidenti segni clinici Sado-Maso (Marchese De Sade e Masoch* scrittore, su tipologie di persone che che provano piacere ad essere "torturati").
In altre parole " rari" apicoltori "che se ne fregano" o meglio "non gliene cale per nulla" che le api soffrano per mancata ombra in una postazione, di certo non scelta da loro

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L’Impresa Spaziale, riprese da satellite, mi ha garantito che entro tre giorni, via internet-Google mi daranno la mappa-località, di ogni possessore di alveari,con api in formato barba, partente e pencolante dal predellino

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Oltre che ombreggiare va curata anche una effettiva ossigenazione, con zanzariera e reti mm3 per ingresso minimale, facile da difendere anche da poche guardiane..
e come
per protezione contro calabroni audacissimi, temerari.

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Allegato.
Un tre dita di zanzariera lasciata scoperta
Con stima
dallo "Zio" Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 20/08/2011, 9:42
da adolfopercelsi
Sono lo "Zio" Adolfo
Oggi vorrei riproporre un concetto basilare..Ancora anzitutto sempre per Lora

Una persona che vuole capire e tradurre ciò che legge
1) Per la questione varroa bisogna e si può partire già da gennaio ai primi pallidi Soli, con il Coadiuvante zucchero a velo.

Sottovoce per il grande amico Antonio mio vivente Navigatore satellitare:
scuse grafiche.Non sono riuscito a togliere l' esteso "sottolineato".
Mi fa questa operazione? Grazie anticipate ( Forse ora ce l'ho fatta io!?)

-gradevole alle api

non pericoloso

test per verifiche

Leggere il commovente inaspettato intervento di Monica( ieri) e le sue 23 varroe cadute dopo solo venti minuti Hurra! Hurra!
Totale ? Una cinquantina?. Questo è già un test per documentare grosso modo quanta varroa sia presente.
Brava. Bravissima!

Altri concetti per indurre un cervello ondeggiante..a seguire questa strada descritta in
“Confinamento regina su favo grande” (File XI)
e non più su miserabili gabbiette sottoscala.

Valutazioni esclusivamente personali
Perfino l' Apis pubblicando "volentieri" una lettera del biologo Detoma, inizia a lasciar sgorgare le prime lacrime dovute a manifesta vergogna
(Numero settembre -ott. 2011)

Concetti su api "invernali"

lacrime di coccodrillo

- Occorre abbattere naturalmente la alta percentuale mortifera di varroe, specie a luglio.
Con le mini gabbiette invece non si” azzera” nulla.
Le varroe in attesa di sala parto per maternità
resteranno sul posto a martirizzare le api adulte e dato che pure le ultime varroe nate devono “mangiare-suggere”,
ora, unitamente, suggeranno emo-linfa dalle anziane presenti.
-Per non finire piangendo. Grande regalo in stile corinzio di Vespe germaniche?
Di giorno e di notte
.
Immagine Immagine

- Trattare il più presto possibile, per non ossalicare le cosiddette api definite” invernali del 15 agosto”.
.Il massimo di ritardo accettabile per l’intervento sanitario, forse, è il 20 luglio.
Intercorrono, infatti, per fortuna ancora 25 giorni prima del 15 agosto.

La nuova covata e le api adulte presenti dovrebbero ora essere abbastanza pulite

Fino a circa il 20 luglio penso si abbia a che fare ancora con api normali.
Dal 20 luglio e giorni a seguire si irrorerebbero, cioè, soggetti “invernali”

Un rinnovato grazie per l'ospitalità del Forum Angrisani,per me, gratificante anche a livello didattico
(a.p.)

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 25/08/2011, 12:14
da lora casadei
E allora io che faccio adesso? Ho sospeso il trattamento di ALV perchè troppocaldo, ho a questo punto sbagliato periodo perchè ignoravo che si facesse dal 20 giugno al 20 luglio, lo dovrò continuare immagino appena calate le temperature, e l'ossalico? Sempre aspettare fermo della covata? Sa sig. Adolfo ogni tanto mi prende il panico e il cervello come dice lei non si ossigena!!!!!!!Vado in tilt e la logica non mi segue più, saluti cari, se mai avrà voglia di sopportare questa rompiscatole!!!!

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 25/08/2011, 14:26
da adolfopercelsi
lora casadei ha scritto:.. omissis da percelsi
se avrà voglia di sopportare questa rompiscatole!!!!
-
Ciao Lora.
Mi costringi.."volentieri"a riparlare dello Zucchero
3 file
solo due colini

"ALV lo dovrò continuare immagino appena calate le temperature.".
Sì.Torneranno buone!

"Sempre aspettare fermo della covata? "
E' già tardi
ALV scarica già varroe

Si può ricorrere al Coadiuvante zucchero a velo ( Mielario in funzione?
Moltissime le api saranno ancora a mielario e con il velo" si dovrebbero raggiungere anche le api del nido)
Aspettare per il dopo prelievo del mielario!
Materiale
Zanza" già inserita/ Erogare/Scovolino/Far cadere lo zucchero tra le intercapedini


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Scovolino
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Ho perplessità a consigliare il tutto.
Molti fanno le cose alla "carlona." Tantissimo "velo?".
Lo specificheremo

Io, per 3 gg conteggio la caduta media quotidiana.. e solo poi
intervengo se cadono più due tre al giorno ( come media..)

Il come si fa è su un file

Le mie distanze tra favi sono solo di un centimetro. Voglio vederti con la distanza Antivarroa Mussi dei due centimetri.

Si butterà tutto lo zucchero sul fondo.
Ma dimenticavo.. che in Sicilia il problema varroa non "esiste" e che quindi non' c'è bisogno dello zucchero a velo

-Anche di questo diremo qualcosa.
(La noia sul nostro Forum Angrisani non potrà attecchire).
Benvenuto, sinceramente,a Vincenzo. Una star sull'argomento

Adesso aspetto che si iscriva al Forum anche Campero

visto che sovente scrivo che il metodo del suo "tranciapolli" è più nocivo della varroa
in quanto priva l'alveare di una quantità enorme di spermatozoi- géni= valori maschili. Hurra!!
Torniamo noi
Ci va coraggio a far cadere, con un dito, lo zucchero finito sui dorsali e farlo precipitare nelle intercapedini

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Occorre,però, sapere anche che le api non pungono più, dopo che hanno già ricevuto una parte di zucchero sulla schiena..
Rimetterò le foto
non su Tecniche apistiche ( Mini "attrezzature"..) ma
in Trattamento zucchero a velo,
con tutta la trafila a cui sono ricorso qualche giorno fa e con in più le ultime malizie circa il cassettino ricevente

Ma ma ma..
E' troppo facile ricorrere allo zucchero a velo; non pericoloso e quindi ( sto facendo della ironia!)non si deve
fare..
Se ci riesco metto già qualche immages
Un saluto a tutto il Forum
dallo "Zio"Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 28/08/2011, 20:02
da adolfopercelsi
Immagini
Cliccare con il sinistro.Proseguire con il destro e cliccare su visionare immagine. Riprendere con il sinistro
--
MIni "attrezzature" ?
Offro un favo di covata per famiglia, da più di dieci giorni, senza regina. Api già un po' "depresse" destinate a declinare
Risultato? Ottimo, 5/6 celle reali, ad ottimo volume. Le plurime celle sono indice che le api ceraiole-nutrici sono molto ricche di vitellogenina ( proteina di stoccaggio per momenti difficili)

Testo sul favo : "6/7 celle reali ricche di vitelogenina"

Cliccare pure su Google.. scrivendo..
apicolturangrisani.it api con vitellogenina.

Apparirà questa serie di indirizzi. .
Forum Italiano sull'apicoltura • Voce Biologia - Api e Regina ...
http://www.forum.apicoltoremoderno.it/viewtopic.php?f=8...
9 post - 1 autore - Ultimo post: 24 dic 2010

Api prossime alla schiusura e portate in laboratorio con .
miracolosa proteina di stoccaggio vitellogenina, programmata per emergenze ...
Disinfettante ...‎ - 10 post - 22 ago 2011
Trattamenti con ...‎ - 20 post - 2 ago 2011
Trattamenti ...‎ - 12 post - 21 lug 2011
dal 20 luglio ...‎ - 1 post - 4 apr 2011
--
vitellogenina

Offro un nuovo favo-equatore
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-Aprendo l'arnia con zanzariera ( quindi senza paura ) trovo moltissime api apppese alla stessa, disposte a far partire da lì, un nuovo favo. "Capisco) ( finalmente!?)che hanno bisogno di un nuovo favo-equatore

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Favo equatore con mini striscia.
Eccolo in esposizione per la digitale ed esclusivamente in visione per voi

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Buona giornata e
Viva la Vita dallo "Zio" Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 29/08/2011, 22:57
da adolfopercelsi
dallo "Zio"
lavori in corso

Per rarissimi apicoltori; con poche arnie. E con operatore “espertissimo”. Lavoro non difficile ma lungo.

Foto in sequenza del procedimento: digiuno totale di circa 4 giorni..
Altri 40 gg concessi da veterinario gentiluomo per api con peste americana

Saggia prassi veterinaria di una Zona del Piemonte
Controllo sanitario annuale,cioè, con estrazione dalla boccia di vetro dei biglietti con i nominativi di tutti gli apicoltori

Una mia amica rientrata tra i prescelti.. Manda una e-mail urgente,spiegando la cosa. Dicendo che aveva letto molti files al riguardo..
digiuno totale
piromani
quattro giorni

Inizio visione delle circa diciotto images

Un cingolato da "atterraggio" sulla luna
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Api scosse in arrivo. Niente coprinido di legno ma solo nylon non pericoloso. Sulla sinistra un liberapi con otto uscite

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Api nebulizzate solo con acqua e non zucchero che le incollerebbe. Già con l'acqua non "attaccheranno"

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Il momento dello scuotimento favo
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Guardate quante api in volo e nessuna che punga
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- Rientro api già a buon punto

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(a seguire;con piacere)

a.p.

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 30/08/2011, 13:44
da adolfopercelsi
Buona giornata dallo "Zio" Adolfo
Prosegue cronaca modalità per digiuno " totale"di quattro giorni per api affette da peste americana.

Riscontrate poche cellette infette.

Con il permesso del gentiluomo veterinario prolungati i giorni del loro "incenerimento" obbligatorio
A riscontro avvenuto, dopo 40 gg, la decisione finale sul da farsi

Regina già all'interno ed api ultime che rientrano pian piano

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Prima foglio di nylon e poi coprinido ligneo
Grande ombreggiamento su autostrada, in alluminio, al sole

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Ancora su ombreggiamento

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Fotografia impressionante..La regina si era rintanata all'interno nel terzo "loculo" del cubetto-supporto

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Tentativo risolutore!Issare i tre "loculi" del cubetto, sul dorsale dei favi e sospingere verso il basso le api che l'avevano intasato

-Sbirciare le mie mani nude a destra e quelle dello strardinario coraggioso Carmelo, a sinistra, con guantoni da boxeur
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-L'amico siciliano Carmelo..felice come un prestidigitatore con tantissime api sulle "mani"

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Cannello a gas per igienizzare nuova arnia
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Immagine della famiglia "ammalata ". Le api sono ancora molte.
Importante notare i distanziali per un solo centimetro ( quindi molto vicina allo spazio d'api dei mm9)

Viva la vita
dallo "Zio" Adolfo

Buona giornata (a.p.)

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 30/08/2011, 19:20
da adolfopercelsi
lavori in corso. Allegati in arrivo

Dallo "Zio" dedicato a Luca e..

Grazie all’assessorato Forum Angrisani, settore Plateatico(Occupazione spazio pubblico)
ho avuto il permesso gratis di gestire un
Mercatino delle pulci. Dove cioè si può trovare un po’ di tutto.Tecniche apistiche.
Qui, alla voce Mini “Attrezzature”
ho dedicato anche alla tua Lei, foto con digitale, alcune sequenze.Ore 18 odierne, accompagnate da questi interrogativi confidenziali.

1)Ti piacerebbe poter alzare il coprinido e constatare che sei ancora totalmente difeso dalla zanzariera,meglio se di colore chiaro?

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2) Lei, per sicurezza, almeno al primo approccio, ancora con maschera pur solo zona ascellare?

3) Con l’erogatore che ha un raggio d’azione "automatico" a tutto nido, poter nebulizzare le api sottostanti. che si metteranno sùbito a suggere mormorandosi:

“ Suggi tu che succhio anch’io!”?
e si dimenticheranno di voi due ispettori perché recepiti come intelligentemente soft

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4)Srotolare gradatamente senza ostacoli solo i favi che interessano?

5)Circa i due centimetri di barretta, di rialzo sopra ai telai che vedi nelle foto potrai trovare altrove le motivazioni e quando inserirli
( Detto già subito:
una volta prelevato il mielario. Lasciàti da settembre fino a tutto aprile, le api potranno avere vostri regali sul dorso dei telai- acini d’uva, anche “passa”; eccetera..)

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Una raccomandazione dovuta.
Non bisogna rubare totalmente l'uva ..ma soltanto un po’

luca1
luca2
luca3

Ciao anche a tutto il Forum Angrisani

Se resta del tempo, troverete, grazie a questi link materiale sempre sullo stesso argomento:
“Aprire un’arnia sorridendo;fischiettando", addirittura!

Viva la vita
Dallo “Zio” Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 02/09/2011, 11:02
da lora casadei
Sig. Adolfo, non ho capito bene "melari lasciati sulle arnie da settembre ad aprile", perchè? Non fanno aumentare il freddo alla famiglia in glomere? Sicuramente stò dicendo una sciocchezza, ma questa informazione mi scombussola le mie già tanto scombussolate idèe!!!!!! Scusi, abbia pazienza, faccia finta di perlare con un bambino che và alle elementari, prima o poi arriverò anche io al liceo!!!!!

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 02/09/2011, 17:31
da adolfopercelsi
lora casadei ha scritto:Sig. Adolfo, non ho capito bene
"melari lasciati sulle arnie da settembre ad aprile" Non fanno aumentare il freddo alla famiglia in glomere? Sicuramente stò dicendo una sciocchezza, ma questa informazione mi scombussola le mie già tanto scombussolate idèe!!!!!! Scusi, abbia pazienza, faccia finta di perlare con un bambino che và alle elementari, prima o poi arriverò anche io al liceo!!!!!
----
dallo Zio" Adolfo.
Lora, terremoto sempre piacevolmente gradito anche quando emette lapilli un po' ustionanti dal punto di vista didattico..
Ah, questi dieci quotidiani fornelli a gas, dell'Hotel , gestiti in contemporanea con tempi di cottura diversa!

Mio testo originale dell' e-mail
-
5)"Circa i due centimetri di barretta,
di rialzo sopra ai telai che vedi nelle foto,
troverai altrove le motivazioni e quando inserirli

Detto già subito:
una volta prelevato il mielario,
lasciàti da settembre fino a tutto aprile, le api potranno avere vostri regali sul dorso dei telai- acini d’uva, anche “passa”; eccetera..)"

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Succo di melograno

Ora confronta il tuo testo
""melari lasciati sulle arnie da settembre ad aprile",

Io parlo di mielario tolto. Punto e a capo
e proseguo riferendomi ai soli
(" due centimetri di barretta ) che "Lasciati da settembre fino a tutto aprile.."

Immagine Immagine

-Alla sera le api suggitrici di questi acini ho la netta impressione che coralmente eseguano:
" Di qua.. di là dal Piave, ci stava un'osteria .. un'osteria..!"

Appendice.
Confidenze penose di un padre "extrauterino"

Io non vivo al Polo Nord in cui ci sono ben sei mesi di "oscurità"
Perfino in Piemonte ci sono sprazzi di sole: giorni in cui le api escono a fare le loro cose preferibilmente sulle lenzuola di mia cognata ( pazientissima), lavate con profumi.. da capogiro.. . da far arricciare il naso all'insù

Non fruisco del solo coprinido ligneo, che se prelevato, spappolerebbe la propoli sistemata certosinamente dalle api nei mesi precedenti..
Invece.
La zanzariera sottostante, alzata, quanto basta, garantisce una sua riposizione ermetica per quanto riguarda il freddo.
Ancora .. se non lo dici a nessuno..
faccio questa operazione sempre coadiuvato da un termo(=caldo) ventilatore che posso scarrucolare sopra ad ogni arnia

Garantisce ( grazie all'energia elettrica)un gradevole vento caldo proveniente dall'Algeria, già a gennaio.
Alle fine di ogni operazione"invernale", sulla zanzariera faccio sostare un surplus termico puntando il flusso del calore, solo tiepido perché tenuto alla debita distanza,sulla stessa zanzariera.

Purtroppo devo riconoscere di essere apisticamente grave ( e felice) da dovere "vedere"-visionare le api anche nei mesi invernali:-novembre dicembre gennaio febbraio e poi pure ..Si salvi chi può

Penso addirittura di provare le stesse emozioni, anche se a livelli astronomicamente inferiori, di quelle che una madre prova quando "sfascia"-spannolina ed imborotalca il proprio piccolo

Lora gentilissima
Termino qui perché l'emozione mi ha fatto lacrimare gli occhi e non riesco più ad azzeccare le lettere della tastiera..
Viva la vita (a.p.)

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 02/09/2011, 23:08
da adolfopercelsi
dallo "Zio" che riporta una e-mail ricevuta
dal contenuto semplicemente catastrofico o quasi

Testo che inframezzerò con circa una ventina di images con miei favi.
E ciò, naturalmente,in più volte,segnalando la cosa con il classico "a seguire"
Grazie per l'attenzione.

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Caro Percelsi, le scrivo pur essendo ospite iscritto ad altro Forum, ma che, come semplice lettore, interessato , attento, seguo da molto tempo anche il vostro Forum Angrisani. Complimenti
Ecco quanto tristemente voglio confidare

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-le Api stanno morendo
-la situazione è davvero da " si salvi chi può

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- le Famiglie, ridotte numericamente, abbandonano l’arnia con folli sciamature

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-la Virosi sta toccando il massimo

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-la Varroa è ormai incontenibile a causa del continuo saccheggio ad alveari, abbandonati al loro destino

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-gli Sciami, presi a giugno, lasciati "purificarsi" tramite una loro nuova totale costruzione cerea;
sciami forniti,cioè, addirittura di casse-arnie comprese, continuano
a presentare covata che muore allo stadio larvale

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-gli Apicoltori ammucchiano migliaia di telai, per bruciarli

-il mio è un bollettino di guerra, e
- tutto tace sotto un’ omertà che non ho paura definire MAFIOSA
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-i Professionisti
ovviamente non tutti
abusano di pratiche assurde quali antibiotici:
sopona, klartan e mille altre molecole, da brivido

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-le Istituzioni sono all'oscuro di tutto perché gli stessi apicoltori non segnalano un bel nulla

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- la mia mail è un grido di aiuto anche nei tuoi confronti perché so che capirai, viste le plurime documentazioni sulle virosi, rintracciabili sul Forum Angrisani; immagini che trovo fotocopia dei miei favi

Allegati relax
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--Vespe germaniche(?) con il loro regalo architettonico in una fessura di cubetto in cemento, protetto come ombra dalle foglie d' un rampicante. A due metri, dalla prima arnia

Grazie per quello che fai
spero di continuare questo discorso sia pure tramite e-mail
Ciao . A “risentirci!

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 04/09/2011, 11:37
da lora casadei
Ho tutti i capelli dritti dopo aver visionato questo ultimo pezzo, e spero o mi illudo che a me non capiti mai, come si suol dire ... queste cose succedono solo agli altri, ma purtroppo gli altri siamo noi, anche io nel mio piccolo ho sentito dire di pratiche che hanno dell'inverosimile, assurde, sulla pelle delle api, ma se accenni a dire che forse si potrebbe agire diversamente (tipo lo zucchero a velo) ti prendono per pazza visionaria e allora ti stai zitta. Intanto la ringrazio sig. Adolfo per la pazienza che ha perlomeno nei miei confronti quando faccio domande ......cretine di può dire o scado nella volgarità? Ora le vorrei fare una domanda, per me molto importante, e quando troverà un minuto che non ha proprio niente da fare......... 7 giorni fà visto che le temperature erano riabassate, ho fatto il 3 trattamento con ALV. il risultato di una settimana intera di caduta varroa è la seguente: 1 famiglia tot. caduta 787 varroe. 2 fam. 350- 3 fam. 50 - 4 fam.367- 5 fam.224. tutto ciò in una sola settimana!!!! Le prime due non le ho contate (di settimane) perchè non ci ho pensato. Ci ho messo tutto il pomeriggio, ho diviso come fa lei col pennarello il fondo varroa a settori e dai a contare, mi si sono "strabuzzati" gli occhi!! Temo che la cosa sia grave, ma spero anche di no, visto che il conteggio non lo so fare, non ho ancora capito bene come si fà. Spero solo che lei non suoni la campana a morto! La saluto e le ringrazio sempre.

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 04/09/2011, 20:18
da adolfopercelsi
dedicato a Marcantonio
per le sagge domande presentate circa la Distanza antivarroa Mussi(2 cm)
-
dallo "Zio" Adolfo

Mini amichevoli consigli anche ..per chi si imbarcherà con distanziali a cm 2

Cercare allegati distanziali cm 1
Foro tunnel
--

Ricordo, a solo titolo di amicizia, prescindendo dal discorso generale Distanza antivarroa Mussi, cm 2
o cosiddetto Spazio Mussi che
per evitare le prime “delusioni” già dopo tre mesi

1)Da ogni arnia gestita in modalità Mussi ( cm 2 come distanziale)
non si potranno inserire i suoi favi se non in altre similari.

I favi a parete cm 2, tutti molto impanciati, non si potranno estrarre se non “spiaccicando” moltissime api durante il prelevamento

C’è gente, però, che se la cava estraendo un favo centrale, di più facile prelievo

Rimedi?
Ogni favo Mussi, a parete andrà accompagnato sempre da un separè ( che” non è il diaframma..come le anitre non sono oche!” Bla bla bla

2) Nel Settentrione, come sottolineava il grande nostro amico Riccardo, residente al Confine con la Svizzera), i due centimetri di distanza tra favo e favo,
per il periodo invernale, rendono un pessimo servizio al glomere-“aggomitolamento" termico delle api

Non capisco chi si arrampica sui vetri asserendo che le api con i 2 cm Mussi possono radunarsi- difendersi meglio..
secondo me, lasciano invece

moltissimi altri favi non presidiati, e, quindi, destinati a diventare materiale sempre più freddo
Ma perché, infatti, le api devono aver deciso di gestire il loro glomere solo a distanza mm 9?

Cosa ci costa poi , già a fine settembre, regalare alle nostre amatissime api
un mini tunnel tipo Frejus che collega Italia e Francia?

In altre parole

In alto, al centro, con una posata fatta ruotare, si realizzi un foro largo quanto “un pollice”
Non troppo piccolo perché le api lo richiuderanno. Non troppo grande.

Ci penseranno ancora loro a rimpicciolirlo
Per tutto l’anno, personalmente, in periferia di Torino, ricorro con estrema soddisfazione
al solo centimetro distanziale che le api hanno scelto..da secoli ( mm 9 circa).

Sto preparando materiale-allegati dove tenterò di dimostrare agli amici “intimi”, quanti guai di “rimpanciamento” ci regali già il centimetro e mezzo

Se ci riesco, entro domani inserirò favi con distanziali a solo un centimetro.
Che ora è la mia cessata angoscia su sempre immancabili costruzioni extra, tipo pancia convessa del gestore Oktoberausflug fest( Birra)
( da a.p.)

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 04/09/2011, 23:18
da adolfopercelsi
lora casadei ha scritto:
omissis da a.p.
Ora le vorrei fare una domanda

Le prime due non le ho contate (di settimane) perchè non ci ho pensato. Ci ho messo tutto il pomeriggio, ho diviso come fa lei col pennarello il fondo varroa a settori e dài a contare Temo che la cosa sia grave, ma spero anche di no, visto che il conteggio non lo so fare, non ho ancora capito bene come si fà.

La saluto e le ringrazio sempre.
--
Ciao Lora,
nessun problema per le domande fatte o che inoltrerai
ma ora ho tempo per dirti solo che pur stimando alla grande il varroagramma dell'ing. Pasquale,
io, avendo solo circa 25 famiglie e tanto tempo a disposizione
ricorro solo al conteggio, ma versando tutto in una vaschetta grande.
Ciò poi ,con lo zucchero a velo, diventa un gioco.

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-Il mio cassettino foderato con nylon traparente, lavabile, dopo aver versato tutto nella bacinella
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Questo si scioglie e mi restano galleggianti solo le varroe
Un ciao collettivo al nostro Forum Angrisani
dallo "Zio" Adolfo

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 09/09/2011, 13:06
da adolfopercelsi
MANU82 ha scritto:Salve ragazzi.
omissis da da a.p.
"Qualcuno mi prendera' per matto ma
possiamo non far uscire all'esterno la regina e evitando la sciamatura?".
"Aspetto vostre risposte e scusate se ho detto una fesseria ma mi piacerebbe trovare soluzioni semplici e non dannose.
Saluti..
---
Materiale già inserito in Tecniche apistiche alla voce Metodo anti sciamatura
(Riportato qui ( con più di 4.779 visitors) avrà possibilità di essere letto

-Duecento famiglie che diventano"momentaneamente=breve tempo) quattrocento
-Uno sciame grosso che può essere portato giù sùbito a mielario?

Ciao Manu
Tu giustamente sei partito richamandoti al paradosso
In pratica però ciò significa ancora "costringere" la regina a restare nell'arnia.

Già fabio ha espresso moto bene il concetto che la sciamatura va coadiuvata mai fermata.
In questa ultima soluzione del "bloccare"ci riescono molto bene
solo i tranciatori di (ogni"-illusi!)cella reale..

Stoppano la famiglia, sovente per un mese e mezzo; costringendo le api a rifare celle reali, eccetera ed altri guai..
Il "coadiuvare" per me significa anche ricorrere a pratiche come questa

Natale, amico mio, già avanti negli anni, con duecento arnie


quando la famiglià è solo (circa ) su quattro favi.
Ripeto volutamente questa frase divide la famiglia
quando la famiglià è solo (circa ) su quattro favi
senza cercare dove sia la regina
mette la parte di famiglia asportata, sopra al coprinido dell'arnia madre.
Sistema il tutto così


Può ricorrere ad altra arnia
o come meglio gli riesce, con coprinido che accessoria di barretta due centimetri per tutta la periferia,

eccetto la parte anteriore in cui trancia al suo centro un'apertura di circa dieci dita ( è l'ingresso superiore)
Se le cose andassero male in una delle due famiglie( non si sono fatte le celle reali, eccetera)
le riunisce con nebulizzazione di acqua e zucchero.

La cosa è facilmente risolvibile perché sono sempre nella stessa direzione d'arrivo.
Oso aggiungere una macedonia di consigli, compreso quello di
far anticipare la salita a mielario ad uno sciame grosso

Non è difficile. Ci riesco perfino io. Ugualmente con qualche famiglia in modalità dell'amico Natale

cordino
facile
aprile

anticipare
grosso sciame

Sciamatura. Consigli vari
coadiuvarla
non tranciare celle reali

Buona giornata.
Sto ammassando purtoppo ancora, una serie immagini di favi di famiglie che hanno abbandonato l'arnia,avendo nel contempo pochissime varroe, a tal punto da desiderare di vederne almeno qualcuna
E ciò in sintonia con la diagnosi funebre che "tristemente" mi ha inviato un apicoltore, resa nota in MIni consigli" attrezzature
A presto. Con stima

Re: Mini modalità-"attrezzature" apistiche Percelsi

Inviato: 11/09/2011, 10:38
da adolfopercelsi
Di tutto un po'
-Nutritori tascabili.. su dorso dei favi..
Colore della covata già clinicamente sospetta..
Ombreggiamento ottimale con pianale

Preparazione coperchietti di mele tritate solo con "Girmi" e non fatte bollire per salvarne i valori

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Ombreggiamento assicurato
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Radiografia già solo visiva
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Prelevare regina senza toccarla
non mi toccare

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Per non finire piangendo

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dallo "Zio" Viva la vita