Sublimatori
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- alessandro63
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Sublimatori
Nel 2010 abbiamo comprato un sublimox apf-plus, quello che regola da solo la temperatura.
Adesso pensiamo di comprarne un'altro x poterne usare 2 contemporaneamente, dal 2010 è uscito qualcosa di novo riguardo i sublimatori?
Ciao
Alessandro
Adesso pensiamo di comprarne un'altro x poterne usare 2 contemporaneamente, dal 2010 è uscito qualcosa di novo riguardo i sublimatori?
Ciao
Alessandro
- fabio
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Re: Sublimatori
Ciao Alessandro.
Posso dirti che in quest’ultimo anno si stanno pian piano abbandonando i trattamenti per sublimazione perché la nebbiolina che si sprigiona e i cristalli che si formano nuocciono fortemente alla salute dell’apicoltore.
Ti consiglio di non comprare un altro sublimatore ma di fare i trattamenti per gocciolamento.
Saluti
Posso dirti che in quest’ultimo anno si stanno pian piano abbandonando i trattamenti per sublimazione perché la nebbiolina che si sprigiona e i cristalli che si formano nuocciono fortemente alla salute dell’apicoltore.
Ti consiglio di non comprare un altro sublimatore ma di fare i trattamenti per gocciolamento.
Saluti
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- alessandro63
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Re: Sublimatori
in un'apiario dove è statofatto un conteggio delle varroe fatto l' 1/11
1 arnia dove in settembre avevamo sgocciolato ossalico con covata xchè si era cambiata regina l'infestazione di varroa sulle api 1,5%, altra 1,1%, una 0,4%, una 0,2%,una0,1% e da tre arnie in un bicchiere contenente circa 70 gr di api = 700 api non c'erano varroe.
Questa è l'infestazione sulle api, in più sono da aggiungere le varroe cntenute nei 2 telaini di covata mediamente presentiin ogni arnia.
Secondo me 8 telaini api avranno1.5 kg api, ugale 15000 api, quidi se 1,5% api infestate in quell'arnia sulle api ci saranno250 varroa, nell'altra 165, in un alveare i80, altro30 e un'altro 15, solo sulle api, continua a esserci covata, con 5 sublimati ripetuti ogni 4 giorni si potrà eliminare varroa, con 1 sgocciolato no.
Non ci piace lasciare tanta varroa sulle api, non ci piace avere più del 5% di mortalita invernale, meglio se riusciamo a perdere solo il 2% degli alveari (ricordiamoci che quando la varroa non c'era, quasi non c'era mortalità), vendiamo nuclei e ci piace vendere api forti e sane, non api malate o deboli e non varroa, inoltre da analisi sulle api non si sono trovate spore di nosema o si sono viste quatità molto infriori alla media e penso che sia dovuto al fatto che teniamo bassa la varroa,facendo asportazione di covata e sublimato in febbraio, sgocciolato in assenza di covata in giugno o luglio, sgocciolato in assenza di covata in settembre e in dicembre vogliamo fare 5 sublimati ripetuti, 1 ogni 4 giorni, tutto ciò lo dobbiamo fare anche grazie al fatto che alcuni ti dicono di avere molta varroa come se fosse una cosa normale. Capisco che x noi è + semplice xchè non facciamo miele.
Ciao
Alessandro
1 arnia dove in settembre avevamo sgocciolato ossalico con covata xchè si era cambiata regina l'infestazione di varroa sulle api 1,5%, altra 1,1%, una 0,4%, una 0,2%,una0,1% e da tre arnie in un bicchiere contenente circa 70 gr di api = 700 api non c'erano varroe.
Questa è l'infestazione sulle api, in più sono da aggiungere le varroe cntenute nei 2 telaini di covata mediamente presentiin ogni arnia.
Secondo me 8 telaini api avranno1.5 kg api, ugale 15000 api, quidi se 1,5% api infestate in quell'arnia sulle api ci saranno250 varroa, nell'altra 165, in un alveare i80, altro30 e un'altro 15, solo sulle api, continua a esserci covata, con 5 sublimati ripetuti ogni 4 giorni si potrà eliminare varroa, con 1 sgocciolato no.
Non ci piace lasciare tanta varroa sulle api, non ci piace avere più del 5% di mortalita invernale, meglio se riusciamo a perdere solo il 2% degli alveari (ricordiamoci che quando la varroa non c'era, quasi non c'era mortalità), vendiamo nuclei e ci piace vendere api forti e sane, non api malate o deboli e non varroa, inoltre da analisi sulle api non si sono trovate spore di nosema o si sono viste quatità molto infriori alla media e penso che sia dovuto al fatto che teniamo bassa la varroa,facendo asportazione di covata e sublimato in febbraio, sgocciolato in assenza di covata in giugno o luglio, sgocciolato in assenza di covata in settembre e in dicembre vogliamo fare 5 sublimati ripetuti, 1 ogni 4 giorni, tutto ciò lo dobbiamo fare anche grazie al fatto che alcuni ti dicono di avere molta varroa come se fosse una cosa normale. Capisco che x noi è + semplice xchè non facciamo miele.
Ciao
Alessandro
Ultima modifica di alessandro63 il 10/11/2012, 14:16, modificato 1 volta in totale.
- adolfopercelsi
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Re: Sublimatori
-Fabio 88..Sono riconoscentissimo per questo richiamo essenziale..fabio88 ha scritto:Ciao Alessandro.
Posso dirti che in quest’ultimo anno si stanno pian piano abbandonando i trattamenti per sublimazione perché la nebbiolina che si sprigiona e i cristalli che si formano nuocciono fortemente alla salute dell’apicoltore.![]()
Ti consiglio di non comprare un altro sublimatore ma di fare i trattamenti per gocciolamento.![]()
Saluti
La Federazione Veterinari italiani ( VEDI LA BIBLIOTECA DELLLA nostra Home Page gestita dall'ìng. Pasquale) è sulla tua lunghezza d'onda. Segnala metaboliti nell'arnia
Uno studio fatto a Torino, INVECE.. constata la loro mancanza.. Il servizio informazione su questi dati è uscito su L'Apis
La Chemicals laif ( La madre partoriende del prodotto) PRECISA che lo sgoccilamento con Api-Bioxal è più efficiente del sublimato
Comunque è già terrificante vedere un apicoltore
VESTITO DA PALOMBARO CON MASCHERA ANTIGAS
quasi fossimo in una metropolitana di ToKio
dove proditoriamente erano stati lasciati, con orologeria, contenitori ad alta velenosità.
Che cosa dire poi di chi incarica la moglie ( affettuosissima-obbediente!?)) di effettuare LA SUBLIMAZIONE- trattamento, invece di riservarlo esclusivamente per lui?
Un ciao a tutto il Forum
a.p.
- alessandro63
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Re: Sublimatori
Ciao,
certo che la nebbiolina che si sprigiona è nociva, ma abbiamo tuta, casco con ventola che aspira l' aria e la filtra con 3 filtri appositi.
N.B.occorre richiedere il filtro relativo alla sostanza che si usa, non un filtro qualsiasi.
Se la frase:" cosa dire poi di chi incarica........, era riferita a me, devo dire che mia moglie e tutt'altro che obbediente, quando deve eliminare la varroa lo fa lo fa, così come fa tutti gli altri lavori necessari, con tutte le precauzioni necessarie, non vedo cosa ci sia di particolare nel fatto che fa le sublimazioni e nel farlo con tuta e casco, che non si usa solo nei casi che hai citato tu, ma ad esempio anche quando si usa il ben più innoquo zolfo in polvere (ad esempio x meloni, fragole.... ecc)
Ciao
Alessandro
certo che la nebbiolina che si sprigiona è nociva, ma abbiamo tuta, casco con ventola che aspira l' aria e la filtra con 3 filtri appositi.
N.B.occorre richiedere il filtro relativo alla sostanza che si usa, non un filtro qualsiasi.
Se la frase:" cosa dire poi di chi incarica........, era riferita a me, devo dire che mia moglie e tutt'altro che obbediente, quando deve eliminare la varroa lo fa lo fa, così come fa tutti gli altri lavori necessari, con tutte le precauzioni necessarie, non vedo cosa ci sia di particolare nel fatto che fa le sublimazioni e nel farlo con tuta e casco, che non si usa solo nei casi che hai citato tu, ma ad esempio anche quando si usa il ben più innoquo zolfo in polvere (ad esempio x meloni, fragole.... ecc)
Ciao
Alessandro
- adolfopercelsi
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Re: Sublimatori
- ALESSANDRO solo una confidenza personale.alessandro63 ha scritto:Ciao,
certo che la nebbiolina che si sprigiona è nociva, ma abbiamo tuta, casco con ventola che aspira l' aria e la filtra con 3 filtri appositi.
N.B.occorre richiedere il filtro relativo alla sostanza che si usa, non un filtro qualsiasi.
Se la frase:" cosa dire poi di chi incarica........, era riferita a me, devo dire che mia moglie e tutt'altro che obbediente, quando deve eliminare la varroa lo fa lo fa, così come fa tutti gli altri lavori necessari, con tutte le precauzioni necessarie, non vedo cosa ci sia di particolare nel fatto che fa le sublimazioni e nel farlo con tuta e casco, che non si usa solo nei casi che hai citato tu, ma ad esempio anche quando si usa il ben più innoquo zolfo in polvere (ad esempio x meloni, fragole.... ecc)
Ciao
Alessandro
Per me eri uno sconosciuto, semplicemente ancòra un baldanzoso celibe...
Comunque il problema resta..
Perchè non ti rivolgi alla Federazione Nnazionale Veterinari Italiani?
"..innoquo zolfo?"
Semplicemente perchè innocuo non è.
--
E poi ..pensi poprio, che le venti virosi attuali non se ne facciano un baffo delle varroe già tutte (o quasi )al loro servizio?
Comunque, spiacente ma la trasmissione, forzatamente, per me chiude e si ferma qui
a.p.
- fabio
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Re: Sublimatori
Ciao Alessandro.alessandro63 ha scritto:Ciao,
certo che la nebbiolina che si sprigiona è nociva, ma abbiamo tuta, casco con ventola che aspira l' aria e la filtra con 3 filtri appositi.
Quando fai i trattamenti con il sublimatore, non esiste un pericolo immediato, perché in quel preciso momento conosci il tuo nemico, lo vedi e prendi tutte le precauzioni possibili per contrastarlo.
Il pericolo più grave è quando controlli gli alveari senza maschera protettiva, contro gli acidi organici,
perché puoi inspirare la nebbiolina che si è ricristallizzata sui telaini dopo i vari trattamenti.
Questo può provocare danni all’apparato respiratorio.
Questo è il motivo perché non ho mai utilizzato il sublimatore.
Saluti.
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- alessandro63
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Re: Sublimatori
Sul forum di Mieliditalia ho visto un video di un sublimatore continuo, che non si ricarica ogni volta, ma credo che possa andare bene solo in postazioni comode,molto veloce, ma noi abbiamo le api in terreni terrazzati, in mezzo agli ulivi, con un sublimatore cosi probabilmente butteremo il 90% dell' ossalico fuori e addosso.
Ho visto foto e commenti del sublimatore di Gallo, abbiamo molte arniette con nutritore che non permette di usare questo sublimatore.
Prossima settimana vogliamo cominciare, abbiamo già un sublimox apf plus, quindi abbiamo ordinato 1 altro sublimox, compresa la spedizione costa ciirca 400 euro (iva compresa)
Io non sublimerei come si vede nel filmato, cioè senza un casco con filtri e ventilazione, x aver occhi e faccia protetti.
Se non erro e anche Percelsi ha confermato che su Lapis affermavano che non c'è il problema dei microcristalli depositatisi nell'arnia.
Però dato che è stato sollevato quel problema ho chiesto e mi è stato consigliiato di cambiarsi finito il trattamento e lavare gli indumenti usati x evitare che i microcristalli di oss. depositati sugli indumenti vengano respirati.
Speriamo che vada bene così!
Saluti e grazie
Alessandro
Ho visto foto e commenti del sublimatore di Gallo, abbiamo molte arniette con nutritore che non permette di usare questo sublimatore.
Prossima settimana vogliamo cominciare, abbiamo già un sublimox apf plus, quindi abbiamo ordinato 1 altro sublimox, compresa la spedizione costa ciirca 400 euro (iva compresa)
Io non sublimerei come si vede nel filmato, cioè senza un casco con filtri e ventilazione, x aver occhi e faccia protetti.
Se non erro e anche Percelsi ha confermato che su Lapis affermavano che non c'è il problema dei microcristalli depositatisi nell'arnia.
Però dato che è stato sollevato quel problema ho chiesto e mi è stato consigliiato di cambiarsi finito il trattamento e lavare gli indumenti usati x evitare che i microcristalli di oss. depositati sugli indumenti vengano respirati.
Speriamo che vada bene così!
Saluti e grazie
Alessandro
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Re: Sublimatori
----alessandro63 ha scritto: omissis da adolfopercelsi
solo per motivi di spazio
da alex
"Io non sublimerei come si vede nel filmato, cioè senza un casco con filtri e ventilazione, x aver occhi e faccia protetti".
Saluti e grazie
Alessandro
Carissimo Alessandro. Onorato di interloquire con te..
Ti sono risconoscente PER LA OTTIMA DOCUMENTATA EFFiCIENZA DELLO ZUCCHERO A VELO allorchè il professionista di 1500 arnie vuole fare qualche assaggio a campione..
Ne riparleremo.
Oggi oso inviarti solo qualcosa al riguardo. Si tratta di due giudizi opposti.
Mi riferisco a testi già editati. Comunque tu prendili ancòra con le pinze. Qui ogni parola diventa pietra tagliente..
Appene ti sarai ripreso da questa lettura ti farò un elenco di link dove troverai spicchi di discorso..
VEDRAI CHE SU MOLTE COSE SAREMO
ADDIRITTURA D'ACCORDO. Oggi per esempio sono in sintonia con l'Apis
che nel suo referto afferma di non aver trovato residui molecolari di ossalico... .come tu hai già ben riassunto "L'Apis afferma che non c'è il problema dei microcristalli depositatisi nell'arnia!".
Ma ti lascio ..che non ti si raffreddi ...la piastrina e buona lettura. adolfopercelsi
In data 30/09/2011, 19:11
Alla voce a Sanità delle api, sottotitolo Api-Bioxal(?)
da a.p.
Per dovuta conoscenza all’Ing. Pasquale ed al Moderatore Antonio
"Da L’Apis, maggio 2009. Sperimentazioni
“Durante le operazioni di pulizia di fondi e delle prime aperture degli alveari, i risultati
non confermano
una esposizione dell’apicoltore..”
--
"Controllo realizzato a totale contributo dall’UNAPI"
Per referenza alla data succitata in questione
data ufficiale
------
file trattamento (foto di nuvola appena “sublimata, ancòra circondante l’arnia,
tipo nebbia in val Padana)---
nuvola impressionante
Testo dèpliant di Api-BIoxal—
1)”Il medicinale Api-Bioxal, a base di acido ossalico, destinato al trattamento anti-varroa,
potrà essere utilizzato
sia in forma sgocciolata ,
relativamente innocua per l'operatore,
che in forma sublimata.”
Si raccomanda di maneggiare il prodotto in polvere indossando maschera, guanti ed occhiali protettivi.”
---
Autore, ora Ufficio Stampa NOVI(Veterinari Italiani)“----
“ Per quanto il testo ufficiale di Api-Bioxal
ed in ragione dell’azione irritante dei microcristalli di ossalato sulle mucose,
in particolar modo delle vie respiratorie nei soggetti esposti,
questa Federazione NOVI
ritiene
inopportuno
l’utilizzo di acido ossalico in forma sublimata."
Riassunto di a.p.
Il testo dell’Ufficio Stampa NOVI
parla di “presenza pericolosa” microcristalli di ossalato,
mentre
al contrario, come già detto sullo stesso argomento, UNAPI è rasserenante
( dopo esami gascromatografici, )ecc
Detto sottovoce
Anche se il mio giudizio non vale una “cica”
( la fragile pellicola che fascia uno delle centinaia di granelli melograno,gomito a gomito. Bla bla
io propendo come veritiero il risultato dell’UNAPI
sulla non riscontrata presenza di molecola ossalica, e ciò già dal conoscere la “serietà” del Docente universitario prof. Aulo Manino-Università Entomologia- Grugliasco- (To).
che ha gestito il protocollo..
Gli studi pur rispettabili di un veterinario sono equivalenti a quelli di un Professore titolare di Cattedra?
.
Allora? Resta che
non sono comunque accettabili due giudizi così opposti!.
---
Post Scriptum
Terminologia
Molecole e metaboliti ?( cioè la stessa molecola erogata,messa
su piastra, fatta riscaldare, ci si
ri-presenta come molecola “diversa”= metaboliti e quindi non molecola ossalica.
Semiserio
Da non dimenticare mai che il sottoscritto su “questi” argomenti si trova bene solo quando ..annusa una “cica” di melograno.. per degustarla..
(a.p.)
- adolfopercelsi
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Re: Sublimatori
da a.p.
propaggine discorso sublimatori
1) Invito a lasciare le operazioni di sublimazione ossalico ai professionisti che sanno il fatto loro
Confidare invece più in operazioni sanitarie leggere, che non nel potente
“ pericoloso “, problematico sublimatore per ossalico puro, cioè disidratato(= senza acqua) o non più, bi-idrato Scaldandolo nella piastrina le due molecole di acqua forzatamente vengono disintegrate.....
Le proposizioni succitate sono estratte dal links a seguire
Nel primo.. sublime "fumata" ..in diretta ..
alessandro
per professionisti
Occorrerebbe, sì o no, anche un termostato tarato che scatti, visivamente, sui 156 ° termici e non superi i 200°? pena incappare in molecole diverse, nocive e velenose anche per l’operatore? ----
A seguire stesso argomento su specifici apparecchi sublimatori
-Resoconto di due giornate per tutti gli apicoltori svizzeri..
e altro,
soprattutto ma non per demonizzare ma rendersi conto di come la gestione comporti il conoscere a perfezione le sequenze
Un saluto specifico ad Alessandro per quanto di utile e prezioso ha già reso pubblico
qui sul nostro Forum Angrisani
adolfopercelsi
propaggine discorso sublimatori
1) Invito a lasciare le operazioni di sublimazione ossalico ai professionisti che sanno il fatto loro
Confidare invece più in operazioni sanitarie leggere, che non nel potente
“ pericoloso “, problematico sublimatore per ossalico puro, cioè disidratato(= senza acqua) o non più, bi-idrato Scaldandolo nella piastrina le due molecole di acqua forzatamente vengono disintegrate.....
Le proposizioni succitate sono estratte dal links a seguire
Nel primo.. sublime "fumata" ..in diretta ..
alessandro
per professionisti
Occorrerebbe, sì o no, anche un termostato tarato che scatti, visivamente, sui 156 ° termici e non superi i 200°? pena incappare in molecole diverse, nocive e velenose anche per l’operatore? ----
A seguire stesso argomento su specifici apparecchi sublimatori
-Resoconto di due giornate per tutti gli apicoltori svizzeri..
e altro,
soprattutto ma non per demonizzare ma rendersi conto di come la gestione comporti il conoscere a perfezione le sequenze
Un saluto specifico ad Alessandro per quanto di utile e prezioso ha già reso pubblico
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Re: Sublimatori
dallo "Zio"Adolfo
Approfitterò della vetrina di chi ha già esposto qualcosa sull’argomento
per regalare-ripassare assieme qualche nozione.-
Ritengo operativamente essenziale, divulgare le note a seguire, vista la grande euforìa suscitàta anche in apicoltori che a mala pena sanno dove sistemare esattamente e per quanto tempo, le 4/%tavolette
Voce varroa Tavolette di Api life Var..
Prima e seconda parte
links
timolo1
timolo2
Circa la sublimazione con apparecchio varrox o meno… dell’acido ossalico
Voce Tecnica apistica
[url=www.apicolturapercelsi.it/doc/regalo1.doc]sublimare[/url
File macedonia con tanti argomenti, però, con incipit sul sublimatore..
-
"Pericolosissimo" ricorrere
al Sublimatore Varrox,
a meno di essere professionisti che sanno già il fatto loro,
in ogni passaggio operativo, pause comprese
Assieme a loro, va subito riconosciuto, che si tratta di una scoperta “eccezionale”.
Dovendo gestire anche mille arnie, costoro possono finalmente, operare perfino con due soli gradi di temperatura.
IMPORTANTE
--PER ALESSANDRO MI RIPETO VOLENTIERI-CON LUI
Da L’Apis, maggio 2009. Sperimentazioni
“Durante le operazioni di pulizia di fondi e delle prime aperture degli alveari, i risultati non confermano una esposizione dell’apicoltore..”
---
Altri Interventi specifici, di F. Panella, Franco Barbero; dottor Luca Allais ( Commissione sanitaria U.N.A.A.P.I.)
-
Da Apitalia on line: VERIFICA DELLE TEMPERATURE DI FUNZIONAMENTO DEL “BioLetalVarroa®”
e sua Manutenzione
Esperienza condotta con il BioLetalVarroa® da Angelo Cattapan dell’Associazione Produttori Miele del Veneto in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
--
Bio LetalVarroa® un’efficace arma nella lotta all’acaro
di Franco Mutinelli*, Alessandra Baggio*, Angelo Cattapan**
VERIFICA DELLE TEMPERATURE DI FUNZIONAMENTO DEL “BioLetalVarroa®”
• La batteria è sempre stata sotto controllo di tensione, 12-12,5 V.
• Partendo dalla 2a sublimazione l’apparecchio è a 170-175°C prima di mettere la dose di acido ossalico, dopo scende bruscamente a 95-100°C, iniziando a sublimare.
• Durante la sublimazione la temperatura sale e alla fine, tempo 1 min e 20-30 sec., raggiunge la temperatura di inizio prova (170-175°C).
• L’apparecchio non è stato mai spento come da istruzioni.
• La sublimazione è sempre avvenuta totalmente.
• I rilievi sono stati fatti con 3 cicli di 15 prove consecutive.
• Le temperature sono state rilevate sotto lo scodellino, con un termometro digitale a rilevamento, risposta 1 sec.
( ( a seguire Manutenzione del “Bioletal Varroa)
MANUTENZIONE DEL “BioLetalVarroa®”
•
Tenere pulito lo scodellino da impurità e pulire il bassorilievo al centro dello stesso.
• Controllare che la batteria sia ben carica; se si devono trattare più di 50 famiglie, essa non deve avere meno di 400 A di accumulo.
• Non raffreddare mai l’apparecchio in acqua.
•
Controllare l’uscita del diffusore (deve essere 3 mm) e l’allineamento orizzontale scodellino-base dell’apparecchio.
• Se si deve pulire lo scodellino durante i trattamenti spegnere l’apparecchio.
• Soffiare attraverso i 5 fori sul retro (con pressione minima 0,5-1 atm) per la pulizia interna, ogni 300-400 famiglie trattate.”
SOTTOVOCE..PENSIAMO GIà AL SOFFIARE ATTRAVERSO I 5 FORI.. con giusta pressione
La nostra stima per chi vi è costretto .Non si deve sgarrare in nulla. Comunque onore al merito PER CHI LO SA FARE COME SI DEVE ED ANCHE PER sole COGENTI SITUAZIONI METEO.
Buona giornata
a.p.
--
Approfitterò della vetrina di chi ha già esposto qualcosa sull’argomento
per regalare-ripassare assieme qualche nozione.-
Ritengo operativamente essenziale, divulgare le note a seguire, vista la grande euforìa suscitàta anche in apicoltori che a mala pena sanno dove sistemare esattamente e per quanto tempo, le 4/%tavolette
Voce varroa Tavolette di Api life Var..
Prima e seconda parte
links
timolo1
timolo2
Circa la sublimazione con apparecchio varrox o meno… dell’acido ossalico
Voce Tecnica apistica
[url=www.apicolturapercelsi.it/doc/regalo1.doc]sublimare[/url
File macedonia con tanti argomenti, però, con incipit sul sublimatore..
-
"Pericolosissimo" ricorrere
al Sublimatore Varrox,
a meno di essere professionisti che sanno già il fatto loro,
in ogni passaggio operativo, pause comprese
Assieme a loro, va subito riconosciuto, che si tratta di una scoperta “eccezionale”.
Dovendo gestire anche mille arnie, costoro possono finalmente, operare perfino con due soli gradi di temperatura.
IMPORTANTE
--PER ALESSANDRO MI RIPETO VOLENTIERI-CON LUI
Da L’Apis, maggio 2009. Sperimentazioni
“Durante le operazioni di pulizia di fondi e delle prime aperture degli alveari, i risultati non confermano una esposizione dell’apicoltore..”
---
Altri Interventi specifici, di F. Panella, Franco Barbero; dottor Luca Allais ( Commissione sanitaria U.N.A.A.P.I.)
-
Da Apitalia on line: VERIFICA DELLE TEMPERATURE DI FUNZIONAMENTO DEL “BioLetalVarroa®”
e sua Manutenzione
Esperienza condotta con il BioLetalVarroa® da Angelo Cattapan dell’Associazione Produttori Miele del Veneto in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
--
Bio LetalVarroa® un’efficace arma nella lotta all’acaro
di Franco Mutinelli*, Alessandra Baggio*, Angelo Cattapan**
VERIFICA DELLE TEMPERATURE DI FUNZIONAMENTO DEL “BioLetalVarroa®”
• La batteria è sempre stata sotto controllo di tensione, 12-12,5 V.
• Partendo dalla 2a sublimazione l’apparecchio è a 170-175°C prima di mettere la dose di acido ossalico, dopo scende bruscamente a 95-100°C, iniziando a sublimare.
• Durante la sublimazione la temperatura sale e alla fine, tempo 1 min e 20-30 sec., raggiunge la temperatura di inizio prova (170-175°C).
• L’apparecchio non è stato mai spento come da istruzioni.
• La sublimazione è sempre avvenuta totalmente.
• I rilievi sono stati fatti con 3 cicli di 15 prove consecutive.
• Le temperature sono state rilevate sotto lo scodellino, con un termometro digitale a rilevamento, risposta 1 sec.
( ( a seguire Manutenzione del “Bioletal Varroa)
MANUTENZIONE DEL “BioLetalVarroa®”
•
Tenere pulito lo scodellino da impurità e pulire il bassorilievo al centro dello stesso.
• Controllare che la batteria sia ben carica; se si devono trattare più di 50 famiglie, essa non deve avere meno di 400 A di accumulo.
• Non raffreddare mai l’apparecchio in acqua.
•
Controllare l’uscita del diffusore (deve essere 3 mm) e l’allineamento orizzontale scodellino-base dell’apparecchio.
• Se si deve pulire lo scodellino durante i trattamenti spegnere l’apparecchio.
• Soffiare attraverso i 5 fori sul retro (con pressione minima 0,5-1 atm) per la pulizia interna, ogni 300-400 famiglie trattate.”
SOTTOVOCE..PENSIAMO GIà AL SOFFIARE ATTRAVERSO I 5 FORI.. con giusta pressione
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Buona giornata
a.p.
--


