adolfopercelsi ha scritto:.
omissis da a.p.
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Frasi tradotte
ScientificBeekeeping.com
Frasi tradotte
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American Bee Journal novembre 2010
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Allegati relax
-I virus, sono parassiti obbligati a vivere intracellularmente in “altro”;
infettando tutti gli organismi, dai batteri all'uomo.
La loro evoluzione rappresenta una corsa costante armata contro l'ospite scelto. Riprogrammano le cellule degli ospiti al fine di produrre virus della propria progenie;
spesso questo loro successo è limitato dalla difesa antivirale dell’ospite, che a sua volta, però, spesso diventa bersaglio del virus, e così via
( Rehwinkel 2010).
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Un aspetto sconcertante di Collasso è che quando i campioni di api vengono analizzati, i "normali" meccanismi immunitari non sembrano essere mobilitati, nonostante il fatto che le api siano piene di agenti patogeni infettivi (Johnson 2009).
Che cosa potrebbe causare al sistema immunitario?
La risposta- dell’immunità sanitaria dell’ape induce
la produzione di peptidi antimicrobici, basata sulla sofisticata regolazione=iper-regolazione di alcuni geni.
Alcuni agenti patogeni, in particolare virus, sono in grado di sabotare questa via.
Sia,
questo processo
sia
la risposta antivirale delle api RNA vengono svolte a livello molecolare dell'espressione genica.
I virus sono parassiti che “pur -ridotti a minimi termini” riescono a sopravvivere.
Non sono altro che fili incapsulati con istruzioni genetiche.
[
Interamente dipendenti
in qualche modo, dal dover entrare in una cellula ospite e dirottarne il macchinario cellulare, al fine di ingannare e produrre più copie del loro virus.
Sono così insidiosi che la linea tra ospite e parassita si annebbia (perfino circa un dodicesimo dello stesso gènoma umano è di origine virale).
Sorprendentemente, questo inserimento di virus nel gènoma ospite,
sembra conferire vantaggi, come ad esempio l'introduzione di nuovi gèni, o l'accelerazione del cambiamento evolutivo.
-I virus possono causare l'estirpazione (estinzione locale) di una specie, ma qualsiasi host-ospite, tipo l’ape che sviluppa la resistenza di un ceppo di virus,
viene poi dotata di un vantaggio competitivo rispetto ad altri ospiti che non hanno tale resistenza ( vedi il caso di uomini europei emigrati nel Nuovo mondo e decimati da malattie virali ).
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Le api ospitano almeno diciotto virosi; quasi tutti i virus sono a singolo filamento di RNA.
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Alcuni, come virus Sacbrood ( covata a sacco)sono già stati presenti tra noi,
per qualche tempo. infatti,
il Virus delle ali deformate (DWV) e dell’Acuta paralisi delle api Paralysis Virus (ABPV)
sono stati considerati solo "economicamente irrilevanti" (Genersch 2010),
poi, con l'arrivo di varroa diventata vettore degli stessi,
hanno cominciato a devastare le colonie. Oggi sono fortemente legati alle colonie che collassano
(Highfield 2009, Evans 2010, Hunt 2010).
Ogni volta che un virus muta, o si sposta su altri soggetti ( tra le api o su altre specie di insetti) ciò
può improvvisamente causare epidemie, alla stessa maniera che nuovi ceppi di virus influenzale si diffondono nella popolazione umana.
Esempi., il Thai ( "cinese") Virus Sacbrood ha causato crolli di massa di colonie di Apis cerana diffondendosi partendo dalla provincia di Guangdong nel 1972 e poi in tutta la Cina e Sud-Est asiatico (Verma 1990).
Diffusione sempre in atto
Il team del Dott. Jerry Bromenshenk è sul punto di annunciare di aver trovato forti indicazioni su un nuovo virus
Buona giornata
a.p.