Le virosi delle api

Prevenzione, diagnosi e controllo delle varie virosi
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adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
-Con il "velo" caduta varroe(267) anche a gennaio?

Per discorso a seguire
occorre essere dotati
delle quattro fasi della ruminazione mammifera, altrimenti ci si fermerà alla indigestione
-
1)Il discorso” api invernali” ..
2) sarebbe utile sapere anche
quando in Sardegna
diventano “invernali”
L'inverno dell’Isola e loro nascita anche a fine settembre?


Da noi, nascono circa il 15 di agosto
Confino il 20 giugno- Libero la regina= 8 luglio. Distruzione favo

20 luglio le uova, poi larve
avranno come coinquiline “poche “varroe".
Il 15 agosto, circa, nascita delle invernali

20 giugno

Fotografia di ape invernale di Randy Oliver

api con molta proteina-


agosto spartiacque -

..
già a gennaio-

diciotto giorni
Api, come uovo 20 luglio= “invernali” il 15 agosto
distruzione favo con api debilitate

--Immagine

-Allegato relax

Da ogni Conferenza esco cinque minuti prima
quasi sempre anche attorniato già dalle Moto di carabinieri o dalla vettura della Polizia
che mi scambiano per un venditore ambulante senza legale permesso,

Mi faccio trovare accanto alla "Lavagna”,
con appeso al collo, un telaio retinato mm 4 per” Confino Regina.".
.
Non vendo nulla. Non spiego alcunché..Indico soltanto la” mini attrezzatura” che interessa l’apicoltore di turno.
---
Non è stato così,alla Fiera apistica di Piacenza,per i giorni venerdì e sabato.
Alla domenica mattina ho dovuto ritornare a Torino perché totalmente afono
.
Ciò che mi ha colpito di più, però, è stato il ricevere la settimana dopo molte cartoline,dall’Isola d’Elba.:
. “Un grazie da parte di tutte le Regine per questi inaspettati ed esaltanti giorni di”prigionia” in stile Napoleone Bonaparte”


--
Le api “invernali” che nascono a ridosso del 15 agosto, non devono essere
trattate


Regine allevate in uno sgabuzzino
L'ossalico
somministrato alle api “invernali” nuoce parecchio!! Va anticipato, colpendo
nuoce parecchio
-
velo

velodue

velotre


già nel 2.006--

il 27 marzo 2006 ( Notare la data. Ben sei anni fa ho postato un allegato in voce Varie, mio sito :" Malvirosi"!.
( e altri quindici "files.)

Immagine
--Duecentosessanta sette varroe
fotografie di api ammalate


Immagine

Api piccole
-
Sono debitore a Gianni Savorelli per moltissime nozioni sanitarie scientifiche sulle api
utili per capirne gli effetti anche durante l'autunno e l'inverno

email gsavore@tin.it

api piccole -

Buona fortuna

L'assemblamento di questi testi è a titolo di cortesia
Il ri-scriverli, avendolo fatto già tante volte, non nego che dall'òmaso, terzo sacco dello stomaco citato all'inizio, non mi pervenga ora qualcosa di salivarmente acidulo

Con simpatia
Dallo "Zio" Adolfo
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adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
lavori in corso


Con il permesso amichevole presunto di Riccardo e dott.ssa Leo
ripresento un loro intervento, impagabile per i contenuti

Anticipo che farò conoscere solo più avanti un titolo di Randy Oliver, nostro amico già sperimentatore di Remebee; l'unico a darci informazioni scritte.
--
“Non possiamo evitare che le nostre api siano esposte al dànno delle virosi! “
---
( A.B.J, May 2.011. Pathogens and Plagues :pp 471/474)
----
Da parte dell’amico Riccardo

in La salute delle api -Le virosi delle api

“Aggiorno alcuni tentativi per cercare di sopravvivere alle virosi,
si è provato con un amico a raccogliere i peggiori favi invirosati di un apiario radunandoli in nuclei
e fornendo regina nuova;
risultato la virosi è presente in tutti i nuclei ma
non in modo aggressivo come in altre casse

Diciamo accettabile per la sopravvivenza ovviamente i sintomi ci sono tutti
ma per ora non collassano

mentre di famiglie belle in primavera
oggi sono stati tolti i melari

ovviamente vuoti nel pieno del raccolto
quasi non volano,
proveremo a inserire regine nuove anche li e vi dirò se riusciamo a stare a galla

ovviamente le regine vengono traslarvate da quelle poche casse che reagiscono o almeno sembra,

un fatto è chiaro quest’anno
sul raccolto stanno morendo le regine degli scorsi anni

le orfane sono ormai neanche da contare siamo sopra al 50% di tutto l'apiario,

altre constatazionie
alcune razze di regina sono più soggette a cedere alle virosi
altre
barcollano ma sembra resistino..... mi fermo qui, un grosso abbraccio allo Zio”
--
Che contraccambia ( a.p.)

----

da dott.ssa Leo

--
"Ciao Viking.... Circa le virosi, per ora nessuna cura, intesa come tale.. il nulla!!!

Occorre essere vigili con le nostre "Bambine"..
attenti sempre ad ogni cambiamento delle colonie,
sia nella popolazione degli adulti

che della covata.
Gli adulti hanno una leggera difficoltà di movimento, quasi impercettibile,
la covata, come sai, si presenta modificata nell'aspetto:

le larve cambiano colore e posizione all'interno della cella.

Gli opercoli si forano..
Bene...non appena ti accorgi di questi cambiamenti
-----
non esitare ad eliminare i favi compromessi,
anche una sola cella è causa di contagio.
--
Ognuna di queste larve infette ha una quantità di spore tale da compromettere l'intera colonia e l'apiario

Io intervengo eliminando questi favi,
nutrendo con sciroppo zuccherino (se le scorte scarseggiano) e somministrando "Api Herb" per circa 5-6 settimane.

Se la colonia si riprende entro quel periodo
la tengo in apiario,
in caso contrario la elimino!!!

--
Se ti rendi conto quando ormai è un pò troppo tardi,
non puoi che
eliminare tutto il materiale infetto...api comprese!
---
Insomma l'unica arma che abbiamo è cercare di
avere colonie forti...e non è facile
perchè non c'è solo il noséma
ma ci sono le virosi che ci stanno facendo dannare..”

-Buona giornata..nonostante tutto.
adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da samir »

ciao zio adolfo! io sono uno di quelli che sogna di fare l apicoltore di professione...gestisco una cinquantina di alveari e sono ogni giorno in ansia per il futuro delle nostre api! sono del bergamasco e da noi l anno scorso ci sono state perdite ingentissime...colpevoli a detta degli altolocati sono stati nosema e varroa, quest ultima poi si è portata dietro un sacco di virosi! effettivamente anche nelle mie famiglie l anno scorso vi era una incredibile infestazione di varroa in estate, abbattuta poi tramite ripetute sublimate( non userò mai piu il sublimatore in vita mia in ogni caso).di li in avanti le mie api si sono riprese ed hanno passato quasi tutte l inverno...anche le famiglie piu piccole!evidentemente non erano molto nosemiche perchè altri hanno invernato famiglie ben piu consistenti che sono poi morte per spopolamento già ad inizio inverno! quest anno di varroa per ora se ne vede poca e le regine sono gia confinate alla "sua maniera" indi per cui la varroa non mi preoccupa molto...il nosema lo teniam controllato con un microscopio recuperato non so dove e che si sta rivelando utilissimo! in modo da sapere per lo meno se cè e in che quantità è presente nelle varie colonie! i segni delle virosi sui nostri favi si vedono per ora in maniera abbastanza limitata e non nella forma grave dei suoi favi gentilmente postati! quello che ci spaventa di piu attualmente è il nosema visto che non cè niente per combatterlo...e anche le virosi se raggiungessero i livelli di manifestazione dei suoi favi! ora chiedo umilmente un suo pensiero: in questo quadro abbastanza catastrofico vale la pena arrischiarsi ad investire tempo, tribulerie varie e denaro per diventare apicoltore professionista? ho 23 anni e la voglia non mi manca ma quello che sta succedento alle api da qualche anno a questa parte mi scoraggia molto...un saluto
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.

Solo il riporto di alcune “pillole” al fosforo per la massa grigia cerebrale.. . per accudire la già iniziata fatica di apprendimento in "Le virosi delle api"
Il sapere, ci salverà almeno da interrogativi solo perdita di tempo, tipo:

“Remebee è uno sciroppo o un farmaco ?“ o presentare certezze alla
Mrdish .
“ Si tratta di autentiche manipolazioni genetiche. Vanno a mutare i géni..!”

Veniamo a noi
-Concetti basilari
"RNA" (Ribo_Nucleico/Acido)

-Le molecole di RNA differiscono da quelle di DNA perché:
contengono lo zucchero ribosio ( Vedi zucchero.. Ribo)

- Vengono sintetizzate attraverso un processo, conosciuto come trascrizione del DNA,
dove un filamento di DNA viene ricopiato nel corrispondente filamento di RNA
--
Oso citare l’esistente file “terribile
sciroppo solo come trasferimento
--
“L’RNA sintetico ( ottenuto da scienziati partendo dalle scoperte di tre premi Nobel) viene

trasformato, tramite gli enzimi della cellula,
in un complesso

denominato Silenziatore
=RNAsi= (in inglese si=Silencing) che interrompe la replica dei virus"
--
Gli -studiosi possono usare molecole lipidiche(con base a materiale grasso ) per inserire l’artificiale siRNA, dentro alle celle )”
“And scientists can use lipid molecules to insert artificial siRNA into cells”
-
” Da American Bee Journal, marzo 2010, di J. Hayes “Beeologics and RNAi, future or a Dead end ?”
--
Non si tratta di un prodotto chimico molecolare proveniente dall’esterno ma è solo una fase materiale prodotta nella stessa famiglia in cui è stato imbrogliato il DNA nella sua prima trascrizione
--
Con stima
Dallo "Zio" Adolfo..
con ancora tante api ma..senza nessun fuco come i grandi amici Wiking-Riccardo

Celle reali che da mesi, a struttura ..nana non escono dalla cella..

Neppure le api si degnano di fare le becchine e portarle fuori

Nutro invidia luciferina per chi grazie al solo carattere estroverso, per nulla affetti dal mio strisciante pessimismo
come segnalato spesso e subdolamente al Forum
Da Daniele.. quello del miele alle noccioline
"Vedo nero!" T3 .. Malattie..!
--
Sono stupefatto, cioè della florida salute delle loro api.

Purtroppo anche la mia citata invidia non ha limiti
Allegria!
( a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 01/07/2012, 17:21, modificato 2 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da samir »

la sua risposta mi è di difficile interpretazione! quello che fin ora ho capito è che lei come altri utenti possiede api super invirosate e che è anche moolto pessimista sul futuro di questi insetti! se altri apicoltori possiedono alveari messi un po' meglio(sicuramente non in piena forma), deve accettarlo! ho alveari a cui senza far nomadismo ho messo il quarto melario stagionale e di media ne ho 3 per cassa! penso che una famiglia che fornisce tali produzioni sia sanitariamente messa abbastanza bene e che sia anche remunerativa dal punto di vista economico! se tutti avessero realmente api come le sue di miele se ne farebbe veramente poco e gli apicoltori professionisti scomparirebbero...non crede? quindi le api sanitariamente accettabili esistono ancora fortunatamente....che poi tutte siano destinate o presto o tardi a invirosarsi non è da escludere( anche se credo che qualche ceppo resistente si selezionerebbe!). altra cosa...da quello che ho capito nei suoi alveari la varroa è praticamente scomparsa! è vero? come mai vede questo fatto in modo totalmente negativo? il fatto di non avere piu un importante veicolo dei virus nell'alveare non è mica poco! la prego di portar pazienza se non capisco o se non voglio arrendermi a certe teorie ma cerco di essere ottimista...perchè senza le nostre amate non avremmo molto da vivere..
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

samir ha scritto:la sua risposta mi è di difficile interpretazione!..
-
da a.p.
Ricevuto.Non facendolo io
sono certo
che altri risponderanno alle plurime domande
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da samir »

non capisco il motivo per cui non vuole rispondermi...non mi sembra di chiedere la luna! io non son qua ne a stuzzicarla ne a provocarla..per questo non capisco il suo atteggiamento! sinceramente poi le domande erano rivolte a lei..proprio perche mi interessava il SUO parere! se gli altri vorranno rispondermi ben venga...ma sarei molto interessato ad una sua risposta! se proprio non vuole rispondere mi dica almeno il perchè...
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

Samir
"da quello che ho capito nei suoi alveari la varroa è praticamente scomparsa! è vero? come mai vede questo fatto in modo totalmente negativo?"

da a.p.

Gentile Samir

Niente di grave ma ogni sua giusta domanda
esige una risposta molto complessa e che io ho già dato, più volte e più volte in Voce
la Salute delle api-, grosso modo "perchè le varroe da me sono scomparse quasi del tutto"

Sottotitolo Le virosi delle api
--
Se lei, poi, controlla (" Iscritti "-adolfopercelsi)ad oggi giorno ho risposto a ben
1.166 e-mail
Termino augurandomi che
Chi frequenta un forum deve quantomeno leggere almeno le rubriche più importanti,suppponiamo per non fare nomi
i 6.630 delle virosi;
i 12.600 circa di Mini "attrezzature"

Così ci si salverebbe da qualche centinaia di domande che avremmo fatto.
O dovrei riportare ogni volta, alla singola stessa domanda, il testo-il materiale già ultra presente sul Forum?.
Sapendo che c'è, uno faccia almeno la fatica di andare a cercarselo.

Offro volentieri la Lenza e malvolentieri il singolo pesce che nel suo caso, però, non manca...

Da la Rivista Api e Flora,n.3 /.2012

"Nell'apiario sperimentale didattico La Mandria di Venaria Reale nel Parco
si è registrata una perdita del 95% delle famiglie".

Firmato Andrea Barbiso, gestore.
Tutto qui.
(a.p.)
..
.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da samir »

salve zio, per fortuna ho letto molto dei suoi scritti! e per questo posso affermare che le mie api sono per ora messe meglio di quelle che ci mostra lei! i melari si riempiono ancora e di collassi per virosi non ne ho ancora visti...menchemeno famiglie che si spopolano durante il periodo di raccolta! con questo io non nego la vostra situazione e non voglio mettere in dubbio niente! la mia paura è proprio che anche qui si arrivi a situazioni simili alle vostre!e da quello che mi vuole fare intendere, con api del genere, risulterebbe impossibile impostarci un lavoro di professione! il che mi rammarica tanto...veramente tanto... tanto per avere un idea mi piacerebbe sapere da quante arnie è composto il suo apiario....e se è riuscito a trarne una minima produzione,almeno per autoconsumo! forse le risulterò un po rompiscatole e anche ignorante....ma sa sto cercando di capirci qualcosa anche io...qua ognuno racconta cose diverse molto spesso in contrasto fra loro...e lei mi sembra una voce importante e senza doppi fini a cui rivolgersi! un saluto samir
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

samir ha scritto:salve zio, per fortuna ho letto molto dei suoi scritti! e per questo posso affermare che le mie api sono per ora messe meglio di quelle che ci mostra lei!
da a.p.
Gentile Samir

Visto che lo vuole proprio sapere io le sconsiglio assolutamente di immaginarsi professionista.
Le indico tuttavia una email aspromiele@aspromiele.191.it

a cui potrà inviare lo stesso quesito al dottor Francesco Panella, professionista apicoltore, direttore di L’Apis, ) e che che negli editoriali recenti maggio-giugno luglio ha elencato una panoramica che dire cimiteriale è ancora poco..
Ho già fatto conoscere queste proposizioni in Le virosi delle api

. Ci sono ..se le interessano
O meglio ne riscelgo alcune, specificamente .
Da Panella
”.. fenomeni mai visti.. in alcuni apiari la totale assenza di fuchi in allevamento nella seconda metà d’aprile.”.

-“Colonie in forma per la produzione di primavera 2.012 sono risultate in quantità e ranghi assai ridotti.”
-
. Ho già raccontato come delle mie 26 famiglie, l’anno scorso ne abbia scelto solo 6 sperando di azzeccare una regina "buona"

Ne ho 5 e dalle quali faccio autocostruire tutta la cera
Questa è per me la prima basilare sicurezza da accudire
partendo da solo una mini striscia cerea- telaio-equatore..

Stanno ultimando il loro parco favi, già sufficienti per entrare nell’inverno…
-
Naturalmente di mielario non se ne parla.
Io per fortuna vivo con le api ma non vivo di api

"Consolanti" sicurezze

Le segnalo che ho già visto famiglie con due mielari o più,
ed in due mesi, a fine settembre,
essere ridotte a presidiare solo tre favi.

Recrudescenza Nosema apis ceranae?. o qualsiasi altra patologia.
Microscopio e quantità percentuale presenza virus. ?
Rebus solo per Equipe universitarie

Famiglie invece striminzite hanno passato l’inverno .

Non vorrei che si pensasse che la bravura del titolare basta per arginare simili situazioni.

Esempio per analogia
Per un mio nipotino Lorenzo di 5 anni con solo cento globuli bianchi non c’è stato amore di mamma e papà o di zii che siano stati capaci di eliminare i fagocitanti

Oso anche farle balenare
il sospetto che se non si scuotono tutte le api di un favo su una piattaforma
il giudizio sulla loro reale sanità, resterà ancora nel vago.


Alla Mandria di Torino, all' Apiario sperimentale ho osato affermare che quel favo “non andava bene”
Silenzio assoluto. Imbarazzante
Poi vengo recentemente a sapere che sono decedute nientemeno che il 90 %
di quelle arnie, in mezzo ad un autentico paradiso di verde
--
Penso per domani di riuscire a presentare delle considerazioni perfino consolanti, su ondate di infezioni che vanno e vengono.. e tipo questa più personalizzata:
“Se l’anno scorso hai avuto delle patologie , per il prossimo anno, sappi che non potrebbero esserci”


Chiudo questa lagna di discorso.
Ognuno accarezzi ciò che lo possa illudere più a lungo possibile.

I batteri, i virus di per sè avevano confini ristretti.
Ma..
Ci ha già pensato l’uomo a far loro attraversare nientemeno che l’Oceano. .

Basta una nave e arnie con tanto di segnalazione doganale:
“Trasporto api vive “ che poi però non vengono sottoposte a quarantena per esami specifici .”
ed il parco di tutti i batteri e virus del mondo asiatico ( tipo la varroa primo ospite della Apis cerana )
sono legalmente comodamente stati trasferiti dovunque..


--Buona giornata

Sottovoce. Oggi mi è nata una regina. Bellina con cella reale "traforata" in modalità di quando la inquilina viene perforata dal pungiglione dalla prima regina nata e non solo privata dell'opercolo

Fuchi ..zero. Spero solo in qualcuno a due chilometri in una postazione di un amico che naviga in acque burrascose come le mie.

Comunque anche oggi viva la vita

(a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 03/07/2012, 15:17, modificato 2 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da samir »

grazie per la risposta caro zio! da quel che ho capito mi sta dicendo che è un grandissimo rischio al giorno d' oggi vivere di api...ma che forse qualche piccolo barlume di speranza per il futuro cè! la cosa che mi rattrista di piu e che lei ha gia affermato piu volte è che tutto questo accade senza che nessuno dica nulla! mi sembra che il problema api non se lo ponga nessuno....che sia ignoranza?? senza api non avremmo a lungo da vivere disse einstein...il fatto è che si corre il rischio di arrivare all ultimo momento come al solito, speriamo non troppo tardi! nella mia zona ormai solo pochi intrepidi possiedono ancora qualche colonia e quest' anno si sono fatti molti nuclei per cercare di arrivare a primavera con qualche ape in piu! la cosa piu triste è che gli apicoltori hanno in testa solo la varroa...pensano che eliminata quella finiscano i problemi! i virus praticamente non vengon mai nominati e il cerane comincia ad essere sulla bocca di qualcuno solo ora...ad oggi poi nessuno ha iniziato alcun trattamento contro la varroa sulle casse in produzione...meglio far qualche kg di miele in piu! una immensa tristessa si cala in me quando penso ad interi apiari sterminati....un miracolo della natura vien distrutto dall"intelligenza" umana...per tirarmi su il morale guardo le mie api che anche in questo momento lavorano gioiose sui tanti rovi fioriti...ma un velo di inquietudine mi avvolge quando penso che tutto questo non potrebbe che essere un effimera illusione
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
L'amico Wiking ha scritto..
"Sono rientrato in apicoltura dopo tanto tempo.
ma c'è voluto poco a capire che sotto sotto le cose non adavano bene"
--
Per teorica consolazione ti dedico questo riquadro
così in quel mese o stagione (primavera estate autunno o inverno )
almeno sai chi è che "rompe di più"

o la normale "Israeliana Paralisi acuta" o la Acuta paralisi di api adulte.."
-
A presto qualche altro riquadro sul noséma in genere e del Nosema apis ceranae che ha "soppiantato ", reso debole, quasi silente, il cugino già qui tra noi, sul posto.
--
Buona giornata

Sono vicino a te anche per il dolore reciproco e(quasi) solo da noi annunciato.
Se
rivedi qualcuno dei tuoi fuchi, parlagli molto bene di una bella reginetta natami in questi giorni..
Digli che si metta in viaggio.
Ha a disposizione quantomeno una quindicina di giorni per rendere felice lei e perfino il sottoscritto

Ora tento di inserire un allegato a scansione

Immagine
Un ciao a tutto il nostro Forum

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da samir »

gentile zio adolfo, la sua tabella è sicuramente interessante e trovo la frase finale molto "azzeccata", purtroppo è cosi! aspetto fiducioso anche quella sul nosema ceranae, che come dice lei effettivamente ha soppiantato il piu "bonario" e vistoso apis...altro purtroppo! fortunatamente di fuchi nei miei apiari ne girano ancora parecchi...anche se potrebbero essere bombe virali ambulanti...la distanza che li separa dal suo apiario è sicuramente esagerata e quindi dovrà sperare in qualche superstite piemontese!spero veramente che la sua verginella possa rientrare carica di nuova vita...
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da benny »

samir ha scritto:ciao zio adolfo! io sono uno di quelli che sogna di fare l apicoltore di professione...gestisco una cinquantina di alveari e sono ogni giorno in ansia per il futuro delle nostre api! sono del bergamasco e da noi l anno scorso ci sono state perdite ingentissime...colpevoli a detta degli altolocati sono stati nosema e varroa, quest ultima poi si è portata dietro un sacco di virosi! effettivamente anche nelle mie famiglie l anno scorso vi era una incredibile infestazione di varroa in estate, abbattuta poi tramite ripetute sublimate( non userò mai piu il sublimatore in vita mia in ogni caso).di li in avanti le mie api si sono riprese ed hanno passato quasi tutte l inverno...anche le famiglie piu piccole!evidentemente non erano molto nosemiche perchè altri hanno invernato famiglie ben piu consistenti che sono poi morte per spopolamento già ad inizio inverno! quest anno di varroa per ora se ne vede poca e le regine sono gia confinate alla "sua maniera" indi per cui la varroa non mi preoccupa molto...il nosema lo teniam controllato con un microscopio recuperato non so dove e che si sta rivelando utilissimo! in modo da sapere per lo meno se cè e in che quantità è presente nelle varie colonie! i segni delle virosi sui nostri favi si vedono per ora in maniera abbastanza limitata e non nella forma grave dei suoi favi gentilmente postati! quello che ci spaventa di piu attualmente è il nosema visto che non cè niente per combatterlo...e anche le virosi se raggiungessero i livelli di manifestazione dei suoi favi! ora chiedo umilmente un suo pensiero: in questo quadro abbastanza catastrofico vale la pena arrischiarsi ad investire tempo, tribulerie varie e denaro per diventare apicoltore professionista? ho 23 anni e la voglia non mi manca ma quello che sta succedento alle api da qualche anno a questa parte mi scoraggia molto...un saluto
:clap:
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

benny ha scritto:
samir ha scritto: ..
omissis
r
---
Signor Benny.
Ricevuto
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da VIKING »

Ciao a tutti,sono stanco ,oggi ho avuto una giornata di lavoro lunga,ma vorrei comunque esprimere una mia opinione a samir riguardo al fatto di fare mielari colmi, carissimo samir, proprio oggi parlavo con un apicultore di 68 anni e che ha sempre avuto le api da 30 anni e mi diceva l'anno scorso una cassa mi ha prodotto 3 mielari e questo inverno anzi, prima ,fine novembre ho trovato la stessa con un pugno di api, e questa primavera ho dovuto comprare di nuovo qualche cassa..... .

Stimato zio Adolfo , d'accordo con il presidente dell'associazione apicultori di brescia oggi ho prelevato dalle mie 2 casse un campione di api per analisi, (sospetto nosema ceranae).
presenterò relativa risposta appena mi sarà possibile. a proposito sempre per samir queste 2 casse comunque con tre mielari colmi ..... sempre in guardia samir....

a presto viking.
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adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

da a.p.
Un saluto a Wiking che ho appena lètto.
Complimenti anche per l'esempio al fine di innescare gonfiamenti indebiti del pètto
a chi canta ancora da gallo pensando addirittura a quattro mielari!

Ora e quasi sicuro
per l'ultima volta,
per non rischiare ormai psicologici conati di vomito, inserisco gli allegati odierni
---
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-Come si fa vendere simili favi già "cimiteriali" ad un neofita-principiante?

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Per non finire..piangendo

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Ciò, nononostante tutto
Buona giornata!
dallo "Zio"Adolfo
Ultima modifica di adolfopercelsi il 05/07/2012, 19:25, modificato 3 volte in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi »

VIKING ha scritto:Ciao a tutti,
omissis da a.p. per motivi di spazio (solo 4.000 caretteri.Ok?)
.. carissimo samir, parlavo con un apicultore di 68 anni e che ha sempre avuto le api da 30 anni .. l'anno scorso una cassa mi ha prodotto 3 mielari e questo inverno fine novembre ho trovato la stessa con un pugno di api. .

Stimato zio Adolfo oggi ho prelevato dalle mie 2 casse un campione di api per analisi, (sospetto nosema ceranae).

a presto viking.
Ciao Wiking saggio amico
Il constatare nosema apis ceranae ma individuare la quantità "micidiale" è difficilissimo.

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Traduzione della didascalia.
"Studio non su semplici dati ma con esemplari spediti da apicoltori con problemi su nosema.Tuttavia il prevalere delle infezioni è supportato anche da materiale recente"



Dal 1984 al 1989, quasi zero; 1990, 10% di infettate, poi di nuovo quasi zero fino al 2005; invece dal 2006 -2.011 infettate anche il 40 e 50%
Dipende da quante virosi, le facciano compagnia..

"In Australia il nosema ceranae non è un problema purchè non implicachi varroa e virosi
( "unless varroa and associated viruses" (A.B.J. march 2.012)

Oggi, per quanto presumo di conoscere
non c'è niente che ci salvi

se prima non si riesce ad irrobustire la difesa immunitaria; se non diminueranno le regine già invirosate tutte( come le mie) nella inseminazione o come sembra ancora peggio, assorbirla dalla gelatinae infetta già da nutrici

Questo sempre secondo CIO' CHE HO IMPARATO DAL PROF. RANDY OLIVER si ottiene tramite il ricorso al prodotto Remebee

Il resto= pannicelli con acqua tiepida(formico-timoli-apiguard..) con cui sperare che la polmonite guarisca
-
Per fortuna siamo felicamente "incappati" nella dott.ssa Leo che sa tutto sulle virosi;
ha rapporti di lavoro anche apistico con il Centro ricerche italiano di Roma e con il suo Préside a cui ha già parlato del problema.

Io sono molto grato al Forum
che con la biblioteca della Home Page gestita dall'ing. Pasquale ha sempre fornito tutto il materiale
( Vettore dott. Gianni Savorelli) su questo argomento

Il nostro Forum, a differenza delle riviste ( Apitalia e L'Apis) che hanno dato la notizia, ne ha anche permesso il proseguimento per mesi e mesi non solo per la varroa...
Siamo stati gli unici a documentare le prove sul campo in America.

Abbiamo pubblicato le date di brevettazione. La sua presenza sul mercato americano.

Il nostro Moderatore Antonio mi ha fatto arrivare le prime fotografie del prodotto, già confezionato in boccettine.

Sono visibili in Le virosi delle api. Wiking, te le riporto qui
Immagine
--
Sono solo triste nel sapere che le api se ne stanno andando (vedi miei ultimi allegati odierni) e quasi quasi ho l'impressione si aspetti la loro quasi totale estinzione
ma sotto sotto
io spero ancora.. nella persona dotta e"vulcanica" della dott.ssa Leo

Attualmente il problema, pur prodotto brevettato, acquistato già dalla Monsanto italiana , non si riesce metterlo a disposizione?
Un ciao. Wiking
Mi unisco al tuo dolore genetico nel constatare l'assenza totale, o forse quasi, dei fuchi

MiI ha fatto tuttavia piacere leggere Lora Casadei, che ha assorbito la mia filosofia del pur "disperato", lieta di avere oltre che fuchi, addirittura ancora delle varroe

A questo mondo c'é ancòra ..gente fortunata!.
Un ciao a tutti, in specie samir..,

dallo "Zio" Adolfo
Ultima modifica di adolfopercelsi il 06/07/2012, 11:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da beequiet »

:ave:
Ciao a tutti, è sempre con grande rispetto e una sorta di riverenza che mi unisco al vostro dibattito, un pò perchè io sono cresciuta, apisticamente parlando, con varroe e virus (ormai da quasi 20 anni, prima da studente e poi da apicoltore praticante!!!) e un pò perchè mi sento di far parte di questo mondo da tempo considerato marginale...

Forse è vero che non contribuiamo direttamente all'incremento del piatto della bilancia come un allevatore di bovini, come le grosse aziende produttrici di mais e altre foraggere e/o grano, dico direrttamente perchè forse non sanno che se non ci fossero gli insetti pronubi le coltivazioni agricole subirebbero una drastica riduzione, nella peggiore delle ipotesi molte specie vegetali nel corso di decenni (che è come dire in un battito di ciglia) potrebbero addirittura estinguersi...eppure siamo "marginali", tant'è che, se non fosse per qualche ministro o altro personaggio "che conta" che è anche appassionato di apicoltura, è probabile che ancora oggi staremo lì a combattere contro l'utilizzo dei neonicotinoidi in agricoltura...

Il fatto è che dopo la decisione di sospendere l'utilizzo di questo principio attivo gli apicoltori hanno tirato un sospiro di sollievo, ed vero che molte colonie di api si sono riprese, o meglio le nuove colonie di api sono sopravvissute!!
Vero è che le api ne sono uscite bastonate...scusate le mie espressioni un pò colorite!
Nel senso che anni di incurie e di poco interesse verso l'unico insetto capace, in un ambiente agricolo fortemente antropizzato, di impollinare, hanno evidentemente indebolito il sistema immunitario delle nostre api, oggi compromesse e incapaci di contrastare qualsiasi nemico: dalla varroa, alle nosemiasi, alle virosi!

Nel mio piccolo, da "vulcanica" (grazie Adolfo per l'incoraggiamento) come vengo definita, ho già preso contatti con il "mio Prof." al quale ho parlato del farmaco/integratore Remebee, del fatto che fosse già stato acquistato dalla Monsanto, quindi già presente in Italia, e che ora necessitava dell'autorizzazione del MInistero della Sanità per poter essere utilizzato, ma solo dopo averne testato l'efficacia in campo...e solo le istituzioni di ricerca possono farlo..noi apicoltori siamo legati mani e piedi...XXXX minestrina!!

Quello che salta agli occhi è che in Facoltà nessuno conosce questo prodotto, rimango esterefatta..ma fiduciosa!!
Io per carattere sono molto positiva ecco perchè, a questo proposito, mi sento di incoraggiare Symon (giusto??!!) che vuole diventare professionaista...gli dico: Hold on!!! tieni duro e non mollare, l'apicoltura ha bisogno di ricambio generazionale.. ma lloa stesso tempo senza troppe illusioni!!

Un caloroso saluto a tutti, un buon fine settimana apistico...come il mio!!!

Leo
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samir
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da samir »

grazie mille per la ventata di fiducia dott. leo! sa, di questi tempi è oro che cola...in ogni caso sono ancora molto indeciso e sto "studiando ancora la situazione"! nel frattempo faccio cio che si può per tenere il piu possibile in forma le mie bestioline! quest' anno la seconda parte della stagione è stata favorevolissima alla produzione e almeno di questo son contento...per il resto da esser contenti cè ben poco! wiking e lo zio mi parlano di casse con 3 melari poi collassate in tardo autunno...diciamo che nella mia zona da qualche anno a questa parte era la prassi! si salvavano i nuclei e gli sciami ma le casse che avevano prodotto per una stagione nel 95% dei casi perivano molto precocemente! certo cè da dire che non si trattava in alcun modo fino a fine luglio, se non in agosto...mi capite no?! quest' anno, io perlomeno, ne ho già pulite molte in primavera e fra poco gli darò una"seconda passata"...quelle che han fatto miele han subito il trattamento tanto "pubblicizzato" dallo zio..e che io reputo ottimo! insomma il livello di varroa nel mio apiario quest' anno è tenuto bassissimo...e conto di salvare molte colonie...vedremo come andrà poi!
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