Trattamento tampone autunnale

Le malattie delle api, con approfondimenti su sintomi e diagnosi, terapie e cure
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Mornamarth
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Trattamento tampone autunnale

Messaggio da Mornamarth »

Una domanda perchè più leggo, approfondisco, vedo video etc più mi confondo :)
Il trattamento tampone in questo periodo:
  • va sempre fatto?
  • va fatto solo dopo test sugli alveari (io userei easy check con CO2) e solo a quelli che hanno tanta varroa?
  • la temperatura notturna è trai 10 e i 14 gradi, diurna tra 18 e 23: apitraz/apivar? formic -pro? varromed?
  • tra un mese circa gli alveari dovrebbero andare in blocco (come l'anno scorso): ossalico gocciolato? (non ho il sublimatore abbiate pietà :eheh: costa)
Grazie a tutti
Cristiano
Cristiano Orlando
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Rob
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Re: Trattamento tampone autunnale

Messaggio da Rob »

Ciao :)

secondo me puoi usare un solo thread e continuare con quello, sarà meno dispersivo e anche le informazioni saranno contenute tutte nel medesimo, aiutandoti a risolvere il "puzzle" senza dover scartabellare thread multipli.. (del resto, stiam sempre parlando delle medesime api e casistiche correlate) ;)

per capirci meglio.. il trattamento tampone, per definizione stessa, è quel trattamento "leggero e temporaneo" (passiamola così al momento) che tampona la situazione fino al trattamento vero e proprio.. pertanto è necessario effettuarlo qualche mese prima del trattamento definitivo.. in realtà si può fare a meno di farlo, ma soltanto quando avrai capito per certo che tipo di infestazione ha quel determinato alveare, ma alla realtà si esegue quasi sempre sulle famiglie che hanno fatto l intera stagione..

se si decide di farlo, in genere è buona prassi estenderlo a tutto l apiario..


la temperatura notturna è trai 10 e i 14 gradi, diurna tra 18 e 23: apitraz/apivar? formic -pro? varromed?
la domanda è concettualmente sbagliata.. tre più tre? verde..


il vero difetto del gocciolato autunnale o invernale è l acqua! .. purtroppo qui è nemica delle api e "bagnare" le api in questo periodo è un errore grossolano, che va per la maggiore purtroppo, ma..

siccome il glomere sarà comunque piccolo e in preparazione all invernamento è comunque difficile che sopportino un altro trattamento del genere.. per vincere in queste pratiche bisogna lavorare bene assecondando il meteo e le belle giornate, garantirsi che le api possano spurgare e ripulirsi nei giorni successivi e sopratutto che abbiano le scorte vive per mangiare ed effettuare quello scambio metabolico che le purifica e sostenta la nuova covata che andrà presentandosi..

le uova e le larve non opercolate spesso vengon "bruciate" dall acidità del trattamento, è necessaria un iper-produzione di pappa reale fresca per salvarle e deporre nuovamente..

[come sempre , vale sempre e comunque che ogni volta le linee guida della vostra asl dovrebbero aver la precedenza]
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Ortega
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Re: Trattamento tampone autunnale

Messaggio da Ortega »

Mornamarth ha scritto: 06/10/2026, 18:52 Una domanda perchè più leggo, approfondisco, vedo video etc più mi confondo :)
Il trattamento tampone in questo periodo:
  • va sempre fatto?
Non necessariamente. Dipende dal livello di infestazione, dall'efficacia del trattamento estivo già effettuato e dalla situazione delle famiglie. La varroa va monitorata durante tutto l'anno e il controllo deve rientrare in un piano annuale. L'obiettivo è evitare che l'infestazione comprometta le api invernali.
Mornamarth ha scritto: 06/10/2026, 18:52
  • va fatto solo dopo test sugli alveari (io userei easy check con CO2) e solo a quelli che hanno tanta varroa?
Il monitoraggio è sicuramente utile per valutare l'infestazione e verificare l'efficacia dei trattamenti. Tuttavia, non tratterei esclusivamente le famiglie che risultano più infestate: bisogna considerare anche il piano di lotta adottato e il rischio di reinfestazione. In genere è importante coordinare i trattamenti nell'apiario, seguendo le indicazioni territoriali.
Mornamarth ha scritto: 06/10/2026, 18:52
  • la temperatura notturna è trai 10 e i 14 gradi, diurna tra 18 e 23: apitraz/apivar? formic -pro? varromed?
La scelta dipende non soltanto dalle temperature, ma anche dalla quantità di covata presente, dall'infestazione e dal trattamento già effettuato.
Apitraz e Apivar sono a base di amitraz; Formic-Pro è a base di acido formico, mentre VarroMed contiene acido formico e acido ossalico. Con le temperature indicate, Formic-Pro rientra nell'intervallo di temperatura diurna previsto dal foglietto illustrativo, ma occorre rispettare tutte le altre condizioni d'impiego.

Prima di scegliere, verificherei il foglietto illustrativo aggiornato del prodotto e valuterei la situazione delle famiglie. Eviterei di sovrapporre o alternare trattamenti senza una strategia precisa.
Mornamarth ha scritto: 06/10/2026, 18:52
  • tra un mese circa gli alveari dovrebbero andare in blocco (come l'anno scorso): ossalico gocciolato? (non ho il sublimatore abbiate pietà :eheh: costa)
Se le famiglie saranno effettivamente senza covata, il trattamento a base di acido ossalico per gocciolamento può essere una soluzione valida, purché si utilizzi un medicinale veterinario autorizzato per questa modalità e si seguano le istruzioni del foglietto illustrativo.

L'acido ossalico agisce soprattutto sulle varroe presenti sulle api e non raggiunge efficacemente quelle protette sotto gli opercoli della covata. Per questo il trattamento in assenza di covata è particolarmente efficace.

Non è indispensabile avere un sublimatore: esistono medicinali autorizzati per il gocciolamento. L'importante è verificare che il blocco di covata sia effettivo e non ripetere il trattamento fuori dalle indicazioni previste.
"l'apicoltore sa quello che fa, e fa quello che sa"
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