Strano volo fuori l'arnia alle ore 14!

Le nuove tecniche, per migliorare l’allevamento delle api
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Apivet23
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Strano volo fuori l'arnia alle ore 14!

Messaggio da Apivet23 »

Carissimi buonasera,
Richiamo alla vostra attenzione un comportamento che fanno le mie api esattamente alle ore 14 per circa 20 minuti. Premetto, la famiglia è su 9 telaini ben sviluppata su cui ho messo (visto il tempo e la costruzione) il melario. Durante il giorno vanno e vengono ma alle 14 circa si vede una bella massa di api che gira intorno al predellino (per capirci, tipo quando si scrollano i telaini e le api rietrano nell'arnia); durante questo evento, le bottinatrici comunqiue continuano il loro lavoro. Dopo 15/20 minuti tutto torna nella norma.
Che pensate?
P.s porticina completamente aperta.
Grazie
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Gnappo
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Re: Strano volo fuori l'arnia alle ore 14!

Messaggio da Gnappo »

Se intendi che ad un certo punto aumentano molto le api in volo davanti l’arnia è normale. Non sono un esperto di botanica ma in molti casi emettono nettare o polline in determinate fasce orarie qui si quando si conclude questa fase un numero superiore di api torna al nido in tempi brevi generando questo effetto.
Non so dare altre spiegazioni se non che stiano facendo le prove per sciamare :roftl:
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fabio
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Re: Strano volo fuori l'arnia alle ore 14!

Messaggio da fabio »

Apivet23 ha scritto: 14/04/2024, 21:45 Carissimi buonasera,
Richiamo alla vostra attenzione un comportamento che fanno le mie api esattamente alle ore 14 per circa 20 minuti. Premetto, la famiglia è su 9 telaini ben sviluppata su cui ho messo (visto il tempo e la costruzione) il melario. Durante il giorno vanno e vengono ma alle 14 circa si vede una bella massa di api che gira intorno al predellino (per capirci, tipo quando si scrollano i telaini e le api rietrano nell'arnia); durante questo evento, le bottinatrici comunqiue continuano il loro lavoro. Dopo 15/20 minuti tutto torna nella norma.
Che pensate?
P.s porticina completamente aperta.
Grazie
Quello che osservi alle 14 potrebbe essere un comportamento di "ventilazione" o di "riposo" delle api. Durante le ore più calde, le api spesso si radunano all'esterno per rinfrescarsi e regolare la temperatura interna dell'arnia, soprattutto se il melario è stato aggiunto e c'è un aumento dell'attività.

Il fatto che le bottinatrici continuino a lavorare indica che la famiglia è attiva e in buona salute. Potrebbe essere semplicemente una reazione al caldo eccessivo o una strategia per gestire l'entrata di nuove api.

Se il comportamento dura solo 20 minuti e poi tutto torna alla normalità, non sembrano esserci problemi significativi. Però è sempre bene monitorare la situazione. Spero di esserti stato d'aiuto!
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Marianna
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Re: Strano volo fuori l'arnia alle ore 14!

Messaggio da Marianna »

In questo periodo sarà anche colpa del caldo, ma nel mio apiario ho avuto un vero e proprio saccheggio. Non mi era mai capitato in modo così evidente: api molto agitate e alcune famiglie parecchio disturbate. :ooh:

È successo anche a qualcuno di voi? Avete notato più saccheggi del solito in questo periodo?
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ciocca956
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Re: Strano volo fuori l'arnia alle ore 14!

Messaggio da ciocca956 »

Si. Ma preciso i fatti.
Io ho 2 apiari. Il primo vicino a casa in collina (400 mt) che è anche il più corposo; il secondo in pianura ma non in aperta campagna.
Nel primo ho trascorso un'estate impegnativa. Il raccolto di acacia è stato modesto; il castagno assolutamente negativo. Però i problemi non sono stati solo questi: Da metà luglio se mi azzardavo a visitare le arnie si innescava subito un saccheggio. Ne ho subiti tre. Per valutare le scorte soppesavo le casse e ho dato una discreta quantità di candito. Poi ho subito 7 abbandoni nonostante le casse avessero scorte non povere. Per fortuna ho diversi nuclei per sopperire alle perdite.
I nuclei sono mediamente buoni ma continuano a sciamare. Gli ultimi due ieri l'altro e ieri. Per tutto questo periodo api estremamente nervose tanto che metto la maschera per irrigare le piante che ho in apiario. La aggressività penso sia stata determinata dalla assoluta scarsità di fioriture bottinabili per un periodo eccezionalmente lungo come è successo questa estate. In questo apiario non sono stato in grado di effettuare il confinamento della regina e ho trattato con Varromed ripetuto due-tre volte e di sera al chiaro di luna. Direi che l'efficacia è stata parziale. Farò un paio di sublimati dopo l'edera. Questa fioritura è iniziata da una decina di giorni seppur in forma assai modesta. Solo ieri e oggi c'è stato un discreto volo e una evidente importazione di polline e nettare. Infatti stamattina si sentiva un ronzio sostenuto e regolare per tutta la mattinata. Al pomeriggio col caldo il volo è calato significativamante ma le api sono rimaste tranquille.

Nel secondo apiario in pianura (20 arnie e 17 nuclei) le produzioni di acacia e tiglio sono state nulle ma nonostante ciò e l'estate molto atipica queste colonie sono state sempre normali e tranquille e con scorte sufficienti. Questa diversità la attribuisco al fatto che l'apiario non è lontano da un paese importante e strapieno di giardini ben tenuti e ben irrigati che hanno garantito un pascolo forse ridotto ma continuo e sufficiente alle esigenze delle api. Qui sono stato in grado di confinare le regine e trattare con gocciolato a fine blocco. Unica conseguenza dell'estate atipica è stata una evidente e prolungata riduzione della deposizione che ha portato ad una riduzione della popolazione che confido verrà recuperata con l'edera per arrivare ad invernare delle famiglie ben messe.

Come vedi puoi ritenere quanto osservi come causato principalmente dall'estate eccezionalmente anomala.
Sarà però necessario organizzarsi per le estati future, probabilmente simili a quella di quest'anno.....Purtroppo!
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Umberto ed api
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Re: Strano volo fuori l'arnia alle ore 14!

Messaggio da Umberto ed api »

Buonasera Marianna , dunque io alcuni anni fa ho avuto dei saccheggi a fine stagione ed in assenza di importazioni da fioriture ora mi comporto così :
Appena levato i melari ( levato ultimo melario il 25 luglio e ne avevo accatastati dai 3 ai 4 melari con alveari strapieni di api ) subito inserito 2,5 kg di candito per alveare sempre senza porticina , senza fondo antivaroa e tetto aperto per favorire l areazione vista la temperatura esterna di 32 gradi all ombra cassette posizionate all ombra per 23 ore al giorno
E diciamo che in queste condizione i problemi incrociando le dita sono assenti da alcuni anni , poi importante come dico sempre e' tenerle lontane da altri apiari .....anzi lontanissime.....si evitano un sacco di problemi e se mi permetti apiari piccoli non accumulare mai grossi numeri di cassette nello stesso apiario ......ovvero poche ma buone e lavoratrici che producono tanto io da maggio al 15 luglio ho smielato come minimo due volte la settimana per tutta la stagione
Quindi se possibile tenere solo sciami forti e produttivi io anche in questa stagione ho " scartato ' alcuni sciami in modo da selezionarli sempre sempre sempre e senza rimorsi inizialmente ti sembrerà di perderci ma alla lunga il discorso ripaga.........io ho le api da 50 anni.....prima che arrivasse la varoa dalla Jugoslavia
Un saluto Umberto
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Marianna
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Re: Strano volo fuori l'arnia alle ore 14!

Messaggio da Marianna »

Buonasera Umberto, grazie per aver condiviso la tua esperienza.

Io quest’anno ho fatto degli sciami senza spostarli a più di tre chilometri di distanza. Purtroppo ho perso alcuni sciami e anche alcune famiglie dalle quali mi erano stati forniti i telaini.
Nello stesso periodo in cui ho formato gli sciami, ho fatto anche il trattamento con acido ossalico gocciolato. A Bizzèffe, però, le Vespa orientalis erano e sono tuttora molto presenti e continuano a girare intorno agli alveari che mi sono rimasti.
Per questo sto cercando di capire se queste perdite possano essere state dovute soprattutto ai saccheggi, alla presenza delle vespe oppure alla gestione degli sciami e al fatto di non averli spostati abbastanza lontano.
Il tuo consiglio di tenere gli sciami lontani dalle famiglie forti è sicuramente una cosa che terrò presente. Anche quello di puntare su poche famiglie, ma forti e produttive, mi sembra molto importante.
Sto ancora facendo esperienza e cerco di capire, anche dagli errori di quest’anno, cosa posso migliorare per la prossima stagione.
Grazie ancora per i consigli e per aver condiviso la tua esperienza.
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Umberto ed api
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Re: Strano volo fuori l'arnia alle ore 14!

Messaggio da Umberto ed api »

Buonasera allora iniziando se nelle vicinanze vi e' la vespa orientalis ed in grossa presenza necessità applicare sia le trappole primaverili che quelle successive di fine estate per limitarne i danni poi indubbiamente i nuclei o gli sciami dello stesso apiario devono essere equilibrati ovvero di pari forza poi una cosa che ti scandalizzerà in modo vergognoso e' che io non ci penso minimamente di fare trattamenti con l ossalico e a questo punto penserai che mi mancano due rotelle .....ma in una vita precedente quando partecipavo a dei corsi mi avevano raccontato la storia di questo prodotto chimico e siccome io lavorando in più laboratori chimici e microbiologici l avevo gratis ed in tutti i suoi sali dunque l ho provato per circa due o forse tre anni non di più ed ho partorito delle considerazioni .....scandalose che non dico altrimenti qui mi lapidano , morale della favola ......a me servivano sciami forti con regine che deponevano covata e che a fine febbraio metto i melari per fare il miele di erica e di prugnolo selvatico. .....con l acido ossalico ciò non era possibile perciò cancellato dalla lista dei medicinali consentiti ad Umberto ed api
Quindi siccome noi apicoltori siamo persone molto variegate e con ogni uno le proprie convinzioni e fortunatamente liberi di agire come si crede più opportuno , io personalmente cerco di utilizzare al minimo ,anzi minimissimo gli interventi "sanitari" fra virgolette nota bene in quanto ribadisco io voglio tribolare il meno possibile ........e non andarla a cercare
Un saluto Umberto
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