Trattamenti invernali

Prevenzione, diagnosi e controllo della Varroatosi
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Ornitorinco
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Trattamenti invernali

Messaggio da Ornitorinco »

Buongiorno,
sono ancora un profano, mi sono lanciato solo quest'anno nell'avventura apistica.
Vorrei chiedere un consiglio.
Ho trattato le mie famiglie con ossalico gocciolato (dopo ingabbiamento) in agosto, con abbondante caduta (dell'ordine delle centinaia). Ho ripetuto il trattamento a inizio novembre ma con risultato alterno: mentre da una famiglia sono cadute circa 100-200 varroe, dall'altra (un nucleo formato in primavera) ne saranno cadute meno di 10. Mi chiedo se il trattamento non abbia fatto effetto (possibile una disparità così netta tra le famiglie, però? la soluzione era la stessa) o se davvero ci fosse una bassa infestazione in quel nucleo.

Ora, appena le temperature si faranno più miti, vorrei ripetere il trattamento in inverno, almeno per il nucleo. Ripetere il gocciolato a un paio di mesi di distanza è pericoloso? L'alternativa potrebbero essere i metodi chimici (strisce). [so che esiste il sublimato, ma sono piuttosto goffo, preferisco metodi che richiedano poca manualità, almeno per adesso]

Grazie per i consigli, saranno benvenuti!
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Ortega
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Re: Trattamenti invernali

Messaggio da Ortega »

Ciao Ornitorinco,
la tua domanda è molto sensata e dimostra che stai osservando bene le famiglie, provo a risponderti punto per punto, cercando di chiarire i dubbi principali.
1. Caduta molto diversa tra le famiglie: è possibile?
Sì, è assolutamente possibile e piuttosto comune. Anche famiglie vicine, trattate con la stessa soluzione, possono avere livelli di infestazione molto diversi. Nel tuo caso: la famiglia con caduta abbondante probabilmente aveva ancora una carica importante di varroa; il nucleo formato in primavera può invece aver mantenuto una bassa infestazione (partenza pulita, minore reinfestazione, minor saccheggio).
Inoltre, se a inizio novembre era già presente poca o nulla covata, l’ossalico gocciolato agisce solo sulle varroe presenti sulle api: se ce n’erano poche, la caduta può essere davvero minima. Quindi meno di 10 varroe non è di per sé sospetto.

2. Il trattamento di novembre potrebbe non aver funzionato? È poco probabile che non abbia funzionato solo su una famiglia, soprattutto se: la soluzione era corretta, il metodo di applicazione è stato lo stesso. Molto più verosimile è che nel nucleo l’infestazione fosse già bassa.

3. Ripetere il gocciolato in inverno: è pericoloso? Qui serve cautela.
L’ossalico gocciolato non andrebbe ripetuto più volte nella stessa stagione, perché: è efficace contro la varroa, ma è tossico per le api se somministrato ripetutamente (accorcia la loro vita).

Le linee guida generalmente consigliano: 1 solo trattamento gocciolato a famiglia in assenza di covata (tardo autunno–inverno), massimo 2 trattamenti molto distanziati, ma solo in casi particolari e con famiglie forti. Se hai già fatto un gocciolato a inizio novembre e le famiglie erano senza covata, io eviterei di ripeterlo, soprattutto sul nucleo.

4. Cosa fare ora, in pratica?
Ti suggerirei questo approccio prudente: Monitora (caduta naturale su fondo diagnostico per 3–5 giorni); se la caduta è quasi nulla, non intervenire; se noti una caduta significativa in pieno inverno e assenza di covata, un solo trattamento invernale può avere senso, ma valuta bene se farlo su famiglie che hanno già ricevuto ossalico gocciolato.

5. Alternative alle strisce in questo periodo: Le strisce chimiche (amitraz, flumetrina ecc.) non sono ideali in inverno: agiscono lentamente e sono pensate per periodi con covata. Il sublimato sarebbe l’alternativa migliore in inverno (efficace e meno impattante sulle api), ma capisco perfettamente la tua esitazione iniziale.
"l'apicoltore sa quello che fa, e fa quello che sa"
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