Ciao a tutti, scrivo un nuovo argomento dopo aver ricevuto diversi consigli nel thread “posizionamento corretto dei fogli cerei”. Tra le varie indicazioni, mi è stato fatto notare di aver aggiunto, per due volte, 2 fogli cerei contemporaneamente (a distanza di 10 giorni). Il motivo, oltre alla mia inesperienza, era il consiglio dell’apicoltore che mi ha venduto il nucleo e il fatto che le api stavano rosicchiando aggressivamente il polistirolo usato per ridurre lo spazio nel nido.
Nel dubbio se togliere uno dei favi più arretrati, qualche giorno fa ho visitato di nuovo la famiglia: la situazione era molto cambiata. I primi due fogli cerei inseriti durante il trasferimento erano pieni di covata opercolata e fresca, mentre quelli aggiunti successivamente erano stati costruiti completamente e riempiti al 50-60%, ma senza opercolatura.
(https://ibb.co/1fJTvx1k
https://ibb.co/YsNtDzZ
https://ibb.co/Q7CsbhK6)
Nelle ultime visite ho sempre trovato la regina tra i telaini nuovi, mai in quelli vecchi, che hanno meno covata ma vengono caricati di miele. È normale questo comportamento?
Attualmente nel nido ci sono 5 telaini originari + 4 nuovi + lo spazio del nutritore che funge da diaframma.
La mia domanda principale: esistono regole base per valutare quando inserire il melario? Ad esempio:
• Si può procedere con soli 9 telaini nel nido?
• Approssimativamente, quale percentuale di covata, miele e polline dovrebbe esserci nei favi?
Capisco che non esistano risposte univoche e che i professionisti abbiano vedute diverse, a volte contrastanti, ma immagino esistano regole minime e generalmente accettate da buona parte degli apicoltori professionisti, per evitare errori grossolani.
Grazie a chiunque abbia letto fin qui, aspetto i vostri consigli con curiosità e molta voglia di imparare.
Regole di base per valutazione famiglia
Regole del forum
Prima di postare leggere sempre le "Istruzioni per l'uso" e utilizzare il tasto "cerca" in alto a destra di ogni pagina. Grazie per la collaborazione.
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Re: Regole di base per valutazione famiglia
Ciao Fabiano71 Ottimo che tu stia continuando a imparare e a porre domande. È un processo continuo in apicoltura. Analizziamo la tua situazione.
Comportamento della Regina e Disposizione del Nido
È normale che la regina si trovi sui telaini più recenti dove c'è spazio per deporre. Le api tendono a usare i telaini più vecchi e periferici per immagazzinare miele e polline, liberando così lo spazio centrale per la covata. Il fatto che i telaini originali abbiano meno covata e siano carichi di miele è un segno che la famiglia sta crescendo e organizzando lo spazio in modo efficiente.
Quando Inserire il Melario: Regole Base
Determinare il momento giusto per inserire il melario è fondamentale per massimizzare la produzione di miele e prevenire la sciamatura. Non esiste una regola fissa valida in ogni situazione, ma ci sono delle linee guida generalmente accettate che puoi seguire.
1. Numero di Telaini Occupati:
a) Idealmente, dovresti inserire il melario quando 8 o 9 telaini del nido sono pieni di api. Questo significa che le api non solo hanno costruito i favi, ma li stanno anche occupando attivamente. Se hai 9 telaini nel nido e sono quasi tutti coperti di api, la famiglia è forte e pronta per espandersi verso l'alto.
2. Percentuale di Covata, Miele e Polline
a) Non c'è una percentuale esatta e universale, ma puoi fare una valutazione visiva: Covata: La covata dovrebbe essere abbondante, sia opercolata che fresca, e distribuita su almeno 6-7 telaini (o comunque sulla maggior parte dei telaini centrali). Un'area compatta di covata è segno di una regina prolifica e una famiglia sana.
b) Miele e Polline: I telaini più esterni e le parti superiori dei telaini centrali dovrebbero contenere scorte di miele e polline. Questo indica che la famiglia ha cibo a sufficienza e sta mettendo da parte riserve, il che è un prerequisito per l'espansione e la produzione di miele nel melario. Se le scorte sono scarse, le api potrebbero non essere pronte a salire.
3. Segni di Affollamento
Le api che rosicchiano il polistirolo erano un chiaro segnale di stress da spazio. Quando la colonia è affollata, cerca di creare spazio in qualsiasi modo. Altri segnali che indicano che le api sono pronte per il melario includono:
a) Le Barbe: Le api iniziano a formare "barbe" all'esterno dell'arnia, specialmente la sera, perché non c'è abbastanza spazio all'interno.
b) Costruzione di cera "fuori posto": Puoi trovare pezzetti di cera o ponti di cera tra i telaini o sul coprifavo, segno che le api hanno esaurito lo spazio per costruire i favi in modo ordinato.
c) Aumento dell'attività di volo: Una colonia forte e in salute mostrerà un'elevata attività di volo in entrata e in uscita dall'arnia.
4. Condizioni Meteorologiche e Flusso Nectarifero
Prima di mettere il melario, assicurati che ci sia un flusso nectarifero in atto. In altre parole, le api devono avere una fonte di nettare abbondante nell'ambiente (fioriture in corso). Mettere il melario in anticipo, quando non c'è nettare disponibile, può portare le api a non salirci o addirittura a disorientarsi. Monitora le previsioni meteo: giorni caldi e soleggiati favoriscono l'attività di bottinamento.
Nel Tuo Caso Specifico
Con 5 telaini originali e 4 nuovi (per un totale di 9 telaini) più lo spazio del nutritore, se la maggior parte di questi 9 telaini sono ben occupati dalle api e la covata è prospera (come sembra dalle tue descrizioni), sei molto vicino al momento giusto per il melario, se non già al momento.
Considerando che i telaini originali sono pieni di miele e i nuovi sono costruiti al 50-60% con covata fresca e opercolata, la colonia sembra essere in una buona fase di crescita. Il fatto che la regina sia sui telaini nuovi indica che sta deponendo attivamente dove c'è spazio.
Riassumendo e Consigliando
La regola generale più diffusa è di inserire il melario quando le api hanno coperto e iniziato a lavorare sull'ottavo o nono telaino del nido. Se i telaini sono tutti coperti di api e la covata è abbondante, sei pronto.
Il mio consiglio: Basandoti sulle tue osservazioni (9 telaini quasi tutti costruiti e occupati, abbondante covata, miele sui vecchi telaini), se vedi anche un buon flusso nectarifero in zona e le api mostrano segni di un leggero affollamento, questo è il momento ideale
per inserire il melario.
Spero che queste indicazioni ti siano utili.
Comportamento della Regina e Disposizione del Nido
È normale che la regina si trovi sui telaini più recenti dove c'è spazio per deporre. Le api tendono a usare i telaini più vecchi e periferici per immagazzinare miele e polline, liberando così lo spazio centrale per la covata. Il fatto che i telaini originali abbiano meno covata e siano carichi di miele è un segno che la famiglia sta crescendo e organizzando lo spazio in modo efficiente.
Quando Inserire il Melario: Regole Base
Determinare il momento giusto per inserire il melario è fondamentale per massimizzare la produzione di miele e prevenire la sciamatura. Non esiste una regola fissa valida in ogni situazione, ma ci sono delle linee guida generalmente accettate che puoi seguire.
1. Numero di Telaini Occupati:
a) Idealmente, dovresti inserire il melario quando 8 o 9 telaini del nido sono pieni di api. Questo significa che le api non solo hanno costruito i favi, ma li stanno anche occupando attivamente. Se hai 9 telaini nel nido e sono quasi tutti coperti di api, la famiglia è forte e pronta per espandersi verso l'alto.
2. Percentuale di Covata, Miele e Polline
a) Non c'è una percentuale esatta e universale, ma puoi fare una valutazione visiva: Covata: La covata dovrebbe essere abbondante, sia opercolata che fresca, e distribuita su almeno 6-7 telaini (o comunque sulla maggior parte dei telaini centrali). Un'area compatta di covata è segno di una regina prolifica e una famiglia sana.
b) Miele e Polline: I telaini più esterni e le parti superiori dei telaini centrali dovrebbero contenere scorte di miele e polline. Questo indica che la famiglia ha cibo a sufficienza e sta mettendo da parte riserve, il che è un prerequisito per l'espansione e la produzione di miele nel melario. Se le scorte sono scarse, le api potrebbero non essere pronte a salire.
3. Segni di Affollamento
Le api che rosicchiano il polistirolo erano un chiaro segnale di stress da spazio. Quando la colonia è affollata, cerca di creare spazio in qualsiasi modo. Altri segnali che indicano che le api sono pronte per il melario includono:
a) Le Barbe: Le api iniziano a formare "barbe" all'esterno dell'arnia, specialmente la sera, perché non c'è abbastanza spazio all'interno.
b) Costruzione di cera "fuori posto": Puoi trovare pezzetti di cera o ponti di cera tra i telaini o sul coprifavo, segno che le api hanno esaurito lo spazio per costruire i favi in modo ordinato.
c) Aumento dell'attività di volo: Una colonia forte e in salute mostrerà un'elevata attività di volo in entrata e in uscita dall'arnia.
4. Condizioni Meteorologiche e Flusso Nectarifero
Prima di mettere il melario, assicurati che ci sia un flusso nectarifero in atto. In altre parole, le api devono avere una fonte di nettare abbondante nell'ambiente (fioriture in corso). Mettere il melario in anticipo, quando non c'è nettare disponibile, può portare le api a non salirci o addirittura a disorientarsi. Monitora le previsioni meteo: giorni caldi e soleggiati favoriscono l'attività di bottinamento.
Nel Tuo Caso Specifico
Con 5 telaini originali e 4 nuovi (per un totale di 9 telaini) più lo spazio del nutritore, se la maggior parte di questi 9 telaini sono ben occupati dalle api e la covata è prospera (come sembra dalle tue descrizioni), sei molto vicino al momento giusto per il melario, se non già al momento.
Considerando che i telaini originali sono pieni di miele e i nuovi sono costruiti al 50-60% con covata fresca e opercolata, la colonia sembra essere in una buona fase di crescita. Il fatto che la regina sia sui telaini nuovi indica che sta deponendo attivamente dove c'è spazio.
Riassumendo e Consigliando
La regola generale più diffusa è di inserire il melario quando le api hanno coperto e iniziato a lavorare sull'ottavo o nono telaino del nido. Se i telaini sono tutti coperti di api e la covata è abbondante, sei pronto.
Il mio consiglio: Basandoti sulle tue osservazioni (9 telaini quasi tutti costruiti e occupati, abbondante covata, miele sui vecchi telaini), se vedi anche un buon flusso nectarifero in zona e le api mostrano segni di un leggero affollamento, questo è il momento ideale
Spero che queste indicazioni ti siano utili.
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Re: Regole di base per valutazione famiglia
Grazie mille @Ortega per la risposta molto chiara: credo che in poche righe tu abbia condensato molti thread sull'argomento,
dissolvendo molti dei dubbi iniziali che può avere un principiante! Ma dato che ci sei, ti chiedo anche qualche dettaglio in più, che magari può essere utile anche a qualche altro apprendista stregone 
1. Numero di telaini occupati
Da quello che capisco, non basta che i favi siano stati tutti costruiti e occupati (scorte e/o covata), ma devono avere la superficie ben coperta di api! In altre parole, se tutti i telaini hanno molte api sopra (e ovviamente i favi hanno scorte e covata), significa che la famiglia è molto "numerosa" e potrebbe essere pronta per il melario: è tutto questo insieme che ci dice a che punto siamo?
2. Percentuale di covata, miele e polline
Questo è stato uno dei miei dubbi più grandi: mi chiedevo perché la regina stesse riempiendo di miele (proporzionalmente, intendo) i favi centrali e deponendo una covata molto compatta sui nuovi favi. Ma se questo rientra nel normale comportamento, sto tranquillo. Le parti superiori dei favi ormai hanno tutte scorte di miele opercolato, con una fascia di 8-10 cm, poi polline in molte celle ma sparso.
3. Segni di affollamento
Se trovo molti ponti di cera tra i telaini, sopra i telaini e sul lato del nutritore, significa che vorrebbero ancora altro spazio da costruire nel nido?
Domanda finale
Mi dici che si può iniziare a pensare al melario quando le api stanno lavorando all'ottavo/nono telaino e li coprono abbondantemente. Ma nel nido devo aver già inserito anche il decimo telaino? Oppure posso tenere il nutritore che funziona da diaframma? Perché se metto l'ultimo telaino, non avendo io favi già costruiti, la famiglia si troverebbe di fronte a un bell'impegno nuovo, cioè un foglio cereo tutto nuovo da iniziare. Quindi che fare? Inserire l'ultimo, aspettare che lo abbiano portato avanti un po' e poi andare a melario?
Grazie ancora per la pazienza che dimostri nel rispondere a domande banali, ma che tolgono i primi dubbi ed evitano errori grossolani.
Buona serata
1. Numero di telaini occupati
Da quello che capisco, non basta che i favi siano stati tutti costruiti e occupati (scorte e/o covata), ma devono avere la superficie ben coperta di api! In altre parole, se tutti i telaini hanno molte api sopra (e ovviamente i favi hanno scorte e covata), significa che la famiglia è molto "numerosa" e potrebbe essere pronta per il melario: è tutto questo insieme che ci dice a che punto siamo?
2. Percentuale di covata, miele e polline
Questo è stato uno dei miei dubbi più grandi: mi chiedevo perché la regina stesse riempiendo di miele (proporzionalmente, intendo) i favi centrali e deponendo una covata molto compatta sui nuovi favi. Ma se questo rientra nel normale comportamento, sto tranquillo. Le parti superiori dei favi ormai hanno tutte scorte di miele opercolato, con una fascia di 8-10 cm, poi polline in molte celle ma sparso.
3. Segni di affollamento
Se trovo molti ponti di cera tra i telaini, sopra i telaini e sul lato del nutritore, significa che vorrebbero ancora altro spazio da costruire nel nido?
Domanda finale
Mi dici che si può iniziare a pensare al melario quando le api stanno lavorando all'ottavo/nono telaino e li coprono abbondantemente. Ma nel nido devo aver già inserito anche il decimo telaino? Oppure posso tenere il nutritore che funziona da diaframma? Perché se metto l'ultimo telaino, non avendo io favi già costruiti, la famiglia si troverebbe di fronte a un bell'impegno nuovo, cioè un foglio cereo tutto nuovo da iniziare. Quindi che fare? Inserire l'ultimo, aspettare che lo abbiano portato avanti un po' e poi andare a melario?
Grazie ancora per la pazienza che dimostri nel rispondere a domande banali, ma che tolgono i primi dubbi ed evitano errori grossolani.
Buona serata
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Re: Regole di base per valutazione famiglia
Provo a risponderti in modo sintetico pur non essendo preparato come Ortega:
1- vedila in questo modo, quando cominci a vedere che manca spazio, ossia tutte le cellette sono piene di covata o miele allora la famiglia è pronta per il melario. Non c’è un numero di api definito perché le variabili sono molte. Se hai un nido pieno di miele e un numero di api anche non elevatissimo (ma una regina performante) il melario è necessario in quanto le api sposteranno miele e nettare per far spazio alla covata ed aumentare la dimensione della colonia.
2- dipende molto dalle regine e da come l’apicoltore opera, spesso calciata di avere regine che covano da destra a sinistra e non dal centro ai lati. Importante è sempre evitare interruzione o di “mischiare” troppo i telaini nel nido.
3- I ponti dipendono molto dal tipo di api che hai; ho arnie che non fanno ponti neanche in primavera e producono tanto ed altre che fanno un sacco di ponti ma fanno fatica a salire. Diciamo che è più che altro una caratteristica genetica che ha poco a vedere con la produzione di miele. Meno ponti fanno meglio è perché si fa lavora in modo più pulito e si schiacciano meno api (cosa che cerco sempre di evitare).
Domanda finale: usare 8-9–10 telaini dipende da come vuoi lavorare, qualcosa che capirai col tempo. Indicativamente con 8T si massimizza il miele ma poi è spesso necessario nutrire dopo la levata dei melari. 9 telaini è una condizione intermedia, mentre con 10T le api salgono dopo a melario ma avranno più scorte anche a termine della stagione e sarà possibile ridurre la nutrizione (o non nutrire affatto).
Più è stretto il nido più la situazione è delicata lato scorte e lati sciamatura (ovviamente a seconda del periodo e dove ci si trova). Lavorare con 8T o anche 7T va fatto fare a chi ha una certa esperienza.
Ciao!!!
1- vedila in questo modo, quando cominci a vedere che manca spazio, ossia tutte le cellette sono piene di covata o miele allora la famiglia è pronta per il melario. Non c’è un numero di api definito perché le variabili sono molte. Se hai un nido pieno di miele e un numero di api anche non elevatissimo (ma una regina performante) il melario è necessario in quanto le api sposteranno miele e nettare per far spazio alla covata ed aumentare la dimensione della colonia.
2- dipende molto dalle regine e da come l’apicoltore opera, spesso calciata di avere regine che covano da destra a sinistra e non dal centro ai lati. Importante è sempre evitare interruzione o di “mischiare” troppo i telaini nel nido.
3- I ponti dipendono molto dal tipo di api che hai; ho arnie che non fanno ponti neanche in primavera e producono tanto ed altre che fanno un sacco di ponti ma fanno fatica a salire. Diciamo che è più che altro una caratteristica genetica che ha poco a vedere con la produzione di miele. Meno ponti fanno meglio è perché si fa lavora in modo più pulito e si schiacciano meno api (cosa che cerco sempre di evitare).
Domanda finale: usare 8-9–10 telaini dipende da come vuoi lavorare, qualcosa che capirai col tempo. Indicativamente con 8T si massimizza il miele ma poi è spesso necessario nutrire dopo la levata dei melari. 9 telaini è una condizione intermedia, mentre con 10T le api salgono dopo a melario ma avranno più scorte anche a termine della stagione e sarà possibile ridurre la nutrizione (o non nutrire affatto).
Più è stretto il nido più la situazione è delicata lato scorte e lati sciamatura (ovviamente a seconda del periodo e dove ci si trova). Lavorare con 8T o anche 7T va fatto fare a chi ha una certa esperienza.
Ciao!!!
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Re: Regole di base per valutazione famiglia
Il mio tutore mi ha insegnato che bisogna mettere il melario quando il nido è ben coperto di api e i due favi laterali, quelli di sponda, sono pieni di miele; altrimenti le api non salgono al melario, perché devono ancora riempire il nido.
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Re: Regole di base per valutazione famiglia
Esatto, non basta che i favi siano costruiti e occupati, ma deve esserci un'abbondante popolazione di api che ricopre la superficie del favo. Un buon segno è quando tutti i telaini sono ben coperti di api, con una distribuzione di scorte (miele) e covata (larve e uova). Quindi sì, è l'insieme di questi fattori che ci dice che la famiglia è numerosa e pronta per il melario. Se vediamo che i telaini sono "affollati", con un buon equilibrio di covata, miele e polline, è il momento giusto per inserire il melario.Fabiano71 ha scritto: 29/05/2025, 17:27 Grazie mille @Ortega per la risposta molto chiara: credo che in poche righe tu abbia condensato molti thread sull'argomento,dissolvendo molti dei dubbi iniziali che può avere un principiante! Ma dato che ci sei, ti chiedo anche qualche dettaglio in più, che magari può essere utile anche a qualche altro apprendista stregone
1. Numero di telaini occupati
Da quello che capisco, non basta che i favi siano stati tutti costruiti e occupati (scorte e/o covata), ma devono avere la superficie ben coperta di api! In altre parole, se tutti i telaini hanno molte api sopra (e ovviamente i favi hanno scorte e covata), significa che la famiglia è molto "numerosa" e potrebbe essere pronta per il melario: è tutto questo insieme che ci dice a che punto siamo?
Il comportamento che descrivi della regina è del tutto normale. Durante la stagione, la regina tende a depositare la covata nei telaini più nuovi, mentre nei telaini centrali (più vecchi) viene immagazzinato il miele, che viene opercolato man mano che diventa pronto. Il fatto che ci sia una fascia di 8-10 cm di miele opercolato è un buon segno: indica che le scorte sono in fase di raccolta e conservazione, mentre il polline sparso è un normale accumulo. Non preoccuparti, la regina ha distribuito la covata come ci si aspetta in questa fase.Fabiano71 ha scritto: 29/05/2025, 17:27 2. Percentuale di covata, miele e polline
Questo è stato uno dei miei dubbi più grandi: mi chiedevo perché la regina stesse riempiendo di miele (proporzionalmente, intendo) i favi centrali e deponendo una covata molto compatta sui nuovi favi. Ma se questo rientra nel normale comportamento, sto tranquillo. Le parti superiori dei favi ormai hanno tutte scorte di miele opercolato, con una fascia di 8-10 cm, poi polline in molte celle ma sparso.
I ponti di cera tra i telaini, sopra i telaini e sul lato del nutritore sono un segno che la colonia ha bisogno di più spazio per costruire. In pratica, quando le api creano questi ponti, stanno cercando di collegare i telaini per espandere il loro spazio di vita. Se noti questi segni, significa che la colonia è abbastanza numerosa e avrebbe bisogno di più spazio per crescere. A questo punto, aggiungere un telaino supplementare può aiutare a soddisfare le loro esigenze di spazio.Fabiano71 ha scritto: 29/05/2025, 17:27 3. Segni di affollamento
Se trovo molti ponti di cera tra i telaini, sopra i telaini e sul lato del nutritore, significa che vorrebbero ancora altro spazio da costruire nel nido?
Qui entra in gioco una scelta un po' più delicata. Puoi tranquillamente tenere il nutritore come diaframma nel caso tu non abbia favi già costruiti per l'ultimo telaino. Questo ti permette di evitare il problema che le api debbano subito affrontare un foglio di cera vuoto, che richiede più energia per essere costruito. Quindi, puoi fare così:Fabiano71 ha scritto: 29/05/2025, 17:27 Domanda finale
Mi dici che si può iniziare a pensare al melario quando le api stanno lavorando all'ottavo/nono telaino e li coprono abbondantemente. Ma nel nido devo aver già inserito anche il decimo telaino? Oppure posso tenere il nutritore che funziona da diaframma? Perché se metto l'ultimo telaino, non avendo io favi già costruiti, la famiglia si troverebbe di fronte a un bell'impegno nuovo, cioè un foglio cereo tutto nuovo da iniziare. Quindi che fare? Inserire l'ultimo, aspettare che lo abbiano portato avanti un po' e poi andare a melario?
Grazie ancora per la pazienza che dimostri nel rispondere a domande banali, ma che tolgono i primi dubbi ed evitano errori grossolani.
Buona serata![]()
1. Inserisci il decimo telaino e lascia che le api lo costruiscano.
2. Se la colonia è numerosa e sta lavorando sui telaini precedenti, metti il melario non appena vedrai che l'ottavo/nono telaino sono occupati bene.
3. Una volta che la famiglia ha costruito e occupato il decimo telaino, il melario sarà ormai pronto per essere messo sopra, e le api saranno più pronte a lavorare.
In generale, non c'è fretta di inserire il melario, a meno che tu non voglia massimizzare la produzione di miele. Se ritieni che la colonia sia pronta, ma i telaini non sono completi, puoi procedere con il melario senza inserire subito l'ultimo telaino. Poi, quando il decimo telaino è pronto, metti il melario.
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Infine, concordo completamente con quanto detto da Gnappo In effetti, l'uso di 8, 9 o 10 telaini dipende molto dal tipo di approccio che vuoi adottare, e questo lo capirai meglio con l'esperienza. È vero che con 8 telaini si ottimizza la produzione di miele, ma la gestione delle scorte può diventare più delicata, richiedendo nutrizione dopo la levata dei melari. La condizione con 9 telaini è un buon compromesso, mentre con 10 telaini si offre più stabilità alle scorte e si riduce la necessità di nutrizione, se non addirittura la si elimina. Come giustamente sottolineato, più il nido è stretto, più la situazione può diventare critica in termini di scorte e rischio di sciamatura, soprattutto a seconda del periodo e delle condizioni ambientali. Usare 8 o anche 7 telaini è una pratica che consiglio a chi ha già un po' di esperienza, perché è importante gestire bene questi aspetti per evitare errori.
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Re: Regole di base per valutazione famiglia
Ringrazio tutti e in particolare Ortega per la minuziosità delle sue spiegazioni, e mi scuso per il tardivo aggiornamento.
Ovviamente oltre che i preziosi consigli che trovo in giro leggo un pò di tutto. Scusate se divago un pò… Fino a qualche anno fa la regione Sardegna tramite il suo ente Laore pubblicava delle schede molto utili per i principianti: purtroppo la poca attenzione dell’autore sull’uso corretto di alcuni principi attivi, che erano stati considerati potenzialmente pericolosi, ha costretto l’ente a sconfessare precipitosamente tutto il lavoro in blocco. Io devo dire che tante cose base le ho capite da lì.
Adesso continuo con il resoconto delle successive visite. Quando ho aperto, qualche giorno dopo la nostra ultima chiacchierata, ho trovato una famiglia molto popolosa, con i due telaini inseriti per ultimo quasi completi. Partiamo dal presupposto che, essendo alle primissime armi, il mio obiettivo è quello di garantire al massimo la salute della famiglia. Quindi di lasciare il nido su 9 telaini per il successivo invernamento, non me la sentivo. Vista la situazione (e le informazioni raccolte anche sul manualetto di cui prima) ho inserito melario e ultimo telaio nel nido. Già immaginavo cosa sarebbe accaduto: la famiglia non avrebbe cominciato a lavorare sul melario fino a quando non avesse portato a termine l’ultimo nel nido. Una settimana dopo la situazione era esattamente quella: telaio nel nido completamente tirato su, poco miele ma già presente e melario con nessun lavoro portato avanti. Ripeto, avevo a questo punto una idea piuttosto chiara che sarebbe andata così, ma ho pensato che se dí conseguenze negative vere non ce ne sarebbero state avrei semplicemente fatto due operazioni in una limitando lo stress complessivo.
Adesso sono pronto a qualunque critica e tirata di orecchie
ma se la cosa non vi annoia troppo posso continuare a tenere aggiornato il tread (sempre che questo non vada contro il regolamento…).
Buona giornata a tutti
Ovviamente oltre che i preziosi consigli che trovo in giro leggo un pò di tutto. Scusate se divago un pò… Fino a qualche anno fa la regione Sardegna tramite il suo ente Laore pubblicava delle schede molto utili per i principianti: purtroppo la poca attenzione dell’autore sull’uso corretto di alcuni principi attivi, che erano stati considerati potenzialmente pericolosi, ha costretto l’ente a sconfessare precipitosamente tutto il lavoro in blocco. Io devo dire che tante cose base le ho capite da lì.
Adesso continuo con il resoconto delle successive visite. Quando ho aperto, qualche giorno dopo la nostra ultima chiacchierata, ho trovato una famiglia molto popolosa, con i due telaini inseriti per ultimo quasi completi. Partiamo dal presupposto che, essendo alle primissime armi, il mio obiettivo è quello di garantire al massimo la salute della famiglia. Quindi di lasciare il nido su 9 telaini per il successivo invernamento, non me la sentivo. Vista la situazione (e le informazioni raccolte anche sul manualetto di cui prima) ho inserito melario e ultimo telaio nel nido. Già immaginavo cosa sarebbe accaduto: la famiglia non avrebbe cominciato a lavorare sul melario fino a quando non avesse portato a termine l’ultimo nel nido. Una settimana dopo la situazione era esattamente quella: telaio nel nido completamente tirato su, poco miele ma già presente e melario con nessun lavoro portato avanti. Ripeto, avevo a questo punto una idea piuttosto chiara che sarebbe andata così, ma ho pensato che se dí conseguenze negative vere non ce ne sarebbero state avrei semplicemente fatto due operazioni in una limitando lo stress complessivo.
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Buona giornata a tutti
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Re: Regole di base per valutazione famiglia
Ciao! Grazie mille per averci tenuto aggiornati. Assolutamente nessun problema per il "tardivo aggiornamento", anzi, è sempre un piacere leggere i resoconti dettagliati e le riflessioni di chi è sul campo.
È un peccato sentire della vicenda delle schede della Regione Sardegna; purtroppo, la gestione e la divulgazione di informazioni sull'uso di principi attivi richiedono una precisione estrema per evitare rischi e malintesi. È un buon promemio per tutti sull'importanza di affidarsi a fonti sempre aggiornate e validate, anche se le basi che hai appreso da lì sono state preziose.
Passando al resoconto delle tue visite, il tuo approccio è tutt'altro che da "tirate d'orecchie", anzi! Dimostra una grande attenzione alla salute della famiglia, che è l'obiettivo primario di ogni apicoltore, specialmente all'inizio.
Hai individuato una famiglia molto popolosa e hai agito per garantire spazio al nido e, di conseguenza, la sua salute in vista dell'invernamento. La tua decisione di inserire un telaio (presumo un telaio da nido con foglio cereo o già tirato) e contemporaneamente il melario è un classico dilemma per molti apicoltori, e la tua analisi è corretta:
Inserire il telaio nel nido: Questo è un ottimo modo per dare spazio alla regina per la deposizione e alle api per tirare nuovi favi. Garantisce un nido più sano e meno congestionato, prevenendo la sciamatura e fornendo celle nuove e pulite per la covata.
Aggiungere il melario contemporaneamente: È del tutto prevedibile che le api non inizino a lavorare subito nel melario finché non hanno completato il lavoro nel nido. Le api tendono a "riempire" lo spazio disponibile a partire dal nido verso l'alto. La loro priorità è la riproduzione (covata) e l'accumulo di scorte nel nido per l'immediato. Solo quando il nido è saturo e lo spazio comincia a scarseggiare, si sposteranno nel melario per immagazzinare il nettare in eccesso.
La tua logica di "fare due operazioni in una limitando lo stress complessivo" è perfettamente valida. Ogni apertura e manipolazione dell'alveare genera stress per le api. Se hai previsto che il lavoro nel nido sarebbe stato prioritario e hai deciso di anticipare l'installazione del melario per evitare una successiva visita ravvicinata, hai fatto una scelta ponderata e razionale dal punto di vista della gestione dello stress della colonia. È un buon compromesso tra l'esigenza di fornire spazio e quella di minimizzare i disturbi.
Non solo la tua osservazione è precisa, ma è anche un esempio lampante di come l'esperienza sul campo, unita alla teoria, porti a una comprensione più profonda.
Per quanto riguarda il regolamento, assolutamente no! Annoiarsi non fa parte del nostro vocabolario quando si parla di api. Anzi, ti incoraggiamo vivamente a continuare a tenere aggiornato il discorso con i tuoi resoconti. Le tue esperienze, i tuoi dubbi e le tue osservazioni sono estremamente preziose, soprattutto per chi è alle prime armi, ma anche per gli apicoltori più esperti che possono trovare spunti di riflessione o conferme alle proprie pratiche.
La condivisione di queste "storie di apiario" è il cuore pulsante di un forum come il nostro. Ci permette di imparare gli uni dagli altri, discutere approcci diversi e crescere insieme come apicoltori.
Grazie ancora per aver condiviso il tuo percorso. Siamo qui per supportarti, rispondere a domande e, perché no, imparare anche dalle tue intuizioni!
Buona giornata anche a te e non vediamo l'ora di leggere i prossimi aggiornamenti!
È un peccato sentire della vicenda delle schede della Regione Sardegna; purtroppo, la gestione e la divulgazione di informazioni sull'uso di principi attivi richiedono una precisione estrema per evitare rischi e malintesi. È un buon promemio per tutti sull'importanza di affidarsi a fonti sempre aggiornate e validate, anche se le basi che hai appreso da lì sono state preziose.
Passando al resoconto delle tue visite, il tuo approccio è tutt'altro che da "tirate d'orecchie", anzi! Dimostra una grande attenzione alla salute della famiglia, che è l'obiettivo primario di ogni apicoltore, specialmente all'inizio.
Hai individuato una famiglia molto popolosa e hai agito per garantire spazio al nido e, di conseguenza, la sua salute in vista dell'invernamento. La tua decisione di inserire un telaio (presumo un telaio da nido con foglio cereo o già tirato) e contemporaneamente il melario è un classico dilemma per molti apicoltori, e la tua analisi è corretta:
Inserire il telaio nel nido: Questo è un ottimo modo per dare spazio alla regina per la deposizione e alle api per tirare nuovi favi. Garantisce un nido più sano e meno congestionato, prevenendo la sciamatura e fornendo celle nuove e pulite per la covata.
Aggiungere il melario contemporaneamente: È del tutto prevedibile che le api non inizino a lavorare subito nel melario finché non hanno completato il lavoro nel nido. Le api tendono a "riempire" lo spazio disponibile a partire dal nido verso l'alto. La loro priorità è la riproduzione (covata) e l'accumulo di scorte nel nido per l'immediato. Solo quando il nido è saturo e lo spazio comincia a scarseggiare, si sposteranno nel melario per immagazzinare il nettare in eccesso.
La tua logica di "fare due operazioni in una limitando lo stress complessivo" è perfettamente valida. Ogni apertura e manipolazione dell'alveare genera stress per le api. Se hai previsto che il lavoro nel nido sarebbe stato prioritario e hai deciso di anticipare l'installazione del melario per evitare una successiva visita ravvicinata, hai fatto una scelta ponderata e razionale dal punto di vista della gestione dello stress della colonia. È un buon compromesso tra l'esigenza di fornire spazio e quella di minimizzare i disturbi.
Non solo la tua osservazione è precisa, ma è anche un esempio lampante di come l'esperienza sul campo, unita alla teoria, porti a una comprensione più profonda.
Per quanto riguarda il regolamento, assolutamente no! Annoiarsi non fa parte del nostro vocabolario quando si parla di api. Anzi, ti incoraggiamo vivamente a continuare a tenere aggiornato il discorso con i tuoi resoconti. Le tue esperienze, i tuoi dubbi e le tue osservazioni sono estremamente preziose, soprattutto per chi è alle prime armi, ma anche per gli apicoltori più esperti che possono trovare spunti di riflessione o conferme alle proprie pratiche.
La condivisione di queste "storie di apiario" è il cuore pulsante di un forum come il nostro. Ci permette di imparare gli uni dagli altri, discutere approcci diversi e crescere insieme come apicoltori.
Grazie ancora per aver condiviso il tuo percorso. Siamo qui per supportarti, rispondere a domande e, perché no, imparare anche dalle tue intuizioni!
Buona giornata anche a te e non vediamo l'ora di leggere i prossimi aggiornamenti!
"l'apicoltore sa quello che fa, e fa quello che sa"


