Anche se il numero è elevato 10 gg li trovo esagerati.
Anche io ho due sublimatori professionali. Però con entrambi impiego un minuto circa ad arnia. Ho 56 arnie e quindi impiego circa un'ora oltre il tempo di preparazione di circa mezz'ora. Tieni conto che io smezzo la dose e faccio due mezze sublimazioni per prolungare il tempo di esposizione delle api ai vapori di ossalico e inoltre usando l'apibioxal occorre pulire spesso le incrostazioni che si formano.
Quindi se avessi 10 volte le arnie che posseggo in due mezze giornate me la caverei. 10 gg sono decisamente troppi. Qualcosa non mi quadra.
mm.. davvero credi di poter gestire 500 alveari in due mezze giornate?
Con tutto il rispetto.. non è question di "quanto ci si mette per arnia e si moltiplica" , non ti torna perchè non gestisci la nostra stessa mole di lavoro.. per esempio, qui ieri ha piovuto e siam stati tutto il giorno in magazzino.. oggi simile mi sa.. due giorni già persi.. oltretutto gli apiari son una decina, si fa un apiario al giorno perchè le distanze di strada non consentono di raggiungere tutte le arnie in un giorno solo, le ore utili son quelle.. ma figurati..
se tu avessi quindi 500 alveari da un giorno all altro non sapresti più che pesci pigliare.. purtroppo (ripeto, con tutto il rispetto) potrai certamente crescere in futuro, ma passare da 50 a 500 in breve è un illusione.. qui facciamo apicoltura da generazioni, qui l allevamento dell animale in sè è stato aperto nel 1971, credo che abbiamo avuto tutto il tempo per comprendere questo lavoro e svilupparne un sistema che ci consenta appunto di gestire tutto nel più breve tempo possibile.. dieci giorni son pochi, fidati, come scritto sopra il tutto dura ben due mesi.. fare conti così non è realistico.. perdonami, niente di personale.. io son il più giovane in azienda e ci lavoro a tempo pieno da 25 anni, qualcosa l avrò pur capita, non credi?
purtroppo non si posson fare i calcoli con la matita.. la realtà in apiario è ben diversa.. se davvero hai una cinquantina di arnie ti renderai conto che non è possibile , qui per ogni giorno in apiario ne serve un altro in magazzino, in genere qui occorrono due o tre persone ogni 400 alveari circa.. volendo si potrebbe fare di più, ma che senso ha rincorrere frenesie?
come già scritto in qualche altro post, qui viviamo l apicoltura come stile di vita, cercando di esser più sostenibili e autosufficienti possibile.. siamo diversi dai commercianti che si spacciano per produttori che cercano di limare i centesimi per un guadagno.. qui l ape ha tutte le precedenze, è anche un lavoro che và preso con la calma necessaria.. le stagioni e le api hanno ritmiche che l uomo non può prevaricare.. ma purtroppo "fare conti" è un filosofia che và per la maggiore, ma non è del tutto realistica..
a matita venti chili di miele per alveare avresti sempre 1000kg pronti minimo, invece ti renderai conto che non è così, davvero non si posson fare i conti così.. ogni stagione e ogni alveare son diversi..
amici, ripeto, nessun si senta offeso eh..
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con il sistema in sublimato è necessario saturare l arnia del prodotto, dimezzare le dosi non significa risparmio di materiale e tempo (che a mio avviso non si dovrebbe nemmen pensarci) , ma state solamente facendo "un lavoro a metà".. poi perdio, ognun si organizza come vuole, come spesso ci diciamo..
comunque io viaggio sereno, perchè gira che ti rigira vedo gente che apre e chiude attività apistiche nell arco di poche stagioni, mentre qui battiamo davvero da circa cinquant anni..
tempo fa un ragazzo su youtube partì da una decina di alveari e millantava , trasferendosi in svizzera, di poter fare duecentomila euro con il miele vendendo a oltre 30franchi.. a matita si, arrivò l inverno e tutto morì.. addio api e addio duecentomila.. ora ciuccia la matita e piange..
così come quello che dice che basta contare i telai di api al 20aprile moltiplicare x3 e risulta i chili che si produrranno.. mhà..
