Scrivo su questo forum perché vorrei confrontarmi con voi sul seguente tema: valutare la possibilità di fare apicoltura.
Vorrei innanzitutto spiegarvi la mia situazione di partenza. Ho 37 anni, un lavoro stabile come ingegnere elettronico che, però. a tratti risulta noioso. Mi sto rendendo sempre più conto che vorrei cambiare totalmente vita e fare qualcosa maggiormente legato alla natura perché è lì che mi sento veramente felice. Ho sempre avuto la passione per le piante (mi piace gestire l'orto e le piante da frutto, fare innesti, potature, ecc...). In conseguenza di queste mie passioni ho sempre guardato con estremo interesse il mondo delle api, il modo che hanno di lavorare, l'impollinatura, ecc. e si sta concretizzando dentro di me l'idea di voler seriamente approfondire questo mondo.
Abito a in provincia di Brescia ed cercando online ho trovato un'associazione bresciana che a fine Gennaio fa partire un corso di Apicoltore che durerà oltre 20 incontri nei quali si tratteranno gli aspetti teorici e, allo stesso tempo, si andrà sul campo per mettere in pratica quanto appreso. Il costo di questo corso non è neppure elevato e, per tutti questi motivi, sto valutando seriamente di iscrivermi.
Ora vengono i miei dubbi. Purtroppo da piccolo ho avuto un paio di esperienze non tanto positive con api/bombi. Ricordo ancora il male che provai durante le due punture che mi presi all'epoca. Per questi motivi sono un po' restio a lanciarmi in questa avventura. So perfettamente che esistono le protezioni per lavorare con le api (la tuta integrale, i guanti, la visiera con rete, ecc...). Quello che però mi lascia ancora perplesso è quanto effettivamente questi dispositivi possano rendere nulla la possibilità di prende qualche puntura lavorando a stretto contario con le arnie. Non so, per esempio, se comunque i pungiglioni potrebbero attraversare le protezioni indossate. Inoltre non so quanto sia fattibile lavorare sempre bardati per evitare di essere punti.
Psicologicamente so che dovrei farmi le api "amiche" e probabilmente anche loro sentirebbero l'influenza positiva che trasmetto e non ci penserebbero neppure all'idea di pungermi; allo stesso tempo vorrei essere sicuro di evitare in tutti i modi possibili una puntura che possa magari provocare qualche reazione organica inaspettata (shock anafilattico in caso estremo).
Da una parte sono fortemente lanciato nel voler iniziare, dopo il corso, a mettere su qualche arnia per vedere come è questo mondo e se potrebbe anche diventare in futuro una fonte di sostentamento economico da affiancare, magari, al mio lavoro tradizionale o alla possibilità di aprire un'azienda agricola. Dall'altra ho questi dubbi che mi frenano un attimo in partenza. Probabilmente con una lieve spinta da parte vostra, grazie alle vostre esperienze, riesco a fare una scelta.
Intanto vi ringrazio
Gabriele.







