Trattamento inefficace?

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Il boldo
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Trattamento inefficace?

Messaggio da Il boldo »

Ciao a tutti . Ho appena effettuato il trattamento anti varroa con acido ossalico (api bioxal) ho notato nei vassoi pochissima varroa a distanza di 2 giorni. Potrebbe essere che ne avessero così poca di varroa? O il trattamento non ha funzionato bene?
Personalmente nelle inspezioni fatte le covate non davano impressione di fastidio da varroa ma non posso nemmeno credere che ne possano avere tanto poca
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Gnappo
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Re: Trattamento inefficace?

Messaggio da Gnappo »

Ciao,
Io ho appena fatto 6 trattamenti con sublimato ogni 3-4 giorni e solo in una arnia c’è stata caduta copiosa. Qui da me in brianza è stata una stagione cortissima, quindi può essere che ci sia poca varroa (parliamo di una ventina di varroe che cadono entro un paio d’ore dal trattamento, quindi non poche). Ho notato anche pochissima covata maschile da inizio giugno e penso che la cosa abbia contribuito a ridurre i livelli di infestazione.
Ad ogni modo un solo trattamento con gocciolato adesso (se le api non sono in blocco) ha una efficacia molto bassa, in questo periodo la varroa si trova nella covata opercolata.
Alcuni effettuano gocciolato alla rimozione dei melari dopodiché si utilizzano le “striscette” per eliminare la varroa presente nella covata.
Questo per dire che potresti avere poca varroa in fase foretica ma molta nella covata. Quindi occhio.
Ciao
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Hertz
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Re: Trattamento inefficace?

Messaggio da Hertz »

@Il boldo
hai effettuato il gocciolato dopo il blocco di covata?

la valutazione dell'infestazione non si fa con la caduta nel cassettino (obsoleto) anti varroa
si fa con lo ZAV (zucchero a velo) o con l'alcool, come da prassi operativa ormai diffusa in tutta italia, (se per qualche astrusa ragione la vostra associazione non vi ha neanche spiegato cos'è, basta che googlate) esistono pure appositi "bicchierini" che ti evitano il bricolage.

Se si ha necessità (comprensibile in questo periodo della stagione) di sapere davvero il livello d'infestazione con una approssimazione decente (utile) questo è il metodo (ZAV o alcool sono praticamente lo stesso metodo solo con sostanze diverse), supporre guardando la covata o la caduta nei cassettini NON sono metodi, sempre bene darci un occhio ad entrambi, ovviamente, ma non sono indicativi di NULLA riguardo l'infestazione di varroa.

L'unica vera alternativa è sacrificare la covata, armarsi di pinzetta e tanta pazienza, ed estrarre le pupe contando meticolosamente la varroa presente, anche questo è un metodo, ma se non siete ricercatori o breeder che seguono scopi ben precisi, non rientra nelle normali "operazioni da campo" degli apicoltori, specialmente per chi ha un buon numero di arnie da seguire.

PS: tenere a mente che se si vedono segni di virosi (ali deformi etc) e varroa foretica visibile ad occhio nudo sulle api, pur non "scientificamente provato", come regola da campo si può dar tranquillamente per buono che l'infestazione è ad un livello non sostenibile per quella famiglia senza dover per forza aspettare covate groviera e famiglie "misteriosamente scomparse".
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Gnappo
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Re: Trattamento inefficace?

Messaggio da Gnappo »

Ciao Hertz,
sicuramente sono ignorante in materia, ma sapere che ci sono 10 varroe su 1000 api o 20 o così via personalmente mi cambia poco. So bene che è possibile effettuare analisi con zucchero a velo o alcol (che peraltro non farei mai perché significa uccidere per niente centinaia di api), ma una volta che so il numero che tipo di vantaggio ne traggo? Il tuo discorso va bene nel caso in cui serva una valutazione quantitativa, ma ad esempio con utilizzo di apistan o sublimato a ripetizione guardare il cassetto va più che bene in quando trattandosi di interventi che coprono l’intero ciclo di covata permettono una valutazione differenziale della caduta.
Hai tutto il diritto di pensare che sia obsoleto guardare nei cassetti, tu hai sicuramente molta piu esperienza di un principiante come me, però penso che per un principiante sia meglio guardare il cassetto piuttosto che non fare nulla o provare un controllo più complesso che può dare informazioni fuorvianti o che non si sanno interpretare correttamente.
La mia non è assolutamente una critica, ci mancherebbe, voglio solo dire che chi come me è alle prime armi a volte necessità di risposte semplici e pratiche e attuabili facilmente proprio a causa della mancanza di esperienza.

Quindi Boldo, un gocciolato male non gli fa, un po’ di varroa l’hai tolta, al posto tuo per non rischiare metterei le striscette fino alla prima settimana di settembre nelle quantità consigliate nel foglietto.anche io per un imprevisto inserito una striscette nelle famiglie in quanto per un imprevisto Io ho fatto 18 giorni di sublimato (saltato l’ultimo al 22mo giorno). Potrebbe non essere necessario, ma da beginner preferisco non rischiare 😉. Al limite se la caduta continua posso sempre far un altro ciclo di sublimato.

Ciao 😊
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Hertz
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Re: Trattamento inefficace?

Messaggio da Hertz »

Ma figurati, ognuno fa come vuole, dipende sicuramente molto dalla attitudine di ciascuno di noi nel fare le cose, basta esserne consapevoli.
[...]però penso che per un principiante sia meglio guardare il cassetto piuttosto che non fare nulla o provare un controllo più complesso[...]
lo ZAV non è una operazione complessa, oggettivamente, un apicoltore per quanto principiante sia che ha le api da una stagione, compie (si spera) operazione già più complesse di un banale ZAV.

Piccolo spunto di riflessione, proprio il principiante dovrebbe avere l'attitudine ad imparare, teoricamente :eheh:
belle (e in parte vere) le frasi in apicoltura c'è sempre da imparare, ma se non c'è la spinta o lo stimolo da principiante ad imparare, interessarsi, approfondire; la domanda "perchè tieni le api?" potrebbe sorgere spontanea.
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Re: Trattamento inefficace?

Messaggio da Gnappo »

Accetto volentieri il tu spunto di riflessione, tengo le api perché mi aiutano contro lo stress e sopratutto perché mi piace stare a contatto con loro e per quanto possibile capirle. Io non contesto il fatto che sia utile il test con zucchero a velo, al momento preferisco imparare come effettuare i trattamenti piuttosto che sapere di avere l’1% o il 3% di api infestate. Per assurdo potrei essere bravissimo nello stimare la quantità di varroa ma essere totalmente incapace nell’effettuare correttamente i trattamenti oppure eseguirli con tempistiche errate. Per questo alla mia seconda stagione cerco sopratutto di effettuare i trattamenti nel miglior modo possibile. Posso dirti che mi piacerebbe effettuare ZAV sui nuclei perché sono stati trattati in modo diverso (strisce) rispetto alle famiglie (sublimato), purtroppo però senza cassetto il controllo diventa difficilmente praticabile. Già che ci sono ti faccio una domanda relativa al controllo ZAV, ha senso testare le famiglie (arnie con cassetto) per capire se c’è reinfestazione attribuibile ai nuclei o si tratta di una assunzione troppo estremizzata? Thx
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Re: Trattamento inefficace?

Messaggio da Hertz »

la mia opinione è che lo ZAV (come qualsiasi altro test di controllo) non ti può dare il motivo di una presenza eccessiva di varroa post trattamento, potrebbe essere re-infestazione o scarsa efficacia del trattamento fatto (per altrettante diverse possibili ragioni); quello che ti offre è una istantanea della situazione in quel momento.
Se hai ragione di credere che ci sia o ci sia stata re-infestazione, giusto appunto, uno ZAV può dirti se c'è troppa varroa e non arrivi al trattamento invernale, oppure sia accettabile per il periodo (vedi garantire la salute delle api invernali che nasceranno si spera piene di vitellogenina per se e non per nutrire varroa).

ZAV o alcool sono parte del trattamento stesso, proprio perchè ti aiutano a capire cosa fai alle tue api ed i risultati che otterrai.

Ad oggi una buona pratica contro varroa rimane quella di considerare come "unità" l'intero apiario e non le singole arnie, ovviamente nei limiti del possibile (se si ha almeno 2 apiari, è già perfetto, potendo movimentare sciami e similari per poter operare ai trattamenti per intero in un singolo apiario, senza distinzioni di arnie), già solo questo abbatte molto il rischio re-infestazione ad esempio (si la deriva avviene sia tra arnie dello stesso apiario sia tra apiari diversi e quindi di altri apicoltori ok, ma con varroa è tutto un ridurre... il numero e le probabilità, l'eradicazione sappiamo bene che è impossibile, ad ora).
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Re: Trattamento inefficace?

Messaggio da Gnappo »

Grazie Hertz,
se riesco ad organizzarmi proverò a fare la prova dello ZAV sulle arnie, se non ci sarà reinfestazione importante probabilmente anche i nuclei saranno in una situazione abbastanza simile. Il prossimo anno credo che prenderò sublimatore più performante che possa essere utilizzato anche nelle cassette di polistirolo. Se uso il varrox rischio di bruciare arnia e api.
Ancora grazie, ti farò sapere. Ciao
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