Arnia Marchigiana è obsoleta??
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- PaleAle
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Arnia Marchigiana è obsoleta??
Come novizio mi sto guardando intorno e in questo girovagare ho trovato un vicino di casa che in passato era apicoltore e stava buttando via una serie di casette complete. Si è offerto di regalarle ma mi ha subito indicato che era un'arnia di tipo Marchigiana (ditta Perucci dovreste essere storica ora chiusa non ho trovato nulla su internet).
Leggendo dovrebbe essere tipo Langstroth con qualche modifica. Ora a parte i ricambi e una manutenzione generale potrei avviarmi con il mio primo sciame all'utilizzo di questa arnia o rimane troppo complicato??
Potrei sostituire la porticina di ingresso, ora in legno con una tipo Dadant?
Grazie
Ale
Leggendo dovrebbe essere tipo Langstroth con qualche modifica. Ora a parte i ricambi e una manutenzione generale potrei avviarmi con il mio primo sciame all'utilizzo di questa arnia o rimane troppo complicato??
Potrei sostituire la porticina di ingresso, ora in legno con una tipo Dadant?
Grazie
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- BjHorn
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Re: Arnia Marchigiana è obsoleta??
Ciao.
Io non ti so rispondere, non conosco quella tipologia di arnia, ma in ogni caso sono poco propenso ad usare arnie usate.
Poi c'è il discorso "ricambi & accessori", tutto da valutare, se è facile trovarli o autocostruirseli.
Insomma, credo sia una cosa più complessa (rispetto ad una dadant) del già complesso mondo dell'apicoltura.
Io lo farei solo quando fossi abbastanza ferrato in materia, e "sperimentare" tipologie di allevamento diverse da quelle standard.
poi magari sono in torto marcio, e qualcuno ti illustrerà i vantaggi di una marchigiana rispetto ad una dadant!
Io non ti so rispondere, non conosco quella tipologia di arnia, ma in ogni caso sono poco propenso ad usare arnie usate.
Poi c'è il discorso "ricambi & accessori", tutto da valutare, se è facile trovarli o autocostruirseli.
Insomma, credo sia una cosa più complessa (rispetto ad una dadant) del già complesso mondo dell'apicoltura.
Io lo farei solo quando fossi abbastanza ferrato in materia, e "sperimentare" tipologie di allevamento diverse da quelle standard.
poi magari sono in torto marcio, e qualcuno ti illustrerà i vantaggi di una marchigiana rispetto ad una dadant!
- Hertz
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Re: Arnia Marchigiana è obsoleta??
Buondì, come gia hai letto, la marchigiana è praticamente una langstroth, ergo i vantaggi e gli svantaggi sono gli stessi:
PRO
-totale modularietà (telaini nido e melario interscambiabili) che ha molti vantaggi e non ti vieta comunque di usare escludi regina e fare miele pulito, basta un minimo di accortezza e una buona "autogestione / tracciabilità"
-moduli tutti uguali, se vuoi fare nuove famiglie puoi operare anche senza sbattersi a trovare la regina, un nido da 2 moduli (ovviamente pieni di api), prendi e li dividi, fatto, uno dei due avrà la regina l'altro sarà orfano, zam zam!)
-se con fondo mobile è la perfezione (come la lang appunto) ti apre a molte tecniche
-puoi fare raccolti brevi ma intensi "stringendo" da 2 moduli nido a 1 solo, eslcudi e su moduli melario
-i telaini sono meno profondi di quelli dadant e vengono popolati meglio e piu rapidamente
CON
-sei totalmente fuori standard italiano (che è appunto dadant), se compri sciami, devi convertire al tuo modello (non è impossibile ma è una bella perdita di tempo e fatica), considera che i telaini lang/marchigiani nelal dadant ci entrano, ma viceversa no e ti tocca impilare un'altro modulo con un discreto vuoto sotto in ogni caso.
-il melario è piu grande del dadant, se va come dovrebbe (pieno di miele) è un ottima cosa ma anche molto piu pesante (fatica, etc) e se a rischio ritorni freddi il volume "nuovo" potrebbe esser troppo e raffreddare la famiglia.
- le misure non sono comunque neanche proprio come le langstroth se ricordo bene, se è cosi se fuori dello standard pure per quel poco che sta iniziando ad esserci in italia riguardo le langstroth
-se vendi sciami, o lo vorrai fare, non ha alcun senso tutto ciò che non è dadant.
Opinione personale:
se vuoi tenerti qualche famiglia per puro diletto senza prospettive imprenditoriali, vanno benone pure le marchigiane o qualsiasi altra arnia, se vuoi farci qualcosa di più del divertimento, standardizza TUTTO. Come Bjhorn ma molto meno posato, non concepisco affatto l'uso di arnie usate, "a caval donato non si guarda in bocca" è un vecchio detto... per come la vedo io invece in bocca ci guarderei eccome, oggi costa molto prendersi cura di un cavallo malandato e pure l'abbattimento e lo smaltimento non è da meno, il regalo si può comunque tramutare in una discreta spesa (per le api... sanitaria) che a confronto con quello che si può trovare oggi con arnie da 10 da montare, boh... poi se si è certi che noon siano stati usati il napalm dei tempi d'oro dell'apicoltura italiana quando arrivò varroa, che dentro in quelle casse ci sono finiti antiparassitari dei cani e le più economiche e svariate schimicate, oltre che le spore di certi patogeni se non vai di rimedi allucinanti (raggi gamma o l'ancora piu pericolosa soda caustica) stanno li quasi in eterno...
E' un opinione personale, secondo me costa meno il legno nuovo, oggi, (e per costo non intendo solo gli euri, ovviamente) ceeeerto qualità inferiore, durata inferiore, non c'è più il legno di una volta et cetc ma se non sono sicuro al mille% che quelle casse siano state trattate bene e le famiglie ospitanti erano davvero sane e non sono morte di "peste nera", ...io non le userei neanche se regalate, sarà che le arnie piu vecchie che ho usato una sola stagione perchè erano gia vecchie quando iniziai ancora puzzano di timolo in modo allucinante
Ma in tanti vanno sull'usato per le arnie, davvero tanti e non mi pare che tutti siano a bruciare l'apiario (spero), quindi se ti fidi del'apicoltore, vai di restauro e pulizia e prova...
ps: se parti da sciame senza favi, nel periodo giusto da te, in pratica a primavera durante l'imminente inizio di una grossa importazione, in pochi giorni hai la famiglia sui telaini nuovi gia tirati
PRO
-totale modularietà (telaini nido e melario interscambiabili) che ha molti vantaggi e non ti vieta comunque di usare escludi regina e fare miele pulito, basta un minimo di accortezza e una buona "autogestione / tracciabilità"
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-se con fondo mobile è la perfezione (come la lang appunto) ti apre a molte tecniche
-puoi fare raccolti brevi ma intensi "stringendo" da 2 moduli nido a 1 solo, eslcudi e su moduli melario
-i telaini sono meno profondi di quelli dadant e vengono popolati meglio e piu rapidamente
CON
-sei totalmente fuori standard italiano (che è appunto dadant), se compri sciami, devi convertire al tuo modello (non è impossibile ma è una bella perdita di tempo e fatica), considera che i telaini lang/marchigiani nelal dadant ci entrano, ma viceversa no e ti tocca impilare un'altro modulo con un discreto vuoto sotto in ogni caso.
-il melario è piu grande del dadant, se va come dovrebbe (pieno di miele) è un ottima cosa ma anche molto piu pesante (fatica, etc) e se a rischio ritorni freddi il volume "nuovo" potrebbe esser troppo e raffreddare la famiglia.
- le misure non sono comunque neanche proprio come le langstroth se ricordo bene, se è cosi se fuori dello standard pure per quel poco che sta iniziando ad esserci in italia riguardo le langstroth
-se vendi sciami, o lo vorrai fare, non ha alcun senso tutto ciò che non è dadant.
Opinione personale:
se vuoi tenerti qualche famiglia per puro diletto senza prospettive imprenditoriali, vanno benone pure le marchigiane o qualsiasi altra arnia, se vuoi farci qualcosa di più del divertimento, standardizza TUTTO. Come Bjhorn ma molto meno posato, non concepisco affatto l'uso di arnie usate, "a caval donato non si guarda in bocca" è un vecchio detto... per come la vedo io invece in bocca ci guarderei eccome, oggi costa molto prendersi cura di un cavallo malandato e pure l'abbattimento e lo smaltimento non è da meno, il regalo si può comunque tramutare in una discreta spesa (per le api... sanitaria) che a confronto con quello che si può trovare oggi con arnie da 10 da montare, boh... poi se si è certi che noon siano stati usati il napalm dei tempi d'oro dell'apicoltura italiana quando arrivò varroa, che dentro in quelle casse ci sono finiti antiparassitari dei cani e le più economiche e svariate schimicate, oltre che le spore di certi patogeni se non vai di rimedi allucinanti (raggi gamma o l'ancora piu pericolosa soda caustica) stanno li quasi in eterno...
E' un opinione personale, secondo me costa meno il legno nuovo, oggi, (e per costo non intendo solo gli euri, ovviamente) ceeeerto qualità inferiore, durata inferiore, non c'è più il legno di una volta et cetc ma se non sono sicuro al mille% che quelle casse siano state trattate bene e le famiglie ospitanti erano davvero sane e non sono morte di "peste nera", ...io non le userei neanche se regalate, sarà che le arnie piu vecchie che ho usato una sola stagione perchè erano gia vecchie quando iniziai ancora puzzano di timolo in modo allucinante
Ma in tanti vanno sull'usato per le arnie, davvero tanti e non mi pare che tutti siano a bruciare l'apiario (spero), quindi se ti fidi del'apicoltore, vai di restauro e pulizia e prova...
ps: se parti da sciame senza favi, nel periodo giusto da te, in pratica a primavera durante l'imminente inizio di una grossa importazione, in pochi giorni hai la famiglia sui telaini nuovi gia tirati
- Rob
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Re: Arnia Marchigiana è obsoleta??
Al momento non esiste un vero standard italiano, sebbene Dadant vada forse per la maggiore..
puoi iniziare la pratica apistica con quello che trovi e successivamente regolarti a seconda di cosa vorrai fare.. in ogni caso avrai sempre bisogno di materiali di ricambio in futuro e nulla vieta di avere anche tipologie di casse e telai diverse nello stesso apiario.. ovviamente standardizzare il lavoro diventa più comodo..
comunque puoi sempre cambiar rotta nel mentre, anche perchè ti ci vorrà qualche tempo per capire cosa vorri fare con le api che adotterai..
iniziare con tutto nuovo lo reputo uno spreco di soldi nella maggior parte dei casi.. ma se ne hai da spendere..
puoi iniziare la pratica apistica con quello che trovi e successivamente regolarti a seconda di cosa vorrai fare.. in ogni caso avrai sempre bisogno di materiali di ricambio in futuro e nulla vieta di avere anche tipologie di casse e telai diverse nello stesso apiario.. ovviamente standardizzare il lavoro diventa più comodo..
comunque puoi sempre cambiar rotta nel mentre, anche perchè ti ci vorrà qualche tempo per capire cosa vorri fare con le api che adotterai..
iniziare con tutto nuovo lo reputo uno spreco di soldi nella maggior parte dei casi.. ma se ne hai da spendere..
- Hertz
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Re: Arnia Marchigiana è obsoleta??
come già accennato, per iniziare e per diletto, uno può usare quel che vuole, credo che sia più che giusto fare le proprie scelte personali meglio se almeno un minimo ponderate, poi l'importante è imparare.
Ma perdonami Rob
Per la cronaca è anche uno standard "ufficiale" non solo di fatto, ma dal Concresso di Brescia del 1932
Ma perdonami Rob
lo standard esiste sia di fatto, gli sciami son tutti venduti con il pigliasciame dadant da nord a sud, per altro la dadant ha sostituito tutte el arnie storiche da tanto tempo, non da ora, che poi qui e la si continuino ad usare arnie diverse tradizionali o "esterofile" è veroe ci mancherebbe, ma ormai pure chi lof a per hobby o chi inizia, inizia con la dadant per il semplice fatto che è oggettivamente la piu facile da trovare sul mercato e sinceramente 50 euri x una dadant da 10 da montare e verniciare non mi pare tutta sta gran cifra, anzi è pure pochino (e il legno sarà quel che sarà, stagionatura etc).Al momento non esiste un vero standard italiano, sebbene Dadant vada forse per la maggiore..
Per la cronaca è anche uno standard "ufficiale" non solo di fatto, ma dal Concresso di Brescia del 1932
- PaleAle
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Re: Arnia Marchigiana è obsoleta??
Grazie per i consigli per i pro e i contro.
In effetti con i prezzi che ci sono in giro un paio di arnie nuove potrei prenderle.
Magari passerò l'inverno a risistemare le Marchigiane sia in termini di legno che di ferramenta.
Non conosco ancora le misure precise ma forse (molto forse) potrei arrivare ad avere una "Marchigiana-Blatt"
Oppure ne tengo una per eventuale famiglia girovaga
In effetti con i prezzi che ci sono in giro un paio di arnie nuove potrei prenderle.
Magari passerò l'inverno a risistemare le Marchigiane sia in termini di legno che di ferramenta.
Non conosco ancora le misure precise ma forse (molto forse) potrei arrivare ad avere una "Marchigiana-Blatt"
Oppure ne tengo una per eventuale famiglia girovaga
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Re: Arnia Marchigiana è obsoleta??
ahahah bella!PaleAle ha scritto:"Marchigiana-Blatt"
dopo che l'hai pulita, prova a infilare un telaino DADANT nell'arnia marchigiana e verifica le misure, se con una bella dose di fortuna, dovesse filare tutto liscio ovvero "calzarci bene", rispettando la "misura d'ape", tranne la profondità ovviamente se usi un telaino dadan da nido (che sarà più profondo dell'arnia), puoi risolvere facilmente lavorando sul fondo, ti crei un fondo rialzato dei cm che mancano alla marchigiana per raggiungere la profondità della dadant, usi il piccolo kit per i fondi mobili, ovvero 3 viti e un tirante, fissi 2 viti al fondo e 1 all'arnia e la fissi con quell'archetto di metallo (il tirante o chiamalo come vuoi).
Come sempre però, prima di decidere cosa fare (si può far tutto!), decidi dove vuoi andare, se lo fai per hobby puoi fare tutto quello che vuoi, non ti serve standardizzare per forza, ti sbatterai un pò a convertire eventuali sciami comprati, etc ma alla fine se lo fai per divertimento non può essere uno sbattimento
- PaleAle
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Re: Arnia Marchigiana è obsoleta??
Esatto!!
Un bel lavoro di falegnameria da fare questo inverno
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Re: Arnia Marchigiana è obsoleta??
L’arnia Marchigiana fu introdotta nell’Italia Centrale soprattutto nelle Marche e in Romagna.
Le caratteristiche dell’arnia Marchigiana è di avere il nido e il melario della stessa altezza, come l’arnia Langstroth. Lo scopo di avere il melario uguale al nido è legato alle caratteristiche della flora presente nel centro Italia e nelle zone dove questa arnia si è diffusa.
Ai tempi della sua diffusione nelle Marche veniva coltivata la sulla, che aveva una fioritura breve ed intensa, quindi occorreva avere un’arnia che consentisse un accumulo proporzionale all’improvvisa importazione di nettare.
Oggigiorno è stata abbandonata perché la sulla è stata soppiantata dall’erba medica, dal trifoglio e si aveva con una certa frequenza la deposizione della covata nel melario per cui si rendeva obbligatorio l’escludi regina. 
Le caratteristiche dell’arnia Marchigiana è di avere il nido e il melario della stessa altezza, come l’arnia Langstroth. Lo scopo di avere il melario uguale al nido è legato alle caratteristiche della flora presente nel centro Italia e nelle zone dove questa arnia si è diffusa.
Ai tempi della sua diffusione nelle Marche veniva coltivata la sulla, che aveva una fioritura breve ed intensa, quindi occorreva avere un’arnia che consentisse un accumulo proporzionale all’improvvisa importazione di nettare.
"l'apicoltore sa quello che fa, e fa quello che sa"
- ChihadettoGeova?
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Re: Arnia Marchigiana è obsoleta??
Io uso solo la "Marchigiana". Ora non ho tempo per darti misure. Risponderò più dettagliamente prossimamente.
Non è obsoleta a mio modo di vedere.
Dobbiamo considerare che l'apicoltura dall'avvento della varroa è cambiata e le Marche che fino agli anni 70 era la principale regione di produzione miele in Italia non fa più i raccolti come una volta anche per i motivi del soppianto della sulla a vantaggio dell'erba medica come qualcuno sopra scrive giustamente.
Quindi anche l'arnia marchigiana è cambiata. Già da prima della varroa prevede anche un melario più piccolo detto mezzo-nido (essendo la metà del nido sotto) e non più grande come il nido, ma il melario puoi mettere l'altezza di quello che ti pare in base alla dimennsioni della base che hai. Lì infatti c'è stata, come per tante altre tipologie di arnie, differenze sostanziali al post-varroa cioè non più grandi 12 teleai, ma ridimensionata a 10. Non c'è più la comoda modularità di favo freddo favo caldo, però... la varroa è stata una brutta bestia!
Quindi rimangono marchigiane nella sola dimensione dell'altezza del telaio del nido che, come dicevo, è più piccolo della DB. A me piace, un po' per tradizione me la tengo ed essendo un hobbista proseguirò con questa. Chiaramente se fossi un professionista utilizzerei l'altra perché la comodità di "parlare la stessa lingua" con tutta l'Europa non è male.
Infine, no, non sarebbe obsoleta, anzi col nido più piccolo della DB la fa essere più vantaggiosa, arrivano a essere pronte ad andare a melario prima, però se hai necessità di compravendite continue e importanti è meglio affidarti alla DB.
Non è obsoleta a mio modo di vedere.
Dobbiamo considerare che l'apicoltura dall'avvento della varroa è cambiata e le Marche che fino agli anni 70 era la principale regione di produzione miele in Italia non fa più i raccolti come una volta anche per i motivi del soppianto della sulla a vantaggio dell'erba medica come qualcuno sopra scrive giustamente.
Quindi anche l'arnia marchigiana è cambiata. Già da prima della varroa prevede anche un melario più piccolo detto mezzo-nido (essendo la metà del nido sotto) e non più grande come il nido, ma il melario puoi mettere l'altezza di quello che ti pare in base alla dimennsioni della base che hai. Lì infatti c'è stata, come per tante altre tipologie di arnie, differenze sostanziali al post-varroa cioè non più grandi 12 teleai, ma ridimensionata a 10. Non c'è più la comoda modularità di favo freddo favo caldo, però... la varroa è stata una brutta bestia!
Quindi rimangono marchigiane nella sola dimensione dell'altezza del telaio del nido che, come dicevo, è più piccolo della DB. A me piace, un po' per tradizione me la tengo ed essendo un hobbista proseguirò con questa. Chiaramente se fossi un professionista utilizzerei l'altra perché la comodità di "parlare la stessa lingua" con tutta l'Europa non è male.
Infine, no, non sarebbe obsoleta, anzi col nido più piccolo della DB la fa essere più vantaggiosa, arrivano a essere pronte ad andare a melario prima, però se hai necessità di compravendite continue e importanti è meglio affidarti alla DB.


