Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

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Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Otzi »

Ciao a tutti,
poche ore fa ho preso il mio primo sciame di api :) :) , purtroppo con ritardo causa coronavirus. Ma ci siamo.

La famiglia è distribuita in un portasciami da 5 telaini (4 di covata e 1 di scorte). L'apicoltore che mi ha dato le api (ma come ho letto nei manuali e qui nel forum) mi ha consigliato di aprire il portellino e lasciare così per un giorno; e "travasare" nell'arnia domani.
Purtroppo il meteo nei prossimi giorni sarà terribile, e pioverà parecchio. La cassa portasciami che mi ha lasciato l'apicoltore non ha tettuccio in lamiera.
La mia domanda è: ci potrebbero essere problemi di infiltrazione d'acqua nella cassa portasciami? Mi conviene metterci il tetto in lamiera dell'arnia, anche se più grosso? Oppure travaso oggi pomeriggio?

Grazie mille in anticipo per le risposte, e mi scuso per eventuali digressioni!! Ma i primi passi immagino siano sempre i più concitati :))
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da beekeeper »

ciao e benvenuto, ma cosa ha come tetto adesso il portasciami? se è di polistirolo non ci sono problemi ma deduco che, visto che hai chiesto, sia con la rete, in tal caso devi per forza metterci qualcosa, basta anche un pezzo di nylon fissato ai bordi con del nastro da pacchi. il tetto dell'arnia andrebbe bene ma se c'è vento rischi il rovesciamento. se proprio vuoi essere tranquillo sotto al nylon metti una tavola in legno di misura. metti comunque un peso sul tetto il vento gioca sempre brutti scherzi. se il tetto del portasciami è di legno...potrebbe anche non servire nulla dipende dal tipo di legno
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Otzi »

ciao beekeeper, grazie per la risposta. :)

Si, il tettuccio è in legno con un piccolo sportello in acciaio al centro (è chiuso). Se può essere utile allego foto.
Quindi mi converrebbe per sicurezza appoggiarci altro materiale? Va bene una tavola di legno massello + altro peso? (tipo grossa pietra?).
grazie ancora,
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Ortega »

[/quote]
Otzi ha scritto: 03/06/2020, 10:57 La famiglia è distribuita in un portasciami da 5 telaini (4 di covata e 1 di scorte). L'apicoltore che mi ha dato le api (ma come ho letto nei manuali e qui nel forum) mi ha consigliato di aprire il portellino e lasciare così per un giorno; e "travasare" nell'arnia domani.
Puoi aspettare anche alcuni giorni, dai tempo alle api di abituarsi al nuovo ambiente e aspetti una bella giornata di sole.
"l'apicoltore sa quello che fa, e fa quello che sa"
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da beekeeper »

Otzi ha scritto: 03/06/2020, 12:11 ciao beekeeper, grazie per la risposta. :)

Si, il tettuccio è in legno con un piccolo sportello in acciaio al centro (è chiuso). Se può essere utile allego foto.
Quindi mi converrebbe per sicurezza appoggiarci altro materiale? Va bene una tavola di legno massello + altro peso? (tipo grossa pietra?).
grazie ancora,
rispondo in ritardo...va bene per sicurezza fare come dici tu...facci sapere poi come va il travaso :ciau:
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Otzi »

Il mio primo travaso (come ho scritto accodandomi a un post "Iniziamo") è stato un caos :) Dal corso e dal manuale alla pratica c'è una bella differenza. :oo: :oo: ma va bene...
Il portasciami era in legno e pesava parecchio (purtroppo alcune apine sono cadute e altre schiacciate - spero davvero non sia un problema per la famiglia, che cmq mi sembrava bella grossa). Dai video, al portasciami in polistirolo vengono dati 2 colpi e le api cadono belle sui telaini dell'arnia. Chiaramente a me non è andata proprio così. Erano attaccate alla base, con favi "naturali costruiti". Ho avuto la sensazione che la dentro fossero troppo strette :) Insomma, qualcuna è finita a terra.

Sono riuscito a trasferire tutti i telaini (ma quanto pesano???) e messo tra le scorte e la covata un foglio cereo e poi alla fine altri 2 fogli cerei + diaframma a tasca (se pioverà per i prossimi giorni, l'apicoltore mi ha consigliato di dare un po' di sciroppo acqua e zucchero).
Purtroppo, vuoi l'ansia vuoi che volevo fare meno danni possibili non ho verificato eventuali celle reali, regina, presenza fuchi, covata ecc...

Ho soltanto notato un coleottero a testa in giù alla base della casa ma non l'ho rimosso per evitare ancora più caos. Domani o domenica, col sole, riaprirò e cercherò di fare con calma. Lo tolgo dall'arnia oppure le api avranno già provveduto a propolizzarlo? Non è Aethina tumida (abbiamo controllato sul manuale). Almeno spero!

Per quanto riguarda i primi trattamenti anti varroa, il manuale che consulto (Le Api, di Alberto Contessi) suggerisce trattamenti verso fine luglio. E poi gli utlimi in autunno prima dell'invernamento. E' corretto? Come devo procedere? Confesso che non ci sto capendo molto. Capisco che è un mega argomento, magari ci sono post specifici dove discutere.
Grazie mille per le risposte e la disponibilità!!
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da BjHorn »

Otzi ha scritto: 05/06/2020, 10:16 Dai video, al portasciami in polistirolo vengono dati 2 colpi e le api cadono belle sui telaini dell'arnia.
...Ma non fanno vedere che una buona parte resta aggrappata alle pareti della cassetta! :eheh:
Dato che per me ogni singola ape ha importanza, manco le "batto", ma lascio il portasciami appoggiato all'entrata dell'arnia, e lascio tutto il tempo per far si che vengano "richiamate" dalle compagne ad entrare nell'arnia.
Otzi ha scritto: 05/06/2020, 10:16 Sono riuscito a trasferire tutti i telaini (ma quanto pesano???) e messo tra le scorte e la covata un foglio cereo e poi alla fine altri 2 fogli cerei + diaframma a tasca
Tre telai sono troppi, alla prossima visita se non hanno cominciato a costruirli meglio toglierne uno. Vanno aggiunti poco alla volta, e ti consiglio di arrivare a 9, e poi usare sempre il diaframma, ti faciliterà nell'estrazione dei telai.
Otzi ha scritto: 05/06/2020, 10:16 Non è Aethina tumida (abbiamo controllato sul manuale). Almeno spero!
La aethina al momento è relegata ad alcune zone di calabria e sicilia, tu di dove sei?
Otzi ha scritto: 05/06/2020, 10:16 Come devo procedere? Confesso che non ci sto capendo molto
Ora le lasci crescere tranquillamente, magari farai un controllo approfondito tra 3 o 4 giorni. Se non trovi celle reali "umide" (con pappa o uova o larve) i controlli li puoi fare anche settimanalmente.
Se arrivano a 9 telai costruiti e ben presidiati, puoi pensare di aggiungere il mielario, quantomeno cominciano a costruirtelo e te lo ritrovi per la prossima stagione.
Arrivati verso fine luglio inizi agosto, bisogna fare il trattamento con l'ossalico.
Ma l'ossalico va fatto SOLO se non c'è covata opercolata, altrimenti è inutile oltre che dannoso. Per fare questo si blocca letteralmente la regina, confinata su un solo telaio o addirittura in gabbietta, e si aspetta che sfarfalli tutta la covata. Ci vorranno una ventina di giorni, anche di più se c'è covata a fuco. Quando non c'è più covata si procede al trattamento con ossalico gocciolato.
Un altro trattamento è previsto prima della fine dell'anno, in concomitanza con il blocco di covata "naturale". Il periodo esatto varia anche di molto da zone a zone, si parte da ottobre per arrivare anche a dicembre inoltrato. Ogni tanto ciò non avviene proprio, quindi bisogna bloccare di nuovo.
Volendo si può fare anche l'ossalico sublimato, con un apparecchio non proprio economicissimo.
L'ossalico sublimato è meglio tollerato dalle api, e quindi ci possiamo "permettere" di fare più somministrazioni, in modo da "colpire" la varroa che di volta in volta esce con lo sfarfallamento, quindi se ne fanno vari cicli, a distanza di qualche giorno (3 o 4) fino a coprire i 19/20 giorni utili.
Ed è il metodo che uso anche in estate.
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Otzi »

Ok per i telaini. Ho letto in seguito una vostra discussione a proposito di questa cosa. Toglierò uno se non hanno costruito.

Per la zona, mi trovo sulle colline a sud di Firenze (300 mt circa)..

Per il controllo: bene. Se trovo celle reali le elimino? Mi sembra strano vogliano già sciamare (la regina è di quest'anno) e lo spazio nell'arnia nuova abbonda..ma non si sa mai. L'apicoltore che mi ha dato la famiglia mi ha detto che c'era qualche cella a fuco. Quindi da manuale, lentamente, si preparano. Giusto? Cosa mi consigli di fare?

Infine, varroa. Grazie per le informazioni. Tuttavia dovrò approfondire perché davvero è la parte che mi spaventa maggiormente. Nel senso che non essendoci un vademecum ufficiale/procedura, mi perdo tra le mille informazioni. I prodotti che citavi, li trovo presso un normale negozio di apicoltura?
A quanto si aggira il costo dell''ossalico sublimato?

Esiste per caso una procedura standard per i trattamenti? tipo calendario ecc..
grazie ancora e scusa le mille domande
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da jpmoinet »

Ciao. Sono anche io un principiante, a me questo documento e' stato molto utile: www.fmach.it/eng/content/download/23246 ... entino.pdf

Non farti "spaventare" dal titolo ovvero Controllare la varroa in Trentino, mi sembra che la gran parte delle informazioni siano applicabili ovunque. E rispetto al Pistoia ad esempio mi sembra ben piu' chiaro!

In particolare le pagine 85 e seguenti riguardano la pianificazione degli interventi durante l'anno..
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da BjHorn »

Otzi ha scritto: 05/06/2020, 15:18 mi trovo sulle colline a sud di Firenze (300 mt circa)..
Allora non devi temere per la Arthina!
Otzi ha scritto: 05/06/2020, 15:18 Se trovo celle reali le elimino? Mi sembra strano vogliano già sciamare (la regina è di quest'anno) e lo spazio nell'arnia nuova abbonda..ma non si sa mai. L'apicoltore che mi ha dato la famiglia mi ha detto che c'era qualche cella a fuco. Quindi da manuale, lentamente, si preparano. Giusto?
Prima di eliminare eventuali celle (che potrebbero essere anche vecchie) controlla se vedi la regina, o uova, o al massimo larvettine di pochi giorni! In teoria non dovrebbero sciamare.
La presenza di celle a fuco è normale durante buona parte dell'anno, e non significa necessariamente che si preparano a sciamare! A riprova del fatto che i fuchi non servono solo alla riproduzione ma hanno anche qualche ruolo ancora poco chiaro all'interno della famiglia. C'è chi sostiene che servano a termoregolare la temperatura (per esempio).
Otzi ha scritto: 05/06/2020, 15:18 I prodotti che citavi, li trovo presso un normale negozio di apicoltura? A quanto si aggira il costo dell''ossalico sublimato?
In genere si, altrimenti li trovi facilmente on line. Il principio attivo è l'acido ossalico, in vendita troverai l'Apibioxal, una bustina da 35 grammi costa tra i 10 e i 12 euro. Poi ci sono le confezioni "famiglia"!
Il sublimatore costicchia un pò, ce ne sono di vari tipi (e costi). Io uso un normalissimo Varrox, un fornelletto elettrico a 12V. che attacco alla batteria dell'auto, e costa tra i 135 e i 160 euro. Se non sbaglio il mio l'ho trovato da qualche parte in europa dell'est a meno di 100 euro, pensavo fosse una "cinesata" invece è proprio un varrox originale! Però non ricordo più dove l'ho preso.
Come usarlo magari te lo spiego in qualche altro post che avrai cura di aprire per non intasare questo, e facilitare così la ricerca e la lettura di altri utenti.
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Otzi »

benissimo. Grazie mille intanto. Vi farò sapere cosa troverò quando aprirò l'arnia tra qualche giorno.
Per la varroa aprirò un post ad hoc. E grazie anche per il documento del Trentino..sarà utile sicuramente!
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Hertz »

Otzi ha scritto: 05/06/2020, 15:18 Per la zona, mi trovo sulle colline a sud di Firenze (300 mt circa)..
Se non lo hai gia fatto contatta l'associazione apicoltori di zona, probabilmente causa covid non faranno corsi, CREDO, ma non lo so ogni regione mis a che fa come vuole.
Almeno le basi imparale da loro, un buon corso ti toglie molti dubbi e ti aiuta a capire i perchè e i per come, come hai visto i manuali sono importanti ma non efficentissimi quando si va sulla pratica, farsi dire e far vedere le varie soluzioni di persona da chi la fa da decenni, è tutta un'altra cosa.

Mi sa che sei pure a due passi dall'associazione regionale.
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Otzi »

ciao Hertz, si, il corso l'ho fatto proprio quest'anno ma come potrai immaginare, causa COVID19, si è interrotto sul più bello: lavori in apiario e malattie. Quindi sono saltate anche le visite sul campo. Avevo chiesto a un vicino che fa nomadismo di farmi praticare un po', ma ho ricevuto risposta negativa (non aveva tempo....)
e con la quarantena prendere sciami non è stato facile :( ma ora ci siamo!! :eheh:

Si, credo anch'io che la pratica presenti delle incognite che sui libri non si trovano. O se si trovano sono soltanto in forma di accenno.
In ogni caso cercherò di "prendere a prestito" dalla vostra esperienza e da questo forum, che fin'ora mi ha dato davvero una mano!
Poi come dici proverò a sentire quelli dell'ARPAT nel caso ne avessi bisogno.
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Otzi »

Ciao a tutti. Ho riaperto l'arnia per la prima volta dopo il travaso. Come suggerito da qualcuno di voi ho tolto un foglio cereo (ne avevo messi 3, troppi). Le api infatti avevano iniziato a rosicchiare la cera. Ho inserito anche dello sciroppo 50% 50% nel diaframma a sacca (qualche apina era rimasta giù. Annegano e muoiono o ce la fanno a risalire belle inzuppate di sciroppo??).
E' andata molto meglio della prima, cioè del travaso. Zero punture. Io più calmo. Api più calme. Ho girato tutti i telaini e ho intravisto qualche larva. Qualche ape con la testa fuori la celletta che stava per nascere.
Ma due cose mi hanno messo dubbi.

La prima è che c'erano parecchi fuchi, almeno dal mio occhio da assoluto principiante era così. C'è da preoccuparsi? Come posso agire ?

Seconda cosa: ho trovato la regina (non ho visto al momento celle reali) ma con una brutta sorpresa, perché è marchiata di rosso!!! L'apicoltore che mi ha venduto lo sciame mi aveva detto che la regina era di quest'anno e che, addirittura, non era marcata perché non aveva fatto in tempo. Mi aveva detto che sarebbe dovuta essere, nel caso, azzurra.
Ora immagino si tratti di un problema avendo una regina di 3 anni! E' possibile che ci siano 2 regine contemporaneamente? Mi sembra assurdo. Nel caso non fosse così diciamo che sono stato truffato. Secondo voi come procedo? Reclamo una nuova regina?...

Grazie a tutti!!
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da BjHorn »

Otzi ha scritto: 06/06/2020, 17:45 La prima è che c'erano parecchi fuchi, almeno dal mio occhio da assoluto principiante era così. C'è da preoccuparsi? Come posso agire?
E' del tutto normale avere fuchi, li troverai almeno per tutta l'estate, poi cominceranno a cacciarli dall'arnia, non c'è da preoccuparsi, anche i fuchi hanno il loro ruolo nella famiglia.
Otzi ha scritto: 06/06/2020, 17:45 ho trovato la regina (non ho visto al momento celle reali) ma con una brutta sorpresa, perché è marchiata di rosso!!!
Anche io ho una rossa, mi ha fatto 16 chili di miele! :eheh:
Parlaci, magari ottieni un rimborso di una ventina di euro sul prezzo pattuito, ma non credo sia utile (adesso) cambiare regina con una 2020, anche perchè la procedura per la sostituzione non sempre va in porto ed è abbastanza complicata.
Le regine producono per almeno 4 o 5 anni, ovvio che un allevamento "intensivo" preferisca avere sempre regine giovani di uno o due anni.
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Otzi »

Grazie per la risposta. Ok, lui mi ha proposto di cambiarla (tra 15 giorni è pronta). Oppure lascio perdere e per quest'anno via così? E' che non volevo complicazioni in termini di sciamature ecc...In ogni caso l'anno prossimo andrebbe sostituita, giusto?

Se alla prossima visita dovessi trovare celle reali che faccio? Le elimino?
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Ortega »

Otzi ha scritto: 06/06/2020, 17:45 Seconda cosa: ho trovato la regina marchiata di rosso!!!
La prima è che c'erano parecchi fuchi, almeno dal mio occhio da assoluto principiante era così. C'è da preoccuparsi? Come posso agire ?
La regina, avendo circa tre anni di età, è al termine della sua carriera :sad: e va quindi cambiata al più presto. Questo viene evidenziato anche dalla presenza dei fuchi :sad: che hai notato nello sciame.
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Ortega »

Otzi ha scritto: 06/06/2020, 19:07 Grazie per la risposta. Ok, lui mi ha proposto di cambiarla (tra 15 giorni è pronta). Oppure lascio perdere e per quest'anno via così? E' che non volevo complicazioni in termini di sciamature ecc...In ogni caso l'anno prossimo andrebbe sostituita, giusto?
Non farti sfuggire l'occasione per cambiarla
Otzi ha scritto: 06/06/2020, 19:07 Se alla prossima visita dovessi trovare celle reali che faccio? Le elimino?
No, potrebbero essere già celle di sostituzione.
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da BjHorn »

Ortega ha scritto: 06/06/2020, 21:57 Questo viene evidenziato anche dalla presenza dei fuchi che hai notato nello sciame.
Perdonami, ma la correlazione "presenza fuchi = sicura sciamatura" non credo sia corretta, o quantomeno non così perentoria.
Io ho fuchi per tutta la stagione, e a parte in primavera quando le sciamature sono all'ordine del giorno, poi si "fermano", e i fuchi (molti, visto che uso telai a favo naturale) continuano ad esserci fino in autunno.
Tra l'altro non saranno i fuchi di quell'arnia a fecondare la prossima regina. I fuchi hanno altre mansioni, non solo la riproduzione.
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Re: Primo sciame di api_pioggia prima di travaso

Messaggio da Ortega »

Ortega ha scritto: 06/06/2020, 21:57 Questo viene evidenziato anche dalla presenza dei fuchi che hai notato nello sciame.
BjHorn ha scritto: 07/06/2020, 7:45 Perdonami, ma la correlazione "presenza fuchi = sicura sciamatura" non credo sia corretta, o quantomeno non così perentoria.
Con la dicitura” Questo viene evidenziato anche dalla presenza dei fuchi che hai notato nello sciame.”

Non intendevo dire che la presenza di fuchi nello sciame è sintomo di sciamatura, ma che la moltitudine di fuchi nello sciame acquistato sta ad indicare che la regina si sta avviando verso il tramonto della sua carriera apistica, questo viene confermato anche dalla marcatura di colore rosso della regina, che ci indica che ha circa tre anni di età.
BjHorn ha scritto: 07/06/2020, 7:45 Io ho fuchi per tutta la stagione, e a parte in primavera quando le sciamature sono all'ordine del giorno, poi si "fermano", e i fuchi (molti, visto che uso telai a favo naturale) continuano ad esserci fino in autunno.
Certamente: i fuchi sono sempre presenti in numero variabile(dipende dal periodo) all’interno degli alveari.
BjHorn ha scritto: 07/06/2020, 7:45 Tra l'altro non saranno i fuchi di quell'arnia a fecondare la prossima regina.
Indubbiamente BjHorn. La natura ha messo a disposizione di questi insetti, per evitare la consanguineità tra i componenti dello stesso alveare, le zone di raduno dei fuchi che possono essere distanti anche 10 km c.a. dagli alveari di origine.
In queste zone s’incontrano regine e fuchi.
La natura ha pensato anche come evitare la consanguineità tra la famiglia di api: qui si ha competizione tra maschi per garantirsi la trasmissione dei geni.
BjHorn ha scritto: 07/06/2020, 7:45 I fuchi hanno altre mansioni, non solo la riproduzione.
Si, sembrerà strano, ma svolgono anche loro la mansione di termoregolazione nell’alveare.
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