che osa, nel silenzio quasi generale, ritrasmettere ciò che viene mensilmente documentato su una rivista internazionale ( American Bee journal)
circa
i forti sospetti di una rilevabile "scerebralità" nelle api
( uscire di casa anche con temperature proibitive.?.)
lo scaricare polline( l'elemento più insidiato da inquinamenti) nel bel mezzo della covata,
disseminandolo alla random ( alla carlona)
invece di sistemarlo ai bordi-come nei nostri favi classici degli anni passati
Ai virus, con i loro filamenti, con la loro "bava" elemento liquido,
è facile inserirsi-adagiarsi sulla ligula di un'ape nutrice
che stia regalando pappa reale a sue sorelle e alla stessa regina della quale si è già pure constatata infezione specifica cerebrale
Gli stessi virus non disdegnano di infettare gli spermatozoi dei fuchi
( Come mai,anche per tre volte, le api durante l'intera stagione cambiano le regine!?)
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Pur se a prima vista può farci piacere,
anche un favo pieno zeppo di covata, come quello in visione oggi, è diagnosi inquieta
dato che presenta solo circa una ventina di pallottoline nonostante le due facciate del favo

Termino segnalando d'obbligo
e soprattutto anche solo per amicizia, che si sono sperimentati "modalità naturali "e li si sta portando avanti con successo in America, sotto la guida dall'apicoltore prof. Randy Oliver
A presto. E nonostante tutto, ancora con discreta fiducia
(a.p.)































