Sublimatore ad aria calda

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rickypede67
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Sublimatore ad aria calda

Messaggio da rickypede67 »

Salve volevo costruirmi il corpo centrale per il sublimatore ad aria calda qualcuno l'ha fatto ho ne possiede uno da potermi date delle misure e delle foto dettagliate grazie
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bijohn481
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Re: Sublimatore ad aria calda

Messaggio da bijohn481 »

Ne posseggo uno usato marca Lega, e me ne sono autocostruito uno. Funzionano entrambi molto bene. Metti in conto che ogni tanto (quanto è in base alla fortuna) dovrai sostituire il soffiatore ad aria calda che, col tempo, presenterà dei problemi (non tiene la regolazione, si brucia la resistenza etc.).
Sia quello prodotto "industrialmente" che quello replicato da me, hanno il corpo centrale realizzato con un contatore dell'acqua di quelli in ottone di vecchia generazione ai quali sono state asportate le parti interne (operazione molto semplice). Quello che viene venduto ha il corpo contatore ed il coperchio immersi in un bagno di resina: quello che costruirai .... dovrai adattarti ed ingegnarti. Cosa ho usato: soffiatore hearlex comprato in internet al prezzo di 75 € (lo steinel del prodotto industriale costa qualcosa di più) un vecchio contatore dell'acqua (cercalo abbastanza grande se puoi), la pazienza di Stefano che mi ha saldato un pezzo di tubo inox per fare il bicchiere per l'ossalico, un tubo di ottone cromato di scarico di un lavandino, un tubo di isolante siliconico per alte temperature (quello nero per le stufe) un rotolo di rete di fibra da cartongesso, alcune fascette idrauliche. Col tubo da lavandino realizzo due tronconi da inserire nella parti anteriori e posteriori del contatore: la parte anteriore la collego con fascetta idraulica, la schiaccio all'estremità rimasta libera in modo che possa entrare sotto la porticina dell'arnia; quella posteriore l'ho "incisa/tagliata" fino alla metà della lunghezza totale con tagli trasversali al diametro a formare fasce di circa 1 centimetro. La parte intera, come per il davanti, l'ho fissata con fascetta idraulica al corpo contatore; la parte posteriore (tagliata a raggi equidistanti), con attenzione l'ho aperta ed ho adattato le striscette di lamierino alla bocca del soffiatore per poi bloccarle con due fascette idrauliche: regola il serraggio in maniera morbida e non tirare troppo. A questo punto, aiutandoti con la rete in fibra di vetro, avvolgi il tutto (nella parte dove andrai a collegare il soffiatore) lasciando la bocchetta di erogazione ossalico completamente pulita come la parte del coperchio. Ora copri la rete con il "silicone" alte temperature e lascia asciugare per alcuni giorni, carteggia, se vuoi esagerare dai una mano di vernice alte temperature ed il tuo sublimatore è pronto. Se non hai serrato troppo le fascette intorno alla bocca del soffiatore, questo dovrebbe poter uscire ed essere rinserito facilmente Ricordati: 15 secondi per arnia da 10 telaini, pari ad 1,5 secondi a telaino. L'ho replicato perchè lo steinel commercializzato dai vari rivenditori costa circa 180 € ed il mio aveva problemi di mantenimento della regolazione; poi cercando ne ho trovato uno in Germania, nuovo, a qualche centesimo in meno di 100 €, ed ora ne ho due. Saluti e....Morte alla varroa!!!
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alba77
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Re: Sublimatore ad aria calda

Messaggio da alba77 »

bijohn481 ha scritto:Ne posseggo uno usato marca Lega, e me ne sono autocostruito uno.
Potresti postare qualche foto . vorrei capire come hai fatto anche nella parte interna . Scusa un'altra domanda sull'efficacia cosa mi puoi dire , rispetto agli altri tipi di sublimatore.
Grazie
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bijohn481
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Re: Sublimatore ad aria calda

Messaggio da bijohn481 »

Inizio con la domanda: come funziona.
Decisamente bene se confrontato ad altri sistemi che impiegano 2,5 gr di ossalico che fa poco alle api, ma non è "innocuo" all'operatore. Sublimare 2,5 gr. comporta un tempo di 1/1.5 minuti circa (io usavo il varroglas con cannello gas) oltre al tempo di raffreddamento e di ricarica del sublimatore e di raggiungimento del regime; con quelli ad aria calda, una volta a regime (circa 2-3 minuti) impieghi 15 secondi ad arnia da 10 avendo precaricato fino a 50 gr. di ossalico che divisi per 0,25 gr ad arnia ti danno un'autonomia (continua, senza raffreddamenti, ricariche, attesi di ragiunto regime) di circa 200 arnie nel tempo circa di un'ora (arriva, tira il cavo, carica il sublimatore, vestiti, attendi l'evaporazione, sposta i chiudi porticina, inala, rimetti il chiudi porticina, passa alla seconda etc. etc.).
riepilogando:
vantaggi - meno vapori di ossalico che deve filtrare la maschera dell'operatore (che già fanno decidere per questo o quel sistema), meno ossalico alle api, possibilità di ripetere il trattamento senza arrecare danno alla regina, minore tempo per l'operatore, controllo della temperatura (quasi) costante, costo del trattamento insignificante.
svantaggi: fonte di energia sull'apiario diretta o prodotta in loco, costo del sublimatore.
Per le foto vedo di attrezzarmi in quanto sono negato, ma qualcosa cerco di fare.
Saluti
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