Le virosi delle api

Prevenzione, diagnosi e controllo delle varie virosi
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adolfopercelsi
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 27/07/2012, 18:36

daa.p."
Allegati numerati senza didascalia
riferirsi al 25 luglio 2.012

3) Apina senza ali
Immagine
Vent’anni’anni fa in Francia un farmaco per partorienti, il “talidomid” faceva nascere bimbi con un braccio solo o privi di tutt’e due

Come apicoltori analogamente possiamo trovarci con
apine con e ali accartocciate.

(Forse causa la varroa sotto opercolo che ” stiletta ripetutamente la nascitura facendola-comprimere le ali contro le pareti.
. Ali che così poi non si scolleranno più.
Questo o altra plausibile spiegazione
--
Ci sono apicoltori che hanno la presunta soddisfazione di non notare la cosa e di scriverlo addirittura, ma penso che il tutto dovrebbe essere inquadrato così—

Quando l’ape in simili condizioni esce da sotto opercolo,
tenta di deambulare un po’ ma le prime api,siamo in zona nutrici,
la adocchiano sùbito e la
trascinano lungo la scarpata del favo per farla precipitare sul fondo

Se la stessa non ce la fa ad avviarsi all’uscita, le api in modalità “elicottero” la lasciano cadere sull’erba.
Non la si noterà più.
Quindi, solo per chi vuole e può-

Sterrare almeno un metro di prato
lasciando solo qualche filo d’erba ancora al centro .. Le api mutilate ed altre ammalate, anche da arnie limitrofe, decidono( odore necroforo ma sempre richiamo)
di ritrovarsi assieme, arrampicandosi magari ancora sul pennone di un filo d’erba

E’ un triste lazzaretto manzoniano, che mi ricorda sempre con tristezza, anche quello visto in un vallone detto l’ORRIDO in Valle di Susa-(To) Chianocco)
dove venivano -ammassati i colpiti da peste spagnola (1919- solo 93 anni fa)
Dall’alto della rupe i parenti
più affettivamente audaci scarrucolavano secchielli pieni d’acqua e qualcosa da mangiare..
--
Per noi apicoltori
Il vedere controllare anche questa patologia alare non risolve ancora il problema.
Occorre qualcosa di non chimico, in stile vaccino che il medico ci consiglia non certo per ucciderci ma per aiutare i nostri anticorpi a colpire i virus-batteri che abbiamo già in corpo.

Tutto qui e nient’altro
( help our antibodies fight the bacteri/ virus. Alludo a Remebee TM)

Vedere American Bee Journal, Luglio, 2.0012 Working to Cure Honey Bee Diseases


In questo testo recente ci sono dati che aprono a vera già iniziata speranza di un futuro per l’apicoltura..

Non solo fermarsi al RNAi della “paralisi virus d’israele ma come stanno facendo gli studiosi di
"Vita "nel Regno Unito (KU) come intervenire anche sulla varroa destructor
Azzeccare indovinare la sua fase silente e fargliela replicare senza molecola ma soltanto con unA modalità già esistente nel corpo della stessa

(L'iIntuizione su batteri e virus è del Dottor Craig Mello’s. Nobel Prize- 2.006)e di altri due studiosi

(how to deliver enough of RNAi to the varroa)

C’è una grande mole di lavoro per vedere se la stessa metodologia può servire nel caso del Cancro, nell’HIV/AIDS e di altre virosi e per tante altre patologie.

l
5) Confronto facile ( e triste) tra il favo sano a sinistra e quello di destra, tutto bucherellato

8) Allegato.n. 8
In Memoria di
TUTTE LE REGINE FATTE SCHIATTARE in gabbiette a spazio "Guantanamo"
Per l’Archivio storico del nostro Forum
Solo a mia totale responsabilità
l’ìmmagine di un favo catramato, con ai suoi piedi come prima Donna la “gabbietta del grillo- o cinese" al fin di indurre a recludere regine per 22/.25gg e ciò, senza almeno asportare delle varroe già intrappolate

no sgabuzzino

12)Api che ritornano sùbito a camminare su favi con spugna ad emissione lenta del formico MAQS
- Formiche tenute tra le mani per testare la repellenza epidermica del prodotto
--

Viva la vita dallo “Zio” Adolfo

"-
Ultima modifica di adolfopercelsi il 29/07/2012, 21:15, modificato 1 volta in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 29/07/2012, 18:09

da a.p




Immagine -Immagine

A sinistra. Favo con 15 uovini di fucaiole. A destra. Mia Modalità nutritore su dorsali

Testo solo per amici in cui prevalga il sistema SIMPATICO,

in sintonia con struttura a brevi sequenze di aminoacidi ( proteine) con azione euforizzante.
Bla bla bla
Uomo avvisato..
--
Tra gli insetti

-Nel 1976 dalla Thailandia
Api indigene cerana sono decimate da un nuovo ceppo di virus Thai Sacbrood Virus ( covata a sacco..)

Nel 1990 primo rapporto dall’India sul virus della covata a sacco, (Verma,1990)
che descrive come più del 95% di colonie SIANO STATE UCCISE

Tra gli umani

Per NON essere solo sognatori

«La "spagnola" 1919- - scrive Barry - uccise in un anno
più persone che la Peste Nera del Medioevo in un secolo»
ed «in ventiquattro settimane quanto l' AIDS ne ha ucciso in ventiquattro anni»,
quella malattia stroncò nel mondo ben 100 milioni di persone

La peste nera fu un incubo immane, che mutò il mondo più di quanto chi venne dopo potrà mai capire.

Si calcola abbia ucciso tra i 20 e i 25 milioni di persone

Studiosi affermarono che si trattava ( guarda caso il Ferrante di Manzoni "Fatale congiunzione di Giove con Saturno",)di "influsso" degli astri di cui è rimasta la parola influss.=. influ..enza

Ora tra quache (raro) apicoltore.. ne è solo causa la varroa !?


Anche tra gli umani, malattie con non relazione, si alternano nel ciclo di due tre anni..

Dovremo convincerci di dover vivere con epidemie temporalizzate anche per le nostre api
e che ogni tempo
al riguardo ha la sue “stranezze”? Si scatenano, scompaiono e riappaiono ?

Potrebbe, cioè, essere possibile che un’epidemia in corso abbia già fatto il suo ciclo o anche realizzabile , che si ripresenti l’anno dopo

Immagine

dal 2008
Allegato. Uovini deposti in cellette ancora solo con base e nient'altro..


Per finire
Oso confidare un mio barlume di speranza..
Solo se arriverà in Italia il prodotto Remebee,specifico e ciò grazie anche all’intervento della dott.ssa Leo che sa come sbrogliare la matassa ( anche rimettendoci a livello pecuniario. Dott.ssa Leo ci ragguagli OBBLIGATORIAMENTE anche su questo tema essenziale)

Io, solo l’anno prossimo nutrirò delle speranze
Al momento attuale non ho una regina che non sia " invirosata”.
Non ho covata
che vada a termine della disopercolatura in maniera decente..

Chi si ritiene ancora fortunato
SENZA dirglielo esplicitamente, penso che non lo possa essere alla lunga

Mi arrampico sugli specchi

Ho fiducia addirittura nel Nosema apis che è stato solo un accoltellatore e non un killer
( only a thief, not a killer )
Purtroppo adesso, dando anche solo una sua mano a chi è più forte (= virus) gli effetti si fanno sentire

Quando? In primavera, in autunno, in inverno?Lo vedremo


D’ora in avanti, quindi, per mie nausee personali accomunate nel documentare da anni
( vedi Fotografie di api ammalate Voce malvirosi, già nel 2.008( fase silente?-Malvirosi) che le cose non vanno bene

Non mi soffermerò più su dati generali ( es. "i virus sono elementi obbligati a vivere intracellularmente in altri esseri IMBROGLIATI semplicemente con un loro facile Copia Incolla )
Mi limiterò soltanto a ciò che si verifica nei vari mesi o stagioni( primavera estate, fine settembre..)

Comunque con lo slogan di Flaiano ultra citato.
"Facciamoci coraggio che ..il meglio è già passato"

A presto.
Con stima sempre più grande nel nostro Forum
(a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 30/07/2012, 22:45, modificato 1 volta in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 30/07/2012, 17:11

da a.p.
Prodotto remebee Tm
Per dovuta conoscenza alla dott.ssa Leo, persona interessata ai Fatti
Già scannerizzato il testo intervista a ...
Jerry Hayes, ispettore apistico dello Stato della Florida
--
ANTICIPO QUI IL SUNTO.
Si parla di--

Craig Mello, Premio Nobel 2.006..”scopritore del momento “silente”, di quando un virus è presente ma senza nuocere
Questo già 6 anni fa

Il laboratorio VITA in Inghilterra da allora lavora per “silenziare” addirittura la varroa destructor

di “Vita” abbiamo già noti prodotti sponsorizzati in Riviste apistiche italiane
Apiguard/ Vitaoxigen / Vitafeed(= nutrire) gold/ B 401 contro la tarma della cera..
--
La Monsanto Italiana- Internazionale stava facendo altrettanto.


Beeologics nel frattempo sorpassa la Monsanto con risultati concreti, sperimentati dal vivo, con trial , per cui la Monsanto stessa nel settembre 2.011 decide di acquistare il brevetto
.
Immagine

Cellette rimaste chiuse

La Beeologics accetta perchè sa di mancare di una rete internazionale amministrativa capillare con agricoltori e che soprattutto ritiene che non bisogna più perdere tempo..

La Monsanto propone addirittura come loro tecnico dirigente
Jerry Hayes che accetta non dopo essersi accertato su ogni particolare e progetti della Monsanto

(Jerry Hayes , è ispettore apistico dello Stato della Florida, e da 25 anni al servizio delle api come gestore di The Classroom ( Scuola)
su American Bee Journal dove ha sempre sostenuto la modalità del gestire le api totalmente esenti da molecole chimiche)

Immagine
Cercare anche la voce visualizza e poi L'INVITO AL DOWNLOAD. Si vedrà tutto bene e meglio
.
-Povere apine con la parte finale dell'addome incollata al fondo. Se aiutate ad uscire mostrano ancòra brandelli di colla svolazzanti

A livello mondiale sono già editi parecchi libri che raccolgono sue risposte
--

Circa problemi psicologici psichiatrici tipici di chi frequenta Centri sociali per cui la proprietà è un furto e che le multinazionali, Monsanto compreso, sono e restano sempre
una cloaca di veleni,
non voglio perdere tempo, avendolo già fatto
. --
Oggi la Monsanto è convintamente alle prese nientemeno che con
UNA NON MOLECOLA CHIMICA.

Vedi interventi Voce la Salute delle api in Le virosi delle api
---
Ma ma ma..

Questo prodotto già brevettato in America, sottoposto a tutte le formalità richieste,
dove è rinvenibile attualmente?

--
Bandiera a mezz'asta
Oggi, niente viva la vita
--
Da
adolfopercelsi.
..
Ultima modifica di adolfopercelsi il 09/08/2012, 17:37, modificato 1 volta in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 31/07/2012, 19:45

Da: Adolfo Percelsi [mailto:adolfope@tin.it]
Inviato: martedì 31 luglio 2012 18.45

A: 'Apicoltura Angrisani'


Oggetto: uLTIME NOVITà.
Immagine

2012/7/31 Adolfo Percelsi <adolfope@tin.it>
Carissimo professor Randy Oliver

Un saluto ai tuoi figli ( sons astronautics and mother)

Sono Adolfo Percelsi, ( adolfope@tin.it) tuo grande amico

“In Italia ancora
no Remebee TM!!

E’ possibile avere un indirizzo anche privato( address private)
dove poter acquistare( to buy) il prodotto ed in che dosi quantità ridotte (quantity lowest?)
Monsanto. in Italia ?Un grazie.
W LIFE VIVE LA VIE
-.
Grass Valley, CA
http://www.ScientificBeekeeping.com
--
Già per dovuta conoscenza

Ing. Pasquale.
Penso utile far conoscere questa risposta anche per evitare ricerche vane..

Randy ha risposto già dopo un’ora.
Se ho capito-tradotto bene

-da Randy Oliver
“Il prodotto non è ancora sul mercato."
“Per la prossima settimana stiamo allestendo ulteriori test "
-
The product is not yet on the market. We will be setting up further tests next week.
--
I'm sure that as soon as they are happy with the product that they will make it widely available.
Sono sicuro che presto sarete soddisfatti del prodotto che stanno rendendo del tutto valevole
---
Best, (Nel modo migliore?!)
Randy

Post scriptum
Il testo verrà tradotto anche dalla dott.ssa Leo. Lo confronterò con molta riconoscenza

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 02/08/2012, 16:11

da adolfopercelsi
In confidenza
Preferisco inserire il pezzo così com’è e non farlo sostare qui sul mio computer, in attesa di un sempre auspicabile teorico miglioramento.
- La clinica vista dall'esterno che ospita un mio orfanatrofio. Da 4 mesi api senza madre e senza padri fuchi . -Ora il tentativo "disperato" di 40 uovini di fucaiole che hanno riattato il loro apparato ovariale pur atrofizzato da tempo..

Immagine Immagine

Immagine
Concetti desunti da American.Bee, Journal
Marzo 2.012 a firma di randy oliver–

“Sick Bees. Nosema. The smoldering epidemic)”
Api ammalate. Nosema epidemia “accettabile”( cova sotto la cenere”)
--
La progressione stagionale delle virosi
Fase 1
Nel tardo inverno viene interrotto il ciclo della covata
mettendo pure a soqquadro sia gli acari che la riproduzione di virus.

In momenti come questo la percentuale di varroa presente è minima

Immagine

-Grazie a barrette rialzanti 2 cm sui dorsali= miei abbeveratoi in stile piscina olimpionica
--
“Qualche volta in Dicembre “ è sempre Randy Oliver che scrive..
“Sometime in December”.
Talora in Dicembre
la colonia inizia l’allevamento di covata per trovarsi avvantaggiata al primo polline e a flussi nettariferi.
E’ questo il momento che segna l’ultimo “hurrà” per le “api a lunga vita
(le forti api proteinizzate,invernali) che inizieranno, dopo 5-6 mesi di vita..!?,a morire in massa,
però... però.. .
solo dopo che sarà nata una prima infornata di nuove api
Tutt’al più scompariranno, alla seconda(Harris 2.009)

A gennaio-febbraio

In altre parole.
‘viene portato a termine un rapido cambio di turno lavorativo con “operaie” giovanissime, quelle a breve vita
( le nostre solite api primaverili ed estive )

Nonostante questa situazione all’insegna di nuove vite
le stesse api sono ancora esposte al pericolo mortale del freddo e a deficienze nutrizionali
( chill and nutritional stress)
Il tutto potrà innescare problemi virali"
a.p.
Immagine

-Questi imenotteri, buffissimi, atletici, si tengono in verticale già solo con le mandibole. Come favo portante hanno una liana tipo Tarzan.
Orologi svizzeri, alle 19,15 tornano alla loro liana atterrando alla solita distanza, tra uno e l'altro( questi sono 6) per non essere disturbati dal vicino.. se russasse

'C'è un" padre putativo che ce li ha fatti conoscere ma poi..
(cercare poi Visualizza immagine e "scegli di scaricare". Sarà un trionfo di..commozione

-
Seguiranno annotazioni su
(Una più concreta dell'altra)

-Primavera e flusso nettarifero
-Il rinforzarsi della popolazione.
- In tarda estate
-Scarsità di polline
- Il glomere invernale

--Buone vacanze a tutti

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da VIKING » 04/08/2012, 15:11

Immagine Immagine

ciao, ho provato a inserire le foto di 2 favi
viking

Edit
ora dovrebbe vedersi
Ultima modifica di VIKING il 04/08/2012, 15:32, modificato 1 volta in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da riccardo80 » 04/08/2012, 15:37

Ciao io le vedo! Riccardo

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da sapiens » 04/08/2012, 17:05

Si, si vedono.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da VIKING » 06/08/2012, 12:29

riccardo80 ha scritto:Ciao io le vedo! Riccardo
ciao riccardo e sapiens...vorrei sapere anche cosa ne pensate...o aspettate la super diagnosi da zio adolfo?

un ri ciao
viking

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 06/08/2012, 18:10

da a.p.
inserimento testo in inglese
Immagine

a seguire la traduzione
(Intanto la dott..ssa Leo lo può ingrandire e passarlo ad altri in gamba come Lei)
dal prof.apicoltore Randy Oliver(American bee Journal, marzo 2.011)

-Che cosa è il prodotto Remebee e come opera?
Wath is Remebee TM?

-E' un presidio sicuro?( Is Remebee Safe?)


Come e quanto è stato testato?
Does it work

Risultati della esperienza personale californiese di Randy Oliver

( in estate e a novembre, addirittura con un po' di neve..)

a.p.
Ultima modifica di adolfopercelsi il 06/08/2012, 20:33, modificato 1 volta in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 06/08/2012, 18:53

VIKING ha scritto:
riccardo80 ha scritto:Ciao io le vedo! Riccardo
ciao riccardo e sapiens...vorrei sapere anche cosa ne pensate...o aspettate la super diagnosi da zio adolfo?

un ri ciao
viking
Quando il Prèside Wiking interviene non si può dire di no.
Sarebbe sufficiente sbirciare la muscolatura dell'antenato sia pure in emoticon per convincersi

Lo farò volentieri specificando particolari.

Visionato con molto interesse.
Ti anticipo che grosso modo con i tempi che corrono si può stare "allegri"
Un saluto agli altri esaminatori che stimo e che SO non essere "ruffiani" nel dare i loro voti

Un ciao e a presto

Post scriptum . Questa mattina presto ho rivisto con piacere un solo amico acrobata ..
Un saluto pure a quelli di Riccardo e anche di Sapiens,
il nostro Linneo tassonomico azzeccando la specie "eucera hamata"
Non era proprio facile.

Dallo "Zio""... Buona giornata
Ultima modifica di adolfopercelsi il 07/08/2012, 10:24, modificato 1 volta in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da VIKING » 07/08/2012, 8:25

adolfopercelsi ha scritto:
VIKING ha scritto:
riccardo80 ha scritto:Ciao io le vedo! Riccardo
ciao riccardo e sapiens...vorrei sapere anche cosa ne pensate...o aspettate la super diagnosi da zio adolfo?

un ri ciao
viking
Quando il Prèside Wiking interviene non si può dire di no.
Sarebbe sufficiente sbirciare la muscolatura dell'antenato sia pure in emoticon per convincersi

Lo farò volentieri specificando particolari.

Visionato con molto interesse.
Ti anticipo che grosso modo con i tempi che corrono si può stare "allegri"
Un saluto agli altri esaminatori che stimo e che SO non essere "rufiani" nel dare i loro voti

Un ciao e a presto
Dallo "Zio""... Buona giornata

buon giorno zio adolfo Sei un uomo da olimpiade !
propongo al forum di premiarti ,medaglia ORO.
grazie per la tua ,i tuoi interventi.....
viking

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 07/08/2012, 10:17

da a.p.
Ripropongo per utilità mnemonica
---
Carlo 11/ 8/08/2011,
"Informazione circa la sperimentazione che si sta svolgendo negli Stati Uniti su prodotti a base di RNAi.
Il prodotto che si sta testando si chiama Remebee e viene venduto in una bottiglia da 50cc che dovrà essere conservata nel congelatore.

Quando si decide di utilizzarla
1) deve essere scongelata a temperatura ambiente

e 2) mescolarla in 6,5 galloni di sciroppo.

La soluzione che si viene a creare
viene

3)data alle api in piccole quantità
perchè deve essere

4)consumata nel più breve tempo possibile dalle api
Altrimenti, se fermenta,
diminuisce l'efficacia del prodotto.

Remebee è efficace
a)contro il Virus della Paralisi acuta israeliana
b)e non lascia residui nel miele e nelle api.
Si sta mettendo in commercio il prodotto( più elaborato) RemebeePro che dovrà essere efficace

contro altri 7 tipi di virus ""

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 07/08/2012, 10:37

MrDish ha scritto:Quindi alla fine le api sono nelle mani dei "genetisti", cioè coloro che giocano a fare "DIO"......
Siamo alla frutta, sarò anche scettico, ma se tanti di noi che hanno api non per scopi "commerciali" si affidano alla manipolazione genetica invece di assecondare la natura, lasciare fare alla selezione naturale (e non selezionare varroa), le api avranno un bruttissimo 2012 e molti apicoltori pure.
Spero solo che tanti come me riescano a far convivere api e varroa in equilibrio "stabile", evitando di "stressare" troppo le api e lasciare che con i loro antichi rimedi riescano a porre fine od a tener sotto controllo tutte le virosi che negli ultimi anni molti apicoltori hanno "allevato" insieme alle loro api "salvate" quando invece dovevano soccombere!
Spero ancora nel "buon senso", quantità ormai finita e mal distribuita, purtroppo!
--
da a.p
COPIA Incolla

Ancora una volta siamo alla aperta stra ripetuta provocazione
Bisognerebbe quantomeno precisare che si ha a che fare con l'ape sicula autoctona non miscelata selvaggiamente come quasi tutte le altre

Poi rammentare pure che va fatta una distinzione basilare

1)Api-Bi-Oxal è una molecola naturale
che evapora
E' con questa che noi "trattiamo" le api

2) Apivar, invece, nipotino di nonna Amitraz, ora rifilato all'agricoltura
è una molecola chimica industriale
che resta a lungo sui favi e che una Commissione sanitaria continua a proporre imperterrita..
Con Apivar invece le api vengono negativamente "molecolarizzate"

Poi
visto che non servono anche queste ulteriori distinzioni
tutte quelle di Riccardo, fabio e di tanti altri

..mi impegno ad intervenire ogni volta
si ripresenti questa solita solfa, amministrativamente illegale
di non ricorrere a molecole neppure naturali e di propagandare,
in concreto, il lasciar morire le api.

Si può anche sperimentare il programma del “senza alcun intervento sanitario, molecole naturali comprese”
ma supportato da un protocollo che obbligatoriamente esige delle persone super partes.
In concreto –
Già alla partenza del trial-test

Avvertire il Veterinario del posto ( pagargli il disturbo/)

Contattare il Consorzio apicoltori della zona con nominativo ESPLICITO /
l’apicoltore più vicino alla postazione sottoposta al rischio pesantissimo del nessun intervento sanitario

Finora nessuno, ha reso noto simile procedura.

Se non si attuta ciò il tutto sarà proposta velleitaria, con valore zero( meno di una “cicca”) ma quantomeno anche motivo per incappare in sanzioni amministrative

Ogni apicoltore è tenuto ad accudire le proprie api/ non le può “abbandonare” se non avvertendo prima,chi di dovere

Al ripresentarsi mistico-ciclico dell’argomento zero trattamenti
riporterò le sopraccitate osservazioni, sapendo già di non perdere tempo e dover spiegare la ” rava e la fava”.
Mi basterà un Copia-Incolla
--
adolfopercelsi
Ultima modifica di adolfopercelsi il 13/08/2012, 15:36, modificato 1 volta in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 07/08/2012, 13:34

Intervista
Solo per chi ha voglia di perdere tempo

dottoressaLeo


Intervista . Va inquadrata con le date del prof, Randy. Sono disseminate in Le virosi delle api.
Chi le vuole sapere... le può trovare.
---
. 1)Remebee è un farmaco e
viene somministrato
2) in modalità sciroppo
perché le api lo possano suggere altrimenti equivarrebbe al disinfettante Oxigen che le api, data la sua acidità-paracetico, si guardano bene di assorbire

Si tratta di due realtà differenti.
Chi ha presieduto al tutto e ha presentato i risultati a livello mondiale su American Bee Journal a firma del prof. Randy Oliver che ha partecipato agli sperimenti (trials)

parla chiaro
E’ un farmaco ( punto e basta) e poi
specifica la modalità di assorbimento.

Si tratta di acqua e di una buona quantità di zucchero. Il tutto viene esplicitato così
“Farmaco somministrato tramite sciroppo.”

Post scriptum

Ditemi voi se con tutte le questioni che ci sono già ( Remebee può essere fatto giungere in Italia?, eccetera )
si debba correre dietro a difficoltà interpretative che già grammaticalmente non sussistono

Per me, quindi, il problema su questa quisquilia perturbante.. viene chiuso fin d'adesso, all’insegna
“Fine della trasmissione"
Ultima modifica di adolfopercelsi il 08/08/2012, 15:50, modificato 1 volta in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da MANU82 » 07/08/2012, 13:48

Sospiro di sollievo.
Ieri sera ho visitato alcune famiglie e in modo particolare le due dove avevo avuto problemi secondo me di PA ma leggendo e rileggendo i vostri post poteva trattarsi di virosi.
Dopo aver fatto il trattamento con acido ossalico spruzzato e dopo una consistente caduta di varroa riguardando i telaini francamente ho visto che la situazione è migliorata e solamente nella cassa messa peggio ho trovato qualche cella non perfetta e alla prova dello stecchino è venuto fuori un blocco di sostanza scura ma non filamentosa.
Dalla mia poca esperienza posso dire che alveari infestati da varroa hanno questi problemi pero' non si tratta di PA.
Riuscire a trattare in modo naturale (acido citrico,zucchero a velo ora mi è stato detto con l'aglio pero' quest'ultima non so' quanto veritiera sia) sicuramente aiuterebbe le api a contrastare tutti questi problemi.

SALUTI...

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 07/08/2012, 16:11

VIKING ha scritto:Immagine Immagine

ciao, ho provato a inserire le foto di 2 favi
viking
----
Ciao amico “viking “
Grazie per la medaglia d‘0ro.

Dopo le gare con gli sci in cui il mio Sci club di La Loggia
mi regala sempre una Coppa che finisce ai nipotini
già per il fatto,data l’età, di avere ancora il femore che mi permette di fare anche centro metri su un solo sci ed altrettanto solo con l’altro..
La tua "MEDAGLIA"comunque è gradita anche perchè a livello europeo ...mondiale..


Immagine
--
Mia famiglia senza fuchi ..senza madre ma con coraggiose fucaiole che sperano nellì'impossibile. Forse le salvo perchè a fine settembre avrò alcune nuove famiglie da seguire nella fase invernale
Senti
ora oso dirti qualcosa pur da una visita solo tramite allegato su computer

Ancora grazie per aver incoraggiato portato avanti questa metodica
--
Particolare importantissimo che conosciamo perchè tu stesso e Riccardo , più qualche mezza voce ce l’avete rivelato..

1) Fuchi non presenti ..Questo è già un segno pesante anche se al momento le api sembrino ancora tante..

Altre bazzecole o almeno che possono essere pensate come tali

Circa il colore cera del favo è ancora buona ma, se ci riesci, l’anno prossimo fagliela ricostruire..
Per le api sarà un grande regalo.

Se ricordo bene. Il favo sulla destra

Ha soltanto una cinquantina( circa) di pallottoline di polline= niente proteine!?)..Proprio alla striminzita

e non nelle classiche zone in alto e a mezza luna,ante e retro favo

L’altro favo delle foto ha soltanto tre palline ( salvo mie diottrie..!)

Non riesco a vedere bene se gli opercoli sono appiattiti o puntanti verso l'alto

Per fortuna..
Alla periferia degli stessi favi non trovo barriere coralline di cellette ancora chiuse come testifico sempre in tutti i miei..

Altro particolare. In ogni zona
a covata già ben chiusa
non dovrebbero essere presenti larve( con date diverse da quelle delle api opercolate) nei loro quattro giorni come tali

Deduzioni.spiegazioni..

Tutte le cellette riempite di miele tra la covata e tutte quelle citate delle larve sono state nuovamente arricchite di uovini ma..
dopo che le api stesse avevano estratto “la carcassa” precedente

Larve pure segnale di api non nate

Queste nuove deposizioni, però, –visto che sei mio grande amico, te le classifico solo lievemente.


Da ultimo ma pure importante
Pur notando covata compattissima, senza vuoti limitrofi

potrebbe darsi che dopo una ventina di giorni
il tutto riveli ugualmente una non nascita delle inquiline o di loro anche una sola parte..
--
L’anno scorso in agosto, con covata compatta, cera bianchissima,
ho avuto una fuori uscita di tutte le api, regina compresa.

Nessuna varroa, nella covata che poi, con tristezza, ho voluto certosinamente sbucciare

Quindi?
Riassunto
Covata chiusa.. Il giorno(circa) di quando hai scattato queste foto..
Supponiamo
avessero già di certo dieci giorni dalla fase uovo..,
aggiungene altri 11 o 13 ( per fuchi)

Come non bastassero regagliene ancora dieci
---

Ri-fotografa gli stessi e poi
se vuoi ripresentaci queste tue preziose radiografie

Un ciao a te e a tutto il Forum..

Dallo “Zio” adesso ORefice..

Saluti dal mio ultimo Eucera hamata a tutti vostri..ancora superstiti

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 07/08/2012, 23:45

da a.p.

segue dalla Prima parte
Intervista di un redattore alla Monsanto e Beeologic =Remebee
--
"Remebee utilizza RNA interferenza. Cosa significa in terminologia facile
Remembee, utilizes RNA interference. What does that mean in layman terms?

Eyal:RNAi
è un processo che si verifica naturalmente in molti elementi vivi, per processo con maggior contributo complessivo alla salute delle celle.

Ricorrendo ad una analogia, questo processo cellulare agisce come un interruttore graduale per regolare l’intensità della luce.
Qui Remebee analogamente,aggiusta-finalizza con gradualità la produzione di una proteina specifica( targeted)

- RNAi is a process that naturally occurs in most living things and is a major contributor to overall cell health. Using a simple analogy, this cell process acts much like a dimmer switch on a light by adjusting the production of the targeted protein.

--
Ho sentito dire che Remebee ha un largo spettro di inoculazione non direttamente specifico per qualsiasi virus? E’ esatto?.
I heard that Remebee is a broad spectrum inoculation, which is not directed specifically at any particular virus? is this correct?
--

No. Remebee è specifico allo IAPV ( paralisi acuta )
Tuttavia siamo alla ricerca di un nuovo prodotto generazionale ( Remebee TM!) a difendere potenzialmente le api fino a sette differenti virosi..

Eyal: No. Remebee is very specific to IAPV. However, we are already researching the next-generation product, which could potentially protect honeybees from up to seven different viruses.

Termino qui
perchè gli atti sono già stati portati a termine.. Vedi le date fornite da Randy Oliver, e riportate qui sul nostro Forum-Virosi
----

Remebee è stato brevettato riconosciuto legalmente da tutti gli istituti interessati.

E’ considerato farmaco terapeutico
(Is considered a therapeutic drug ..)

Ma..
Confidenze
--
Il prodotto è ancora in America.
Il gigante Monsanto ha "comperato " il prodotto Beeologics RemebeeTM
Ha sottoscritto di non modificare nulla.

La stessa Monsanto ha voluto come consulente direttore Jerry Hayes,
redattore su American Bee Journal, da 26 anni, sostenitore saggio e sempre documentato sul dovere di non ricorrere a molecole chimiche.

Remebee è tutt'altra cosa..
Chi non ne sapesse nulla "è pregato di far solo silenzio' "
------

1 SETTEMBRE 2.012 ORE 14,00
IMPORTANTISSIMO
BEESFREE PLUS

DA DOCUMENTAZIONI DI PERSONE INFORMATE SUI FATTI

Come già relazionato nel post in data 11/08/2.012

nessuna sperimentazione

… su Le virosi delle api.. e con informazioni dalla stessa dott.ss a Leo
le prove in Toscana circa il prodotto BeesVita Plus™

risultano una subdola fuorviante informazione.

L’italiano con nome e cognome a cui saranno inviati 4.600 litri dello sciroppo in questione
è una autentica “truffa”

Il titolare citato, da me cercato via telefono, nega di esserne al corrente
( tra l ‘altro non possiede arnie e delle api non conosce nulla
Anche il nominativo della Dott.ssa che ometto …..che ne ha gestito la sperimentazione, è frutto di fantasia .
per cui essendo stato io il divulgatore dell”avvenuta” sperimentazione fantasma , oggi sento il dovere di eradere il tutto.
A chi di dovere, se lo ritiene, l’invito a fare altrettanto, nella Home page, del testo “Scoperta scientifica”

Con inveterata stima per il nostro Forum.

adolfopercelsi
----

----
Ultima modifica di adolfopercelsi il 02/09/2012, 15:14, modificato 6 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da beequiet » 08/08/2012, 9:37

Buongiorno a tutti,
è sempre con estrema delicatezza che cerco di affrontare il problema delle virosi, che è un problema serio, annoso e che soltanto da qualche anno è balzato in primo piano.
Chiediamoci perchè... giusto un piccolo esame di coscienza su ciò che abbiamo fatto alle api, come abbiamo agito nei confronti dei nemici, sempre in agguato, e cosa stiamo cercando di fare, ancora oggi, per combatterli.

LA VARROA (da jacbosoni a destructor) è il primo vettore dei virus, seguito da tutte le altre patologie (di origine fungina, batteriologica ecc..ecc...) che contribuiscono ad indebolire il sistema immunitario delle api.
Già tenere sotto controllo la varroa è un primo passo per tenere basso il livello di virus...che ci saranno sempre nell'organismo delle api, perchè ci sono sempre stati...
Quanti di noi hanno il virus dell'Herpes? Sappimo che "scoppia" quando siamo più stressati....se cerchiamo di volerci bene, osservare uno stile di vita sano ed equilibrato probabilmente avremo minori possibilità di uscire con le labbra spaccate e ....baciare di più :okok:
Non adirarti Zio Adolfo, in questo momento sto facendo l'avvocato del diavolo ma credo che le vie da percorrere per avere api sane siano diverse, nel senso che possiamo, anzi dobbiamo, fare in modo che le api tornino forti... Le stiamo indebolendo noi, apprendisti stregoni, buttando dentro l'alveare di tutto e di più...
Questo non significa che la ricerca si deve fermare, non significa che dobbiamo tornare all'età della pietra...sono convinta che abbiamo bisogno di prodotti antivarroa (biologici o di sintesi), antimicotici, di integratori alimentari, di antivirali...
Ma quello che ho visto in questi ultimi anni di "disperazione apistica" è stato devastante...per le api!!

Zio Adolfo, ben venga Remebee o altro...ma da farmaco qual'è in Italia dovrà fare un percorso lungo prima che possa essere messo in commercio... l'iter di approvazione e messa in commercio dei farmaci è bibblico!!!

La Monsanto è un colosso farmaceutico, grazie alla sua potenza forse riuscirà a convolgere i MInisteri della Salute in breve tempo nella sperimentazione...anche perchè gli interessi economici legati alla commercializzazione del Remebee sono ENORMI IN TUTTO IL MONDO!!
Ora che l'apicoltura è in ginocchio in tutto il mondo...le case farmaceutiche si stanno svegliando...beh, svegliamoci anche noi!

I presidi medici, vanno usati, ovvio...ma con la massima cura, rispettando i tempi di utilizzo, non solo per il miele che ne ricaviamo che va venduto e consumato da altri esseri umani...ma anche e soprattutto per le api!!!
Così per gli integratori alimentari....

Nel corso degli anni passati a lavorare per l'Università ho avuto modo di partecipare a sperimentazioni di diversi farmaci, tutti miracolosi, e tutti inutili se usati in modo maldestro!

Forse questo mio messaggio verrà frainteso, criticato, ma sappiate che mi sto battendo per la sperimentazione del Remebee, non perchè credo ai miracoli...ma proprio per l'esatto contrario!!!
Credo solo se vedo....
Sono felice di condividere con voi le passioni, i miei dolori apistici e le mie idee...
Mi piace il contradditorio...parliamone...

Un abbraccio a tutti, Leo

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 08/08/2012, 10:58

MANU82 ha scritto:.
trovato qualche cella non perfetta e alla prova dello stecchino è venuto fuori un blocco di sostanza scura ma non filamentosa.

trattare con (acido citrico,zucchero a velo ora mi è stato detto con l'aglio pero' quest'ultima non so' quanto veritiera sia) sicuramente aiuterebbe le api a contrastare tutti questi problemi.

SALUTI...
---Ciao MANU EL FANGIO, PILOTA FORMULA unO ..
LA NUTRIZIONE è differente da alveare ad alveare a seconda delle caratteristiche genetiche della regina, della zona, della nostra conduzione.

Prima si stimola la deposizione, soprattutto dopo i confinamenti e i blocchi di covata, poi si integrano le scorte. Anche questo è un “protocollo operativo di Apimarca”
Le soluzioni zuccherine
addizionate di acido citrico
vanno fatte qualche ora prima della somministrazione

per dar modo all’acido di invertire il saccarosio, cioè somministrare di sera con soluzione limpida.

Alveari da stimolare la deposizione
vanno nutriti poco
(3-400 grammi 2 volte la settimana), liquido (1 litro acqua + 1 Kg zucchero + 2 grammi acido citrico per Kg zucchero + 0,4 % di polline ( raccolto da alveari propri senza sintomi di covata calcificata, o farine proteiche vegetali) per 2 settimane.
Alveari
senza scorte
ma che tirano covata fino al longherone superiore del telaio
vanno nutriti molto
(1-1,5 litri alla sera), denso (1 litro acqua + 1,4 Kg zucchero + 2 grammi acido citrico per Kg di zucchero) ed in breve tempo (tutte le sere per 1-2 settimane). Quasi ad avere un intasamento del nido ed un blocco di covata!!

Per fine settembre la nutrizione liquida deve essere terminata.

--aCIDO CITRICO Sì MA COME SCIROPPO altrimenti se solo la dose consigliata per il citrico offerta in mini coerchietti e sul dorsale non viene per nulla assorbita. Resta sul posto.. quindi darla solo in modalità sciroppo i dose..
---

"alla prova dello stecchino è venuto fuori un blocco di sostanza scura ma non filamentosa."

-Esiste un tipo di autentica peste americana che non presenta per nulla la filamentosità

Circa l'aglio la fantasia nostra non ha limiti.. Se poi pestato ed inserito in liquido non so quale "odore" possa emettere..

"a contrastare tutti questi problemi.".
Questo ce lo sogniamo.. i virus oggi come oggi vanno solo attaccati dal sisteme immunitario delle api che viene fatto scattare con la modalità che offrono Remebee e BeesFree

Lèggere, se uno vuole questo concetto in Le virosi delle api..
Al momento.Remebee è fermo dalla Monsanto che lo ha acquistato e Beesfree Vita presso la omonima SOCIETà AMERICANA

Campa cavallo che l'erba cresce..
MANU --Coraggio vicenda-- "Zio"Adolfo

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