Le virosi delle api

Prevenzione, diagnosi e controllo delle varie virosi
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Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 14/01/2011, 16:17

riccardo80 ha scritto:Auguri a tutti!! buon 2011 auguri alle vostre api e non alle vostre, mie varroe e virosi
Riccardo!
Riccardo..
Complimenti per aver incamerato la nozione basilare,
oggi non esiste solo il problema varroa, ma va concatenato a quello delle virosi
L' ing. Pasquale ha inserito il dato che "in esami portati avanti da Apenet una famiglia con zero varroe ( o quasi) , a livello di " malattie" ,non è per nulla diversa da quella che ne rivela un 30% "
Malato2 Tecnica apistica
segnivirosi

Penso di essere titolare di una discreta dose di speranza( Altro..come diagnosticatomi, "affetto da soffuso pessimismo" !) essendo ricorso al rifacimento di tutta la cera dal 20 aprile in poi..
Altro che mostrare un evidente, sia pur cortese risentimento, nel precisare che è stato dimenticato il focalizzare se una ventina di arnie potevano essere trasferite in un areale per...-.
speranza
Riccardo
anche se al momento si tratta di un file "ginepraio".. con brani da tradurre
Se sei forte in inglese invito te ed altri a darmi una mano
Penso siano pochi a proseguire nella lettura ma tentare..
Il titolo è problematico. Si basa su A.B.J.Dic. 2010
"Negli ultimi tempi abbiamo avuto una mortalità di api mai registrata in precedenza"..
"Anche le tue api moriranno per svariate disfunzioni virali?!"

Volentieri uno si persuade sia falso ciò che non desidera sia vero
Per ciechi volutamente non vedenti, tenterò di indicare come si possa trovare la presenza di una "malattia" virale: la quasi totale assenza di polline sui favi
Ciò riscontrabile pure a gennaio, in un giorno purché con pallido sole
Un grazie al Forum, unico sul Territorio a trattare di questa emergenza
Buona giornata (a.p.) :sig:
Ultima modifica di adolfopercelsi il 26/01/2011, 14:01, modificato 3 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da riccardo80 » 21/01/2011, 14:26

Ciao Adolfo scusa il ritardo nelle risposta!
il mio incontro con le “virosi" risale a qualche anno fa ho iniziato a notare famiglie che non occupavano più tutte le celle con la covata, questo era molto visibile quando era opercolata, nelle stesse famiglie notavo rose di api che non nascevano in modo regolare presentavano problemi...... spesso la covata fresca moriva ma non presentava i sintomi delle temute peste....... spiegavo i sintomi e nessuno confermava di avere famiglie in queste condizioni tutti mi dicevano hai la peste europea loro non capivano il problema... poi ho chiesto loro di farmi valutare le loro famiglie e tutte chi più chi meno avevano alcuni sintomi, anche se ovviamente negavano...... poi si lamentavano che in inverno alcune famiglie morivano anche se avevano scorte a sufficienza.

come ho arginato il problema: ho notato che gli sciami naturali che recuperavo presentavano una covata uniforme e così utilizzando sciami ho rifatto fare cera anche per le più colpite dagli strani sintomi e tutto è tornato nella norma ho dato la colpa alla cera che conteneva qualcosa che non andava.......

infine ho incontrato te su questo forum che mi hai dato il nome del problema VIROSI..... credo siano più presenti della peste americana e più infide della varroa che tra alti e bassi abbiamo iniziato ad arginare!

ho notato che le virosi a volte nascondono i sintomi per mesi per poi riesplodere magari nei periodi più critici come l'inverno, li giustiziano famiglie su famiglie, non tutti sono coscienti del problema perchè se non nel periodo di sciamatura si guardano troppo poco i telai!

questa è la mia umile esperienza con quel male oscuro che Adolfo ha identificato come virosi.... non sottovalutiamole..........

sto cercando di studiare il tuo documento ma con le lingue estere ho gravi problemi ciao e grazie di esistere.....

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 21/01/2011, 19:48

Ciao Riccardo
Grazie per l'intervento unico in tutta Europa
Mi basterebbe già la tua concreta attenzione di particolari che si evidenziavano alcuni anni fa per dire tutto quello che verrò a sapere
Comunque nel testo in questione, per consolarti, pian piano metterò anche dei particolari specifici per cui potremo capire di più..

Ho capito per esempio la grande utilità di invernare una famiglia, bene compattata in soli 4/5 favi invece di lasciarla dentro all'enorme volume delle arnie normali..
Mi fermo qui perché i tuoi concetti espressi mi hanno procurato un "groppo" alla gola..
Coraggio sempre e viva la vita
---------------
Lieto di festeggiare i due anni del Sito
assieme al nostro Ingegnere, ad Antonio e a tutti gli altri amici, alle prese, in specie i nuovi, con problemi che "visivamente" si riscontrano quando è tardi..
--
Se ho capito bene, si sta provando un prodotto antivirosi ( naturale perché preso dalle api stesse)che neutralizza il riprodursi dello stesso ceppo virale ..

Ci spero ma sempre a cervello freddo.
Riccardo .
Ti accorgerai che anche con sciami "nuovi", la covata che appariva tutta ben chiusa, dopo qualche mese, pur migliorando, è ancora zoppicante.

Facendomi coraggio: nel senso che non mi piace far soffrire nessuno,
farò conoscere alla voce Virosi
alcuni allegati, dei mesi precedenti.
Di come io a novembre, dicembre abbia ritagliato covata chiusa ed asportata per distruzione
Ancora
Dieci giorni fa, con lo zucchero a velo, ho potuto vedere da un'arnia, "stese ai miei piedi" sotto ai miei occhi nella vaschetta d'acqua circa 25 varroe. Ora sono su circa 5 come caduta naturale..Non ancora OK!
Sto guardando la covata, come spazialità bi-facciale, mano di un adulto e vedere se dopo i 21 giorni uscirà viva oppure se il freddo l'avrà già bloccata alla fase di prepupa

Un ciao bis ter quater..
Adolfo, lo "Zio" :sig: solo per meriti di anzianità

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 25/01/2011, 19:52

Per le images: cliccare su di loro con il tasto sinistro. Aperte: ri cliccare con il destro. Si vedranno ingrandite
lavori incorso da a.p.
Immagini di favi ammalati per virosi e non, da American Bee Journal

Immagine
4)Favo di covata opercolata, abbandonata, con api che stazionano altrove
Due favi a confronto: con polline a tutta parete sulla sinistra. L'altro: disastrato

Immagine
Ape con ali sfrangiate
Immagine

Un favo con "segni "di Peste europea (EFB)
Immagine
Seguiranno brevi didascalie (a.p.)
Malato1 Segni di malattia
segnidivirosi
apipiccole
Ultima modifica di adolfopercelsi il 24/06/2011, 22:54, modificato 4 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 26/01/2011, 15:52

Per le images: cliccare su di loro. Aperte: ri cliccare. Si vedranno ingrandite
da a.p.
didascalie su immagini precedenti

virosi
Allegato: seconda precedente immagine..

“Una evidente colonia sana, a metà maggio. Notare la covata compatta e la raccolta abbondante di polline
(Nella striscia, in alto, a sinistra).
Considerare pure la giusta proporzione tra covata ed api
Paragonare questa foto con quella a destra.”

“ Questa famiglia è all’ultimo stadio del collasso. La covata ancora viva ( parte bianca) è evidente segno che il collasso arriverà rapidamente”.
------------------------
Le api sono ospitanti almeno 18 virosi, quasi tutte costituite da un singolo filamento RNA
( Diario dei virus)
Alcuni come il virus della covata a sacco
da non confondere con quello della covata calcificata, settore funghi..
sono tra noi da molto tempo
Altri sono patogeni recenti
Ne elenco alcuni

DWV: Deformed Wing Virus ( virus delle ali deformi)
Infetta api adulte, uova, larve-pupe

KBV delle api= Kashmir ( India settentrionale) virus delle api

IAPV: Israeli Acute Paralysis Virus
Virus israeliano ( scoperto in Israele) della paralisi acuta delle api non adulte ( in generale)

ABPV: Adulte Bee Paralysis Virus ( nello specifico: api adulte)
Tremori di api che non sanno volare
--
BQCV( cella nera di regina)
---
Di G.Savorelli "Virus delle api e loro impatto sulla varroa" . Cliccare il titolo su Google
In Danimarca: riscontro
-Virus covata a sacco in 78 apiari, DWV( ali deformate) in 55,

ABPV( paralisi acuta) in 11, CBPV( paralisi cronica) in 4,
BQCV( cella nera di regina in 1 and KBV(kashmir)in 1.
--
Il KBV non era stato finora rinvenuto in Danimarca.
La larga maggioranza delle api campione è risultata infettata da uno o più virus .

Coraggio reciproco
A presto (a.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 05/02/2011, 16:35, modificato 5 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 26/01/2011, 17:02

Per le images: cliccare su di loro con il sinistro. Aperte: ri cliccare con il destro. Si vedranno ingrandite
da a.p. lo "Zio" :sig:
che presenta materiale di cui è già in possesso e che quindi non impiega tanto tempo per presentare il tutto. Siamo d'accordo?
Didascalia per l'ultima immagine dell'e-mail precedente. Su "Peste europea"

Da un resoconto dall’apicoltore prof. Randy Oliver
su American Bee Journal ( Sett. 2010)

-"Colonie durante mie operazioni apistiche si muovevano "affannate."."
"Covata che soffre da ciò che viene identificato come “EFB=”-peste europeai“EFB”=European Foul Brood"

"Notare l’angolazione gialla della larva; il contorto bianco della prepupa;"
l’opercolo affondato (sunken capping )e la parzialmente rimossa larva ammalata”
-
“In una sola notte, se arriva freddo acuto improvviso, le famiglie sono capaci di morire pur avendo miele accanto”, in mesi con tanto di erba verde, sottostante l'arnia
Ecco il testo originale
“Sickbrood suffering from what is termed “EFB-like” symptom. Note the “corn yellow” larvae; the slumping white propupae; the sunken capping, and the partially removed sick larvae.
Colonies in my operation whit these symptoms flounder”

“Api che non coprono la covata e si sistemano altrove, lasciandola sola”..
“Regina che resiste con poche api; aggirandosi attorno alla covata sparpagliata, qua e là.”.
Vedi foto ABJ Sett.2010
mieifavi

favimiei

Buona giornata :ave:
Ultima modifica di adolfopercelsi il 24/06/2011, 22:55, modificato 2 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 27/01/2011, 14:44

Per le images: cliccare su di loro. Aperte: ri cliccare. Si vedranno ingrandite

Mini reti propolizzate .. Importante modalità sanitaria a cui tutti possiamo ricorrere

Allegati
-Mini ritagli maneggevoli di reti propolizzate da offrire a famiglie ( quasi già prive di difese immunitarie) che non raccolgono propoli quando dovrebbero..
Immagine

-Striscia rete propolizzata stesa a tutta lunghezza dorsali dei favi
Immagine

-Retine già accorciate e puntinate sui dorsali
Immagine
Ultima modifica di adolfopercelsi il 25/02/2011, 21:36, modificato 3 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 27/01/2011, 17:49

Per le images: cliccare su di loro. Aperte: ri cliccare. Si vedranno ingrandite

dallo "Zio"
api..come e quando utilizzano la propoli

difesa

contro peste americana

Errore prospettare ceppi d’api
che raccolgano poca propoli..
Per fortuna che l’operatore non ci riesce ancora

Difesa delle api?
I due gèni immunitari scoperti durante la sequenza del loro genòma, non avranno valore se la famiglia è stressata per varie concause..

Le api che sciamano "vietano" già ai parassiti di colonizzare il primo punto d’ appoggio per costruzioni
Tappezzano di propoli ( anche) lo spazio di una" grotta"

Perfino la crepa nel muro in cui si sono “incuneate” a mattoni rossi, nel nostro avanzare con scalpello per aprire un varco per recupero, scopriamo
che sono catramati dalla propoli

Per evitare attacchi all’ingresso, si adoperano,
allestendo ” muraglie” cinesi. alla propoli,
con archittetonica alternanza di mini fori d’ingresso..
se l’apicoltore non ha già coadiuvato all’ impresa restringendo, nelle dovute maniere, parte della superficie per atterraggio e lancio, per uscite
Le mie arnie ( inverno compreso:topolini!?) hanno abitualmente inserita una rete, a misura d'Interdizione passaggio d’ape

-Ogni famiglia d’api sigilla tutti i buchi ( compresi quelli che noi non avemmo mai notato!)

Pure i due centimetri periferici a cui io ricorro per un rialzo sopra ai dorsali per nutritori “raso terra”
so che vengono presidiati al millimetro, per settimane, finché non siano percepiti come “mura di casa”..
-----
A seguire altre “meraviglie” della vita apistica che, con gioia, quotidianamente
possiamo documentare di persona
Con stima (a.p.)

American Bee Journal ottobre 2010. Il sistema immunitario difensivo della api. Di Randy Oliver. The Bee Immune System
Ultima modifica di adolfopercelsi il 01/04/2011, 15:58, modificato 5 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 28/01/2011, 14:49

Per le images: cliccare su di loro. Aperte: ri cliccare. Si vedranno ingrandite

da a.p.
Virosi. Quali segni comportano?
Miei allegati ultimi mesi; così da due anni
Ho 21 files come documentazione, soprattutto per ciechi," volutamente" tali
--
Aprire un'arnia sorridendo
fischiettando


Anche fuchi non nascono..Restano sotto opercolo
Immagine
-
Celle non ancora opercolate allo stadio di pre-pupe.. Rimaste bloccate a questo stadio
Immagine

-Favo colabrodo con tantissimi buchi. Le api presenti, ancora molte, possono indurre a cecità nel non percepire la gravità in atto. Se sbucciate.. rivelano strutture semivuote.Sacchi vuoti con nulla... all'interno

Immagine

Immagine
Api non uscite da sotto opercolo dopo 25 giorni.. Disopercolate manualmente, presentano teste già annerite-necrofore.. XD
Immagine
Allegato relax
Cassettina in polistirolo; per inverno.Solo 5 favi.A doppia parete
( vedi immagini precedenti)
Miei occhiali di protezione per rari casi di emergenza visto che ricorro solo ad acqua e zucchero
Retine con propoli igienizzante;, puntinate sui longaroni
Mini nutritori ..cavernicoli ma, sistemabili a tre centimetri dalle api ( marmellata-miele.. irrorati da zucchero)
Buona giornata. Viva la vita(.p.)
Ultima modifica di adolfopercelsi il 21/04/2011, 22:34, modificato 2 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 30/01/2011, 23:50

da a.p.
Per le images: cliccare su di loro con il sinistro. Aperte: ri cliccare con il destro. Si vedranno ingrandite

18 virosi

2)Il non ricorrere al Coadiuvante zucchero a velo per me è una delle più inspiegabili constatazioni

coadiuvante

Non basta accudire percentuale varroe
fare pure 3)un pensiero ad Oxigen che incide sui batteri
disinfettante
4) .. rifare la cera .
Da “Virus delle api e loro impatto sulla Varroasi “ di G.Savorelli. Cliccare il titolo su Google

"Studi De Miranda e Fries.. trasmissione virus da fuchi a regine.

Seme di fuco infetto da virus ali deformates è stato utilizzato per inseminazione artificiale di regine non infette dal virus.

A seguito della fecondazione: alta presenza virale

.. rinvenuta nelle regine fino ad allora indenni, non solo nella spermoteca,ma anche ovari ".
miei 21 files
teste annerite
Immagine

Altro grafico per capire come gli scienziati stiano operando sulla fase RNAi, fase scelta per essere fissata in maniera particolare sull'RNA dei virus e ciò grazie "all'intervento di sciroppo di zucchero che lo riduce a RNA sintetico, trasformato in un complesso denominato silenziatore RNAsi( in inglese si=Silencing) che interrompe ( e questa è la grande speranza)

la replica dei virus"
virosi bis
"Alimentare con piccole molecole dette RNA interferenti che possono interromperre l'espressione genica dei virus"
Metodo dei premi Nobel per Medicina A.Fire e C.Mello
(Il grafico è un regalo del redattore Cortesi della sua Rivista: L'Ape Agosto 2010
Ultima modifica di adolfopercelsi il 24/06/2011, 22:57, modificato 5 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 09/02/2011, 14:54

Sono a.p.
Per già sintonizzati
Nello specifico per Riccardo
Nel post
Trattamento con zucchero a velo
ho inserito, ieri l'altro.5/6 images. su come ho operato in una arnietta in polistirolo-doppie pareti..
Il tutto, forse, potrà servire

Intervenire in questi mesi, con soleggiamento discreto, aiuta a tenere bassa la percentuale di varroe ..

Trattare a novembre ( 5 trattamenti con il sublimato a distanza di 3 giorni!) fa pensare alla madre che non ricorre ad una quotidiana bonifica delle celestiali
pur sempre puzzolenti deiezioni del proprio bimbo
ma stabilisce di farlo il lunedì,
dopo aver partecipato alla festa Rave( selvaggio) Party.
.
Non basta ora un basso livello di varroe
se le api sono già state neutralizzate della difesa immunitaria.

Le virosi proseguono strade autonome anche se all'inizio aiutate dalle varroe in questa operazione di "ingresso" tramite "saliva", nello stomaco, intestino e cervello delle api, regina compresa

Ciò che tento di fare,. da due anni. pur non soddisfatto anche se ho ottenuto dei progressi.
Sempre a Riccardo che ha già attuato il rifacimento totale della cera
confiderò molti particolari, forse utili perché possa proseguire ancora meglio
--
Io spero proprio arrivino presto anche da noi quelle forme di difesa polivirali già messe in atto, in molti areali americani e già ultimate nel tardo autunno

virosi
gravitazione

Noi dovremo, però, nel frattempo aiutare le nostre api a risalire questa china
regalando la possibilità di avere nuova cera integrale; tutta,cioè, realizzata da loro tramite una sola mini striscia di 2/3 centimetri, iniziando dal 20 aprile circa..

Servirsi dell'erogazione Zucchero a velo partendo già da gennaio.

A seguire. A presto. Buona giornata dallo "Zio" Adolfo

-
Ultima modifica di adolfopercelsi il 21/04/2011, 22:34, modificato 1 volta in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 10/02/2011, 14:41

Sono a.p.

Lo dico ancora con.. serena ironia..
“Sono l’unico apicoltore in tutta l’Europa”, che riscontra arnie con almeno
1) Due virosi;
virosi

2) Percentuali di varroa elevata o anche solo pochi acari, avendo le virosi, già in stadio avanzato, una propria autonomia;
3) Nosema apis mellifera (patogena all’inizio primavera- in autunno inoltrato ed inverno) e Nosema apis ceranae.
Micidiale, questa, anche nei mesi estivi, senza ” deiezioni”

4) Con vari stress ( ritorno di freddo ( marzo- aprile-autunno).

5) Famiglie invernate ed in glomere su due favi ( solo zona superiore), con volume, termicamente sproporzionato
Ciò che tento di fare
virosi bis

a) Igienizzo con cannello a gas le arnie..fine febbraio
b )Ricorro ad arniette ospitanti cinque favi.
Alle quali, raddoppiare le pareti, appaiando polistirolo; ritagliato su misura delle esistenti pareti su cui infiggere chiodi lunghi che le perforano con facilità

c) Ritaglio parti di covata con eccessiva varroa all' interno, e ciò per l’intera stagione
Curioso le strisce, "rotaie" del materiale caduto, individuando il favo da cui sono precipitate le varroe,
andando a colpo sicuro sulla parte da asportare.

Questo soprattutto anche a novembre-dicembre..

- virosi

Un grazie dovuto al nostro Forum libertario
che accetta con cognizione di causa di rendere note anche queste questioni
che, per “causa”mia , altrove, hanno sollevato delle autentiche " canee"( etimologicamente.. da cane) con titoli di e-mail, inviatemi,
le più gentili" "Tutto fumo", con emoticons non censurate, di due tre "faccine" assonnate- dormienti , penso. già nel léggere la titolazione”virosi”
---
Buona giornata dallo "Zio"
-
Ultima modifica di adolfopercelsi il 01/03/2011, 15:15, modificato 2 volte in totale.

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 15/02/2011, 20:00

da a.p.
Non sto facendo del terrorismo gratuito.Ne sono solo spiacente.
Ieri da un amico in Zona Rivoli (To)
"In questi giorni ho constatato la morte di ben trenta mie famiglie d'api!"
--
Traduzione della didascalia sotto la foto

"Molte api, pur risultate positive al test Ali deformate (DWV) non ne presentavano i sintomi.
Tuttavia quando la varroa sfugge ad un controllo della sua infestazione,
come evidenzia lo strato bianco di poltiglia-guanina(da guano) sui bordi delle cellette,
il virus delle Ali sfrangiate (DWV)) espode in maniera epidemicamente devastante con ali accartocciate o tanto deboli da non emergere dalle cellette"
Foto dell’autore Randy Oliver. A.:B.J.Febbraio 2011
ESSENZIALE
RNAi sintetico interrompe la replicazione dei virus

Per tentare di capire "qualcosa" cliccare su sognare

Immagine Immagine Immagine

Buona giornata :"Zio"

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 28/03/2011, 17:45

dallo "Zio". Qualche informazione
:ave:
Solo per chi ha tempo da perdere..

Ad Apimel 2.011 è stata tenuta una conferenza dal titolo chiaro e dirompente:
"Le api continuano a morire"
Alla domenica, un'altra
sulle virosi
da parte del dottor Lodesani
Sono state portate documentazioni sulla certa presenza nei nostri areali di ben 5/6 di loro..
Però..
L' unica conclusione dedotta:
"Al momento attuale, come presidio, c'è ben poco; per non dire nulla"!
Ciò che conta è tenere livelli di varroa bassi...
-
Dalla Rivista A. Bee Journal sto seguendo i risultati su queste virosi specifiche
In America,infatti, migliaia di apicoltori si sono offerti di provare, sotto controllo, il prodotto e ciò con successo.
Notevole.Sconvolgente
La virosi smette di replicarsi con l'inserimento di una fase( silente) dellla stessa virosi che i laboratori sono riusciti ad individuare. Un po', in stile, cellule staminali.
Come per le ustioni..
si mettono su zone "arrostite", strisce di altra pelle umana sana che ricostruisca il tessuto.
Non si tratta, quindi, di un intervento chimico molecolare ma solo con materiale sano esistente
Ugualmente per le api, il prodotto in questione,
non potrà essere annullato dalla virosi stessa, come succede ora, alla lunga, per tutti i prodotti a molecola chimica

Termino
Nonostante si tratti di speranze geograficamente ancora lontane da noi, ho voluto rammentarle ugualmente
per, quantomeno sperare
MAQS”
Ci sono addirittura ulteriori speranze sul prodotto che l'ing. Pasquale ha presentato già nella Home page
Acido formico.. fornito ora con materiale che eroga il prodotto lentamente e che si può maneggiare anche soltanto con normali guanti.Non accecherà più

Forse.. metterò sul sito anche questi particolari sperando di accendere-aumentare l'interesse da parte di chi potrà avere -acquisire questo materiale specifico


Buona giornata. Viva la vita dallo "Zio"

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da flipper » 28/03/2011, 22:44

salve, vorrei portare il mio modesto contributo.La scorsa stagione ho trovato una famiglia che era in brutte condizioni uguale alla prima immagine del sig. Percelsi.Forse x fortuna o x ricordi di letture apistiche e avendo notato che non avevano miele fresco ho creduto opportuno di nutrirla x 2 o 3 volte quando mi avanzava un po' di sciroppo.Non so come ne xche' ma la famiglia si e' ripresa egregiamente con covata compatta e senza segni di virosi.Non ho usato nessun farmaco o additivo.Nell'immagine del sig. Percelsi si nota che non c'e'nettare fresco.Sara' vero?

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 29/03/2011, 14:37

Ciao Flipper. Attento osservatore

Grazie per l'intervento..
Se erano in difficoltà già per mancanza : alimentare
sei stato fortunato nella tua scelta..Circa le cellette

Tienile d'occhio per tutta la stagione. Infiniti auguri

Poi sotto voce.
Vorresti essere preciso e segnalarmi a quale immagine mia ti riferisci dato
che ogni giorno ne inserisco. Scrivi la voce di dove si trova l'immagine. Blocco di covata..eccetera
Sarà un piacere per me confermare tue considerazioni

Con stima. Lo"Zio"
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da flipper » 29/03/2011, 17:52

ciao "zio" l'immagine a cui mi riferivo e' quella datata 25 01 11 ed e' la prima, con covata a destra e api a sinistra telaino da nido. Ripeto sono rimasto sorpreso anch'io dallo sviluppo della famiglia che poi e' diventata normale ed e' invernata bene,ora non l'ho ancora visitata ma come il tempo lo permettera' vedro' come evolve la situazione.Noi apicoltori abbiamo poca fiducia nelle potenzialita' delle api,leggo spesso di usare tal prodotto x questo altro prodotto x quello.Le api sono state sfortunate la varroa la dovevano prendere 100 anni fa, avrebbero risolto il problema da sole senza il nostro affettuoso aiuto.Buona serata a tutti

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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 31/03/2011, 22:09

dall'amico Flipper"

"Ciao "zio" l'immagine a cui mi riferivo e' quella datata 25 01 11 ed e' la prima, con covata a destra e api a sinistra telaino da nido. "

Grazie per la segnalazione. Sei il primo ad essere così preciso.
Il favo ha molta covata chiusa ancora bene ma con opercolo leggermente infossato..

L'abbandono di covata, talora si verifica anche in una sola notte..

Il freddo è pure un'arma micidiale
Dato che sai trovare le immagini

Confronta il favo di sinistra ( con tanto polline e quello privo,ridotto un colabrodo;)
Altra rilevazione
che potrai fare alla tua prima visita

Ciò ti sarà facile perché la covata non è ancora estesa.
Vedi.. .
Se i tuoi favi in questione presentIno polline nelle solite" zone:
in alto, (pure al centro, ma sempre solo in alto e non nel mezzo della covata!) sui lati opposti in maniera verticalizzata e talora anche sotto alla covata, zona inferiore del telaio
----
Miei sette favi di una famiglia a fine ottobre avevano solo circa 150 pallottoline di polline .

Poi ancora ma più avanti. GIUGNO LUGLIO
Non so se tu ricorra alla (per me) feromonalmente miserabile gabbietta per 21-25 giorni ma in ogni caso pregherei come faccio io di chiedere all' amico ancora gabbiettaro di lasciarti controllare cosa succede dopo 7/8 giorni che la regina è imprigionata.
Potrai accorgerti come le api bottinatrici pollinifere ( dopo 7/8 giorni) quando non sono più presenti uova e larve)
smettano quasi totalmente di insilare polline.
Le api nutrici, infatti, quelle dal 4 al 12 gg, non ne faranno richiesta, essendo ora l'asilo assolutamente privo di uova e larve
Flipper..
un ciao e se vuoi .. fa' sapere qualcosa al nostro Forum
anche solo per contraccambiare informazioni
Buona giornata.Domani ..a Monginero sulla neve. Previsioni ottime
Alle ore 16, però, sarò già con le mie api. Che tristezza....lontano da loro!
Viva la vita, dallo "Zio" Adolfo
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 10/04/2011, 21:52

dallo "Zio"
Lasciatemi "fingere" di essere didatticamente " indignato" contro non vedenti, ma volutamente tali.
D'accordo?
Ripresenterò qualche decina di immagini di favi odierni, che fanno vedere molto bene come abbiano a che fare con le diciotto virosi di cui abbiamo già esposto qualcosa.
Oggi
Immagini di acquisto di una famiglia d'api di un mio "nipote" a cui ho dato "una mano" un braccio.." esigendo, però, come preziosa ricompensa di poter fotografare tutti i favi in questione.
Seguiranno didascalie ( forse entro domani)

Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

A seguire: didascalie.
Fuchi prigionieri di tarme
Zone periferiche di covata che si ferma alla sola fase di prepupa-pupa
Bei favi con cera nuova, unitamente a molti altri, semi catramati
Rettangoli di favo, ritagliati tramite forbice ed asportati già sùbito dall'arnia

Favi intasati di polline ma..al centro della covata, invece che interamente all'esterno della stessa
( Ma a chi gliene ..cale!)
A presto, con piacere
Un ciao a tutti (a.p.)
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Re: Le virosi delle api

Messaggio da adolfopercelsi » 12/04/2011, 14:06

dallo "Zio", testo per allegati della e-mail precedente

Concetti essenziali per interpretare le immagini

In favi vecchi anneriti-catramati è più facile che le cellette non vengano disopercolate-scoperchiate

Si potranno vedere “ciuffetti “ di fuchi, con la loro testona già in esterno e che agitano in continuazione, giorni e giorni, le loro antenne

In pratica restano bloccati sul fondo cella da una “colla che le tarme secernono
Vedere una tarma che sono riuscito a"fotografare"

Anche allargando, con un chiodino, le cellette.
addirittura sfondandole ed allargandole, i fuchi restano ancora lì, infossati
-Occorrerà, quindi, far sparire questo tipo di favi.

Altro particolare circa le celle da fuchi.. ( non è detto però che lo facciano sempre)
ma le api, prima di sciamare, si premurano di allestire celle da fuchi perché la loro nuova madre
(anche se da altri areali) venga "solo"inseminata ( feconda lo è già)°

-Fuchi "fratelli" delle api sciamanti che avranno la fortuna di inseminare altre regine giunte da “lontano” ( è la regina che va a cercare loro) ed i cui gèni di famiglia verranno disseminati anche altrove.

Circa la zone periferiche di cellette che non schiudono, le immagini sono veramente tante.

Ho trovato questo, anche in favetti da mielari sui quali la regina era andata a fare un “giretto”

Pure, cioè, in giorni belli termicamente, queste barriere coralline periferiche restano ugualmente chiuse..‘ Impressionante come queste zone, estese, persistano ancora sempre
-
Altro particolare, come intermezzo
Una forbice potrà servire per non spappolare il favo da recidere parzialmente e far così cadere poco miele.
Basterà anche una forbicina per le unghie; tagliente

( A presto qualche allegato) a.p.
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